26 giugno 2017

"I Genoani hanno un cuore grande così". Il comunicato degli ultrà rossoblu per aiutare Matteo

Riportiamo integralmente di seguito il nuovo comunicato diffuso e firmato dagli ultras del Genoa CFC 1893. Un comunicato che racconta della sfortunata storia di Matteo Casavecchia e che attiva, ancora una volta, quella catena solidale che la tifoseria rossoblu ha sempre saputo tenere ben salda, specialmente nei momenti del bisogno. Nel comunicato sono presenti anche gli estremi per effettuare eventuali donazioni.
“Matteo Casavecchia è un ragazzo di appena 18 anni, gli anni più belli e spensierati della vita. La scorsa estate il destino gli ha giocato un brutto scherzo e un incidente in piscina, che ha avuto in una serata di divertimento tra amici, lo costringe da un anno a trascorrere le sue giornate su una sedia a rotelle nel centro riabilitativo all’ospedale di Pietra Ligure e a lottare per tornare quello di prima. In questo anno passato a Pietra Ligure Matteo ha fatto progressi, inizia a muovere qualche passo, le mani iniziano a dare qualche segnale incoraggiante, anche se non riesce ancora a scrivere, ma ora, passato un anno, il sistema sanitario non supporta più le cure e di fatto “dimette” Matteo, che da Pietra Ligure sposterà la sua riabilitazione solo per qualche giorno all’ospedale Santa Lucia di Roma.
Considerati i miglioramenti di questi mesi è importante però non interrompere la riabilitazione e l’unico modo che ha per farlo è rivolgersi a una struttura privata nei tempi più brevi possibili, e questo naturalmente comporta grossi costi. Matteo per noi Genoani è un ragazzo un po’ speciale, è infatti il nipote di uno storico tifoso della Fossa dei Grifoni e della Gradinata Nord, Guglielmo Carmagnola, per tutti “Carma”. Matteo, proprio come quel Matteo al quale avevamo aperto il cuore e la generosità dei Genoani qualche anno fa e che si era rivelato una montatura di un padre senza scrupoli, senza ritegno e vergogna.
Qui purtroppo è tutto vero e noi non vogliamo tirarci indietro, ma desideriamo dare il nostro aiuto ed il nostro contributo affinchè Matteo Casavecchia ce la possa fare e tornare quello di prima. Non saremo gli unici a farlo. Anche altre tifoserie aiuteranno Matteo, che ha il cuore giallorosso della Roma. A questo proposito vogliamo ringraziare la Curva Sud di Milano (sponda rossonera) e gli Old Fans e I Tempari di Milano (sponda nerazzurra), che aderiranno a questa iniziativa di sostegno con loro modalità.
Ancora una volta questo è un segnale che dimostra come al di la della rivalità sportiva, il mondo Ultrà, sia il mondo migliore nel quale si possa vivere. Invitiamo i Genoani e gli Ultras di tutta Italia a dare ancora una volta dimostrazione della loro grande generosità e mentalità, chiedendo un piccolo contributo per aiutare Matteo, in modo che possa provare a tornare a vivere con gioia i suoi 18 anni.
Sarà possibile effettuare una donazione a sostegno di Matteo su “Post Pay” presso gli uffici postali o nelle tabaccherie abilitate, utilizzando il seguente codice IBAN : IT14U0760105138262182162183, numero conto: 5333 1710 3956 7934, e codice fiscale: CRMGLL56A23D969L. Intestatario: Guglielmo Carmagnola.
Certi che ancora una volta i Genoani e gli Ultrà non mancheranno di dare una grande risposta, non ci resta che dire…FORZA MATTE, ti aspettiamo presto nostro ospite in Gradinata Nord!“.
Ultra’ Genoa c.f.c. 1893

20 giugno 2017

Milan, comunicato Curva Sud

Dopo Mattarella il 31 Dicembre è la volta di Mino Raiola a reti unificate su tutti i canali sportivi. Ovviamente con i SUOI giornalisti, con domande precedentemente concordate e il tutto registrato, perché sia mai che ci scappi un dibattito, con domande vere.
Ci appare strano vedere Raiola, che si è sempre negato alla stampa, aprire le porte di casa sua e graffiare sui vetri tentando di salvare l'impossibile.
Ci appare strano sentir pronunciare parole come "clima ostile", "forzature" e "minacce" che traslati economicamente hanno un valore di 25mln in 5 anni fascia di capitano e circa 6 mesi di riflessioni per poi arrivare a giugno e dire che gli hanno messo fretta.
Ci appare strano sentire parlare di clima ostile per un ragazzo che è il primo giocatore del Milan, dopo anni, a ricevere un coro personalizzato dai tifosi, e tanto amore da parte di ogni singolo tifoso del Milan.
Ci appare strano apprendere da Raiola che non si è discusso di ingaggi o tempistiche del contratto . Forse perché nel famoso gioco de "il compenso che spetterebbe al Milan sarà mio" alcuni aspetti elementari non hanno valore.
Ci appare strano che Raiola con il suo italiano forbito e la sua infinita cultura non abbia appreso il semplice senso di uno striscione a lui riferito!
Ci appare strano che un così bravo agente sia stato in grado di non fare l’interesse del suo assistito. Ma abbia distrutto l’immagine agli occhi non solo dei tifosi Milanisti, ma dei tifosi di calcio tutti, che oggi scoprono che un diciottenne può essere irriconoscente verso la società che lo ha lanciato solo per l’interesse di un uomo alle sue spalle, che gli promette montagne di soldi.
Ci appare strano come solo pochi giorni dopo l'addio di Francesco Totti, in lacrime davanti ai suoi tifosi, un ragazzo di soli 18 anni possa preferire il denaro all'essere osannato come Dio dal suo popolo. Per uno sportivo la riconoscenza della sua gente non ha valore economico e invitiamo Donnarumma a riflettere su ciò di cui si è privato per la sua carriera futura.
Non ci appare invece strano che Raiola non si spieghi come il tutto sia cambiato così velocemente Dai banchetti alle trattative vere, dalle cene ai confronti accesi, dagli accordi ad personam a il bene di una società, dagli antennisti ai dirigenti sportivi.
Non ci appare strano nemmeno che chi bandiera voleva esserlo davvero (Hamsik) si sia allontanato da questo personaggio, diventando capitano della società che ha scelto di amare.
Non ci appare strano nemmeno il tentativo di mettere ancora in buona luce vecchi condor che dicono di volere il bene del Milan, dopo aver messo in mano ad un avvoltoio il futuro di quella che doveva diventare una bandiera, ma che ora per tutti è la bandiera del soldo facile.
La realtà calcistica attuale è sempre più lontana dalla passione popolare e sempre più vicina a personaggi stile Raiola. Figure capaci di condizionare intere carriere e storie dei club più importanti senza scrupoli ma con un unico obiettivo: il proprio interesse.
Ringraziamo chi sta lavorando per il bene del Milan ed ha fatto tornare gente con valori rossoneri in società, gente che la maglia l’ha baciata amandola davvero, e che ha ricevuto l’affetto, meritandoselo.
Sappiamo che negli ultimi giorni deve essere stato difficile, per il ragazzo difendersi dalle migliaia di critiche e insulti che avrà ricevuto, ma quando si giura amore e si tradisce, la situazione non può che essere questa. Sui social molto probabilmente la mano è stata molto caricata, e ovviamente non riteniamo corrette le eventuali minacce, che nulla hanno a che fare con la nostra presa di posizione.
Crediamo possa ancora esserci la possibilità di rifarsi, ma è ormai legata all’estromissione dai suoi affari di chi lo ha spinto a farsi del male, rovinandogli l’immagine.

I calciatori passano, Noi ed il Milan restiamo sempre.

7 giugno 2017

Comunicato Curva Sud, la posizione degli ultrà del Milan sul 'caso' Donnarumma

La Curva Sud rossonera ha voluto dire la sua in merito alla querelle legata al futuro di Donnarumma. Duro attacco a Mino Raiola, agente del portiere del Milan, e messaggio proprio al classe ’99. Ecco il comunicato:
“Scriviamo queste righe, nostro malgrado, perché riteniamo folle la situazione venutasi a creare con il “caso Donnarumma”. Stiamo parlando di un fenomeno ma pur sempre di giovanissima età, che in mano ad un procuratore senza scrupoli, sta trovandosi in una situazione che sta innervosendo e non poco società e tifosi del Milan. E’ incredibile come un personaggio possa fare tutto questo tenendo in scacco la società Milan e in parte anche un ragazzo di 18 anni che passa dal baciare la maglia ogni domenica a essere oggetto di discussione, inevitabilmente, dato che sembra un battere cassa fine a se stesso, quello che sta avvenendo.
La volontà del giocatore deve avere un peso, la volontà delle società anche, non è possibile che certi personaggi possano non avere scrupoli, e permettersi certi comportamenti, dato che lo scopo principale di questo mercante, è trovare l’accordo e inserire clausole a proprio favore, per cui come avvenuto con la Juventus e Pogba possa intascare un sacco di soldi su una futura rivendita. Parliamo tanto di un calcio italiano in grande crisi, e con un potere economico inferiore a quello di altre nazioni, ma se le regole consentono a certa gente di portare via soldi dal mondo del calcio per il proprio tornaconto personale, diventa impossibile sperare in una crescita. Si tratta di milioni di euro che escono dal circuito del calcio e che non ci rientreranno mai più. Ci sono società all’estero che con certi procuratori hanno chiuso, purtroppo al Milan qualcuno pensò bene di aprire le porte a certa gente e purtroppo oggi si vedono i frutti di quel tipo di gestione.
Auspichiamo che la nuova società possa finalmente liberarsi di questi personaggi e ripartire in maniera virtuosa, senza subire ricatto alcuno. E speriamo vivamente nell’intervento della federazione, al fine di limitare il potere in mano ai procuratori, perché tutte le componenti del calcio siano sotto una regolamentazione che abbia come scopo finale la crescita del nostro movimento e non delle tasche di chi gestisce i rapporti tra giocatori e società. A Gigio chiediamo di dimostrare ancora una volta carattere e amore per il Milan, ma con fatti concreti, perché purtroppo l’amore non si alimenta solo con i baci ma anche con grandi gesti”.

Fonte: calcioweb.eu