18 giugno 2019

Comunicato Ultras Catanzaro 1973


Dopo aver ingoiato il rospo dell'ecomostro della palazzina, gli Ultras Catanzaro 1973 chiedono a gran voce che non ci sia altro sperpero di denaro pubblico sul Ceravolo. Non abbiamo bisogno di fioriere o panchine, con bandi gara assurdi studiati ad hoc per favorire il palazzinaro di turno, se bisogna spendere dei soldi che vengano utilizzati in maniera costruttiva. Iniziamo a programmare con lavori per il rifacimento dello stadio, quello vero, proprio dalla Curva Massimo Capraro.

Un progretto che prevede una curva a ridosso della porta, senza dubbio darebbe più spinta emotiva ai tifosi e alla squiadra, perché una curva dietro la porta stile "Marassi" garantirebbe quei punti necessari per fare la differenza rispetto ad uno stadio e una struttura zoppa di una curva attualmente obsoleta e non a norma. Non ha bisogno di ingenti somme di spesa per la realizzazione, una struttura che unirebbe la tribuna distinti che sarebbe tra l'altro un bel colpo d'occhio, per un Ceravolo che ha bisogno dopo parecchi anni di un rifacimento che non sia la palazzina dietro ai distinti. Dalla demolizione della vecchia curva si otterrebbe uno spazio enorme dove all'interno dello stadio di potrebbero realizzare degli stalli per fare business a favore dell'US 1929. Non siamo tecnici e ingegneri, però una domanda è lecita portsela: se a Frosinone con 8 milioni di euro hanno fatto uno stadio ex novo, perché a Catanzaro con 5 milioni hanno riprodotto la palazzina dell'Aranceto? Dove sono i giudici? Dove sono i magistrati? Resterà l'ennesimo "broglio" impunito? Eppure per 36 ragazzi che hanno rotto un vetro di 3€ si è mosso l'esercito, pene esemplari e addirittura di sono appellati a statuti speciali.

Questa è l'Italia democratica dove la legge è uguale per tutti?

Per fortuna siamo Ultras e non abbiamo nulla di cui pentirci!

ULTRAS CATANZARO 1973