29 luglio 2015

Comunicato della Curva Nord: "Abbiamo scelto di non andare a Shanghai..."

Ancora 10 giorni alla finalissima di Shanghai tra Juventus e Lazio. In palio la Supercoppa Italiana, primo trofeo della stagione 2015/2016. Un evento a cui però non parteciperà la Curva Nord, l'ala più calorosa del pubblico biancoceleste. Nel seguente comunicato, letto attraverso le frequenze di Elleradio, le motivazioni della scelta:
"11.637. Questi i chilometri che l’8 agosto ci divideranno dallo Shanghai Stadium, dove la nostra Lazio si giocherà la Supercoppa Italiana contro la Juventus. Gli ultras della Lazio hanno scelto di non esserci, una scelta presa a malincuore, ma vista come unica opzione possibile. In un periodo storico come questo è impensabile credere che migliaia di tifosi volino dall’altra parte del mondo per una partita di calcio. Per una finale di coppa nazionale, la scelta della sede dove verrà disputata è stata dettata dai soliti interessi a cui ormai siamo abituati e a cui non vogliamo sottometterci in alcun modo. Rimaniamo ancora legati ad un’idea di calcio differente, che veda il tifoso esser ricoperto dalle attenzioni che merita. Non abbiamo bisogno di dare dimostrazioni a nessuno, se non fare scelte dettate dall’amore verso i nostri colori, che sosteniamo fieri oltre ogni tipo di avversità e iniziativa di repressione”.

20 luglio 2015

Comunicato Curva A: "Niente Dimaro, difendiamo l'onore di Napoli"

L’entusiasmo generale di Dimaro, con migliaia di tifosi che ogni giorno manifestano affetto nei confronti di squadra e società, è stato rotto qualche giorno fa da un gruppo di sostenitori azzurri che hanno cantato cori contro il presidente Aurelio De Laurentiis.
Voci dissonanti, con un messaggio inequivocabile per il patron: “Non ci piace come stai gestendo il Napoli”. In molti hanno identificato in quel gruppo di tifosi, come quelli organizzati in Curva A. Gli ultras, però, non ci stanno e hanno diffuso un comunicato che in basso riportiamo:

Per l’ennesima volta, siamo stati tirati in ballo da media incompetenti e approssimativi, però, a differenza delle altre occasioni, ci sentiamo in dovere di chiarire, di nostro pugno, la questione.
Ci teniamo a farlo, poiché vediamo intaccata la nostra Mentalità, ciò che abbiamo di più caro.
La Curva “A” non va in ritiro a recapitare messaggi alla Squadra o alla Società, non ha bisogno di farlo in maniera plateale e rumorosa, lo fa sobriamente e direttamente.
I nostri palcoscenici sono ben altri, sono le gradinate…quelle dove solo i “Veri” sono pronti ad esserci ad ogni costo…Trebisonda, Mosca, Kiev…tanto per citare le ultime e più ostiche…dove eravamo la quasi totalità delle presenze, dove abbiamo difeso ed elevato l’Onore della Napoli Ultras…che è l’unica cosa che conta veramente per Noi.
Concludiamo ricordando, qualora qualcuno l’avesse dimenticato, che gli Ultras vivono in Curva, negli altri settori ci sono solo semplici tifosi…tanto più al San Paolo.

CURVA “A”…la Differenza

15 luglio 2015

Turris, l'ira di Aggregazione Ultras in un comunicato

"Preferiamo stare senza calcio, ma avere una dignità". Tramite un lungo comunicato il gruppo Aggregazione Ultras di Torre del Greco rompe il silenzio sulla vicenda iscrizione. Ovviamente non sono mancate le critiche al presidente Giugliano, sparito da Facebook dopo che per mesi si è dilettato ad aizzare la piazza con post sul grande avvenire del club corallino. Ma ad essere colpito in maniera implicità è l'ex presidente Rosario Gaglione. I componenti di Aggregazione Ultras si sentono parte di un grande bluff da parte della società e adesso vogliono chiarezza. Di seguito il comunicato integrale diramato in serata.

... ENNESIMO BLUFF!
Ancora una volta ci ritroviamo a vivere un’estate di passione.
Mentre noi festeggiavamo la vittoria del campionato e l’acquisizione del nostro glorioso marchio, dietro le quinte, i soliti avvoltoi complottavano ancora una volta al fine di rimettere i loro artigli sulla nostra Turris.
Dopo le dimissioni di Vitaglione prima e Giugliano poi , portati all’esasperazione dal mancato appoggio di sponsor e istituzioni, ci siamo attivati in prima persona a trovare potenziali “interessati” a rilevare il titolo.
Approfondendo la questione, ci siamo ritrovati a scoprire l’ennesimo bluff tramato dai soliti tristi personaggi che al fine di raggiungere il loro scopo avevano proposto nomi e sponsor locali e non.
Visto che con certi lucratori abbiamo (purtroppo) già avuto a che fare, riteniamo inaccettabile l’inizio di uno squallido teatrino fatto di interessi e protagonismi sulle spalle della maglia corallina.
Il nostro pensiero è quello di non ridiventare ostaggio di questo scenario architettato da mesi, preferendo a tutto ciò il restare senza calcio, conservando ancora una volta la nostra DIGNITA’!!!
GIU’ LE MANI DALLA TURRIS!!!
Aggregazione Ultras Torre del Greco

3 luglio 2015

Comunicato Curva Sud VeneziaMestre

SOCIETA’ SPORTIVE E PARTECIPAZIONE ULTRAS
Sabato 4 luglio durante la 4^ edizione di “Curva Sud in Festa” si terrà un dibattito sul tema della cosiddetta “Public Company” e della partecipazione, diretta od indiretta, dei tifosi all’interno delle società sportive.
Le prime iniziative di questo tipo sono sorte già una decina di anni fa ma nell’ultimo periodo i consensi sono in rapida crescita ed i casi di presenza attiva delle tifoserie all’interno delle società sono sempre maggiori, anche e soprattutto come risposta ai continui rischi di depauperamento di storia e tradizioni che rappresenta il calcio moderno.
Saranno ospiti e relatori:
– Avv. Giovanni Adami, riconosciuto legale che da anni si batte per la causa
Ultras;
– Una rappresentanza di tifosi ( nonché proprietari ) dell’ Austria Salzburg che nel 2005 con una vera Public Company sono ripartiti dallo scalino più basso del calcio Austriaco fino ad arrivare all’equivalente della nostra Serie B;
– Una rappresentanza degli Ultras Padovani assieme a Marco Bergamin, figlio del presidente biancoscudato con cui la scorsa estate hanno collaborato per rifondare il Calcio Padova dopo il fallimento;
– Una rappresentanza degli Ultras Triestini che all’asta fallimentare hanno acquistato il simbolo storico dell’Alabarda divenendo così padroni della loro storia.

L’appuntamento è presso Impianti Sportivi di Favaro Veneto con inizio della manifestazione ad ingresso libero alle ore 15.00 ed inizio del dibattito durante la cena alle ore 19.30 circa.