13 settembre 2008

Qui Bologna: ''Protesteremo assieme alla Fiorentina''

Fonte: www.violanews.com

La doccia, gelata, arriva all’ora di cena. Fiorentina-Bologna resterà una chimera per i tifosi rossoblù, poiché il Casms, lo stesso organismo che due giorni fa decretò le porte aperte ma con unica limitazione al numero dei biglietti, uno a testa, per i tifosi bolognesi, ha deciso che il Franchi sarà aperto solamente agli abbonati della Fiorentina. Scontata la rabbia dei tifosi rossoblù, che dopo una stagione con trasferte anche da 6000 e 8000 persone senza il minimo incidente e dopo i 4500 corretti e colorati di San Siro, si vedono penalizzati per colpe altrui.
Durissima la nota ufficiale diffusa dalla società bolognese: “Profondo disappunto per il trattamento riservato alla propria tifoseria, che negli ultimi anni ha sempre dato prova di civiltà e correttezza sia nelle partite casalinghe sia in occasione di trasferte che hanno coinvolto un grande numero di sostenitori. La Società continuerà a fornire la massima collaborazione alle autorità preposte, ma si adopererà nelle sedi istituzionali competenti, unitamente alla Fiorentina, al fine di tutelare il diritto dei tifosi a sostenere sportivamente la propria squadra”.
Poi è stata la volta di Piero Gasperini, presidente del Centro di Coordinamento Bologna Clubs: “Siamo molto delusi per questa decisione che penalizza una tifoseria che negli ultimi anni si è dimostrata assolutamente corretta. Dall’episodio di Ivan Dall’Olio di quasi vent’anni fa ci sono stati tantissimi Fiorentina-Bologna e Bologna-Fiorentina senza il benché minimo problema”.
Ironia della sorte, proprio ieri pomeriggio c’era stato un incontro di due ore in Questura tra tutti i rappresentanti del tifo rossoblù e il nuovo questore Merolla per conoscersi e per uno scambio di impressioni sul rapporto forze dell’ordine-tifoseria, a conferma del clima di assoluto dialogo che si respira a Bologna. Delusi ed arrabbiati per la decisione del Casms anche i ragazzi della curva Andrea Costa: “Prima il contentino e poi la mazzata – fanno sapere – ci sentiamo davvero presi in giro”.