21 novembre 2005

COMUNICATO FOSSA DEI LEONI

Non abbiamo voluto scrivere un comunicato in merito alla vicenda di milan juve perchè in queste occasioni non siamo soliti rispondere con questi mezzi ed anche questa volta non faremo alcuna comunicazione sui fatti, ci limitiamo solo a dire che un'esposizione di parte e di comodo puo' arrivare a far presupporre anche la piu' ignobile delle infamie, pur di accreditarsi una posizione di vantaggio, ma un'accusa ha bisogno di riscontri oggettivi e pertinenti, non puo' essere ambigua od evasiva perchè altrimenti è delazione.

Questa storia ha posto in evidenza punti di vista ormai inconciliabili all'interno della nostra curva e dopo avere discusso e riscontrato divergenze incolmabili ed insanabili, siamo giunti all'amara ma orgogliosa decisione di scioglierci e chiudere così la meravigliosa avventura della Fossa dei Leoni.

Non è nostra intenzione utilizzare questo comunicato per difenderci dalle accuse mosseci, perchè siamo certi che chi ha avuto l'onore di conoscere o di scontrarsi con la Fossa dei Leoni non puo' nemmeno immaginare che qualcuno possa
essersi reso responsabile di cio che ci viene addebitato.

Per 37 anni tutti i ragazzi che hanno fatto parte della Fossa dei Leoni hanno condiviso con essa
i valori e lo spirito dei fondatori, li hanno portati avanti con passione, con dedizione ed una
convinzione ineguagliabile, per tutte le generazioni succedutesi e mantenendo tra esse un filo conduttore
senza interruzioni di sorta.

Queste sono state le nostre fortune, le nostre forze e le nostre conquiste e tutti noi anche oggi,
in un giorno che mai avremmo immaginato, dobbiamo essere felici, orgogliosi e fieri d' avervi
fatto parte, perchè oggi finisce la storia della Fossa dei Leoni ma rimangono vivi
e saldi dentro ciascuno di noi quei valori e quello spirito che sempre ci hanno contraddistinto.

Grazie a tutti.

Fossa dei Leoni

16 novembre 2005

COMUNICATO Curva Nord (Pisa Napoli)

I gruppi della Curva Nord “Maurizio Alberti” desiderano prendere posizione sui fatti di
Pisa-Napoli accaduti prima, durante e dopo la partita. Senza tanti giri di parole,
vogliamo esprimere una ferma condanna dell'aggressione subita a fine gara dal
genitore napoletano, a cui auguriamo una pronta guarigione. Un episodio del genere,
per dinamica e modalitÓ, non ci appartiene ed Þ lontano anni luce dalla nostra
mentalitÓ; sfidiamo chiunque ad affermare il contrario. Il nostro comportamento negli
ultimi anni Þ stato sotto gli occhi di tutti e ci piace definirlo coerente. Noi non rifiutiamo
a priori lo scontro tra gruppi o tifoserie, perchÚ le situazioni non sono sempre le
stesse e talvolta pu‗ esserci la necessitÓ far valere un principio o un diritto. Tutto
questo comporta un'assunzione di responsabilitÓ alla quale non ci sottraiamo: ragazzi
di noi hanno pagato e continuano a pagare con diffide e denunce. Ma allo stesso
tempo abbiamo sempre espresso disapprovazione verso i danneggiamenti, gli agguati
e le infamate, dalle coltellate agli striscioni contro i morti; questo deve essere
riconosciuto perchÚ fa parte di noi ed Þ una caratteristica della nostra tifoseria che ci
ha sempre fatto andare a testa alta su ogni campo. Anche nei momenti di confronto
con altri ultras non abbiamo mai ceduto di un passo: le nostre idee, se vogliamo
"integraliste", ci hanno fortemente distinto da altri gruppi del panorama nazionale che
invece difendevano la possibilitÓ di compiere azioni assolutamente aliene dalla
mentalitÓ dei pisani. Non sono parole vuote. Il razzismo, cosý come i coltelli, in Curva
Nord non entrano e non entreranno mai. I controlli sui treni e nei cortei li facciamo
prima noi, dopo la polizia. Chi Þ venuto un po' in giro con noi queste cose le conosce
benissimo. E allora si capisce bene come l'aggressione alla famiglia sia quasi da
interpretare come un atto compiuto anche contro di noi, in spregio a quelle norme di
comportamento che cerchiamo di inculcare nella testa dei ragazzi e della tifoseria
intera. Domenica peraltro Þ stata una giornata molto difficile: ci sono stati scontri
isolati dalla mattina alla sera. l tifosi napoletani sono arrivati per la stragrande
maggioranza senza scorta e quasi tutti hanno posteggiato auto e pulmini nella zona
della Nord e nelle strade circostanti. Si Þ creato cosý un miscuglio potenzialmente
esplosivo di sostenitori locali e ospiti. Se la mentalitÓ che ci animava fosse stata
davvero quella dell’aggressione incondizionata, sarebbe stata, scusate il termine, una
carneficina: numerose famiglie passavano con le sciarpe biancazzurre e giravano nei
bar e nei ritrovi circostanti lo stadio. Ma, fatta eccezione per il fatto grave giÓ
ricordato, non Þ accaduto nient’altro di cosý eclatante. E’ anche vero, per‗, che diversi
gruppetti di napoletani non erano costituiti da famigliole, ma da ragazzi, giunti in auto
o pulmini, che giravano per le strade con atteggiamento provocatoria infastidendo
spesso passanti e sportivi. E cosý si sono verificati scontri. I ragazzi arrestati sono
accusati di aver partecipato a risse, dove le avranno date e prese, ma non alla
gravissima aggressione la cui eco, crediamo, deve aver contribuito ad inasprire i
provvedimenti contro di loro. L'escalation di incidenti, tutti non gravi, ma numerosi e il
risultato finale della partita, hanno portato ad un inasprimento dello scontro al termine
della gara, quando i napoletani festanti sono tornati a riprendere le macchine in un
deflusso incontrollato. L’episodio “incriminato” Þ avvenuto in questo momento di caos.
Chi ha letto quanto detto sopra capirÓ che non vogliamo assolutamente giustificarlo,
ma contestualizzarlo, ferma restando la nostra pi¨ completa estraneitÓ
comportamentale e culturale di fronte ad un fatto che macchia l'immagine dell’intera
tifoseria pisana.
Curva Nord “Maurizio Alberti”
A questo comunicato ufficiale NON ne seguiranno altri. La Curva Nord “Maurizio
Alberti” diffida da qualsiasi altro comunicato uscito o in uscita sulla rete e non solo.

15 novembre 2005

Comunicato ufficiale Curva Nord Milano del 15/11/2005

La Curva Nord Milano rende noto alle tifoserie italiane che lunedì 14 novembre è stato organizzato, in collaborazione con la Curva Sud, un incontro tra gli Ultras, gli organi di stampa ed alcuni esponenti Politici di vari schieramenti che si stanno adoperando per cambiare i decreti repressivi adottati dal Ministro Pisanu al fine di reprimere il tifo organizzato.
Sono intervenuti all'incontro: Paolo Cento (Verdi), Graziano Mazzarello (DS Genova), Paola Frassinetti e Alberto Arrighi (AN).

Tra le fonti giornalistiche erano presenti: Paolo Pasi (TG3), Fabio Stabile (AGR Rcs), Luca Uccello (Odeon TV e Telereporter), Manuel Colosio (Radio Onda D'urto Bs-Mi) e con loro altri giornalisti che non si sono accreditati all'arrivo tra cui quelli di Tuttosport.

All'incontro hanno aderito molte tifoserie che sebbene contattate solo negli ultimi giorni non hanno voluto mancare una così ghiotta occasione per ascoltare quale sia l'indirizzo del governo attuale e futuro in termini di provvedimenti riguardanti la violenza negli stadi ma soprattutto per valutare quali linee si stiano adottando per contrastare tali provvedimenti.

L'incontro è stato "moderato" dai rapresentanti di Inter e Milan che in apertura hanno voluto sottolineare come la volontà dell'incontro sia nata dagli Ultras per gli Ultras senza "intermediari" o eventuali "etichette", ogni tifoseria è stata contattata individualmente non per essere rappresentata ma per rappresentare se stessa ed avere pari opportunità di parola nel confronto.

Attraverso gli interventi dei vari politici che si sono succeduti al microfono
e quelli dei tanti rappresentanti Ultras intervenuti si è arrivati a concludere che la situazione attuale è a Nostro avviso la seguente.

In parlamento si sta cominciando a sensibilizzare quanti più parlamentari possibile riguardo l'irrazionalità degli attuali decreti e sui principi anticostituzionali su cui molti di essi si fondano.


L'impegno dei politici intervenuti è stato quello di continuare questa "battaglia" fino a che si creeranno le premesse per modificare i provvedimenti attualmente in vigore.


I politici hanno però anche fatto presente agli intervenuti che il tempo per le "modifiche" non è ancora prossimo e come sia necessario l'impegno di tutti a livello di singola Tifoseria per sensibilizzare ogni realtà locale sul ruolo degli Ultras nello sport.

Attraverso i vari interventi effettuati dagli Ultras intervenuti è stato rivolto l'invito alle tifoserie di non sprecare inutili energie in manifestazioni plateali in momenti inopportuni come questo ma di sfruttare l'opportunità di riaprire un dialogo a 360° tra gli ultras e SOLO tra gli Ultras per trovare delle linee comportamentali per farsi "sentire" tutti insieme quando il momento sarà opportuno cioè quando delle eventuali azioni congiunte potranno aver maggior effetto agli occhi dell’opinione pubblica.

La Curva Nord ringrazia tutti coloro che si sono alternati negli accorati interventi a sostegno dell’importanza di combattere una lotta contro lo "stato di polizia" in cui sono stati condotti tutti gli Ultras Italiani offrendo ai Politici intervenuti una testimonianza diretta di quanto gli Ultras stiano subendo per causa dei decreti.

La Curva Nord di Milano auspica che l'incontro sia servito proprio a riaprire un dialogo tra gli Ultras e che questo dialogo possa portare col tempo a conseguire dei risultati per il bene di tutti.

La Curva Nord di Milano ringrazia la Curva Sud per la collaborazione e con essa tutte le Tifoserie intervenute:

AVELLINO AREZZO BRESCIA (Brescia 1911) CASALE CAVESE CASTROVILLARI CESENA INTER JUVENTUS (Viking Milano) LEGNANO MILAN PARMA PROSESTO PROPATRIA REGGINA SAMPDORIA SCAFATESE UDINESE (Sez.Milano) VARESE CdM Milano Hockey GBR Varese Basket

e quelle che hanno aderito all’incontro ed hanno chiesto di essere relazionate non potendo fisicamente presenziare:

CUNEO LAZIO MONZA NAPOLI PADOVA PESCARA SANREMESE UDINESE VITERBESE



Boys-san.it

Comunicato Head out Sassuolo

Scriviamo all'indomani del posticipo di serie C2 tra Sassuolo e Ancona.
Con questo comunicato intendiamo chiarire l'episodio delle macchine danneggiate durante la partita.. Gli autori di questo gesto "vile" e che con la mentalità ultras non ha nulla a che fare, non sono da ricercarsi tra i gruppi organizzati della tifoseria neroverde, ma bensì sono da attribuire ad alcuni "cani sciolti" che di ultras non hanno assolutamente nulla!!
Prendiamo quindi le distanze da tali personaggi, ribadendo che noi siamo totalmente estranei a questi fatti e che provvederemo "a modo nostro" a fargliela pagare salata!
Per quanto riguarda la reazione GIUSTIFICATA dei supporters dorici e degli scontri che ne sono seguiti non diciamo altro che siamo ultras e quindi li accettiamo di buon grado.. date o prese che siano! Concludiamo dicendo che con i tifosi Anconetani non ci sarà nessun tipo di rancore in quanto riteniamo pienamente GIUSTIFICATA la loro reazione, se non fosse x quelle armi improprie che sono spuntate in uno scontro che già li vedeva in netta superiorità....
...CHI C'ERA SA!!!
Un saluto a chi combatte x il proprio credo con lealtà e coraggio..
Head Out e Combat 18 Sassuolo

8 novembre 2005

Comunicato VikingJuve sui fatti di Milan-Juve

Abbiamo aspettato la conclusione della vicenda, per spiegare l'evolversi dei fatti , riguardanti l'esposizione dei nostri bandieroni in curva del milan, in occasione della partita milan-juve del 29/11/05.
Con noi, le parole, seguono i fatti !!!
Eravamo in partenza per la trasferta di Lecce, sabato 22 novembre e nel caricare i furgoni col materiale del gruppo, abbiamo dimenticato per terra lo zainetto contenente i due bandieroni, successivamente TROVATI ed ESPOSTI dai milanisti !!!
Cosa più ignobile e miserabile, sarebbe, se qualcuno "avesse contribuito" allo smarrimento ed al ritrovamento dei bandieroni, spinto da ragioni politiche, come qualcuno ha ipotizzato ! Fino a prova contraria quest'ipotesi non verrà presa seriamente in considerazione.
In occasione della partita milan-juve del 29 nov, con stupore e disgusto, constatavamo che nella loro curva venivano esposti i nostri bandieroni, cosa che mai ci saremmo aspettati, in quanto, le regole mai scritte dell'onore, prevedono che non ci si possa ne vantare di imprese mai fatte ne di esibire trofei mai conquistati !
Cosa che ci ha fatto "ancor di più arrabbiare", è che in curva del milan, circolava la voce, "che eravamo scappati abbandonando i nostri vessilli", accusa non vera ed infamante !!!
Non è nella nostra mentalità scappare o abbandonare i nostri vessilli.
In 20 anni di storia, che compiremo ad ottobre 2006, nessuno può vantarsi di averci MAI sottratto ne bandiere ne striscioni !!!
Dopo il loro gesto, poco "ULTRAS", di esporre le bandiere TROVATE, era stato chiesto ad alcuni esponenti del tifo rossonero di farci riavere entro 3 giorni i bandieroni, in quanto non conquistati e vergognosamente esibiti.
Scaduti i 3 giorni e davanti al loro silenzio, ci abbiamo pensato noi e ci siamo "trovati in mano" il loro striscione FOSSA.
Il giorno seguente, la DIGOS milanese, esegue delle perquisizioni in casa di alcuni ragazzi del gruppo, in cerca dello striscione della FOSSA.
I responsabili del gruppo VIKING JUVE MILANO, vengono convocati in questura con l'accusa di rapina, in quanto, a dir della polizia di stato, c'è una denuncia nei nostri confronti, con un'indagine in corso per rapina a mano armata. In più minacciarono che chiunque avesse esposto, in qualsiasi momento e/o in qualsiasi posto, questo pezzo di stoffa rossonera, sarebbe stato arrestato con la stessa accusa.
Il nostro intento, come precedentemente detto, era di tornare in possesso dei nostri bandieroni, cosa infine avvenuta, grazie al nostro spirito guerriero e mai domo.
Questo sia di monito per chiunque, in futuro, pensi di infamarci con menzogne gratuite ed azioni non da uomini.
A NOI ! MOLLATECI

Il direttivo VIKING JUVE MILANO