8 febbraio 2006

Comunicato UFFICIALE curva nord livorno

Per la prima volta dopo anni di onnipresenza al fianco della maglia amaranto, siamo amareggiati nel comunicare a tutti i livornesi e non solo, che abbiamo intrapreso la decisione di disertare la trasferta di Ascoli per la quale erano già stati completati (e pagati) 3 pullman.
Questa decisione è stata scelta come forma di protesta nei confronti dei veri responsabili dell’ordine pubblico e della gestione politica e sociale del territorio (media compresi) nonché nella parte della città benpensante che dimostra di disconoscere la natura e la tradizione livornese.
Come accade da ben due anni, infatti, si ignora lo scioglimento del gruppo Brigate Autonome Livornesi, avvenuto proprio per evitare che si ripetano gli assurdi teoremi con i quali troppo spesso le istituzioni intendono distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dalle responsabilità che certi ruoli impongono, o almeno dovrebbero. Teoremi che tutt’ora costano denunce per associazione a delinquere ridicolizzate da azioni militari terminate senza alcun esito.
La calata di Borghezio nella nostra città, elemento che nulla ha a che vedere con parole come democrazia, tolleranza e civiltà che tanto piacciono ai politici, è divenuta per forza di cose un evento provocatorio pubblicizzato dai media proprio per la sua natura bizzarra (non sono i giornali stessi ad averne pubblicato il curriculum?) per la quale non c’era bisogno di adunate o organizzazioni.(...)
(...)Organizzare una manifestazione come gruppo significa scegliere di mettersi in prima fila, e in questo non siamo mai venuti meno, scegliere di parteciparvi come singolo è legittimo, puo’ considerarsi deplorevole o ammirevole ma sempre riconducibile alle personali responsabilità.
Purtroppo le elezioni imminenti e i gioghi politici hanno fatto si che istituzioni locali, media e ministero degli interni andassero in tilt nominando di nuovo le BAL e la curva, non solo come responsabile diretta ma addirittura come organizzatrice.
Il tutto ha contribuito a creare una situazione esasperata oltre il limite immaginabile per la quale non riusciamo nemmeno ad essere più garanti nei confronti di noi stessi e di quelli che intendano seguire la squadra con noi (dal momento che siamo i soli ad essere sempre presenti).
Sentir parlare di associazioni a delinquere finalizzate alla sovversione gratuitamente, ci impone una doverosa pausa di riflessione che servirà a guardarsi dentro e a far capire ai veri “tifosi livornesi”, che la politica allo stadio la fanno (magari in tribuna) che è stato raggiunto il limite della sopportabilità.(...)
(...)Quale sarà il destino della curva e la situazione che creerà questa nuova ondata di criminalizzazione non lo sappiamo, di certo è che una volta tanto non siamo noi i responsabili dell’inutile coinvolgimento di fattori politici nella vita della curva.
Noi non siamo il capro espiatorio di nessuno.Ora Basta!
Curva Nord Livorno
Fronte liberazione Diffidati

Con questo comunicato sintetizzato dai media locali, la curva nord ha annunciato l'inizio di una dura protesta.
In seguito ai fatti avvenuti in centro per l'avvento del provocatore leghista Borghezio, il ministro Pisanu prima e alcuni politici locali poi avevano puntato il dito contro le BAL sciolte ormai da due anni.
Il tutto nonostante allo stadio domenica non vi sia effettivamente stato nessuno striscione, coro o altro elemento che potesse ricondurre la curva all'organizzazione della manifestazione.
Questa protesta, volta a sensibilizzare l'opinione pubblica, è scattata dall'eccessiva reiteranza delle istituzioni locali di addebitare ogni problema sociale o politico della città sulle spalle della curva amaranto.
Al domani di un disgelo avvenuto grazie al cambio del questore ed alle vittorie legali raggiunte grazie al lavoro degli avvocati Contucci e Cacciotti, si torna a parlare di aria pesante attorno al tifo labronico.
La protesta, che forse proseguirà nelle prossime domeniche tiene in subbuglio gli ambienti legati al calcio labronico il quale nel frattempo è stato scosso da un repentino cambio di allenatore.

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