30 gennaio 2015

Comunicato "Vecchio Stile 1987" Gela

Dopo le dodici denunce scattate ai danni di dodici esponenti del Gruppo alla vigilia di Natale con cui i media locali si sono sbirrzarriti, martedì 20 c.m. ci vengono notificati dalla Questura di Siracusa dodici Daspo della durata di anni uno con doppio obbligo di firma riguradanti sempre gli pseudo episodi accaduti il 14/12 in quel di Pachino.
E' evidente come una vera e propria cacci aalle streghe sia stata perpetrata nei nostri confronti col chiaro intento di eliminarci o quanto meno decimarci.
Le dodici notifiche rappresentano un colpo durissimo per una realtà come la nostra ma forti e consapevoli di tutto ciò andiamo avanti! Da questo momento nonostante tutto il VECCHIO STILE 1987, colonna portante della "Angelo Boscaglia" di Gela,


COMUNICA
Che continuerà a portare il proprio nome OVUNQUE (in ultimo le porte chiuse di Catania a 24 di distanza dal match) per l'ONORE dei dodici fratelli DIFFIDATI: appendendo nelle gare interne uno solo striscione recante il chiaro messaggio:

"LA LORO RABBIA, LA NOSTRA VOCE... DIFFIDATI VUESSE CON NOI!"
Cercheremo di ricorrere al TAR chiedendo la sospensiva di un Daspo assurdo, consapevoli delle enormi difficoltà economiche che ci son per poter affrontare tale ricorso ma ci proveremo a tutti i costi e a fronte di immensi sacrifici poiché la LIBERTA' di ognuno di NOI non ha alcun prezzo da pagare.
Augurandoci che la Giusticia in questo nostro Bel Paese alla deriva, dove solo noi ULTRAS siamo il male da estirpare, faccia il suo corso ne approfittiamo per ringraziare chi nel frattempo ci è stato vicino.


Ci sarà sempre la lice del giorno in fondo all'oscurità di ogni notte!
... DIFFIDATI NON MOLLATE!

Gela, 24/01/2015
il Direttivo

27 gennaio 2015

Milan, la Curva Sud protesta: il comunicato

COMUNICATO CURVA SUD MILAN

La sconfitta dell'Olimpico contro la Lazio può essere considerata l'emblema del campionato del Milan. Il gol di Menez potrebbe essere paragonato all'inizio scoppiettante della formazione guidata da Inzaghi, mentre le tre reti biancocelesti l'oblio in cui è caduto il Milan. Chi soffre di più, in questo caso come sempre, sono i tifosi. E per questo la Curva Sud di San Siro, ovvero gli ultras rossoneri, hanno rilasciato un comunicato ufficiale sul proprio sito atto a sottolineare come la squadra abbia bisogno di una via da seguire. 

PRESA IN GIRO? - La Curva Sud parla della partita di domani sera contro la Lazio, valida per i quarti di Coppa Italia e che può essere decisiva per le sorti del tecnico rossonero: «Si legge che sia l’ultima spiaggia di Pippo Inzaghi che in realtà è solo l’ennesimo allenatore a cui viene data una squadra di basso livello decantata come fosse la formazione più forte del mondo. Inzaghi su cui la società ha puntato tutto ben sapendo che fosse la sua prima esperienza, e che proprio per questo motivo andrebbe aiutato e supportato degnamente, oltre che difeso dagli attacchi esterni, nei momenti difficili».

LATO ECONOMICO - Ancora, gli ultras indicano il principale colpevole della disfatta rossonera: «Di certo però l’artefice della costruzione di questa squadra è l’AD e responsabile del settore tecnico, colui il quale, seppur costretto ad operare in ristrettezza economica, agisce nella più totale assenza di un progetto, strapagando ingaggi a giocatori di dubbio valore o addirittura buttando via i pochi soldi a disposizione per il mercato in operazioni pessime quali l’acquisto di Matri (pagato quanto Tevez dalla Juve), solo per citare un esempio, a cui potremmo sommare le operazioni Torres o altre con cui non ha fatto altro che spacciare giocatori finiti come fenomeni».

UNA ROTTA - La Curva Sud parla anche del progetto giovani: «Al Milan abbiamo avuto sempre uomini chiave per lo spogliatoio, che purtroppo oggi forse mancano e per cui quindi si potrebbe istituire una figura societaria apposita. Anche perché a furia di dire che tutto andava bene ci ritroviamo a 60 punti in due anni dalla prima in classifica. L’AD in passato parlava di progetto giovani per risollevare la squadra, ed il progetto giovani è stato portato avanti cedendo subito Cristante e Petagna, per poi inserire in rosa dei giovani stranieri pagati molto di più, che oltretutto poco valorizzano il bagaglio del settore giovanile rossonero. Al presidente a questo punto chiediamo, oltre che di investire nuovamente nel Milan, di fare quello che si fa in tutte le aziende e che lui sicuramente sa meglio di noi, ossia allontanare il responsabile vero di questa situazione che è il responsabile tecnico. Iniziano ad essere troppi i fallimenti e l’allontanamento della gente dal Milan è troppo evidente».

RISPETTO - Poi una richiesta: «Chiediamo inoltre di evitare certe dichiarazioni su di una rosa incredibilmente di basso valore esaltata come se fosse il vero Milan, quello che lui nella storia ha saputo portare sul tetto del mondo, perché se l’AD ha stipulato contratti onerosi, non vuol dire per forza che i giocatori siano di valore, ma sono semplicemente strapagati rispetto al loro reale potenziale». Insomma, la delusione è davvero tanta. Adesso si aspetta solo la partita contro la Lazio per conoscere il futuro del Milan, e di Inzaghi.

20 gennaio 2015

Comunicato Curva Sud Erminio Favalli

Cremona: scontri politici, calcio e ultras non c'entrano niente

Con queste poche righe i gruppi della Tifoseria organizzata vogliono dissociarsi nella maniera più completa dai fatti accaduti ieri nel post-partita nei pressi del centro sociale Dordoni, in via Mantova.
Sono bastate poche ore per leggerne di tutti i colori sia su internet, che sulla carta stampata, ma solo la fatalità ha voluto che le tensioni tra gli autonomi e Casapound scoppiassero nei pressi dello stadio Zini.
Non vogliamo entrare nel merito su chi abbia ragione o su chi abbia torto perchè non è compito nostro, ma, tanto per essere chiari, la Curva Sud Erminio Favalli non è, non è mai stata e non sarà mai politicizzata come invece qualcuno si ostina a scrivere.
Non esistono tra noi spaccature di matrice politica, nè coinvolgimenti verso l’una o verso l’altra fazione, come non esiste alcun coinvolgimento per i Nostri fratelli di Reggio Emilia o di Vicenza, Nostri ospiti per seguire la gara contro il Mantova.
Lo stadio è luogo di aggregazione, dove si trovano spalla a spalla l’avvocato e il muratore, il rosso, il nero e il moderato, e dove l’unica – e ribadiamo, l’unica – fede è quella per i colori grigiorossi, che indossiamo e che portiamo con fierezza in giro per tutta Italia.
Per questo prendiamo nettamente le distanze da quanto si legge sul nostro conto e dagli scontri di ieri, quel mare di fango che qualcuno sta buttando sulla Nostra curva, simbolo di una fede incrollabile che mai sarà mai dipinta di colori diversi dal grigiorosso.

– CURVA SUD ERMINIO FAVALLI –
Chiediamo a tutti i tifosi grigiorossi di condividere il comunicato, perchè il nome della Nostra amata Curva Sud Erminio Favalli non venga infangato ulteriormente!

16 gennaio 2015

Comunicato Comitato Vecchio Cuore Nerazzurro

Comunicato Comitato Vecchio Cuore Nerazzurro del 16 gennaio, Pisa
Il Comitato Vecchio Cuore Nerazzurro nasce nel 2009 quando con una campagna "salviamo il Pisa" raccolse quanto necessario per cercare di salvare il Pisa Calcio dal fallimento, ciò purtroppo nonostante tutto l'impegno messo (e qualche milione di euro raccattato) non fu possibile grazie alla voragine finanziaria creata dalla gestione Covarelli/Pomponi.
Dopo il fallimento il comitato si formò ufficialmente e contribuì alla rinascita dell'ac PISA 1909.
Oltre ad essere tra i socifondatori della neonata società il Comitato detiene dalla sua nascita l'un per cento delle quote dell'ac Pisa 1909, questo con l'intento di vigilare e salvaguardare il Pisa e, per quello che ci è possibile fare, cercare di non arrivare ad altri fallimenti e permettere così all'intera tifoseria di avere quote della propria squadra del cuore.

Da allora riunisce le svariate rappresentanze del tifo cittadino, senza distinzione alcuna, riunendo tutti quelli che amano il Pisa siano essi Tesserati, o NON tesserati, DASPATI e NON DASPATI, ULTRAS o normali tifosi.

A partire da Agosto 2014 il Comitato lavora al progetto Supporters' trust per portare in trasferta tutta la parte NON tesserata del tifo nerazzurro, muovendosi su un piano istituzionale con assoluta linearità e trasparenza, mettendo - sin da subito - tutte le carte in tavola alla presentazione degli incartamenti ad inizio Ottobre 2014.

Il tutto per il bene della Squadra amata e per la Città.

Il Comitato ottiene l'approvazione del progetto TRUST con la determina 46/2014 dell'Osservatorio Nazionale delle Manifestazioni Sportive, decisione che permette alla tifoseria del Pisa, Prima in Italia, di accedere alle trasferte senza tessera del tifoso, e senza limitazione.

Quello che però è successo l'indomani dopo l'apertura e la vendita dei biglietti a TUTTI per Teramo Pisa, è sotto gli occhi di tutti.

Posto che nessuno poteva toglierci quanto ottenuto, al fine di tutelare esigenze di unità di apparato istituzionale, gli organi "competenti" hanno voluto lo scorso 8 gennaio arrivare dapprima a fermare la vendita dei biglietti senza formale provvedimento, e ora sono arrivati ad interpretare una normativa, quella sul daspo e sulle altre preclusioni, nel senso di subordinare l'accesso al beneficio delle trasferte senza tessera alla previa epurazione dal Comitato dei DASPATI, ed all'impegno di non ammettere soggetti con preclusioni.
Ci hanno chiesto di cambiare lo statuto, radiare i daspati che dal 2009 sono socifondatori del comitato, di scrivere nel nostro statuto che nessun DASPATO farà parte del nostro comitato, che saremo bravi e corretti (per loro bravi vuol dire accettare a testa bassa qualunque grottesca decisione e dire sempre e solo SI!), vorrebbero un censimento, ogni persona che vuole farsi censire dovrebbe firmare e accettare uno statuto di comportamento ecc... ecc... e poi (forse) solo a chi fa parte del censimento sarà (forse) permesso di andare in trasferta. E scriviamo forse perché sembra palese che l'intento sia quello di trovare sempre un pretesto nuovo per non liberalizzare le trasferte e bloccare ogni nostra iniziativa.

Sì è vero, ad ora manca l'ufficialità.

Ma se si va in questa direzione, tutto questo per noi non ha senso ed è una forzatura, visto che la libertà di associazione e di riunione sono diritti assoluti secondo la Costituzione, e chi è soggetto a DASPO è già sanzionato dal NON poter seguire la squadra amata per il periodo, perché estrometterlo anche dal Comitato? Tanto il biglietto non lo può acquistare e se entra in uno stadio c'è l'arresto immediato.
Che senso ha tutto questo?

Nessuno ci può dire chi fare entrare in casa nostra, o mettere fuori dalla porta!! Perfino a livello nazionale, ad esempio, nessuno ha imposto al PDL l'espulsione di Berlusconi nonostante le svariate condanne penali!!

Per assurdo, un pluriomicida può far parte del nostro Comitato ma un Daspato, magari per aver suonato un Tamburo, non ne può far parte e va radiato!! Tutto ciò è grottesco e anticostituzionale!!!!

Ed a Pisa, dove nel passato recente sono stati daspati tifosi per avere portato un tamburo allo stadio, il calcio e la passione continua anche grazie a quei ragazzi, taluni dei quali oggi soggetti a daspo, che hanno sempre messo il Pisa al primo posto e che senza dei quali oggi il tifo e la passione a Pisa non sarebbe quello che tutti si conosce e ne andiamo fieri...

E Tutti Noi siamo con Loro.

Approvato all'unanimità dai Componenti del Direttivo del Comitato Vecchio Cuore Nerazzurro
(Centro Coordinamento, Tifosi diversamente abili, Associazione Cento, i Gruppi organizzati della Curva Nord Maurizio Alberti).

15 gennaio 2015

Comunicato della Curva Nord "Maurizio Alberti"

Dopo la riunione tenuta a Roma e le decisioni prese in tale sede i Gruppi della Curva Nord comunicano che mai accetteranno certe imposizioni da parte dell' osservatorio / questura di Pisa. È inutile girarci intorno con i discorsi: dopo tutto il lavoro svolto dal comitato Vecchio Cuore Nerazzurro e i mesi aspettati per ricevere la risposta, avevamo ottenuto la riapertura delle trasferte. Questo per sole 24 ore, poi tutto e' stato bloccato grazie all'intervento della questura di Pisa (vedi anche il comunicato dopo le 24 ore di libertà nel pre pisa Teramo). Come mai prima dell'intervento e delle pressioni della questura di Pisa certe restrizioni sul comitato non erano state richieste, ma anzi c'era stata la riapertura della prevendita a tutti, dove TUTTI hanno potuto acquistare il biglietto senza tessera? Come mai tutto è cambiato in 24 ore?? Ora al comitato vengono chieste cose infattibili e contro ogni principio: uno statuto scritto da noi stessi contro i daspati, espulsione di appartenenti al comitato in quanto daspati... (il comitato esiste da 5 anni daspati compresi, ma dove è scritto che in un'associazione i daspati non possono esserci e che vanno radiati???), un censimento di tutti quelli che vogliono andare in trasferta con codici da firmare, statuti da rispettare ecc... ecc... (chi non è nel censimento sta a casa altro che trasferta libera)... tutte cose infattibili, incoerenti, grottesche... e per assurdo anche volendo con tempi di attuazione lunghissimi. E' palese che ad ogni nostra azione è seguita, segue e seguirà sempre un nuovo impedimento e ostacolo creato ad hoc... Non prendiamoci in giro: facevano prima se ci rispondevano direttamente no!!!. Nonostante tutto questo domenica in casa entreremo, tiferemo e ci faremo sentire a modo nostro.

I GRUPPI ORGANIZZATI DELLA CURVA NORD "MAURIZIO ALBERTI"

9 gennaio 2015

Comunicato ufficiale Ultras Trento 1978


Comunicato vecchio cuore nerazzurro

La situazione grottesca che si e' creata con l'improvviso blocco della possibilita' di acquisto dei biglietti per Teramo Pisa dei NON TESSERATI, avvenuto nel pomeriggio del 8.1.2014 ,e'un clamoroso svarione del sistema
Il tutto con una inevitabile perdita di credibilita' dell'intero apparato, che si contraddice senza che se comprenda il reale motivo.

Ricordiamo che Il Comitato Vecchio Cuore Nerazzurro si e' attivato secondo i criteri di cui alla determina n. 26 del 11.7.2014 sancito tra Osservatorio Nazionale Manifestazioni sportive e Lega Pro, ottenendo, unico in Italia, l'accesso alle trasferte per TUTTI, tesserati e non, giusta la determina n. 46 del 10.12.2014 dello stesso Osservatorio.

Con apprezzamento del percorso da parte degli enti preposti.

Ecco dunque che la possibilita' di accesso alle trasferte in base alla determina NON prevede limiti, che semmai vengono - SENZA PROVVEDIMENTO ALCUNO - imposti di fatto a poche ore dalla trasferta, quando oltre 100 biglietti erano stati acquistati senza la tessera, e con molti che hanno pagato pullman ovvero alberghi.

Le modalita' per dare attuazione alla determina dovevano in ipotesi essere stabilite a monte, ovvero con preavviso congruo per consentire l'eventuale adeguamento.

Desta pertanto meraviglia che per attivare un percorso ed ottenere l'approvazione abbiamo svolto una trafila lunga ed articolata, mentre per differirne l'esecuzione e' stato sufficiente un pretesto.

E' sotto gli occhi di tutti che un provvedimento del Viminale che vale in Tutta Italia, non valga per Pisa.

Approvato all'unanimità dai Componenti del Direttivo del Comitato Vecchio Cuore Nerazzurro

(Centro Coordinamento, Tifosi diversamente abili, Associazione Cento, i Gruppi organizzati della Curva Nord Maurizio Alberti ).

7 gennaio 2015

Comunicato ufficiale della Curva Sud in vista di Catania-Spal

Dopo avere reso nota la posizione della Curva Nord in occasione del match di Coppa Italia Catania-Spal, gli ultras della Sud, attraverso un comunicato ufficiale, sottolineano che non saranno presenti in Curva a sostenere il Catania:
“Amore, passione e umiltà. Vogliamo cominciare questo duro comunicato con queste 3 parole forti e importanti. Parole che al nostro ex presidente sono sfuggite di mano visto l’ennesimo errore nei confronti di tutti gli appassionati catanesi che amano questa squadra. Noi ultras della Curva Sud, dopo lo scandalo che ci ha colpito recentemente ed ancora in attesa dei responsi della giustizia sportiva, gridiamo ad alta voce basta, pretendiamo rispetto. La nostra fede e il nostro attaccamento ai colori e alla maglia non ha eguali”.
“Eravamo pronti  ad entrare per questa prima partita di coppa, contestando l’operato societario e restando vicino alla squadra, ma per l’ennesima volta ci siamo sentiti toccati e offesi con l’ennesima mancanza di rispetto da parte di questa pseudo società fantasma, che con un gesto di totale incuria e strafottenza, pretendeva il pagamento di 10 euro in curva, pur essendo consapevole che la città e la tifoseria aspettavano risposte e segnali forti per riallacciare un minimo di rapporto, ormai da tempo svanito”.
“Non ne facciamo una questione economica ma un discorso di principi e di valori. Questo ulteriore atto indegno nei nostri confronti non solo verso gli ultras, ma verso tifosi e cittadini legati a questi colori,   aumenta il disappunto e il disgusto verso coloro che continuano a ferire e offendere la nostra dignità e la nostra storia. Il nostro unico desiderio ormai è che ci sia un cambio totale, che questa dirigenza fantoccio lasci le redini a chiunque sia in grado di gestire e abbia a cuore il Catania calcio”.
“E nel caso remoto in cui non ci sia un potenziale acquirente che abbia la passione il cuore e il rispetto verso una intera tifoseria ferita nell’orgoglio, pretendiamo dall’odierna dirigenza, massimo impegno e rispetto per la piazza. Quindi noi non saremo in curva a sostenere i nostri colori durante la partita di coppa con la Spal, a malincuore e con tanta rabbia addosso. Abbiamo una dignità da difendere e questo ennesimo gesto dai parte dei vertici societari, è un ulteriore offesa alla nostra dignità e la nostra passione!”.
“Catania siamo noi. Pretendiamo una società che ci rispetti e che voglia il bene nostro e della città. Vogliamo inoltre invitare tutti i tifosi e gli appassionati della curva sud, che hanno a cuore il Catania e sono vicini al nostro pensiero, di riunirci tutti all’esterno della sud, prima dell’inizio del suddetto incontro. Per un bel momento di aggregazione e dimostrare a tutti che siamo noi il Calcio Catania!!”.