21 dicembre 2015

Comunicato TO Genoa, gli striscioni tornano e...

Siamo stanchi di parole e promesse mai mantenute, di fantomatici acquirenti apparsi qua e là per mantenere calma la piazza, siamo stanchi di parole, parole, solo parole.
Vogliamo i fatti, nessuno deve più solamente parlare! E dai fatti concreti vogliamo ripartire anche noi!
Quest'estate avevamo chiesto rispetto dopo l'ennesima buffonata della società in seguito alla mancata licenza Uefa.
Ci siamo privati dei nostri striscioni e dei nostri simboli impressi sulle bandiere, vitali per noi almeno quanto la maglia del Genoa, per lanciare un segnale forte e per cercare di ottenere quel riscatto da chi ha infranto e tradito il sogno europeo del Grifone.

Ad oggi, non solo la mancanza di rispetto da noi pretesa continua, ma anche i risultati sportivi sono venuti a mancare. Un fallimento completo!
Ora ci ritroviamo alla vigilia di un derby con: una squadra allo sbando; una società completamente in tilt; un allenatore narciso ed avido nello sfruttare ogni occasione per aumentare il suo ingaggio; un Enrico Preziosi che non sa più cosa promettere per apparire nella sua veste di presidente mediatico, ma già sostituito nelle speranze future della società rossoblu.
La Tifoseria Organizzata del Genoa dice basta a questo spettacolo indecoroso, fatto di presuntuosi scaricabarile e di mercanti in fiera. Il Genoa merita serietà, una programmazione societaria e obiettivi sportivi veri.
Così come anche chiesto da capitan Burdisso in settimana per mezzo stampa, non ci tireremo indietro e staremo al fianco dei nostri ragazzi per uscire da questo tunnel insieme.
Abbiamo preso la decisione di far ritornare striscioni e bandiere in tutto lo stadio, per non lasciare da sola la squadra e per dimostrarle la nostra vicinanza, per risollevare il grande Genoa da questa situazione imbarazzante.

Noi ci metteremo come sempre il massimo per non far mancare il nostro appoggio, ma la squadra deve dal canto suo svegliarsi, garantire massimo impegno e massima serietà e iniziare ad ottenere risultati concreti.
Detto questo comunichiamo che noi riteniamo i principali responsabili di questo tracollo il presidente e l'allenatore, che di comune accordo hanno fatto una campagna vendite e “acquisti” disastrosa, ed è per questo motivo che inizierà la contestazione verso di loro.
È finito il tempo di prese per il culo e umiliazioni che resteranno nella storia, come le sconfitte con il Carpi ed Alessandria, di false promesse e di chi allena prima la propria presunzione e dopo i calciatori.
Lavorate!!!

Forza Genoa! Forza ragazzi!!!
La Tifoseria Organizzata del Genoa
 
Fonte: grifoni.net

12 dicembre 2015

Lazio, comunicato Curva Nord: "Presidente in malafede che merita di restare solo. Il mister è una vittima"

Di seguito il nuovo comunicato ufficiale della Curva Nord trasmesso da “I Laziali Sono Qua”, trasmissione radiofonica in onda dalle 10 alle 13 dal lunedì al sabato sugli 88.100 FM di Elleradio:
“La situazione insostenibile che stiamo vivendo ha dei responsabili ben precisi, mentre le conseguenze le subiscono, da sempre, i tifosi.
Prima di tutto la società, figlia di un presidente che si permette di insultare non gli ultras ma tutto il popolo Laziale e che, regolarmente, disattende il promesso salto di qualità. Dopo undici anni possiamo affermare, con assoluta certezza, che dietro questo comportamento c’è un presidente in malafede che merita di restare solo.
Al secondo posto la squadra colpevole, oltre che di scarso impegno, di non essersi mai schierata al fianco di una tifoseria colpita da una repressione senza precedenti. Tifoseria che, durante tutta la scorsa stagione, le era stata vicino dentro e fuori lo stadio. Inoltre abbiamo dovuto ascoltare, dopo sei mesi di silenzio e indifferenza, un nostro giocatore lamentarsi della scarsa affluenza di pubblico, come se vivesse su un altro pianeta, mentre il capitano della Juventus, Gigi Buffon, manifestava solidarietà e vicinanza ai tifosi della Lazio per la situazione che stanno vivendo.
Per quanto riguarda il Mister ci dispiace vederlo protagonista di un film, purtroppo, già visto. Ennesima vittima sacrificale usata per nascondere le nefandezze altrui.
Dignità e Amore non vanno mai calpestate, insultate e ingannate.
Dal canto nostro continueremo a tifare, soltanto in trasferta, per la nostra gente e per la nostra maglia, consapevoli, comunque, che chi la indossa non merita l’affetto di questo meraviglioso popolo”.

Ultras Lazio Curva Nord