31 dicembre 2018

Comunicato 9 gruppi Ultras Bologna

Al termine del match che ha visto il Bologna uscire sconfitto per 3-2 dal San Paolo di Napoli e chiudere il girone d’andata al terzultimo posto con appena 13 punti, nove gruppi ultras della Curva Andrea Costa hanno diffuso un duro comunicato in cui attaccano i dirigenti del club rossoblù e chiedono un immediato incontro con il patron Joey Saputo. Ecco il testo integrale:

«Come da comunicato del 13/11/18, abbiamo atteso la fine del girone di andata per tirare le somme. Il campo e la classifica hanno decretato che la nostra pazienza è giunta al termine.
Pretendiamo ora di essere ascoltati da società e dirigenza: ci aspettiamo onerosi e oculati acquisti nella finestra di mercato che sta per aprirsi.
Pretendiamo un segnale immediato della volontà del club di rispondere delle proprie responsabilità: l’allontanamento immediato di Marco di Vaio da qualsivoglia carica dirigenziale. La strada di questo personaggio deve separarsi da quella del nostro glorioso club, della nostra città, della nostra curva.
Per quanto concerne Bigon e Fenucci, esigiamo ogni interruzione di rapporti di lavoro con il BFC il prima possibile.
Si è fatta l’ora che il patron Saputo si renda disponibile ad un incontro con le parti del tifo organizzato, e si prenda carico del peso della gestione di una piazza come Bologna, non solo a livello economico.
Quanto giudichiamo e contestiamo, sia chiaro, non sono gli ultimi 4 mesi di operato, ma gli ultimi 4 anni di mala amministrazione del nostro club.
Siamo pronti a lasciare vuoto il nostro settore in vista del match di Coppa Italia contro la Juventus.
Il tempo delle chiacchiere e dei comunicati finisce oggi; da ora agiremo per il bene del Bologna. Vi consigliamo di fare lo stesso».

Forever Ultras 1974 Bologna
Freak Boys
Vecchia Guardia
Four Cats
Sorvegliati Speciali
Mazzini
Capottati
Ctb 2004
Quei Ragazzi

5 novembre 2018

Comunicato Carrarese Settore 1908

"Purtroppo per l’ennesima volta dobbiamo subire noi gli errori degli altri. Dopo un’altra settimana di passione per questa situazione assurda dello stadio dei Marmi, ci ritroviamo al sabato mattina senza sapere ancora se domani faranno entrare o no il pubblico, in uno stadio “cantiere aperto”, per 1000 o 1200 persone solamente, i pochi che riusciranno ad accaparrarsi il biglietto, in quella che sarà la vera pagina triste della faccenda ovvero la “corsa al biglietto”!!! No alla corsa al biglietto, no al tenere sulle spine e a logorare la passione della gente di noi tifosi e di chi ama la nostra Carrarese! Solo il pensiero di sapere fratelli amici o tifosi come noi fuori senza poter entrare ci fa schifo. Ci fa schifo tutta questa situazione, questa odissea senza fine. Abbiamo accettato Pontedera perché la capienza sapevamo garantire l’afflusso di tutti, e infatti così è stato, ma giocare a Carrara per 1000 persone solamente non ci può soddisfare e non lo possiamo accettare. O la capienza sia garantita in egual numero come a Pontedera o se anche per un solo biglietto in meno non parteciperemo al vostro spettacolo e teatrino che ne seguirà sicuramente. La vostra soddisfazione per i 1000 posti ve la potete tenere. Ognuno sarà libero di fare quello che crede a livello personale, ma una cosa è certa, il SETTORE 1908 domani non entrerà! Anzi un muro, con chiunque condivida il nostro pensiero, che uno spettacolo triste e per pochi. I nostri cori si alzeranno e le nostre bandiere sventoleranno ugualmente ancora più orgogliose di sempre!
Invitiamo chi condivide il nostro pensiero a venire allo stadio e stare fuori con noi.
LA NOSTRA PASSIONE NON È NELLE VOSTRE MANI!

I RAGAZZI DEL SETTORE 1908

Comunicato Red Blue Eagles L'Aquila

 

17 ottobre 2018

Auguri Brigata Fidelis compie 20 anni

 

 
La Brigata Fidelis compie oggi 20 anni. Era, infatti, il 18 ottobre 1998 quando, in quel di Monza, fece la sua prima apparizione lo striscione che da allora non ha mai smesso di essere presente ovunque giochi ù Jandr.
Un inizio difficile ed un cammino costellato di gioie e dolori (come la vita...) portato avanti sempre con impegno, sacrificio e grande passione per la nostra bandiera e la nostra città.
È un tratto identitario questo.
Noi, la Fidelis e Andria, la nostra città, siamo un tutt’uno.
Il nostro non è “solo un gruppo ultras”.
La Brigata Fidelis è un modo di pensare e di agire, è uno stile di vita.
Nessuno è come noi e noi non siamo uguali a nessuno.
Siamo la Brigata e siamo fieri di esserlo.
Un ringraziamento particolare va a chi la Brigata l’ha pensata, voluta e fondata, a chi nel corso degli anni ha portato avanti “la baracca”, a chi c’è ora e a chi non c’è più fisicamente ma è presente ogni momento nei nostri cuori e nei nostri pensieri.
Ad maiora Brigata Fidelis 💙
Di tempo ne è passato ma siamo ancora qua, ed oggi come allora tifiamo Andria!
Brigatisti nel cuore!
Brigatisti nella mente!
Brigatisti sempre!
Auguri 💙

5 ottobre 2018

Perugia, i tifosi della Nord: "Basta critiche, sosteniamo i Grifoni"

Decisa presa di posizione dei gruppi organizzati della tifoseria del Perugia, che invitano a sostenere i Grifoni in vista del match di sabato contro il Venezia. Con un comunicato ufficiale la tifoseria biancorossa ha fatto il punto dopo un inizio di campionato non certamente brillante dal punto di vista dei risultati.
«Siamo soltanto alla quinta giornata di campionato ma pensiamo che la misura sia già colma, viste tutte le chiacchiere che si fanno continuamente sui social e non solo, contestando senza tregua squadra, allenatore e dirigenza. Tutti a dare giudizi e sentenze, spesso senza neanche più aspettare la fine delle partite, sempre pronti alla critica, al post, al commento. Tutti allenatori comodi sul divano di casa. Molti forse hanno dimenticato che il principale compito di un tifoso è tifare. Questa stagione è ufficialmente entrata nel vivo e ogni partita sarà determinante per il campionato, a partire dalla prossima in casa con il Venezia. Abbiamo sempre chiesto rispetto ed impegno, finché ciò non verrà meno questo ambiente merita sostegno e fiducia incondizionata. Di certo ci sarà da combattere punto su punto e chi si aspettava di stare al vertice o di avere lo squadrone ammazza campionato è bene faccia i conti con la realtà, chi invece continua a pensare che è tutto bello solo quando si vince forse, a nostro avviso, dovrebbe dedicarsi ad altre squadre. La passione per il Perugia va ben oltre il risultato. Ogni partita è una battaglia e la squadra non deve combattere da sola. Pretendiamo impegno e dobbiamo dare il massimo noi per primi, su ogni risultato c’è anche la nostra fatica, la nostra passione.. quella vera. Sabato portate tutti in curva una bandiera e la voglia di tifare !! Il Grifo ha bisogno della sua gente sugli spalti, dello sventolio di bandiere biancorosse, del canto incessante della Curva Nord. Tutto il resto conta niente. Il Perugia non si discute… si ama. Ostinatamente Ac Perugia. Firmato: i gruppi ultras della curva nord».
Fonte: umbria24.it

1 ottobre 2018

Comunicato Carrarese CNLP (Curva Nord Lauro Perini)

In merito all'atto vandalico riguardante le scritte in Piazza d'Armi gli Ultras delal Curva Nord Lauro Perini prendono le distanze attraverso un comunicato.
Questo il testo.

"Alla luce delle scritte comparse in nottata nella nostra Piazza D'Armi, fra le quali recitanti "Ultras Carrara", la Nord intende prendere le assolute distanze da certi atti vandalici soprattutto se eseguiti ai danni del nostro marmo e dela nostra città che tutti noi abbiamo nel cuore, così come da qualsiasi altra squallida simile iniziativa che verrà condannata.
Detto questo "la madre degli stupidi è sempre incinta"
CNLP (Curva Nord Lauro Perini)

19 settembre 2018

Ultras Civitanovese

 Per molti anni abbiamo dovuto subire l'avvento di truffatori, mafiosi o pseudo-tifosi che semplicemente acquisendo la proprietà della nostra beneamata Civitanovese l'hanno sfruttata per i propri comodi per poi gettarla nel cesso.

Ancora oggi riviviamo la stessa situazione, ovvero quella di una società che decide di acquistare il sodalizio all'asta e, abbandonando il titolo sportivo in FIGC, si ritiene libera di farla sprofondare nelle più basse categorie dilettantistiche per non pagare i debiti sportivi derivanti dal fallimento "cerolini", mentre continua a mentire dichiarando che la caduta in prima categoria sia colpa della FIGC che non ha voluto iscriverla (quel signore che si fa chiamare presidente della Civitanovese forse non sa o fa finta di non sapere che la FIGC non decide nulla sulla collocazione delle squadre nei campionati bensì verifica domande di iscrizione e requisiti di partecipazione delle società richiedenti).

Questa stessa società targata profili che mantiene rapporti con quel "bresciani" che qualche anno fa ha metto in tasca i soldi delle famiglie, negando di fatto ai figli di Civitanova la possibilità di far parte di un settore giovanile dove tutto avrebbe potuto funzionare e nulla funzionava per il latrocinio di soldi operato da pezzenti che poi sono fuggiti di corsa da Civitanova operando la più grossa truffa ai danni di sponsor, cittadini, giocatori e tifoseria.

Questa società che denuncia i propri tifosi, cerca di farli diffidare e in un caso ci riesce, dichiarando a più riprese di "volergli fare la guerra", questa società che gestisce una squadra di giocatori con il sistema fatto ad arte da procuratori-avvoltoi e che ancora oggi, per auto affermare la propria identità, gioca con le maglie dell'era "patitucci".

Perciò studi e con le palle piene di tutto questo schifo e dopo un anno di attesa in cui abbiamo visto solo peggiorare la situazione, riconfermiamo che noi con questa società non ci saremo.

E fin quando questa gente continuerà a tenere in ostaggio la Civitanovese, NOI NON TORNEREMO ALLO STADIO!

Quello stesso stadio che, ormai lo sanno anche i muri, vogliono demolire solo ed unicamente per soddisfare i loro sporchi interessi: noi non saremo loro complici nella più grande speculazione edilizia che sia mai avvenuta a Civitanova.

Inoltre continueremo a contestare questa società in ogni occasione possibile, cercando anche di boicottare le attività di questa società e di chiunque vorrà legarsi a loro tramite sponsorizzazioni.

siamo ultras e sempre lo saremo, con quella stessa dignità e orgoglio che sempre ci ha contraddistinto, con lo sguardo oltre il semplice gioco del calcio: noi non cerchiamo solo una palla che rotola da seguire la domenica, a noi questo non basta!

Ci reputiamo dei nostalgici romantici convinti oggi più che mai che quel calcio di un tempo, fatto di persone e non di interessi personali possa tornare, così da portare finalmente entusiasmo e aggregazione in quel nostro stadio che, ad oggi NON VEDIAMO ALCUN MOTIVO PER CUI DEBBA ESSERE DEMOLITO!

CIVITANOVESI ULTRAS

27 agosto 2018

Genoa-Empoli, gli ultrà: 43 minuti di silenzio per le vittime del crollo del Ponte Morandi

Quarantatré minuti di silenzio, uno per ogni vittima del crollo del Ponte Morandi dello scorso 14 agosto: è questa l’iniziativa che i gruppi Ultrà del Genoa e l’Associazione Club Genoani hanno deciso di prendere in occasione del match tra Genoa e Empoli, il primo dei rossoblù dopo la tragedia.
«Sarà un silenzio assordante di 43 minuti, uno per ogni bambino, lavoratore, studente, papà o mamma che oggi non sono più con noi - si legge nel comunicato congiunto - La nostra cara Genova ha subito un trauma che il tempo non potrà cancellare. Noi non lo dimenticheremo mai, così come non dimenticheremo chi non c’è più e, nel ricordo di questa assurda tragedia, vogliamo stringerci tutti insieme. Per questo domenica scegliamo la strada del silenzio, nel rispetto di chi ha visto spezzate le proprie vite su quel ponte e della nostra città.
In occasione di Genoa-Empoli - prosegue il comunicato - per i primi 43 minuti le nostre bandiere non sventoleranno, i nostri striscioni capovolti coloreranno lo stadio diversamente e le nostre voci rimarranno silenziose. Vogliamo rivolgere un particolare ringraziamento a tutte le tifoserie d’Italia e non solo, che hanno espresso vicinanza alla nostra città. I loro gesti, i loro striscioni, sono stati molto più veri delle parole di circostanza di tanti tesserati che, poi, nelle loro dichiarazioni hanno dimostrato solo di pensare alle partite e al fare andare avanti la macchina del business, dimenticandosi che nella vita bisogna essere uomini e non burattini. Noi non siamo così, siamo profondamente diversi e di questo ne andiamo orgogliosi, così come orgogliosi siamo e sempre saremo della nostra amata Genova, che ancora una volta saprà risorgere. Saranno 43 minuti di Silenzio, 43 minuti di amore».

17 luglio 2018

Comunicato Bulldog 1991 Curva Nord Bari

Preferiamo la serie D ad una serie C senza dignità.
I titoli sportivi non si usurpano alle altre città e ai loro gruppi ultras.
Pensiamo che nessuno possa arrogarsi il diritto di appropriarsi del nostro nome dei nostri simboli e che sia nostro dovere opporci fermamente ad una tale ipotesi. A quei tifosi che stanno caldeggiando tale soluzione diciamo che non c’è niente di più lontano dalla mentalità ultras.

11 luglio 2018

Comunicato Curva Sud M. Stasi Brindisi

In merito all'articolo apparso su una testata giornalistica locale, la Curva Sud Michele Stasi tiene a precisare che le scritte apparse all'interno del sottopassaggio sono opera nostra e ci assumiamo le nostre responsabilità.
Condanniamo, invece, con forza, chi vuole darci colpe al di sopra di una semplice scritta, in quanto il sottopassaggio era già decorato in maniera indecente, ma nessuno ha mai pensato di fare articoli.
Teniamo a precisare, inoltre, che il muro è stato IMBIANCATO da noi per realizzare la scritta sopracitata, quindi non crediamo di aver rovinato un bel niente visto che il sottopassaggio era già uno scempio, e ci limitiamo a parlare solo di scritte e non di altro, che dovrebbe essere più importante per la salute della gente che ogni giorno percorre il sottopasso.
Scusate il nostro intervento, ma come noi ci prendiamo le nostre responsabilità dovrebbero farlo anche tanti altri senza distorcere la realtà.
Curva Sud M. Stasi

22 giugno 2018

Comunicato Curva mare Cesena


Le parole di Giorgio Lugaresi rivolte a noi Ultras preferiamo non commentarle, è evidente lo stato confusionale in cui si trovava nel momento in cui le scriveva e non è nostra abitudine accanirci su chi è a terra, arreso, indifeso. Per un tifoso il fallimento della propria squadra è l'ultimo dei pensieri, questa dirigenza, in questi anni, ha reso quest'ipotesi accettabile e perfino auspicabile. Un tifoso vive di sogni ed emozioni, sogna traguardi da raggiungere, vittorie rocambolesche o insperate e si emoziona per un gol o per una giocata spettacolare. Questa dirigenza è stata capace di parlare solo dei soldi che non aveva, di quelli che miseramente elemosinava, mai di quelli che forse si spartiva e mai di sogni, quelli non potevamo permetterceli. Adesso, voltiamo pagina in fretta, il foglio bianco non ci spaventa perché c'è una storia nuova da scrivere, senza Lugaresi, perché lui non ci sarà più, ma noi ci saremo sempre in serie D come in Serie A! Adesso ci sarebbero le condizioni ideali per trasformare i sogni in realtà, una possibile proprietà solida e ambiziosa, un allenatore appassionato capace di accendere i cuori e riempire lo stadio, e noi PRIMA certezza di questo bellissimo sogno.

Comunicato Curva Nord Perugia

Questo il comunicato della Curva Nord: 
"Si è tenuto, di recente, un incontro tra i rappresentati dei gruppi ultras e la società dell’ A.C. Perugia, con lo scopo di voltare pagina dopo le vicende che hanno caratterizzato la stagione trascorsa. Alla dirigenza tutta è stato ribadito un concetto fondamentale; prima dei risultati, indubbiamente importanti, esigiamo il rispetto di società e giocatori. Una gestione presente e oculata attenta alle inadempienze di ogni suo dipendete, soprattutto dei suoi calciatori. Tutti quelli che amano, seguono e sostengono il Grifo meritano di essere corrisposti con impegno, sacrifico ma soprattutto rispetto.
Su questo punto siamo inamovibili, abbiamo puntualizzato che nella stagione prossima saremo intransigenti di fronte a tali mancanze. Alla società non abbiamo recriminato molto più di questo, visto che nel corso di questa gestione i conti del Perugia sono sempre risultati perfettamente in ordine ed il progetto è stato sempre ambizioso. Le squadre costruite nelle ultime stagioni hanno chiuso il campionato sempre nella parte alta della classifica ed, a parte alcuni singoli episodi, possiamo ritenerci mediamente soddisfatti dei risultati sportivi. Siamo ben conosci delle difficoltà e delle possibilità quindi restiamo ben saldi con i piedi per terra, senza lasciarci trascinare troppo dell’emotività di una piazza giustamente ambiziosa, come la nostra.
Questo era un passo importante e doveroso per ricompattare un ambiente frastornato dall’ultima annata calcistica. Per il bene del Perugia era giusto che questo chiarimento avvenisse quanto prima, per ricominciare nel migliore dei modi un nuovo campionato".

27 aprile 2018

Maradona simbolo Juventus, gaffe clamorosa in Fifa 2018

 

Clamorosa gaffe presente in Fifa 2018: nella curva della Juventus appare uno striscione che ritrae Diego Armando Maradona. Il Pibe de Oro sull'episodio: "Ho già attivato i miei legali, non si può fare un errore del genere in un gioco così visto"

Diego Armando Maradona simbolo del tifo bianconero! Incredibile, ma vero… almeno nella realtà virtuale di Fifa 2018. È questa la clamorosa gaffe presente in uno dei videogiochi più famosi e diffusi al mondo: quando si avvia la partita tra Napoli e Juventus, infatti, nella curva dei tifosi bianconeri – proprio vicino la bandierina del calcio d'angolo – appare uno striscione che vede raffigurato Diego Armando Maradona, idolo storico e indiscusso del tifo napoletano. Un errore davvero clamoroso che il Pibe de Oro non ha proprio gradito. Un episodio che lo stesso Maradona ha commentato così ai microfoni di Radio Kiss Kiss: "L'immagine mia nella curva della Juventus alla PlayStation? C’è qualcuno che sta facendo le cose sbagliate, non si possono fare certi errori. Per questo motivo ho già attivato i miei avvocati, non si può fare un errore simile in un gioco così visto", le parole del Pibe de Oro. Una gaffe davvero incredibile quella di Fifa 2018 che sul web è subito diventata virale e che accende ancora di più il duello scudetto: tra Juventus e Napoli la rivalità sportiva adesso è anche… virtuale!

fonte: sport.sky.it

12 aprile 2018

30 Anni allentati Fasano - Iniziative ...

 

Il 17 aprile gli Allentati Fasano compiono 30 anni. Con lo striscione apparso per la prima volta durante Fasano–Potenza, del 17 aprile 1988, campo neutro di Putignano, nasceva il gruppo di tifosi organizzati più longevo della nostra città. Un nome nato quasi per scherzo al ritorno delle tante trasferte affrontate nell'esaltante campionato che vide il Fasano approdare per la prima volta tra i professionisti. “Anche oggi ci siamo allentati” da motivo predominante di ogni fine trasferta si trasforma in qualcosa di concreto. In tutti questi anni gli Allentati Fasano sono stati un punto di riferimento per tante generazioni di ragazzi e ragazze svolgendo anche una funzione sociale. Mentalità Ultras, aggregazione, solidarietà e antirazzismo: questi sono i valori fondamentali in cui tutti gli Allentati si sono riconosciuti nel corso degli anni e oggi, per loro, è giunto il momento di festeggiare questo traguardo storico e da qui a luglio lo faranno con una serie di eventi in programma.

Questa la serie di eventi :

Venerdì 13 aprile, ore 19, Laboratorio urbano (Chiosco dei minori osservanti), presentazione della “Mostra storica 1988 – 2018 - 30 Anni da Allentati”. Foto, materiali vari, video e ricordi del gruppo più strano d'Italia.

Da venerdì 13 aprile a lunedì 16 aprile dalle ore 18 alle 20 apertura al pubblico della “Mostra storica 1988 – 2018 - 30 Anni da Allentati”.

Martedì 17 aprile, ore 19, presso lo Stadio “Vito Curlo”, intitolazione della Curva Sud

Martedì 17 aprile, ore 20, Corteo degli Allentati per la vie della città. Partenza nei pressi dello stadio “Vito Curlo”e arrivo in piazza Ciaia.

Domenica 22 aprile prima della partita valevole per l'ultima giornata del campionato di Eccellenza coreografia del trentennale

13-14-15 luglio Ultras Fest 2018, torneo di calcio popolare “Per voi che ci guardate da lassù”, concerto dei Los Fastidios.

29 marzo 2018

Comunicato Aragonesi Vasto

 l gruppo Aragonesi dopo gli ultimi avvenimenti si sente in dovere di precisare che:
Stiamo vivendo un clima di tensione creato dalle istituzioni che vedono in noi ultras l’unico problema di questa città, quando dovrebbero pensare ad altro,sicurezza della città in primis mirando solo ad emettere daspo nei nostri confronti per risolverlo ma non è così quindi abbiano deciso di protestare fino a fine campionato a modo nostro, mettendo in casa e in trasferta le nostre pezze al contrario per difendere e far capire a tutti il nostro essere liberi, rispettando e facendo rispettare i colori di questa città della NOSTRA città in ogni stadio d’Italia…
Ribadiamo noi non siamo criminali!

ULTRAS LIBERI