29 maggio 2010

Comunicato Uffciale Pescara Rangers 1976

COMUNICATO UFFICIALE PESCARA RANGERS 1976
CURVA NORD MARCO MAZZA

Ancora una volta a scrivere poche parole ma che entrino ben in testa a tutti. Torniamo a Domenica anzi sarebbe meglio dire a Lunedì, un attacco mediatico e non solo verso 9 nostri fratelli, amici e compagni che stanno pagando per quello che abbiamo fatto, abbiamo perché poteva succedere a chiunque di Noi, per uno scontro, sì uno scontro, non ci nascondiamo di certo noi dietro a un dito, Noi siamo Ultras e lo scontro fa parte di Noi, del nostro vivere, del nostro DNA, e lo paghiamo caramente sulla nostra pelle. Non possiamo e non vogliamo accettare l'ipocrita campagna denigratoria verso i nostri compagni definiti rapinatori, delinquenti e chi più ne ha più ne metta per aver rubato delle sciarpe, dei vessilli di un gruppo rivale. Non possono essere paragonati a chi va a rapinare le banche o fa della delinquenza la sua fonte di sostentamento. Non siamo quelli, non ce la prendiamo con persone che vanno a vedere le partite con le famiglie o con le loro donne, Noi ci scontriamo con chi è come Noi, con chi è Ultras, con chi ci invita allo scontro. I nostri fratelli stanno pagando perché forse in qualche Curva d'Italia, oggi parliamo dei Leccesi domani si vedrà, c'è qualche "ultras"o perlomeno si definisce tale che invece di accettare la sconfitta e di prenderla come insegnamento ha il suo più grande coraggio nell'infamità di sedersi in questura a firmare verbali di denuncia per rapina e lesioni. E ancor di più ce la prendiamo con tutti coloro che si definiscono Pescaresi e che in questi giorni non hanno fatto altro che parlare, giudicare e accusare... mi rivolgo a Voi per dirvi francamente ci avete rotto i Coglioni, non ne possiamo più del vostro perbenismo del cazzo, ricordate che se siamo rispettati e invidiati da tutta Italia è solo grazie a Noi che da trentaquattro anni andiamo in giro a testa alta senza temere nessuno e pagando a caro prezzo ogni piccolo passo fatto.
Non chiediamo oggi come non lo abbiamo mai chiesto di capirci, non piangiamo e non facciamo del vittimismo il nostro cavallo di battaglia, perché chi non fa parte del nostro mondo non potrà mai capirlo, ma quando pensate a Noi cucitevi la bocca, e ancor di più non azzardatevi a parlare sopratutto nascosti dietro una tastiera o su internet senza metterci la faccia cosa che facciamo NOI tutti i giorni e tutte le domeniche per le strade e nelle Curve di tutta Italia. Pescara Ieri Oggi e Domani siamo e saremo sempre Noi.

ULTRAS LIBERI
... L'IMPERO CONTINUA

20 maggio 2010

Comunicato ULTRAS CREMONA 1999

NOI NON CI TESSERIAMO

SIAMO CONTRARI AI COMUNICATI DA SEMPRE, MA IN QUESTO CASO CREDIAMO CHE USCIRE DAI NOSTRI PARAMETRI SIA DOVEROSO, COSI’ COM’E’ DOVEROSO INFORMARE IL MONDO ULTRAS, LA NOSTRA TIFOSERIA, LA NOSTRA SOCIETA’ E CHI VUOLE DISTRUGGERCI ( STO GIRO IL SIGNOR MARONI, MA PRIMA DI LUI ALTRI) CHE NON CI PIEGHIAMO, NON FAREMO LA TESSERA DEL TIFOSO E NON FAREMO NESSUN ABBONAMENTO ALLA CREMO.
E’ GIUNTA L’ORA DELLA RESA DEI CONTI, VEDREMO CHI E QUANTI OSERANNO SFIDARE LO STATO, VEDREMO CHI E QUANTI SONO STATI NEMICI FIERI O AMICI FINTI, ADESSO NON CONTANO PIU’ SOLO I COLORI DIVERSI, ADESSO CONTANO GLI IDEALI, IL RICORDO, LE FERITE, IL CUORE, GLI AMICI E IL SENSO VERO DI APPARTENERE A QUALCOSA DI INCREDIBILE E DI AVER AVUTO LA FORTUNA DI FARNE PARTE, UN MONDO CON LE SUE CONTRADDIZIONI UNICO E INSPIEGABILE, E NON SARA’ CERTO UNA TESSERA DI MERDA A FARLO FINIRE MISERAMENTE.
CI PIACE PENSARE CHE TUTTI NON SI ADEGUERANNO A QUESTA SCHIFEZZA, MA CI SEMBRA SOLO UN UTOPIA, VISTO COSA SUCCEDE IN CERTI STADI, DOVE LA GENTE SI VENDE SOLO PER POTER PRESENZIARE SPETTATORI INERMI, NOI COME GRUPPO VOGLIAMO CONTINUARE AD ESSERE PADRONI DI NOI STESSI, PER QUESTO INIZIEREMO UN NUOVO CORSO, TORNANDO A RITROSO NEGLI ANNI, GLI STESSI ANNI CHE SONO STATI E SARANNO SEMPRE…I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA VITA.

NOI NON CI TESSERIAMO.
CREMONA 20.05.2010

UCR 1999

4 maggio 2010

Comunicato degli Ultras Lazio

Ecco il comunicato della Curva Nord della Lazio in merito alle polemiche sulla partita di ieri. Di seguito il testo integrale: "Assisitiamo sconcertati ad un caos mediatico senza precedenti, interrogazioni parlamentari, voce grossa di celebri opinionisti, richiami all'integrità morale!!! Ma cosa è successo? La squadra prima in classifica e finalista della Champions League ha battuto la squadra quint'ultima in classifica, distaccata di oltre 30 punti! I colpevoli sono i tifosi della Lazio accusati di aver goliardicamente esultato e gioito del risultato della partita Lazio – Inter, poichè contenti di non vedere esultare i rivali cittadini per la vittoria del campionato!!! Da sempre all'apparire sul tabellone dello stadio del risultato della propria rivale piu acerrima, si gioisce. Questo è il bello della rivalità cittadina e fa parte della cultura calcistica dell'Urbe. Chi non vive il derby di Roma non lo può capire, e mai lo capirà.

Critiche del genere, però, mosse dai dirimpettai giallorossi proprio non le capiamo. Sanno perfettamente che a parti invertite avrebbero fatto lo stesso. Anzi, scorrendo gli almanacchi, possiamo tranquillamente ricordare a questi "smemorati" che lo hanno già fatto (1972-73 ultima giornata di campionato, la Roma per evitare lo scudetto della Lazio, si fa rimontare il vantaggio ottenuto da Spadoni e consegna il titolo alla Juventus!!! Roma – Udinese, Giugno 1993, condannando la Fiorentina alla retrocessione, la curva sud esulta al pareggio dell'Udinese!!! Campionato 1998-99 "noti" supporters giallorossi indossano la maglia del Milan, all'epoca in lotta con la Lazio per il titolo!!! 7/5/2000…striscioni in curva sud "m'hai costretto a tifà Juve". All'epoca Lazio e Juventus si contendono il titolo!).

Ai nostri cari cugini consigliamo di rinfrescarsi la memoria, e di andare a dare lezioni di mentalità presso altre "cattedre", in quanto da più di un ventennio ne prendono da noi! Ai politici "tifosi" dell'ultim'ora consigliamo di pensare un po' di più al loro mestiere, che per altro nella maggioranza dei casi svolgono indegnamente. Da loro ci aspettiamo una tale levata di scudi il giorno della sentenza del processo d'appello all'assassino del nostro Fratello Gabriele, invece che "sbracciarsi" tanto per il risultato di Lazio – Inter! Ai giornalisti da quattro soldi che si fanno belli in TV chiediamo di mettere almeno una volta piede in uno stadio, provare ad essere tifosi veri se ci riescono, in modo da vivere per qualche ora quelle emozioni che la loro vita non gli ha mai regalato, in quanto troppo impegnati a sparare giudizi dalla mattina alla sera sul mondo degli ultras.

Al capitano della A.S. Roma ricordiamo, senza andare troppo indietro nel tempo, che solo pochi giorni fa, a Parma, ha fatto gol prendendo la palla con la mano. Al suo vice ricordiamo che a piangere per risultati sportivi stavolta sarà solo lui. Alla presidentessa Sensi e al suo "entourage" auguriamo di risolvere i problemi ben più seri che affliggono la propria Società. Noi siamo da sempre coerenti e chiari nei nostri comportamenti, non abbiamo minacciato nessuno ne insultato i nostri giocatori. In virtù anche di un'amicizia ormai ventennale con i ragazzi dell'Inter c'è stato, finalmente, un clima festoso e goliardico, cosa che in questa città sembra essere diventato un reato, almeno quando viene toccata la sensibilità del tifoso romanista.
Non abbiamo nulla da recriminarci, nulla di cui scusarci, nulla di cui vergognarci".

COMUNICATO ULTRAS LECCO

NOI CI SIAMO, E VOI ?

In un momento di grande difficoltà come quello attuale della Calcio Lecco, crediamo che chi ha a cuore le sorti del glorioso vessillo bluceleste debba dimostrarlo coi fatti.

Noi la nostra parte siamo pronti a farla, come sempre.

Senza aspettare che qualcuno ce lo chieda.

Noi vogliamo SOLO il bene del Lecco.

Per questo siamo disposti anche ad accantonare rabbia, risentimenti e speranze tradite.

Per questo facciamo un passo indietro, rimandando a tempi migliori, speriamo in tutti i sensi, i chiarimenti e le assunzioni di responsabilità che non mancheremo di pretendere da chi ci ha trascinati di nuovo ad un passo dal baratro. Alla faccia di tante promesse.

Ma adesso è il momento di stringerci, di fare gruppo e di lottare tutti insieme per uscire dalla crisi.

Nelle prossime 5 partite di campionato, noi assicuriamo sostegno leale ed appassionato alla squadra. Qualunque siano i risultati, il nostro comportamento, fuori e dentro lo stadio, sarà inappuntabile.

Fibrillazioni, tensioni e nervosismi vari saranno banditi. Anche per stroncare sul nascere potenziali alibi a polemiche capziose di cui si comincia ad avvertire il cattivo odore.

Dopo di che tireremo le somme.

Pronti come sempre a fare la nostra parte, ci attendiamo lo stesso atteggiamento da parte di TUTTI.

Se vorremo farcela, ce la faremo.

FORZA LECCO SEMPRE