28 dicembre 2007

Catanesi dentro la nord di Reggio

Fonte: G. Sicilia

Reggio blindata, con posti di blocco sparsi dalla Sicilia alla Calabria, e moltissimi mezzi e uomini impegnati.
Un piccolo gruppo di sostenitori catanesi con sciarpe e stendardi riuscendo a superare i controlli si è presentato dentro la curva nord dello stadio Granillo pochi minuti prima dell'inizio , settore occupato dai supporters reggini. Iniziano i primi tafferugli con i tifosi di casa, ma poco dopo la polizia interviene obbligando gli ospiti a lasciare il settore per spostarsi in quello a loro destinato.
Vittoria di merito della Reggina che conquista punti preziosi per la salvezza.

Onore ai veri tifosi

Fonte:curvanordmilano.net
E' andato tutto come doveva andare ed ancora una volta gli Ultras, l'unico vero Cuore del Tifo Milanese, hanno dato ampia dimostrazione di cosa significhi esser pronti a tutto per difendere i propri Ideali.

In un gemellaggio impensabile con la Sud abbiamo dato un segnale al Mondo di come in Italia, in materia di Tifosi ed ordine pubblico, prevalgano solo le logiche di un'ingiustificata repressione fondata sull'applicazione di leggi incostituzionali.

Dopo aver distribuito 80000 volantini all'esterno dello Stadio per spiegarne le ragioni, 120 metri di striscione diviso tra le due Curve ed esposto senza l'autorizzazione di nessuno, ha lanciato il messaggio che le istituzioni non dovrebbero ignorare.

I Tifosi hanno il Diritto di poter scegliere in quale forma esprimere il proprio attaccamento alle Squadre per le quali tifano e lo stato dovrebbere quantomeno rivedere certe assurde misure liberticide nei confronti di chi ama veramente il calcio.

Oggi l'Inter ha vinto il Derby ma il Calcio inteso come evento sportivo, sta rischiando di perdere l'anima di chi lo rende un'attrattiva unica ... la Passione del pubblico.

Onore alla Sud per la coerenza dimostrata per tutto il corso dell'incontro e per la collaborazione nella definizione dello sciopero del Tifo e Grazie a tutti i Ragazzi della Nord per l'ennesima dimostrazione di Mentalità.


LUNGA VITA AGLI ULTRAS !!!

27 dicembre 2007

Comunicato Gruppo Rock Napoli

Comunicato Gruppo Rock Napoli
25 Febbraio 1988 iniziava l’avventura del GR.
Erano i tempi del Mario Argento,di Nicola De Piano,poche soddisfazioni e tante delusioni.Eravamo un gruppo di amici che aveva l’unico scopo di sostenere Napoli.
Anni indimenticabili,emozioni indelebili nel portare avanti il nostro stile,i nostri ideali,il nostro modo sano di vivere il tifo.
Di quegli anni ricordiamo l’unico grande infinito gemellaggio con i Warriors, il rapporto carico di rispetto e amicizie storiche con i “vecchi” della Fdl Bologna, rivalità storiche con i gruppi casertani (GBN ed IBN)

27 Dicembre 2007 GAME OVER.
Il GRUPPO ROCK a partire dalla prossima partita in casa con Udine non sarà più presente sugli spalti.
Tale decisione seppur sofferta è maturata in virtù degli ultimi episodi,anche se perdura da tempo un nostro disagio dovuto alla diversità di vivere l’essere ULTRAS.
Abbiamo cercato di colmare più volte la distanza tra noi e il resto della curva,facendo innumerevoli passi indietro. Tutto ciò ha portato al depauperamento dei nostri ideali,con un conseguente ridimensionamento numerico.
Abbiamo constatato la nostra estraneità al movimento ultras basket partenopeo e,non essendo intenzionati a scatenare una guerra fratricida, abbiamo maturato quella che per noi era l’unica soluzione possibile: lasciare il palazzetto, la nostra casa.
Non abbiamo la presunzione che esistano “uomini buoni per ogni stagione”.
Evidentemente questa non è la nostra stagione,il nostro tempo.
Ma la nostra passione non si è spenta,continuerà ad ardere,a muovere ogni nostro passo.
Vent’anni non si spengono in un lampo, e forse non si spegneranno mai....

Direttivo GRUPPO ROCK

PS. Salutiamo i casertani ricordando con nostalgia la corretta e fiera rivalità anni ’90, i gemellati Warriors, i vecchi storici della Fossa e tutto il movimento ultras basket italiano…

Sono dieci i tifosi del Taranto nei guai per gli incidenti con la Massese

Fonte: ecomatrix.it

Diventano dieci gli ultras rossoblu nei guai per gli incidenti di Taranto-Massese dell'11 novembre, quando fu ucciso Gabriele Sandri. Nella giornata di ieri gli uomini della Digos hanno denunciato a piede libero un operaio di ventisette anni.

Anche lui ha preso parte alla battaglia che si scatenò sugli spalti dello Iacovone. Gli incidenti esplosero nel secondo tempo e costrinsero l’arbitro a sospendere il match. Ad innescare i disordini fu proprio la notizia della tragica morte del tifoso laziale Gabriele Sandri, ucciso in autostrada dal proiettile sparato da un agente della Polstrada.

Per i disordini due giorni dopo la partita furono arrestate nove persone con le accuse di danneggiamento, violenza e resistenza a pubblico ufficiale aggravata dal lancio di oggetti contundenti. Reati per i quali sono stati già condannati in abbreviato. Tutti furono identificati grazie alle immagini registrate dalle cinque telecamere della polizia scientifica. Per loro è già arrivata la condanna. Stesso iter per l’operaio denunciato a piede libero. La sua identificazione si è rivelata più complicata ed è giunta a oltre un mese dai fatti.

26 dicembre 2007

4 tifosi dello Juve Stabia arrestati a Badia al Pino

Fonte: arezzonotizie.it

Dovevano far rientro a Castellamare di Stabia al termine della partita tra l’Arezzo e la loro squadra del cuore ma ieri pomeriggio dopo il fischio finale, per quattro tifosi della società giallo blu si sono aperte le porte del carcere di San Benedetto.
Nove i tifosi a bordo di una Mercedes Vito che hanno deciso di fare una sosta nell’area di servizio di Badia al Pino e tre quelle, facenti parte del gruppetto, che sono state notate dagli agenti della Polizia stradale di Battifolle mentre uscivano dall’autogrill con numerosi prodotti.
I poliziotti insospettiti hanno loro intimato l’alt, ed è a questo punto che i tifosi si sono dati alla fuga a piedi lasciando cadere a terra la refurtiva.
Gli agenti prontamente hanno inseguito i “ladruncoli” bloccandoli sulla corsia di accelerazione; i successivi controlli hanno permesso di rintracciare un quarto complice vicino al furgone carico di merce per un valore di oltre 1.000 euro.
Altre cinque le persone identificate e trasferimento al carcere aretino di San Benedetto per i quattro responsabili del furto ai danni dell’autogrill

23 dicembre 2007

Ha vinto la Lazio, i suoi tifosi, come al solito, hanno perso

Fonte: Fantacalcio Kataweb

Che la tifoseria della Lazio fosse una delle più anti-sportive d'Italia, lo si sapeva. Quello che è accaduto ieri sera, ha però superato tutti i limiti della nostra immaginazione. A parte i soliti cori contro i napoletani -"Vesuvio lavali col fuoco", il più gettonato- l'incredibile viene raggiunto quando lo speaker annuncia le formazioni. Quando vengono fatti i nomi di Manfredini e Makinwa, ecco partire, al posto degli "olè" di rito, un bruttissimo e razzista "buuu". Esterefatti dall'accaduto, chiediamo lumi a un collega romano, avanzando l'ipotesi che i tifosi della Lazio siano in contestazione con i due calciatori per qualche motivo calcistico. Niente da fare: quegli ululati sono proprio per il colore della pelle di Manfredini e Makinwa. E sentirli ancora oggi, nel 2007, è davvero vergognoso. I tifosi della Lazio sono stati commoventi nel ricordare il loro amico Gabriele, ucciso un mese fa, ma hanno rovinato tutto con quei "buuu". E non nascondiamoci dietro la solita frase: "era uno sparuto gruppo". No, ieri sera, a insultare i calciatori di colore della Lazio, è stato tutto il pubblico presente all'Olimpico

22 dicembre 2007

Comunicato congiunto di ultras Inter e Milan

Comunicato congiunto CN69 e Curva Sud Milan
Sabato, 22 Dicembre 2007 - 12:28 - 1523 Letture
Un Derby senza Libertà di Colore
non merita neppure il Calore

La Curva Nord Milano 1969 e la Curva Sud del Milan hanno deciso di unirsi nel silenzio in occasione del Derby.

La sofferta decisione raggiunta dalle due Tifoserie Organizzate vuole essere pretesto e provocazione per dar modo di riflettere ad Opinione Pubblica, mezzi d’informazione, istituzioni e lega, sull’opportunità di perseverare nella politica repressiva che sta di fatto mutilando, se non addirittura annientando, soprattutto la parte Sana del Tifo.

Precisando che per entrambe le Tifoserie l’iniziativa non costituisce in alcun modo una forma di contestazione a Società o Giocatori e scusandosi per doverli privare dell’incitamento che meriterebbero sempre e comunque, il silenzio che verrà mantenuto dalle Curve in occasione del Derby vuole costituire un legittimo grido di battaglia contro coloro che stanno calpestando persino la Costituzione pur di perseguire in ogni modo gli Ultras.

I decreti in vigore oltre che improduttivi hanno sortito come unico effetto quello di svuotare gli stadi ed allontanare soprattutto quella parte di società che tanto gradirebbero ovvero le famiglie.

Noi Ultras non siamo il male del calcio come i media amano dipingerci, Noi siamo l’anima del pubblico che ama il Calcio, siamo la mente pensante delle Coreografie, il Dodicesimo Giocatore in campo, siamo quelli che seguono sempre ed ovunque la Squadra e che vivono la propria Passione 7 giorni su 7.

Rivogliamo gli strumenti per tornare a Tifare come abbiamo sempre fatto, Noi rivogliamo i Nostri megafoni, i Nostri tamburi, le Nostre bandiere, Noi vogliamo tornar Liberi di esprimere il Nostro attaccamento alle Nostre Squadre senza assurdi vincoli da stato antidemocratico in stile Birmano.

Esiste un evidente “piano” atto a ricondurre ogni problema legato al Calcio alla violenza degli Ultras, esiste una “logica” secondo la quale gli episodi di “violenza” vengono strumentalizzati per nascondere ben più gravi responsabilità del mondo del pallone.

L’omicidio Sandri non ha fatto altro che inasprire ulteriormente le norme e le già assurde misure restrittive messe in vigore dopo il “fatto” Raciti, come dire che anche in questo caso, dove un RAGAZZO VIENE ASSASSINATO DALLO STATO mentre si reca a vedere una partita, è colpa degli Ultras.
Viviamo in un paese che purtroppo ha bisogno di criminalizzare se stesso.
Un paese che ha bisogno di criminalizzare una fetta di società che per due ore si sposta e si aggrega in uno stadio, senza altra colpa se non quella di voler sostenere una squadra di calcio.
Abbiamo veramente bisogno di criminalizzare queste persone definendole terroristi mentre poi poco importa se il paese è vittima di se stesso? Poco importa se per strada accadono fatti ben più gravi? L’importante è veramente che il nemico siano gli Ultras?
Che la caccia alle streghe continui pure, che ci vengano a dipingere come criminali, che rovinino la vita a ragazzi di 20 anni tanto siamo tutti figli di questa “società, la quale ricerca nemici vulnerabili per sentirsi forte e fingere di saper debellare il male.

Il silenzio di oggi Vi serva per riflettere, Noi Ultras l’abbiamo già fatto …


la Curva Sud Milan & la Curva Nord Milano 1969

Un altro mondo è possibile

Fonte: folignoweb.it

Un altro mondo è possibile, lo hanno dimostrato gli ultras del Foligno nella trasferta di Cremona, degustazione di prodotti tipici, un bel bicchiere di vino, dolci casarecci e tante risate, ecco il tifo buono, genuino, passionale che tutti noi sogniamo.
Le devastazioni, le violenze gratuite sono solo gesta incivili che vanno criminalizzate e punite in maniera definitiva.
Tutto ciò che è avvenuto a Bergamo,Roma e Taranto non ha niente a che fare con il calcio, i protagonisti di quei episodi sono solo delinquenti che vanno rinchiusi.
Chi si erge ad atti di quel genere va condannato in maniera esemplare e non deve più mettere piede dentro uno stadio, come è già avvenuto in Inghilterra, dove gli hooligans sono stati banditi per sempre.
Sono convinto che questi teppisti sono solo una minoranza, gli altri ultras delle curve d’Italia sono persone civili, che amano il calcio e la loro squadra del cuore, che si sono contraddistinti anche per opere di beneficienza e di solidarietà che vanno riconosciute e premiate. La tifoseria folignate ha deciso che è il momento di passare all’azione, e cercare di cambiare in meglio un movimento che negli ultimi tempi si è deteriorato in maniera pericolosa. Domenica prossima sarà l’occasione per far capire a tutti che il mondo ultrà non è solo tafferugli, bombe molotov e spranghe, ma è anche aggregazione, sensibilità e amicizia, per questo la curva Bucciarelli ha deciso di invitare nel proprio settore i tifosi del Venezia che per motivi di ordine pubblico non possono partecipare alle trasferte e così assisteranno alla partita tutti insieme, un gesto esemplare e unico nel momento peggiore del panorama ultrà

19 dicembre 2007

Gli ultras restano in silenzio. Almeno per il momento

Fonte: sambenedettoggi.it

I Tormenti e parte della Curva rossoblu ai ferri corti: la Nord si riunirà nella serata di giovedì per decidere il da farsi dopo l'episodio avvenuto mercoledì nell'autogrill dell'A14 in zona San Severo.

I rapporti tra gli ultras della Samb e la famiglia Tormenti sembrano irrimediabilmente compromessi. In proposito lo zoccolo duro della Curva Nord preferisce non rilasciare dichiarazioni. Almeno per altre 24 ore.

Giovedì si terrà una riunione dei gruppi rossoblu. Vi prenderanno parte i 17 tifosi che mercoledì hanno raggiunto Potenza, ma non solo.

Venerdì gli ultras potrebbero diffondere un comunicato stampa. Staremo a vedere se accoglieranno l'invito del presidente rossoblu («Sono disposto a incontrarli. Parliamone» ha detto stamattina in conferenza stampa), oppure opteranno per la "rottura" definitiva, dando il là (chissà) a una contestazione a oltranza nei loro confronti.

Boys:"Giocatori crociati tra gli ultras gialloblù"

Fonte: sportparma.com

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa dei Boys:
"La settimana scorsa, prendendo spunto dalle dichiarazioni di Castellini (“Sarò tifoso della squadra…”), abbiamo invitato i giocatori infortunati del Parma Calcio a seguire la partita in Curva Nord insieme a noi. Un’iniziativa organica alla nostra campagna a favore della libertà di tifo, che vuole sensibilizzare tutte le realtà che gravitano attorno alla squadra crociata sull’importanza del tifo tradizionale (oggi spogliato di tutti i suoi strumenti), ricchezza per tutto il mondo del calcio. Immagini del nostro tifo arredano studi televisivi e illustrano pagine di giornale, ma raccontano solo un passato, che non può essere vissuto nel presente. E noi: non viviamo di ricordi.
Portare i giocatori crociati tra di noi, per cercare di spiegargli cosa significa essere ultras, qual è la nostra mentalità e il nostro sentire; e per mostrargli come si vivono i popolari tra biglietti nominali, code e tornelli; senza bandiere, striscioni, coreografie, tamburi, megafoni e fumogeni.
Non abbiamo pubblicizzato preventivamente l’iniziativa per vari motivi. Innanzitutto perché abbiamo invitato i giocatori in privato, come si fa con degli amici, senza pretendere nulla. Ci siamo rivolti a loro come uomini, e non come professionisti che devono accontentare i tifosi (per cui: potevano anche dirci di no). Non li abbiamo cercati per finire sotto i riflettori o per mostrarli come fenomeni, ma per conoscerci e capirci. Non li abbiamo cercati per trasmettergli ulteriore stress, ma idee, considerazioni, sentimenti e passione.
Castellini e Budan ci sono venuti a trovare davanti ai cancelli della Nord. Abbiamo parlato, chiacchierato, discusso, riso e scherzato. Crediamo di avergli trasmesso qualcosa e speriamo si uniranno a noi nella battaglia per la libertà di tifo.
Castellini e Budan ci hanno lasciati poco prima dell’inizio (Castellini è stato operato pochi giorni or sono ed era più prudente che seguisse la partita seduto). E’ stato comunque un primo passo.
Il posto degli ultras è in Curva, quello dei giocatori in campo. Ogni tanto, però, incontrarsi e parlarsi è utile per conoscersi e capirsi. Per cui l’iniziativa potrà essere ripetuta saltuariamente.
Rivogliamo le nostre bandiere!!!"

Coppa Italia, Lazio-Napoli senza tifosi partenopei

Fonte: calciodoc.com

Lazio-Napoli si giocherà con il settore ospiti completamente vuoto: lo ha disposto il Prefetto di Roma Carlo Mosca.
Per motivi di ordine e sicurezza pubblica, c’è il divieto per i tifosi campani di andare in trasferta per l’incontro di calcio di Coppa Italia in programma mercoledì prossimo alle 20.30.
"La decisione - si legge in una nota diffusa dalla Prefettura capitolina - è maturata nel corso della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica del 13 dicembre scorso, anche in seguito alle determinazioni adottate il 6 dicembre dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, considerata la storica rivalità tra le due tifoserie".

Ultras azzurri fuori per tutto il 1°tempo

Fonte: ansa

Protesta degli ultras del Napoli, che sono rimasti per l'intera durata del primo tempo all'esterno dello stadio "Franchi", dove gli azzurri stanno giocando contro il Siena. Nell'intervallo sono entrati nella curva che li ospita e nei primi minuti della ripresa hanno esposto lo striscione "Fuori per il nostro ideale... Napoli lotta e non mollare. Avanti ultras".I supporters azzurri giunti al franchi erano oltre 3500.

18 dicembre 2007

Incidenti Taranto, 3 anni a ultra'

Fonte: it.eurosport.yahoo.com

E' stato condannato a 3 anni di carcere uno degli ultras rossoblu' ritenuti responsabili degli incidenti di Taranto-Massese dell'11 novembre. Per l'imputato, 27 anni, figlio di un poliziotto in servizio nella Questura di Taranto, on potra' inoltre assistere alle partite del Taranto calcio, sia in casa che in trasferta, fino al 2012. Altri 8 tifosi erano stati gia' giudicati e condannati a pene comprese fra 3 anni e 3 anni e 8 mesi di reclusione.

Niente più stadio per gli ultras "bombaroli"

Fonte: ilquotidiano.it

Carabinieri hanno notificato a due tifosi rossoblù un provvedimento di divieto di accesso a tutte le manifestazioni sportive. Si tratta di due giovani di 23 e 24 anni, due operai sambenedettesi...

Il provvedimento è stato emesso dal Questore di Ascoli in relazione ad un episodio verificatosi lo scorso 25 novembre in occasione della partita Samb-Massese.

Poco prima dell’inizio della gara i due supporter rossoblù erano stati perquisiti dai carabinieri e trovati in possesso di quelli che tecnicamente si chiamano “artifizi pirotecnici”, in soldoni di alcune bombe carta.

Il possesso degli ordigni è stato segnalato all’autorità competente e il Questore ha deciso di firmare il divieto di presenziare a manifestazioni sportive.

Si tratta di due giovani di 23 e 24 anni, due operai sambenedettesi che, per eventuali violazioni delle prescrizioni loro imposte, rischierebbero l’arresto immediato e una multa che, in base alla legge entrata in vigore nel febbraio scorso dopo i terribili fatti di Catania, può andare dai dieci ai 40 mila Euro.

Un provvedimento severo ma importante nel momento in cui la Samb continua a ricevere multe pesanti a causa degli atteggiamenti di alcuni dei suoi sostenitori più calorosi.

14 dicembre 2007

Sei tifosi accoltellati prima della partita Roma-Manchester

Fonte: rainews24.it

Cinque tifosi inglesi e uno italiano sono stati accoltellati, sembra in modo lieve, nella zona attorno allo stadio Olimpico a Roma. I tafferugli sono scoppiati poco prima dell'incontro di Champions League tra Roma e Manchester United.

Le forze dell'ordine hanno effettuato alcune 'cariche di alleggerimento' per cercare di disperdere i tifosi romanisti che stavano aspettando gli avversari inglesi. Le forze dell'ordine hanno disperso un gruppo di circa una cinquantina di supporter inglesi che ha cercato in tutti i modi di arrivare allo scontro con i tifosi romanisti.

Tre feriti sono stati portati all'ospedale Gemelli, due al Santo Spirito e uno al San Giacomo. Le condizioni vengono definite "non preoccupanti".

Durante i tafferugli, avvenuti a Lungotevere Flaminio e Ponte Duca d'Aosta, sei tifosi inglesi sono stati fermati dalla polizia. Trattenuti negli uffici della polizia dello stadio Olimpico, avevano tre le mani le cinture dei pantaloni che roteavano nel tentativo di colpire gli avversari della Roma.

La situazione davanti allo stadio e nei dintorni dell'obelisco sul Lungotevere, comunque, è già tornata alla normalità. L'afflusso allo stadio dei tifosi, non molto numerosi, si è svolto in modo ordinato sotto la vigilanza di polizia e di molti altri agenti in borghese sparsi sul Lungotevere e ai due lati del Ponte Duca d'Aosta. Anche l'ingresso dei tifosi inglesi nel loro settore è stato tranquillo, nonostante la vicinanza con l'ingresso della curva nord romanista.

11 dicembre 2007

Comunicato Curva Nord Taranto

CURVA NORD TARANTO
La Curva Nord Taranto torna a far sentire la propria voce in concomitanza della riapertura dello stadio in quanto la nostra mentalità ci porta a parlare unicamente agli ultras della Nord nel contesto che più ci appartiene: ovvero quello dello Iacovone.
Al tal proposito, ci teniamo a sottolineare che la Curva Nord si asterrà da qualsiasi forma di organizzazione del tifo per solidarietà ai ragazzi arrestati. Questa protesta si protrarrà fino a quando i nove ragazzi non torneranno liberi; libertà che a loro non è stata ingiustamente concessa mentre al poliziotto che ha ucciso Gabriele Sandri si.
Questa disparità, pertanto, ci impone di chiedere ancora una volta giustizia e chiarezza, sia per il povero ragazzo assassinato che per i nostri ultras ancora in carcere.
Come del resto non vediamo di buon proposito l’accanimento del comune e della Taranto Sport, i quali si sono costituiti parte civile nei confronti dei nove ragazzi, ai quali hanno chiesto cifre assurde.
La Curva Nord per tanti anni ha rappresentato un punto di riferimento per l’aggregazione giovanile in città, oltre ad essere protagonista della storia calcistica del Taranto.
E’ paradossale, tuttavia, come le tante persone che nei momenti positivi ci hanno lodato, salendo sul carro del vincitore, ora ci abbiano voltato le spalle, dandoci addosso senza aver cercato minimamente di capire quali siano state le ragioni del nostro comportamento.
Per noi, infatti, il campionato andava sospeso così come è successo per i fatti di Catania, vicenda che, tra l’altro, ancora oggi non ha dei contorni ben definiti.
Infine, ci teniamo a sottolineare che continueremo ad essere vicini ai colori rossoblù, non abbandonando la squadra ma non rispecchiandoci nella società presieduta dal signor Blasi, il quale non perde tempo per gettarci fango in continuazione e in maniera ingiusta.
Difatti, nonostante egli non faccia altro che ripetere di tutelare gli abbonati, dimentica che oltre l’80% degli aderenti ai gruppi ultras è regolarmente abbonato, mentre alcuni personaggi continuano ad assistere alle partite anche quando sono a porte chiuse, a dispetto dei restanti 3500 che hanno sottoscritto l’abbonamento.

9 dicembre 2007

Tifoso cade nel vuoto, stop partita

Paura a San Benedetto del Tronto, ma giovane non e' grave

(ANSA) - S.BENEDETTO DEL TRONTO (ASCOLI PICENO), 9 DIC - Paura allo stadio delle Palme di S.Benedetto, quando un tifoso e' caduto nel vuoto da una curva. L'incidente e' avvenuto dopo durante Sambenedettese-Sangiovannese (serie C/1, girone B), che l'arbitro ha subito sospeso. Il giovane, un ultra' della squadra di casa, ha fatto un volo di 5 o 6 metri, ma non e' grave. Quando l'altoparlante ha annunciato lo scampato pericolo, la gara e' ripresa, con un grande applauso del pubblico al ferito.

4 dicembre 2007

ATALANTA: ULTRAS CURVA NORD SI SCUSANO

Fonte: repubblica.it

Gli ultras dell'Atalanta chiedono scusa agli altri tifosi bergamaschi per la chiusura della curva nord fino al 31 marzo disposta dal giudice sportivo per gli incidenti che hanno portato alla sospensione della partita con il Milan. "Abbiamo mancato di rispetto prima di tutto ai bergamaschi e agli atalantini, anche a quelli della nostra stessa curva, e questa è la cosa che più ci dispiace", si legge in un volantino distribuito fuori dai cancelli dello stadio prima di Atalanta-Napoli.

3 dicembre 2007

Ternana: Ultras per protesta restano fuori dallo stadio

In occasione della gara di domani tra Ternana e Pro Patria gli Ultras resteranno fuori dal Liberati per protesta, entreranno in Curva Est solo per la durata del minuto di silenzio per l'improvvisa scomparsa di Riccardino, tifoso della Curva e Silvano storico tifoso di Radio Noce. Questo il testo del comunicato:

"Domenica scorsa ci avete fermato voi, questa domenica ci “fermiamo” noi. Ci fermiamo per protestare contro il baraccone del calcio che per biechi interessi economici e per squallidi motivi politici deve per forza dicose continuare. Protestiamo contro uno stato che ritiene più grave un vetro ed un cancello rotti ( Bergamo e Taranto ) che un omicidio volontario ai danni di un ragazzo di ventotto anni. La loro “giustizia” ha decretato per iprimi decine di arresti, nemmeno un minuto di galera e un‘assordante silenzio per i secondi. Protestiamo contro gli pseudo-ultras che hanno trasformato le curve in supermercati e hanno calpestato tutti i valori che ci hanno sempre contraddistinto portando avanti la politica dei facili guadagni, dei coltelli, delle asce, e dei vandalismi gratuiti. Protestiamo contro i mercanti del calcio come Longarini e i dirigenti arroganti ed incapaci come Pesce e Montemari che calpestando ed infangando la passione di intere città portano avanti gestioni che con ilnostro calcio non hanno nulla a che vedere.
NOI DI TUTTO QUESTO NON SAREMO MAI COMPLICI ed è per questo che anche domenica per la partita in casa contro la Propatria resteremo fuori
dallo stadio. Una forma di protesta che avrò un seguito con altre iniziative.
CONTINUEREMO A LOTTARE, A STARE INSIEME E AD AVERE LIBERI PENSIERI.
QUANDO ANDARE ALLO STADIO LO DECIDEREMO NOI !
CONTRO IL CALCIO DEI PADRONI !"


ULTRAS 07

1 dicembre 2007

COMUNICATO UFFICIALE CURVA SUD ROMA SEMO ROMANI MA ROMANISTI DE PIU'

FONTE: -I gruppi della Syd.

Tifoso della As Roma, Ultras della Curva Sud,
semplice utente di questo calcio industria o
illuso e romantico sostenitore di un ideale e di uno stile di vita,
a te rivolgiamo queste righe per spiegare il perchè,
domenica prossima in occasione di Roma -Udinese,
la Curva Sud dovrà rimanere vuota di passione e di persone.
La morte di Gabriele Sandri sembra si stia dimenticando,
superata e sepolta da un sistema deviato che salvaguarda se stesso
ed i propri interessi a discapito di tutto il resto

CURVA NORD CATANIA

CURVA NORD
MERITATE IL NOSTRO SILENZIO !!


Rieccoci nel nostro STADIO, dopo mesi di PROCLAMI dei FALSI MORALISMI, nell’anno in cui la poltrona della lega e occupata da un certo “MATARRESE” personaggio del quale e inutile fare l’elenco delle malefatte; negli anni in cui ai veri tifosi vengono fatte DENUNCE e date DIFFIDE per 5 anni, ARRESTI INGIUSTIFICATI restrizioni per le trasferte ecc.
E chi commette reati “OMICIDI” resta libero indisturbato e continua la sua vita come se niente fosse.
Etichettati come ‘TERRORISTI ASSASSINI, EMARGINATI SOCIALI”, noi ci definiamo ULTRAS.
Gente che della propria passione ne ha fatto una ragione di VITA.
Ora che hanno trasformato una passione in una forma di repressione costringendoci a dare addirittura a chiedere il permesso per entrare i nostri colori, adesso anche ad imporre ai tifosi, a NOI, di NON portare il SOSTEGNO per i nostri colori e la nostra passione a seguito della amata squadra .
La sciarpa, i colori, il nome di CATANIA, quella sciarpa che abbiamo portato con onore ovunque e difesa da chiunque……
Se questo e` quello che vogliono, noi siamo pronti a dirgli di NO!
Quale e` la differenza tra giocare in campo neutro e giocare nel nostro stadio senza colori o tifo?
Oggi per 90 minuti, NON CANTEREMO e come dall`inizio dell`anno non esporremo né striscioni né bandiere né sciarpe.
Resteremo in silenzio, cosi da far provare cosa voglia dire uno STADIO come vogliono loro, questi falsi MORALISTI che si sono proclamati veri tifosi del Catania, PRONTI AD ATTACCARE NOI ULTRAS.


CATANIA CURVA NORD
ONORE AI DIFFIDATI