20 ottobre 2006

Palermo-Inghilterra, ci risiamo

Niente da fare, all’Inghilterra del pallone Palermo non piace proprio. Cosa suscitino nei tifosi d’Oltremanica il rosa e il nero, non ci è dato saperlo, ma è davvero curioso l’accanimento Made in England nei confronti di una compagine che solo dallo scorso anno ha cominciato a calcare palcoscenici europei. Il mondo delle curve, si sa, attinge a piene mani dal calderone delle etichette e dei luoghi comuni, con fini prevalentemente goliardici. Ma in terra albionica il limite tra ironia e cattivo gusto è stato oltrepassato da un pezzo. Prima l’attacco gratuito di Mourinho nel novembre 2004 («Se ho bisogno di quattro o cinque guardie del corpo per la trasferta contro il Porto? Direi di sì – affermò l’amabile tecnico del Chelsea - Se ti rechi a Palermo, penso che ne avresti bisogno»), poi le celebri t-shirt confezionate dagli inglesi in occasione di West Ham-Palermo, sfida ribattezzata The Hammers vs The Mafia, e infine gli scontri in pieno centro alla vigilia del match di ritorno.
Ed è proprio sui fatti di piazza Olivella che il Sunday Sun torna con testimonianze drammatiche dei tifosi inglesi e nuove ricostruzioni apocalittiche, in una sorta di avvertimento per i 3000 fans del Newcastle attesi a Palermo per la sfida di Uefa. Secondo alcuni sostenitori degli Hammers, sarebbero stati circa 500 palermitani, tra cui donne e bambini, a dare il via alle ostilità, armati di coltelli e bottiglie, pietre e razzi, con il benestare, particolare non da poco, delle forze dell’ordine, che avrebbero inoltre sottratto i telefoni cellulari ai supporters d’Oltremanica per impedirgli di scattare foto compromettenti. Uno scenario da brividi, di cui sarebbe responsabile la stampa italiana, colpevole, secondo il Sunday Sun, di aver contribuito a surriscaldare gli animi. Per la cronaca, come affermato dalle forze di Polizia, furono i tifosi inglesi a dare il via alla rissa, in seguito ad alcuni diverbi sorti tra di loro, coinvolgendo, in un secondo momento, alcuni sostenitori rosanero presenti in zona.

Insomma, l’articolo del Sunday Sun, apparso eccessivamente forzato, non sembra essere altro che il solito tentativo di infiammare una vigilia con ulteriori tensioni, di cui non si sente affatto il bisogno. I tifosi del Palermo, ormai, non ci fanno neanche più caso. Per loro, conta solo una cosa: che alle solite provocazioni, Corini e compagni rispondano alla solita maniera. 


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