29 giugno 2015

Basket - Fossa dei Leoni: il comunicato sulla questione Federico Lestini

Questo il Comunicato della Fossa dei Leoni sulla questione Federico Lestini che potrebbe essere firmato dalla Fortitudo.
Il fatto di scrivere un comunicato che non riguardi la promozione ottenuta a Forlì dalla Foritudo è una occasione persa per continuare a godere insieme del grande risultato ottenuto dopo anni di sofferenze. Ma questa è solo l'ennesima dimostrazione che la tranquillità da queste parti non è di casa.
Scrivere queste righe per parlare addirittura di Federico Lestini ci pare invece grottesco!
Tutta la tifoseria fortitudina ha già espresso il proprio parere sull'eventuale suo tesseramento: chi sul web, chi direttamente all'interessato e chi alle persone che dovranno decidere in merito.

Il parere è unanime e FOSSA lo ribadisce solamente: Lestini non deve indossare la divisa della Fortitudo!
Teniamo a chiarire che i diversi modi di esprimere il dissenso fanno parte dell'essere tifoso e in quanto tali vanno accettati. Noi come FOSSA dei LEONI 1970 abbiamo i nostri e, come noi rispettiamo gli altri, esigiamo che lo stesso trattamento venga riservato a noi.
Non dobbiamo spiegazioni sulle nostre modalità di agire, anche, e soprattutto dopo il lavoro e i risultati ottenuti negli ultimi 5 anni!

Detto questo, precisiamo che non c'e mai stato e mai ci sarà un incontro chiarificatore o di riappacificazione tra membri della FdL1970 e Federico Lestini.
Questo signore con i suoi atteggiamenti ha offeso tutta la tifoseria e a tutta la tifoseria deve delle scuse, non delle spiegazioni come ha tentato di fare. Prendiamo atto dello sforzo di provare a imbastire una conferenza stampa e metterci la faccia ma per noi le cose non cambiano. La, pessima, valutazione della persona quella era e quella rimane.

Chiariamo subito un'altra cosa: noi non faremo le barricate contro Federico Lestini. Abbiamo superato avversità e personaggi peggiori ultimamente! Si è già sprecato troppo tempo e troppe energie che questo mezzo uomo non merita. Spegniamo i riflettori attorno a questa persona. Chi deve decidere delle sue sorti non siamo noi. Noi dobbiamo fare i tifosi. Ve lo ricordate? Ci è stato detto tante volte di tornare al nostro ruolo. Bene. Facciamo i tifosi allora. Sono altri che dovranno decidere e ora (solo ora?) sanno che portare in P.zza Azzarita questo signore sarebbe una scelta impopolare a 360°.
Sarà una scommessa? Le scommesse si vincono e si perdono. Prego fate il vostro gioco a questo punto.
Fosse per noi, il suo nome non sarebbe nemmeno dovuto essere accostato a quello della Fortitudo. Per vestire questa maglia ci vogliono cuore, palle e cervello tutti insieme. Bisogna dimostrare di essere uomini perché la Fortitudo non è un posto per tutti.

Questo comunicato Federico Lestini se lo può appendere sopra il letto e usarlo come fattore motivazionale per migliorare sotto questo punto di vista. Non scherziamo.
 

9 giugno 2015

Comunicato Curva Nord Taranto

In seguito alla decisione di destinare ai tifosi del Taranto solo 174 biglietti per la partita di Mercoledi 10 Giugno a Sestri Levante, a fronte di una richiesta nettamente superiore, considerando anche il largo numero dei tarantini fuorisede su tutto il territorio, la Curva Nord e Taranto Supporters, nonostante l’importanza della posta in palio, il momento cruciale della stagione e la voglia di sostenere la maglia in questa lontana trasferta, si vedono impossibilitati nel farlo. Grandi colpe di questa spiacevole situazione sono da attribuire al presidente Campitiello e alla società che egli rappresenta, colpevoli anche in questa occasione di non tutelare i propri tifosi. Bastava poco per abilitare una sola prevendita in città per permettere a chi ci è sempre stato, da Novara a Vittoria, da Venezia a Palermo, di esserci anche questa volta. Cosi mentre il presidente Campitiello, per una intera stagione recriminava di essere abbandonato da tutti, e che la città non veniva in contro ai suoi sacrifici, oggi noi ci chiediamo ancora se qualcuno tra il presidente stesso, la società che rappresenta e la fondazione Taras, si siano mai preoccupati dei nostri sacrifici.Dopo 5 ore in coda, nella mattinata di martedì 9 siamo stati in grado di acquistare solo 5 biglietti che, ovviamente, non saranno utilizzati. Tutto questo, grazie al signor Campitiello…
Qualcuno si è mai interessato di quei tifosi che anche quando le cose andavano male, hanno sempre sostenuto la maglia in ogni circostanza?
Il presidente, la società e la fondazione, hanno mai preso una posizione a tutela della tifoseria, quando venivano vietate ingiustamente le trasferte o spesso ci trovavamo a che fare con quei settori esigui di 100 posti, a cospetto di una tifoseria come la nostra che non ha nulla a che fare con la serie D?
Oltre a chiederci i nomi dei garanti nelle gare “campione”, cosa è stato fatto?
Se non tuteli i tifosi, cosa tutela la fondazione Taras?
Il rispetto delle volte, va oltre quelli che sono i meriti sportivi.
Bene signor Campitiello, noi non siamo dei burattini sostenitori solo del suo portafogli. Noi siamo quelli che il Taranto, non l’hanno mai abbandonato e meritiamo rispetto, quel rispetto che da parte sua non c’è mai stato, ponendo dinanzi a questa maglia e questi colori, solo i suoi palesi interessi.
CAMPITIELLO NON E’ IL MIO PRESIDENTE
IL TARANTO SIAMO NOI !!!

1 giugno 2015

Reggina - Comunicato degli Ultras Curva Sud 1914

"ecco perchè diserteremo il derby"

Nelle prime ore di ieri mattina siamo venuti a conoscenza che sono state emessi più di 20 provvedimenti DASPO nei confronti di altrettanti appartenenti al nostro gruppo. E’ stato l’ennesimo risveglio amaro per quei ragazzi che qualche giorno fa sono stati gli artefici di quello spettacolo chiamato derby tanto acclamato da tutti non solo a livello locale. Di assurdo questa volta, oltre ad essere il momento in cui sono arrivati tali provvedimenti (proprio alla vigilia del derby di ritorno), sono le accuse mosse nei confronti degli “pseudo delinquenti”.
Infatti ci hanno contestato l’ introduzione domenica pomeriggio (DUE GIORNI prima della partita), di materiale pericoloso in vista del derby… quando in verità quel giorno eravamo oltre i cancelli del granillo solo ed esclusivamente per preparare al meglio lo spettacolo che ha riempito le copertine dei giornali.
Alla luce di tutto questo la curva sud 1914 com’è facilmente intuibile non sarà presente sui gradoni del San Filippo e invitiamo tutti i tifosi amaranto a riflettere ed a trarre le proprie conclusioni a prescindere dal risultato della partita di sabato ed a partecipare in massa, cercando di coinvolgere l’intera città per qualsiasi iniziativa che verrà fatta in futuro, per protestare contro l’ennesimo ABUSO subito dagli stessi ragazzi che erano a Benevento e a Foggia meno di due mesi fa, ultimi con dieci punti in classifica.
Solo e esclusivamente per una passione che per qualcuno è più di una passione. perchè la libertà vale più di un derby!
CURVA SUD 1914