20 giugno 2001

Incidenti Dopo Verona-reggina; Arrestati Quattro Tifosi Veneti

Quattro tifosi del Verona sono stati arrestati in seguito ad una serie di incidenti scoppiati al termine della partita di andata dello spareggio-salvezza con la Reggina. I quattro sostenitori veneti saranno per direttissima, mentre le forze dell'ordine stanno identificando decine di ultras. Il bilancio degli scontri é di otto poliziotti e cinque carabinieri contusi, con prognosi tra i 15 e i 5 giorni.  

18 giugno 2001

Messina - Catania: Onore ad Antonino!

è in coma irreversibile Antonino, il tifoso messinese colpito da una bomba carta lanciata dal settore occupato dagli ultras catanesi. Non ci sono molte parole da spendere per questa ennesima sconfitta di tutto il mondo del calcio. Dopo la morte di Spagna il “Basta lame basta infami” è rimasta una frase bella solamente da dire. Non si è preso coscienza che ultras è parola di vita non deve essere parola di morte. Si continuano a ripetere gli errori che avrebbero dovuto aprirci gli occhi, salvo poi unirci nel dolore quando il dolore è stato portato da noi stessi. Non si può parlare di “scheggie impazzite”, non si può parlare di “cani sciolti”, non si deve neanche generalizzare verso tutta la tifoseria catanese. La colpa è di tutti. Le bombe sono state lanciate da troppe persone, la rivalità tra messinesi e catanesi ha superato quel punto critico che alla fine ha portato alla tragedia. Quando le due tifoserie si sono incontrate ai traghetti all'inizio di quest'anno erano i catanesi ad essere armati persino di arpioni. Più di un messinese si è visto sfiorare lo stomaco da una lama di oltre 50 centimetri. Quella notte ho pensato a Spagna che ha pagato il suo coraggio con la vita, lanciandosi contro quel coltello. Si stava ripetendo la stessa scena, non si è ripetuta! Ricordo tutto quest'anno la rabbia dei messinesi che cercavano la vendetta a tutti i costi,vendetta non per gli stendardi persi negli scontri, vendetta per chi le mani nude non ha proprio intenzioni di usarle. Ecco che ci imbastardiamo pure noi, ecco che anche noi perdiamo il senso delle cose e cominciamo a perdere quella sana mentalità che ci ha sempre contraddistinto. Adesso è morto un giovane! Adesso tocca ai messinesi aprire gli occhi! Non  cercare la vendetta, non cercare un'azione ritorsiva, ma ritornare alle origini. Abbiamo pagato il nostro tributo di sangue, nel silenzio generale, magari nessuno verrà a stringerci con un abbraccio, la nostra è una voce debole,ma il dolore è grandissimo. Questa è la nostra tifoseria,un nostro striscione recitava:”DESTINATI A SOFFRIRE”. Adesso nessuno di noi pensa alla promozione,adesso è tutto finito.Dovreste vedere il volto del padre e della madre di Antonino,non ho più parole!!!
Si è proclamato innocente l'ultrà catanese accusato di avere lanciato la bomba carta che ha colpito in testa il tifoso messinese Antonino Currò, 24 anni, in coma irreversibile. Il giovane è indagato per tentato omicidio. "Non so niente, non ho fatto niente", avrebbe detto C. S. ai magistrati. Nella perquisizione compiuta a casa del ragazzo i poliziotti hanno trovato altri petardi e materiale esplodente e una copia dell'organo ufficiale del club "Irriducibili Catania", stampata in occasione della gara d'andata giocata al Cibali il 10 giugno scorso, il cui titolo era: "Catania-Messina, una sola parola, un solo grido: uccidiamoli".

17 giugno 2001

Roma: Una notte di festa, ma con incidenti e feriti.

ROMA (Reuters) - Festa giallorossa, con alcuni momenti di tensione, fino a tarda notte nelle strade della capitale per lo scudetto della Roma, che aspettava questo momento da 18 anni. La notte di festa, come sempre più spesso accade in questi casi, si è chiusa con una coda di violenze, che il sindaco della capitale, Walter Veltroni, ha però definito statisticamente non rilevanti, dicendosi complessivamente soddisfatto del bilancio della grande baldoria per la vittoria del terzo scudetto dal dopoguerra della Roma, dopo quello vinto nel 1982-83. In un comunicato congiunto carabinieri e polizia hanno reso noto stamani alcune cifre del versante violento della festa: trentacinque tra agenti di Ps e carabinieri sono rimasti feriti in vari scontri con tifosi ultra-agitati e 50 persone sono state soccorse dalle ambulanze per malori o ferite.

Trentuno sono stati i fermi di polizia, 12 gli arrestati e 16 le persone denunciate a piede libero per danneggiamenti. Nel centro della capitale, si sono contate 30 vetrine di negozi infrante. Quindici i negozianti multati per vendita di alcolici.
D'altra parte, riferiscono le forze dell'ordine, i festeggiamenti hanno "contagiato" a Roma ieri sera un milione circa di persone, mentre sono state tra le 4.000 e le 5.000 quelle che "hanno dato vita a disordini a macchia d'olio in tutta la città".
Nessun monumento storico è stato danneggiato, dicono polizia e carabinieri, è da questo dato è partito Veltroni per dichiararsi contento di come siano andate le cose.
"Di fronte ad una grande festa che ha coinvolto un milione di persone, i danni e gli scontri provocati da alcune frange di teppisti sono stati numericamente poco rilevanti. La città si è comportata bene, nessun monumento è stato scalfito", ha detto stamani Veltroni in una conferenza stampa.
LO SCUDETTO
Battendo il Parma per 3 a 1, la squadra guidata da Fabio Capello è divenuta campione d'Italia con 75 punti, sopravanzando la Juve e la Lazio.
La gara era stata sospesa pochi minuti dopo il terzo goal segnato da Gabriel Batistuta in seguito all'entrata in campo di migliaia di tifosi, per contenere i quali otto agenti di polizia e un carabinieri sono rimasti feriti, dice la Questura.
Dopo un primo goal del capitano Francesco Totti al 19°, il raddoppio di Vincenzo Montella al 28° e poi la terza rete del "Re Leone" hanno mandato i giallorossi in delirio.
LA NOTTE DI FESTA E VIOLENZA
I festeggiamenti notturni nella capitale con i tradizionali caroselli di auto e il mare di bandiere giallorosse sono dilagati nel centro storico e nei quartieri "storici" del tifo romanista, come il Testaccio. Tra le undici di sera e l'una di notte l'atmosfera di è fatta un po' troppo calda tra le centralissime piazza del Popolo e piazza Colonna, dove la polizia ha caricato alcuni teppisti che stavano mandando in frantumi delle vetrine. La Questura riferisce anche che nella spianata del Circo Massimo, dove domenica prossima ci sarà un concerto per lo scudetto di Antonello Venditti, contro polizia e carabinieri sono stati lanciati sassi, ieri notte, provocando una risposta a base di lacrimogeni e manganelli. Venti sono stati i feriti accertati dalle autorità tra poliziotti e carabinieri.
Ad un uomo di 37 anni, Sandro Angeroso, è esploso poi un petardo tra le mani: fonti sanitarie riferiscono che è stato sottoposto ad un intervento chirurgico d'urgenza all'ospedale Umberto I, ha riportato la frattura scomposta dello zigomo sinistro e perderà l'occhio. Infine, un'operatore del canale "Roma Channel" è stato rapinato di due telecamere mentre seguiva i festeggiamenti in via degli Annibaldi, vicino al Colosseo.

Catanzaro - Sora: da infarto!

Il 56enne G. Rinaldi sostenitore del Catanzaro che milita nel Campionato di serie C2, girone C è deceduto a causa di un malore avvenuto durante la gara contro il Sora .

13 giugno 2001

Piacentini indagati

Dopo le decine di denunce e diffide seguite agli incidenti di Pistoia, altri nove ultras del Piacenza sono stati indagati, in questo caso dalla magistratura di Verona, per aver intonato cori razzisti, per aver minacciato la polizia e per danneggiamento. Le denunce sono scattate nei giorni scorsi in seguito a fatti avvenuti un paio d' ore prima del fischio d' inizio di Chievo-Piacenza, disputata il 20 maggio al Bentegodi. Altri cinque ultrà sono invece stati denunciati dalla questura di Piacenza per aver intonato cori razzisti nel corso dell' ultima partita di campionato disputata, contro il Treviso, sul campo neutro di Reggio Emilia. Secondo quanto riferito ieri dalla polizia i nove ultrà piacentini denunciati per i fatti di Verona, tutti di età compresa i 20 e i 40 anni, avevano insultato e minacciato gli agenti, brandendo cinghie arrotolate intorno alle mani, avevano intonato canti razzisti in lingua tedesca e italiana contro negri ed ebrei e sono anche sospettati di aver divelto cinque porte dei bagni dello stadio veronese. Di questo gruppo di nove persone, cinque erano già stati diffidate per i fatti di Pistoia e per gli altri quattro - ha fatto sapere oggi la questura di Piacenza - saranno presi presto analoghi provvedimenti. Uno dei nove è tra gli arrestati per l' aggressione ai carabinieri di Pistoia ed era stato denunciato anche in occasione della partita del Piacenza con la Sampdoria. Ulteriori accertamenti da parte della Questura di Piacenza sono in corso (attraverso i filmati pervenuti da Verona) per verificare se altri ultrà abbiano intonato cori razzisti. Sempre dalla questura è stato reso noto che per tutti i tifosi denunciati sono al vaglio provvedimenti di diffida

10 giugno 2001

Wisla Cracovia campione di Polonia

Il Wisla Cracovia si è laureato campione di Polonia con una giornata di anticipo. Nel penultimo turno ha vinto in trasferta per 2-1 contro il Legia Varsavia, portando a 9 i punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici, ovvero lo stesso Legia e il Pogon Stettino, sconfitto anch'esso in casa dal Polonia Varsavia per 4-3. Purtroppo il successo del Wisla è stato rovinato dalle violenze provocate dai tifosi del Legia, che hanno incendiato i seggiolini dello stadio e bersagliato le forze dell'ordine con un fitto lancio di oggetti. Gli incidenti sono proseguiti anche per le strade della capitale polacca e solo l'intervento dei cannoni ad acqua della Polizia ha sedato i disordini

Napoli: violenze prima del match con la Roma, 5 accoltellati

Vigilia di violenza a Napoli, in attesa del match che vede i partenopei giocarsi la salvezza ospitando la Roma capoclassifica, che vincendo conquisterebbe in anticipo lo scudetto. Cinque accoltellati, di cui tre napoletani e due romanisti, è il bilancio degli scontri fra opposte tifoserie, secondo quanto riferito dall' ufficio di gabinetto della questura. Anche un poliziotto è rimasto ferito, nel corso di un fitto lancio di oggetti, nella zona dello stadio. Tra gli incidenti di questa mattina, hanno comunicato i vigili urbani, c'è stata la distruzione di un'automobile, presa a sprangate, probabilmente perchè targata Roma.Continua la conta di feriti, arrestati e danni: è salito a 48 il bilancio dei feriti negli incidenti, e 23 di essi sono tifosi delle due parti.
Le forze dell´ ordine hanno arrestato alcuni tifosi mentre la posizione di altri, in stato di fermo, e´ ancora al vaglio per l´ accertmento delle singole responsabilita´. Il numero degli arrestati non e´ stato ancora reso noto. Poco fa dalla stazione di Campi Flegrei, gravemente danneggiata dai tifosi romanisti, e´ partito un altro treno speciale diretto verso la capitale.
Il bilancio dei danni susseguenti alla gara è pesante: sei o sette auto bruciate dai romanisti all´ uscita dello stadio, una ventina danneggiate, ed i danni alla stazione di Campi Flegrei, devastata dai supporters giallorossi in attesa di ripartire dalla capitale. All´ interno del San Paolo sono stati danneggiati anche i bagni delle tribune laterali A e B assegnati ai romanisti e divelti alcuni seggiolini in curva A, che gruppi di tifosi del Napoli hanno lanciato contro i carabinieri

Genoa-Cagliari: arrestati 22 tifosi sardi

Il bilancio degli scontri avvenuti prima dell'incontro Genoa-Cagliari è di 22 arrestati tra i supporters della squadra sarda, tutti incriminati per rissa, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, e di 4 agenti feriti in modo lieve e un minorenne denunciato.
Gli incidenti sono avvenuti intorno alle 14.30 di fronte allo stadio di Marassi. Una cinquantina di tifosi del Cagliari, arrivati da Livorno, hanno cominciato a sventolare sciarpe e bandiere della Sampdoria di fronte ad una trentina di tifosi genoani che si sono sentiti provocati e hanno reagito.
Fra le due tifoserie è scoppiata una rissa. La polizia è intervenuta ed è riuscita ad sedare lo scontro. I cagliaritani sono stati poi fatti entrare all´interno dello stadio, ma al termine della partita 42 di loro sono stati condotti in questura e identificati.
Gli accertamenti degli uomini della Digos hanno permesso di risalire alla responsabilità di 22 tifosi sardi che sono stati così arrestati, mentre il minorenne è stato denunciato Gli arrestati, che verranno processati con rito direttissimo in giornata, sono Silvio Barbaro, 26 anni, di Cagliari; Priamo Cabboi, 31 anni, di Selargius (Ca); Marco Garau, 24 anni, di Cagliari; Gianluca Lillu, 20 anni, di Carbonia (Ca); Simonluca Perla, 23 anni, Roberto Frongia, 22 anni, Stefano Piga, 26 anni, Sergio Zorcolo, 23 anni, di Cagliari; Diego Sarritzu, 26 anni, di Quartu Sant´ Elena (Ca); Riccardo Saba, 21 anni, Francesco Fullone, 22 anni, Giuseppe Vervesca, 22 anni, di Cagliari; Riccardo Mele, 23 anni, di Iglesias (Ca); Alberto Cossu, 21 anni, Stefano Ruggeri, 23 anni, Fabio Cherchi, 27 anni, Giovanni Madau, 28 anni, Marco Deiana, 22 anni, tutti di Cagliari; Gianni Cristiano Pireddu, 30 anni, di Sassari; Omar Pipia, 19 anni; Andrea Mulliri, 27 anni e Ugo Orani, 27 anni, di Cagliari

3 giugno 2001

Catania: denunciati 7 tifosi dalla Digos

La Digos di Catania ha denunciato sette tifosi per lancio di bombe carta e di oggetti contro forze dell´ordine e supporter peloritani durante la partita di ieri al Cibali con il Messina.
Sono state 21 le persone ferite non gravemente negli incidenti che non hanno fatto registrare scontri, il più grave, con una prognosi di 20 giorni, è un giovane tifoso rosso-azzurro che è caduto mentre tentava di scavalcare un pannello divisorio tra due settori diversi dello stadio.
La Digos sta visionando i filmati degli incidenti per individuare altre persone responsabili del lancio di alcune bombe carta

Serie C1/B - playoff: tifoso perde una mano per un petardo durante Catania-Avellino

Durante il ritorno della gara di semifinale dei playoff per l'accesso alla serie B tra Catania e Avellino, un tifoso catanese è rimasto seriamente ferito a una mano per l'esplosione di un petardo. Il ragazzo ha riportato danni talmente gravi che i medici hanno dovuto amputargli la mano destra, ma sono riusciti nella ricostruzione del pollice e del medio con una tecnica speciale. Il paziente resta ricoverato al "Cannizzaro" di Catania, in prognosi riservata.

2 giugno 2001

Ultras Inside - La Voce degli Ultras! - Numero 6


Mensile - Anno I - numero 6 - mese Giugno 2001



Rieccoci! nuovo numero de "La Voce degli Ultras!" bollettino ufficiale del sito www.ultrasinside.it
mese disastroso per tutto il movimento Ultras, segnato da violenza e lutti;

diamoci una mossa.... evitiamo di estinguerci da soli!!!!
aiutaci a mantenere in vita il bollettino, inviaci materiale da pubblicare.
Non ci resta che salutarvi e augurarvi buona lettura e...... Buon TIFO!!!!!


NEWS

Questa rubrica non vuole fomentare violenza di nessun genere. Non faremo commenti e ci limiteremo a pubblicare le notizie più eclatanti successe nel mese precedente l'uscita del bollettino; Combattiamo la violenza negli stadi...salvaguardiamo il Movimento Ultras!


16/04/01 Denunciati quattro tifosi nerazzurri per il dopo Juve-Inter
Quattro tifosi neroazzurri sono stati denunciati dalla Questura di Torino dopo l'incontro Juventus-Inter, svoltosi sabato sera allo stadio "Delle Alpi" di Torino. I quattro sono stati indagati per resistenza, danneggiamento e violenza a pubblico ufficiale per avere lanciato vari oggetti contro la polizia. Il tutto si sarebbe svolto a fine gara, mentre i tifosi stavano aspettando di essere accompagnati in stazione a prendere il treno per MIlano
29/04/01 Roma - Lazio: L'altro derby
Al 1’ l’Olimpico è un palcoscenico che fa onore al calcio, anche se le ore precedenti il derby di Roma sono state scandite da alcuni episodi di violenza con tre operatori della Rai aggrediti da alcuni facinorosi. Qualche tafferuglio anche nel dopopartita. Ma lo spettacolo degli spalti scintillanti di bandiere, sciarpe, cartoncini colorati e tricolori rimane. La coreografia della curva laziale è bella nell’estetica, ma offensiva nei contenuti: un gigantesco “Roma me...”, esibito allo stadio colorato di giallorosso. La Curva Sud risponde con un ironico "Prendiamoci a pallonate" che campeggia su uno sfondo tricolore.
Dal settore dei sostenitori laziali partono alcuni ululati prima nei confronti di Cafu e poi di Zebina. I giallorossi ricambiano con un lancio di oggetti ai laziali che vanno a battere i calci d’angolo nella lunetta alla sinistra del fronte d’attacco.
Il popolo romanista si veste a festa nei primi dieci minuti della ripresa quando vanno in rete Batistuta e Del vecchio. Lo stadio diventa un torrente impetuoso. Dopo l’1-0 Batistuta si esibisce nella consueta “mitragliata” e poi nella foga travolge un cameraman. Il 2-0 vale a Delvecchio un mucchio selvaggio. Totti si rivolge alla Sud e si batte il petto proprio là dove dovrebbe essere cucito lo scudetto. Sembra dire: “Ormai non ce lo toglie più nessuno”.
Poi inizia il derby della Lazio, l’impossibile rincorsa conclusa dalla bomba di Castroman al 95’. L’argentino vola sotto la Nord, scortato da capitan Nesta, quasi che servisse una guida a questa portentosa ala destra, felice fino alla commozione, contenta fino alle lacrime di esibire la maglietta bianca con l’immagine di un cugino che non c’è più. Le sue prime parole da biancocleste furono ispirate da una grande ambizione. Adesso tutti capiscono perché.

30/04/01 Calcio: Derby Di Sangue In Congo, Morti Sette Spettatori
 Kinshasa, 30 apr. - Derby di sangue a Lumumbashi, seconda citta' della Repubblica Democratica del Congo. I violenti incidenti che ieri hanno funestato la stracittadina fra il Mazembe e il Lupopo sono costati la vita a sette persone. Secondo il ministro dell'informazione Kikaya Bin Karubi, la violenza e' esplosa dopo il pareggio del Mazembe, negli ultimi minuti di gioco. Dalle tribune e' piovuto di tutto e alcuni spettatori hanno invaso il campo. Per tutelare i giocatori gli agenti hanno fatto uso di gas lacrimogeni determinando un fuggi fuggi e nella ressa 7 persone sono morte soffocate e altre 51 sono rimaste ferite. Appena tre settimane fa una tragedia analoga, ma con un bilancio ben piu' pesante (43 morti), si era consumata allo stadio Ellis Park di Joh. annesburg, in Sudafrica
06/5/01 Inter - Atalanta:Scooter in campo!
Deferita l'Inter per gli episodi di violenza accaduti ieri allo stadio Meazza di Milano (un motorino dato alle fiamme e poi gettato dagli spalti) durante la partita con l'Atalanta. La societa' nerazzurra - si legge in un comunicato della Figc - e' entrata nel mirino della magistratura sportiva ''per responsabilita' oggettiva in relazione alla condotta violenta posta in essere dai suoi sostenitori''
06/05/01 Violenza tra Campane in C2.
In una gara dominata più dalla tensione e dalla violenza fuori dal campo che dal gioco espresso dalle due squadre la Turris porta a casa il successo che cercava e che la mette al riparo dalla retrocessione al termine della regular season.
Dopo un brutto primo tempo i corallini pungono con la rete di DellOrzo: fa tutto il centravanti Galli che lotta come un leone, crossa per DellOrzo che di testa beffa Schettino. Il raddoppio ad inizio di ripresa: punizione magistrale di Rizzioli che beffa il numero uno del Giugliano con un sinistro a girare. Poi la partita si incattivisce, due le espulsioni ai danni della squadra di Chiancone, degno prologo della guerriglia che si scatenerà fuori dallo stadio di Torre del Greco.
La gara è iniziata con 12 minuti di ritardo per il tentativo di invasione dei tifosi ospiti che hanno divelto il cancello d'ingresso al campo di gioco nel settore dei distinti. Tafferugli al termine della gara tra le opposte tifoserie e le forze dellordine: numerosi i feriti trasportati allospedale di Torre del Greco

06/05/01 Violenza negli stadi anche in Australia.
Incredibile episodio di violenza nel calcio australiano: la polizia di Melbourne ha raccontato come i giocatori del Perth Glory siano dovuti scappare dal tunnel di servizio inseguiti dai tifosi-teppisti dei Melbourne Knights al termine della partita finita 0-0. Le guardie di sicurezza dello stadio sono stati sorpresi ed assaliti dai tifosi che hanno poi proceduto a rincorrere i giocatori che fortunatamente sono riusciti ad allontanarsi in tempo. Il portavoce dei Knights, Tonci Prusac ha dichiarato di essere nauseato dall`episodio di violenza: "Questo è il momento più basso della stagione, senon di tutta la storia del calcio australiano. Non era mai accaduto che dei giocatori venissero rincorsi dai cosiddetti tifosi. Dovrebbe essere vietato per sempre a questi banditi di fare ritorno allo stadio"
06/05/01 Iran: Crollo Allo Stadio, 1 Morto e Quasi 300 Feriti
Sari (Iran), - E' di un morto e 284 feriti il bilancio del crollo di una parte della copertura dello stadio di Sari, citta' a nordest dell'Iran. Un uomo e' morto in nottata per le ferite riportate, numerose altre persone sono in condizioni ancora critiche. Ieri, in un primo tempo, l'agenzia iraniana IRNA, aveva riferito di un numero imprecisato di morti, ma fonti sanitarie e ufficiali avevano poi smentito. La copertura e' caduta su una tribuna dello stadio, che puo' ospitare circa 10.000 spettatori. Ma ce n'erano 30.000 assistere alla partita fra la squadra locale, lo Shamoushak e il principale club del massimo campionato iraniano, il Pirouzi di Teheran. L'incidente, secondo fonti ufficiali, e' avvenuto a causa dell'eccessivo peso dei tifosi che si erano arrampicati sulla copertura. L'ingegnere Mohammad Jafar Kambouzia, membro della commissione di inchiesta, stamattina ha dichiarato che la copertura delle tribune serve a proteggere gli spettatori dal sole o dalla pioggia. "Sfortunatamente, circa 1.500 tifosi si sono arrampicati sulla copertura senza sapere che poteva crollare sotto il loro peso". Per fortuna, la copertura si e' prima inclinata, senza cioe' crollare d'improvviso, quindi sono molti quelli che hanno potuto mettersi in salvo. Dopo l'incidente, ci sono stati dei tafferugli: gruppi di tifosi inferociti hanno tentato di raggiungere le tribune della autorita' ed e' dovuta intervenire la polizia. Il capitano del Pirouzi, Afshin Peyrouvani, e' rimasto ferito alla testa da una pietra lanciata dagli spettatori.
09/05/01 Ghana: tragedia allo stadio. 20 morti e 100 feriti
Almeno venti e circa 100 feriti è il tragico bilancio di quanto accaduto durante una partita di calcio tra i due più grandi club del Ghana, l`Accra Hearts of Oak e il Kumasi Ashanti Kotoko.
Secondo una ricostruzione fornita dalla radio privata JoyFM, che stava trasmettendo l`incontro in diretta, sul 2-1 per la squadra di casa, alcuni tifosi del Kumasi Ashanti Kotoko avrebbero cominciato a distruggere i seggiolini dello stadio.
A questo punto la polizia avrebbe lanciato alcuni lacrimogeni contro il pubblico con l`intento di dispenderlo e serrato le uscite, ma avrebbe scatenato il panico provocando la tragedia.
Intorno alle 20.00 ora locale, la radio annunciava la morte di 20 persone, mentre le autorità continuavano il resoconto delle vittime. Questo episodio di violenza legata al calcio ripercorre tragicamente quello avvenuto lo scorso 29 aprile a Lumumbashi in Congo, allorché persero la vita 10 persone e ne rimasero ferite 50.
Verso l`inizio di aprile il crollo di una parte dello stadio provocò invece la morte di 47 persone allo stadio Ellis Park di Johannesburg in occasione del derby tra Kaizer Chiefs e Orlando Pirates.
Anche in quel caso fu grave l`atteggiamento delle forze dell`ordine che lanciarono lacrimogeni per disperdere la gente che cercava di entrare, provocando il panico tra la folla.

09/05/01 Disordini tra i Dilettanti
Violenza e disordini non sono patrimonio solo del calcio professionistico. La finale della Coppa Italia Dilettanti tra Caratese e Nola, in programma mercoledì a Figline Valdarno in Toscana, è stata preceduta da violenti scontri tra i sostenitori della squadra campana e i carabinieri. A provocare i tafferugli con le forze dell’ordine è stato un centinaio di sostenitori del Nola che ha cercato di entrare nello stadio pur essendo sprovvisti di biglietto.
I carabinieri hanno cercato di arginare questo tentativo. Sono rimasti sul campo alcuni feriti, tra questi un militare che ha riportato un colpo alla testa, curata con alcuni punti di sutura. Il presidente del Nola, Pasquale Mazzeo, ha riportato la calma pagando il biglietto ai facinorosi che avevano cercato di forzare i cancelli.

12/05/01Napoli-Lazio: 8 arresti e 7 denunce
Sono stati arrestati sette tifosi napoletani e denunciati altri otto in conseguenza dei tafferugli avvenuti fuori dallo stadio San Paolo al termine di Napoli-Lazio (finita 4-2 per i campioni d`Italia). Un totale di 70 supporter azzurri sono stati condotti per accertamenti dalle forze dell`ordine nel commissariato di polizia San Paolo subito dopo gli scontri. I contusi, tutti tra le forze dell`ordine, sono 15 (13 agenti e due carabinieri), medicati in ospedale e dimessi con prognosi che non superano i dieci giorni. Sia durante le operazioni di controllo prima della partita e dell`ingresso allo stadio, sia al termine dei tafferugli, sono stati sequestrati coltelli, bastoni, un paio di forbici ed anche un cinturone porta-pugnale. Durante gli scontri, gruppi di tifosi hanno incendiato e distrutto una Peugeot parcheggiata in via Lepanto, ad un passo dallo stadio.

12/05/01 Arezzo-Cesena: violenza!
Bella prova degli ultras cesenati in quel di Arezzo! Hanno tentato di porre fine alla vergogna della propria squadra invadendo il campo... 10' niente male, con gara interrotta e gli aretini a ritirare frettolosamente i propri stendardi dalle balaustre... Prima della partita un bar è stato preso d'assalto da un gruppo di ultras romagnoli; retata della Polizia e ci sono stati due arresti, come leggerete nell'allegato 3. Ok, sappiate che poi, il lunedì mattina, i due malcapitati sono stati scarcerati senza alcun tipo di pendenza: sono stati infatti ritenuti totalmente estranei ai fatti. Peccato che si siano fatti un bel weekend in galera....

 



Storia del Derby più spettacolare del Mondo
a cura dei Viking Lazio Nord Italia
 

 Giunti dalla stazione allo stadio in auto con gli amici di
Roma,incontriamo i ragazzi di La Spezia davanti alla Nord,dove sono
appena terminati i primi scontri della giornata.
Mi raccontano di una carica laziale sotto la Sud e di altri
incontri "ravvicinati" davanti alla Tevere,noto un 'auto dei
carabinieri distrutta ed incendiata.
Alle 18.30 siamo in Nord ed inizia la solita sfida a colpi di
striscione ,in uno stadio giallorosso per due terzi.
Tra i loro:"NOI PRIMA,VOI DOPING","LA VOSTRA STAGIONE..UNA FIALA DI
NANDROLONE","L'AMOR PER LEI TI FA PODISTA""ANNA FALCHI:TI SEI SCOPERTA
LAZIALE MA SE VINCEVA L' ACIREALE TI SPOGLIAVI UGUALE",tra i
nostri:"NOI DALLA CAMPAGNA?VOI DALLA CAMPANIA!"GUARDAME SUR PETTO","I
COLORI DEL CIELO,L'AQUILA DELL' IMPERO,NOI SIAMO LA
CAPITALE ,DIFENDIAMOLI!"
Arriva il  momento delle coreografie ,la loro recita un"Prendiamoli a
pallonate" ,con cartoncini ed alcuni palloni,la nostra e' la piu'
grande burla mai entrata in uno stadio:dodicimila tra pettorine e
cappellini a comporre una gigantesca scritta umana "ROMA MERDA".
La coreografia che si temeva non entrasse non solo e' entrata ma e'
stratosferica,il disegno e' perfetto,il concetto inequivocabile.
Chi ha criticato qs. coreografia di mondo ultras e di tifo non
comprende nulla!
Il tifo e' a nostro netto predominio ,e lo dico con onesta',fino al
goal di Batistuta,poi la Sud inizia a farsi sentire ma resta freddata
al 2 pari di Castroman,siglato mentre in Nord iniziavano tafferugli fra
alcuni tifosi e la polizia.
Tra il primo ed il secondo tempo compare sopra il Cml quello striscione
che ha fatto il giro del mondo:"SQUADRA DI NEGRI,CURVA DI EBREI"
Non vi dico la gioia provata al quinto minuto di recupero...
Il dopo partita e' un campo di battaglia,quando usciamo dai cancelli
intravvediamo motorini in fiamme e fuochi di molotov,l' aria e' acre
per i lacrimogeni...
Dopo la gara,mentre noi torniamo in stazione,trecento tifosi si
dirigono a Formello ad attendere la squadra per festeggiarla.
Avanti Lazio,qs. pari vale una vittoria....
 




Roma - Lazio:  
Violenza, accoltellato un operatore della Rai
Incidenti all'Olimpico: sette arresti, sequestrate bottiglie molotov, lancio di lacrimogeni

ROMA - Ancora scontri e violenza all'Olimpico. Perfino un poliziotto ferito da un'ascia lanciata da un facinoroso e un operatore della Rai accoltellato durante gli scontri fra tifosi attorno allo stadio. Un altro operatore del Tg1, Stefano Rossetti, è stato picchiato, derubato del portafoglio e del telefono cellulare, mentre una troupe del Tg3 è stata aggredita mentre stava riprendendo gli scontri; colpito l'operatore (A. P., un cameramen di 46 anni) ferito a coltellate al gluteo sinistro e ad una coscia (guarirà in cinque giorni). Feriti lievemente, sempre da coltelli, due tifosi laziali, M.G., 25 anni, e G.R., 15 anni, un minorenne. Scontri, zuffe e cariche della polizia prima del match. Tre tifosi romanisti, (fra cui due ventenni), sono stati arrestati per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Incendiata anche una vettura dei carabinieri. La polizia ha sequestrato bottiglie molotov, bastoni, pietre e mazze; la "scientifica" ha videoregistrato gli scontri per identificare (e poi diffidare) i facinorosi. Ancora scontri al pareggio della Lazio: molotov e biglie di ferro contro carabinieri e polizia che hanno risposto con i lacrimogeni. Incedianti sei motorini. Arrestati 4 ultras laziali
 




Roma, 25 Aprile 2001 - appuntamento a piazzale Ostiense ore 10:00;

arrivano prima i ragazzi dei Viking Korps, in partenza nella nottata del 24 da Matera e attesi da qualche componente dei Viking Lazio Nord Italia; arrivano i ragazzi di Salerno, Viterbo e L'Aquila; (ultimi due gruppi "new entry" di Viking Italia).
Si familiarizza subito e, dopo una breve sosta, si va alla stazione Termini, dove ci avrebbero raggiunti i ragazzi dei Viking Ravenna e quelli della Fortitudo Bologna Basket.
Il tragitto verso Termini è una carovana di auto tra le affollate stade romane...
Inizia lo show: si passa con tutti i semafori rossi, si iniziano ad intonare i primi cori che finiscono con il coinvolgere i passanti;

si stappa qualche fiasco di vino passato di auto in auto durante il viaggio...i viterbesi che con il megafono iniziano a "sbraitare"...qualcuno addirittura scende dall'auto per offrire un po' di vino ai passanti;
il tutto all'incessante urlo "i vikinghi dell'Italia siamo noi!".
Incontriamo  Bolognesi e Ravennati e partiamo verso un locale sulla Casilina dove ci avrebbero aspettato gli altri ragazzi dei Viking Lazio; erano presenti anche rappresentanze di altri gruppi laziali: Irriducibili, CML'74 e Veterani, più una delegazione di Rebels Arezzo; prima del pranzo inizia un piccolo dibattito che in realtà è un saluto e un abbraccio tra ragazzi che sposano la stessa Mentalità Viking.
Interventi dei gruppi e cori, a sancire la consacrazione del progetto;
dopo l'immancabile Inno di Mameli inizia il pranzo; i ragazzi sono entusiasti ed hanno voglia esordire allo stadio.
Partiamo verso le 16:00 alla volta di Perugia;
arriviamo nella città umbra verso le 19:00;
Qualche Ultrà Perugino ci avvicina ai cancelli per chiarimenti e delucidazioni su Viking Italia, che per loro sembrava rappresentare un gruppo politico più che un gruppo ultras;
Chiarita la nostra posizione entriamo allo stadio ma subito la seconda sorpresa: la Polizia sapeva già del nostro arrivo, e, oltre ad essere stati tutti identificati, veniamo fermati per quasi trenta minuti per controlli;
I nostri stendardi tricolore hanno rischiato di essere sequestrati se non che qualche componente del gruppo ha garantito di persona di non esporre gli elmetti vikinghi, che, a parere della celere, non erano simboli vietati, ma  "avrebbero suscitato la reazione degli ultras perugini";
entriamo allo stadio ed esponiamo il nostro enorme vessillo, privo dell'elmo centrale; facciamo subito un bel gruppo e intoniamo i primi cori....
siamo la differenza, il primo gruppo ultras a seguito della nostra patria!
all'ingresso in campo esponiamo un lunghissimo striscione di carta:
"La mia Patria ha mille voci che si uniscono alla mia!"
bel tifo per tutto il primo tempo, calato nel secondo.
Siamo usciti dallo stadio a testa alta e dimostrato con fierezza che per una causa comune si riescono a mettere da parte frizioni, politica e regionalismi vari.
Ci siamo riusciti.....ma che fatica!
Ringraziamo tutti i gruppi intervenuti:
Viking Lazio e Viking Lazio Nord Italia per  l'ospitalità, Viking Guerrieri Salerno, VIking Korps Matera, Viking Ravenna, Viking Fortitudo (che sono andati via una po' prima perchè la Paf aveva alle 18 una gara a Forlì), Viking Viterbese, Viking L'aquila.

 

 
 



QUANDO LO SPORT DIVENTA TRAGEDIA
 
Le immagini televisive delle decine di corpi privi di vita sparsi sul campo da gioco dello stadio Ellis Park di Johannesburg non sono le prime e, probabilmente, non saranno le ultime.
Il calcio, purtroppo, è abituato a convivere con tragedie di questo genere. La storia del calcio mondiale, da Johannesburg a Mosca, da Lima a Sheffield a Bruxelles, più volte è stata macchiata dal sangue di centinaia di innocenti vittime di resse, crolli, grandinate e incendi avvenuti in ogni angolo del globo.
L'elenco di questi gravi incidenti può cominciare da Johannesburg stessa: protagoniste sempre le stesse formazioni dei Kaizer Chief e degli Orlando Pirates, le due squadre più seguite nella sconfinata Soweto, ghetto nero dove questo derby è particolarmente sentito. E' il 13 gennaio del '91, infatti, quando le due squadre si
affrontano in un'amichevole nel piccolo impianto Ernest Oppenheimer di Orkney: basta una contestata decisione arbitrale in una gara senza punti in palio per scatenare un inferno dentro lo stadio. Alla fine i morti saranno 42, 50 i feriti.
Restando nel continente nero e nel recente passato, sono tredici i morti in Zimbawe-Sud Africa, giocatasi il 9 luglio scorso nelle eliminatorie dei Mondiali 2002: prima
gli incidenti scoppiati tra tifosi, poi le cariche e i lacrimogeni delle forze dell'ordine che creano il letale fuggi fuggi generale.
La tragedia che conta il maggior numero di vittime è però avvenuta nell'ex Unione Sovietica, nel 1962 il teatro è lo stadio Lenin di Mosca: si gioca per la Coppa Uefa Spartak-Haarlem, crolla una grande balaustra, scene apocalittiche dalle quali viene fuori il bilancio di 340 morti.
Cifra simile, due anni dopo, a Lima per "colpa" di un gol annullato ai padroni di casa durante Perù-Argentina: 320 i morti, più di un migliaio i feriti.
Continuando si incontra la tragedia dell'Heysel datata 29 maggio 1985: nella finale di Coppa Campioni tra Juventus e Liverpool, giocata nel vetusto stadio di Bruxelles, muoiono schiacciate dalla furia degli hooligans britannici 39 persone.
Salto indietro, poi, al 1982 quando l'11 maggio una sigaretta mal spenta causa un incendio nello stadio in legno di Bradford: 56 vittime.
Si può morire anche di grandine: l'11 marzo 1988, infatti, una violenta grandinata si abbatte in uno stadio di Katmandu, 80 i morti tra le migliaia di persone che cercano riparo uscendo dall'impianto. Sono in 89 a perdere la vita, invece, a Città del Guatemala il 17 ottobre del '96 quando la capienza dello stadio viene superata di quindicimila unita: da un piccolo focolaio scoppia una ressa che lascia cadaveri e feriti per terra.
La scia di sangue conta altri morti a Sheffiled (95), Bastia (12) e Glasgow (66). Se in Europa le rigide normative hanno reso gli stadi sempre più sicuri, non altrettanto si può dire di Asia, Africa e Sud America, dove da un momento all'altro potrebbero arrivare altre tristi immagini come quelle di Johannesburg

 


 RADIOGRAFIA DEL PERFETTO ULTRA’

TestadiCalcio ha scoperto in un cestino dei rifiuti, situato nel cortile della Questura di (omissis), un materiale assolutamente sconvolgente. E’ il verbale che circola presso le Forze dell’Ordine per riconoscere a distanza il vero ultrà. E’ uno studio importante, antropologicamente eccezionale, che può contribuire molto a (omissis). Eccone uno stralcio, per la precisione quello non macchiato di sugo
L’ultrà carogna. Armato fino ai denti, usa il coltello come stuzzicadenti e sputa in faccia alla fidanzata, baciandole avidamente lo stesso sputo. Pericolosissimo, soprattutto quando mangia pesante le viscere degli ultrà opposti
L’ultrà in crisi d’identità. Riconoscibile perché va allo stadio con uno striscione di 30 metri inneggiante alla sua famiglia. Talvolta sbaglia pure partita e finisce male, dato che i tifosi avversari considerano una provocazione la scritta “Zio Pino for ever”
L’ultrà di destra. E’ convinto che la marcia su Roma del Duce non fosse altro che una trasferta bene organizzata. Temibile, soprattutto se mancino
L’ultrà di sinistra. Ha il tatuaggio del Che, ama il Che, si crede il Che e usa il pronome relativo “che” pronunciandolo C’è. Bocciato a scuola più volte, per questo pensa all’ingiustizia dei popoli
L’ultrà di centro. Non parla. Non dice assolutamente nulla. E’ educato. Non gli si sente mai una parolaccia. E’ contro la violenza. Non sopporta gli esaltati. Non va neanche allo stadio. Si è diffidato da solo
L’ultrà della Polizia. Omissis. Se no, abbiamo da parlare per 7 numeri di Ultras Inside"



 
 

SEGNALIAMO DAL WEB

 
Sito Italiano....le Grandi
(BOYS PARMA '77)

New Entry nel mondo del web i Boys Parma, gruppo che dal '77 tiene le redini del tifo crociato;

sito ben fatto, con informazioni e iniziative; bella la intro: da rivedere le immagini non troppo esaurienti.


*Grafica 8 *Testi 9 *Informazione 8 *Originalità 7,5
Voto Totale 8,5

 


Sito Italiano...le Piccole

(Ultras Potenza)

Davvero molto bello il sito degli UP ' 82, gruppo che ha stile da vendere; mancano al calcio che conta, ma gli Ultras, quelli veri, non mancano mai al seguito dei rossoblu; quest'anno si è riproposto il derby col Matera, peccato in questa categoria!
sito semplice e lineare, nello stile ultras "vecchia maniera"
In bocca al lupo ragazzi!

*Grafica 8 *Testi 8 *Informazione 8 *Originalità 8,5
Voto Totale 8
 

Sito Estero

(Original '21 Aek Atene GRECIA)
Il senso del sito e racchiuso tutto nella intro: una Bomba!
tifoseria caldissima e tifo incessante; un misto tra il tifo sud americano e quello Yugoslavo;
Visitatelo, non ve ne pentirete!
*Grafica  9 *Testi (s.v. Non capivamo nulla)*Informazione 9 *Originalità 8
Voto Totale 9


3° CONCORSO "L'Arte va Premiata !!!"