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21 dicembre 2015

Comunicato TO Genoa, gli striscioni tornano e...

Siamo stanchi di parole e promesse mai mantenute, di fantomatici acquirenti apparsi qua e là per mantenere calma la piazza, siamo stanchi di parole, parole, solo parole.
Vogliamo i fatti, nessuno deve più solamente parlare! E dai fatti concreti vogliamo ripartire anche noi!
Quest'estate avevamo chiesto rispetto dopo l'ennesima buffonata della società in seguito alla mancata licenza Uefa.
Ci siamo privati dei nostri striscioni e dei nostri simboli impressi sulle bandiere, vitali per noi almeno quanto la maglia del Genoa, per lanciare un segnale forte e per cercare di ottenere quel riscatto da chi ha infranto e tradito il sogno europeo del Grifone.

Ad oggi, non solo la mancanza di rispetto da noi pretesa continua, ma anche i risultati sportivi sono venuti a mancare. Un fallimento completo!
Ora ci ritroviamo alla vigilia di un derby con: una squadra allo sbando; una società completamente in tilt; un allenatore narciso ed avido nello sfruttare ogni occasione per aumentare il suo ingaggio; un Enrico Preziosi che non sa più cosa promettere per apparire nella sua veste di presidente mediatico, ma già sostituito nelle speranze future della società rossoblu.
La Tifoseria Organizzata del Genoa dice basta a questo spettacolo indecoroso, fatto di presuntuosi scaricabarile e di mercanti in fiera. Il Genoa merita serietà, una programmazione societaria e obiettivi sportivi veri.
Così come anche chiesto da capitan Burdisso in settimana per mezzo stampa, non ci tireremo indietro e staremo al fianco dei nostri ragazzi per uscire da questo tunnel insieme.
Abbiamo preso la decisione di far ritornare striscioni e bandiere in tutto lo stadio, per non lasciare da sola la squadra e per dimostrarle la nostra vicinanza, per risollevare il grande Genoa da questa situazione imbarazzante.

Noi ci metteremo come sempre il massimo per non far mancare il nostro appoggio, ma la squadra deve dal canto suo svegliarsi, garantire massimo impegno e massima serietà e iniziare ad ottenere risultati concreti.
Detto questo comunichiamo che noi riteniamo i principali responsabili di questo tracollo il presidente e l'allenatore, che di comune accordo hanno fatto una campagna vendite e “acquisti” disastrosa, ed è per questo motivo che inizierà la contestazione verso di loro.
È finito il tempo di prese per il culo e umiliazioni che resteranno nella storia, come le sconfitte con il Carpi ed Alessandria, di false promesse e di chi allena prima la propria presunzione e dopo i calciatori.
Lavorate!!!

Forza Genoa! Forza ragazzi!!!
La Tifoseria Organizzata del Genoa
 
Fonte: grifoni.net

12 dicembre 2015

Lazio, comunicato Curva Nord: "Presidente in malafede che merita di restare solo. Il mister è una vittima"

Di seguito il nuovo comunicato ufficiale della Curva Nord trasmesso da “I Laziali Sono Qua”, trasmissione radiofonica in onda dalle 10 alle 13 dal lunedì al sabato sugli 88.100 FM di Elleradio:
“La situazione insostenibile che stiamo vivendo ha dei responsabili ben precisi, mentre le conseguenze le subiscono, da sempre, i tifosi.
Prima di tutto la società, figlia di un presidente che si permette di insultare non gli ultras ma tutto il popolo Laziale e che, regolarmente, disattende il promesso salto di qualità. Dopo undici anni possiamo affermare, con assoluta certezza, che dietro questo comportamento c’è un presidente in malafede che merita di restare solo.
Al secondo posto la squadra colpevole, oltre che di scarso impegno, di non essersi mai schierata al fianco di una tifoseria colpita da una repressione senza precedenti. Tifoseria che, durante tutta la scorsa stagione, le era stata vicino dentro e fuori lo stadio. Inoltre abbiamo dovuto ascoltare, dopo sei mesi di silenzio e indifferenza, un nostro giocatore lamentarsi della scarsa affluenza di pubblico, come se vivesse su un altro pianeta, mentre il capitano della Juventus, Gigi Buffon, manifestava solidarietà e vicinanza ai tifosi della Lazio per la situazione che stanno vivendo.
Per quanto riguarda il Mister ci dispiace vederlo protagonista di un film, purtroppo, già visto. Ennesima vittima sacrificale usata per nascondere le nefandezze altrui.
Dignità e Amore non vanno mai calpestate, insultate e ingannate.
Dal canto nostro continueremo a tifare, soltanto in trasferta, per la nostra gente e per la nostra maglia, consapevoli, comunque, che chi la indossa non merita l’affetto di questo meraviglioso popolo”.

Ultras Lazio Curva Nord

23 novembre 2015

Comunicato Curva Furlan Triestina

 

E’ un duro comunicato quello diffuso ieri dalla Curva Furlan. Il tifo triestino vuole dire la propria sul difficile momento del club alabardato che sta passando dalle mani del contestatissimo Pontrelli a quelle dell’imprenditore vitivinicolo Corvezzo che però pare non essere a sua volta ben accetto a Trieste. Il club friulano sta attraversando un momento davvero difficile della sua storia annaspando nei bassifondi del Girone C della Serie D. Ecco il comunicato integrale:

Stando alle notizie e ad alcune dichiarazioni di questi giorni, sembrerebbero imminenti novità societarie in seno alla Unione Triestina 2012. Premettendo che, le parole lasciano il tempo che trovano, noi a queste voci reagiamo con necessaria quanto dovuta diffidenza visto che i soggetti protagonisti in questa triste vicenda non hanno credibilità alcuna.
In queste ultime ore, con sorpresa, abbiamo notato anche una maggiore “sensibilità” da parte di alcuni organi di stampa, sulle sorti della realtà calcistica cittadina anche se, non capiamo quanto reale sia. Mancano cinque/sei mesi alle prossime elezioni comunali e forse più di qualcuno si sta accorgendo che così non si può e non si deve andare avanti.
A marzo scorso siamo stati costretti ad assumere una posizione netta contro questa società in quanto avevamo già capito tutto, com’è noto tra l’altro, la Curva Furlan ed il CCTC si assunsero anche la responsabilità di non cedere lo storico marchio all’attuale proprietà in quanto essi non garantivano più alcuna speranza di crescita alla Triestina come l’abbiamo sempre intesa noi.
Oggi dopo pochi mesi constatiamo che avevamo ragione, la nostra linea di ferma opposizione alla gestione Pontrelli era una scelta non solo inevitabile ma dovuta per chi come noi, tiene veramente alle sorti del club.
Premesso tutto ciò, l’intento di questo comunicato non è quello di sottolineare le vincenti prese di posizione di taluni o di talaltri ma l’obiettivo è invece quello di dichiarare fermamente a tutti i tifosi e a tutta la cittadinanza che noi non ci fermeremo qui, non modificheremo la nostra posizione di ferma protesta fino a quando non si presenteranno persone perbene che puntano seriamente (e non con i soliti slogan per babbei…) a riqualificare il calcio a Trieste.
Pertanto lanciamo un bel segnale d’allarme alla politica cittadina, stavolta tocca anche a voi fare qualcosa per l’Unione, dovete fare il vostro dovere e applicarvi attivamente e non più da semplici “spettatori” affinché vi possa essere una costante e maggior vigilanza su chi dice di voler acquisire la società.
I nomi che circolano, ad esempio, vi piacciono? A noi no. In primis Corvezzo, che ha già affossato il Treviso qualche anno fa. Quindi sia ben chiaro a tutti il senso della nostra presa di posizione, non rinunceremo mai alle nostre forme di dissenso finchè attorno alla Triestina non sarà veramente fatta piazza pulita di tutti questi personaggi che nulla hanno a che fare con il mondo del calcio.

La curva Furlan

Caos Triestina: duro comunicato dei tifosi

E’ un duro comunicato quello diffuso ieri dalla Curva Furlan. Il tifo triestino vuole dire la propria sul difficile momento del club alabardato che sta passando dalle mani del contestatissimo Pontrelli a quelle dell’imprenditore vitivinicolo Corvezzo che però pare non essere a sua volta ben accetto a Trieste. Il club friulano sta attraversando un momento davvero difficile della sua storia annaspando nei bassifondi del Girone C della Serie D. Ecco il comunicato integrale:
Stando alle notizie e ad alcune dichiarazioni di questi giorni, sembrerebbero imminenti novità societarie in seno alla Unione Triestina 2012. Premettendo che, le parole lasciano il tempo che trovano, noi a queste voci reagiamo con necessaria quanto dovuta diffidenza visto che i soggetti protagonisti in questa triste vicenda non hanno credibilità alcuna.
In queste ultime ore, con sorpresa, abbiamo notato anche una maggiore “sensibilità” da parte di alcuni organi di stampa, sulle sorti della realtà calcistica cittadina anche se, non capiamo quanto reale sia. Mancano cinque/sei mesi alle prossime elezioni comunali e forse più di qualcuno si sta accorgendo che così non si può e non si deve andare avanti.
A marzo scorso siamo stati costretti ad assumere una posizione netta contro questa società in quanto avevamo già capito tutto, com’è noto tra l’altro, la Curva Furlan ed il CCTC si assunsero anche la responsabilità di non cedere lo storico marchio all’attuale proprietà in quanto essi non garantivano più alcuna speranza di crescita alla Triestina come l’abbiamo sempre intesa noi.
Oggi dopo pochi mesi constatiamo che avevamo ragione, la nostra linea di ferma opposizione alla gestione Pontrelli era una scelta non solo inevitabile ma dovuta per chi come noi, tiene veramente alle sorti del club.
Premesso tutto ciò, l’intento di questo comunicato non è quello di sottolineare le vincenti prese di posizione di taluni o di talaltri ma l’obiettivo è invece quello di dichiarare fermamente a tutti i tifosi e a tutta la cittadinanza che noi non ci fermeremo qui, non modificheremo la nostra posizione di ferma protesta fino a quando non si presenteranno persone perbene che puntano seriamente (e non con i soliti slogan per babbei…) a riqualificare il calcio a Trieste.
Pertanto lanciamo un bel segnale d’allarme alla politica cittadina, stavolta tocca anche a voi fare qualcosa per l’Unione, dovete fare il vostro dovere e applicarvi attivamente e non più da semplici “spettatori” affinché vi possa essere una costante e maggior vigilanza su chi dice di voler acquisire la società.
I nomi che circolano, ad esempio, vi piacciono? A noi no. In primis Corvezzo, che ha già affossato il Treviso qualche anno fa. Quindi sia ben chiaro a tutti il senso della nostra presa di posizione, non rinunceremo mai alle nostre forme di dissenso finchè attorno alla Triestina non sarà veramente fatta piazza pulita di tutti questi personaggi che nulla hanno a che fare con il mondo del calcio.

La curva Furlan

19 novembre 2015

Comunicato Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord

Subito dopo l’attentato alla sede di Charlie Hebdo, prima della partita “Brescia 1911 vs Frosinone”, il nostro gruppo aveva provato a introdurre allo stadio degli striscioni nel tentativo di esprimere il proprio sentimento (in una maniera forse non convenzionale, ma di certo civile e rispettosa) rispetto a quanto accaduto in Francia.
Come qualcuno sicuramente ricorderà, ciò non fu permesso, e questo diede vita a un lungo dibattito relativo alla tanto citata Libertà di opinione, una condizione difesa e rivendicata -appunto- da molti in quei giorni tristi.
Oggi, a distanza di quasi un anno, sembra che nulla sia cambiato, e non ci riferiamo solo al nuovo barbaro attacco che ha subito la capitale francese nonostante le tante parole spese nel recente passato dai “nostri” governanti.
Prima della partita “Brescia 1911 vs Trapani“, infatti, avevamo preparato uno striscione dedicato a Gabriele Sandri, tifoso laziale, cittadino italiano, ammazzato brutalmente da un colpo di pistola sparato -senza motivo- da un agente in servizio.
Un semplice ma per noi significativo: “11/11/2007 – Gabbo vive!“.
Come già era successo subito dopo l’attacco alla sede di Charlie Hebdo, anche oggi lo striscione “imputato” è stato censurato da un solerte agente in servizio allo stadio, senza per altro fornire alcuna spiegazione logica al riguardo (vi risparmiamo la laconica risposta del funzionario di turno per non gettare altra benzina sul fuoco in un momento in cui, indubbiamente, dovrebbe prevalere il buon senso e non un qualsivoglia spirito vendicativo).
Non è la prima volta che un nostro striscione solidale è censurato in maniera impietosa. Infatti, oltre agli striscioni riservati a Charlie Hebdo, potremmo citarne molti altri, a cominciare da quelli dedicati a Paolo Scaroni e a Verona Porta Nuova, oppure, senza andare troppo lontano, a quello destinato agli Amici che è stato esposto fino a ieri: “Prima di tutto gli Amici!”, diventato -da oggi- improvvisamente “fuorilegge” e, per questo, censurato anch’esso.
Diventa però sempre più difficile accettare certe imposizioni calate inspiegabilmente dall’alto.
Decisioni che aumentano quella distanza -già molto ampia- esistente fra cittadini e Istituzioni.
Prese di posizione anacronistiche e deleterie, soprattutto se comparate col clima solidale creatosi anche oggi allo stadio, ma non solo.
Per quanto ci riguarda, non ci sono morti di serie A e morti di serie B (lo stesso lo potremmo dire per i tifosi che, naturalmente, dovrebbero essere trattati tutti con lo stesso rispetto e senza alcuna distinzione).
Le tragedie che colpiscono l’animo umano e la coscienza di ognuno vanno rispettate e -possibilmente- ricordate senza subire alcuna discriminazione/censura.
Nessuno dovrebbe ergersi ad arbitro di tale sentimento.
Ancora una volta perciò, sentendo parlare a tutto campo di Libertà e -soprattutto- di solidarietà, una domanda ci torna spontanea: ma di che cosa stiamo parlando?
Prima di tutto gli Amici!
Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord

22 ottobre 2015

Comunicato Ingrifati Perugia

Come tutti sapete, nel dopopartita di Perugia-Cesena si sono verificati alcuni incidenti.
Bene, partiamo dal presupposto che non siamo qui a cercare scuse o dare giustificazioni sull’accaduto, ne vogliamo la compassione di nessuno.
I poliziotti di fronte gli spogliatoi erano gli stessi che in più occasioni avevamo “incontrato” a Frosinone, dove chi era presente sa di cosa stiamo parlando.
In seguito a questo in settimana sono arrivate numerose diffide, tutte a carico del nostro gruppo, che vanno da due fino a sette anni, ciascuna con obbligo di firma.
Ribadiamo il nostro pensiero pubblicamente, così come abbiamo fatto con i diretti interessati, dicendo che non condividiamo ne accettiamo il comportamento della curva e soprattutto degli altri ultras nel momento dell’accaduto e tantomeno quello della questura a pochi giorni dal derby.
Non possiamo restare muti di fronte a questa situazione, quindi facciamo presente che nei giorni successivi esterneremo il nostro disappunto, sperando che almeno in questo momento la curva non ci volti le spalle.
Nonostante tutto andremo avanti per la nostra strada, così come abbiamo sempre fatto a 360° nel bene e nel male, ostinatamente ultras ostinatamente INGRIFATI!!!!!!

12 ottobre 2015

Comunicato ufficiale Curva Sud Roma

“Dimostrate che non volete cancellare per sempre la parola passione da quello che è da sempre il fulcro del tifo della Roma: la Curva Sud”. Nella giornata in cui l’altra sponda del Tevere (la Curva Nord) ha annunciato – via radio – di non presenziare al derby dell’8 novembre, gli ultras delle due squadre capitoline continuano a manifestare il proprio dissenso per le decisioni assunte dal Prefetto Gabrielli sulla divisione dei settori popolari e le relative sanzioni (economiche e legali) che ne sono derivate. L’ultimo messaggio inoltrato dalla tifoseria romanista più accesa – ultimo “in caso di mancata presa di posizione nei confronti della società” – sembra infatti una richiesta di maggior sostegno, da parte della dirigenza di Trigoria: “Non accetteremo mai la situazione attuale – si legge sul comunicato – Non possiamo stare immobili davanti ad una società che non tutela i propri tifosi. Siamo quello che siamo, pieni di difetti, ma di sicuro non collusi”. E in modo simile, anche i laziali hanno preso le distanze, annunciando che la Curva Nord resterà vuota in occasione della stracittadina del girone d’andata: “Pensiamo sia la cosa più giusta per dimostrare il grave danno perpetrato ai tifosi della Lazio”.
Nonostante la Roma abbia esplicitamente fatto comprendere la propria posizione, in più occasioni, recriminando l’impossibilità di disporre del prezioso sostegno della propria tifoseria e specificando il non coinvolgimento diretto nell’assunzione delle decisioni per la gestione dell’Olimpico, tale giustificazione sembra non essere sufficiente agli ultras romanisti che, anzi, replicano così, a mo’ di ultimatum: “Ora sta a voi, società e chiunque sia complice o artefice di questo scempio, dimostrare a tutti la vostra buona fede. Insulti, diffide, multe, biglietti, vetri divisori, rimborsi mancati e bugie varie… ora basta”. E poi – riporta Repubblica.it – la chiosa: “Nessuno può comprarci perché noi non siamo in vendita. Collusi e complici mai”. Se la situazione non dovesse cambiare, la possibilità di assistere ad un derby – storicamente acceso come quello della capitale – con le curve vuote, diventerà realtà: una realtà che porterà a riflettere anche i due club, preoccupati dello scollamento che si avverte, ogni giorno di più, con le relative tifoserie.
 

Basket : Atti di vandalismo: il comunicato degli Ultras Milano

Gli UM si dissociano dai danni alle auto dei giocatori e invitano tutti a dar sostegno alla squadra.

In riferimento agli atti vandalici subiti dalle auto dei giocatori durante la notte seguente la sconfitta dell'Olimpia a Trento gli Ultras tengono a puntualizzare quanto segue.
Gli UM confermano la propria linea di critica agli attuali vertici dirigenziali ma si dissociano da ogni forma di manifestazione violenta o illegale associabile ad essa. Gli Ultras invitano i frequentatori della curva ad assumere il medesimo atteggiamento di condanna a dette illecite forme di contestazione. Il pensiero degli UM anche a Trento come in precedenza a Torino é stato manifestato con un eloquente striscione e questa sara' l'unica forma di protesta che ci riserviamo di utilizzare fino al giorno in cui certa gente abbandonera' il proprio ruolo societario.
Adesso pero' é anche arrivato il momento di far sentire il sostegno che merita chi indossa la Nostra maglia. L'assenza di preparazione dovuta alle solite scelte societarie, atte a curare piu' l'immagine che la sostanza, ci pare un'attenuante dovuta a coach Repesa ed alla quasi totalita' dei nuovi entrati in roster. Per l'incontro di domenica con Varese invitiamo tutti a dar pieno sostegno a chi non ha certo colpa delle condizioni in cui e' stato costretto ad affrontare la fase preparatoria di pre-campionato.
AVANTI ULTRAS, AVANTI OLIMPIA!!!

25 settembre 2015

Comunicato Curva Sud Avellino: "Non dateci lezioni di tifo"

Di seguito il comunicato stampa integrale rilasciato dalla Curva Sud Avellino dopo l’episodio avvenuto nel post-partita di Avellino-Novara. I calciatori biancoverdi in seguito al pareggio casalingo non hanno scambiato il classico saluto con i tifosi sotto la curva a fine match. Rientrando negli spogliatoi dagli spalti si alzato un coro di protesta. Ecco le motivazioni della tifoseria avellinese:
“Essere considerati ignoranti da chi lo è più di noi fa veramente sorridere. Ci riferiamo agli attacchi che abbiamo subito da alcuni tifosi e giornalisti riguardo il rapporto calciatori/tifosi relativamente alle modifiche introdotte dalla FIGC nel codice di giustizia sportivo. Quindi consideriamo doveroso ed inevitabile pubblicare l’articolo del codice in questione per fare chiarezza. Il codice di giustizia sportivo, titolo I bis “norme di comportamento”, art. 12 “prevenzione di fatti violenti” al comma 8 recita:
Ai tesserati è fatto divieto di avere interlocuzioni con i sostenitori durante le gare e/o di sottostare a manifestazioni e comportamenti degli stessi che, in situazioni collegate allo svolgimento della loro attività, costituiscano forme di intimidazione, determinino offesa, denigrazione, insulto per la persona o comunque violino la dignità umana. In caso di violazione del divieto si applicano le sanzioni di cui all’art. 19, comma 1, lett. e) oh)(ovvero squalifica di 1 o più giornate o a tempo). In ambito professionistico, unitamente alla sanzione di cui al capoverso precedente, si applica la sanzione di cui all’art.19, comma 1, lett. d). L’ammenda è applicata nelle seguenti misure: euro 20.000 per violazioni in ambito di Serie A; euro 8.000 per violazioni in ambito di Serie B; euro 4.000 per violazioni in ambito di Lega Pro. Ora fateci capire cosa vieta ai nostri calciatori di venire a salutare i propri tifosi sotto la curva! Il dispositivo non lo vieta. Non c’è scritto. Se qualche professore ci vuole aiutare a leggere siamo pronti con il foglio in mano a seguire la lezione ma non ci pare che su questo necessitiamo di insegnamenti. Quello che ora è vietato è l’interlocuzione tra calciatori e tifosi. Su tutti i dizionari italiani leggiamo testualmente che interloquire significa: a) prendere parte come interlocutore a un dialogo, a una discussione b) intervenire in una conversazione, mettere bocca in un discorso. Vogliamo ricordare che le modifiche al codice di giustizia sportivo sono state introdotte a seguito di due episodi che hanno avuto una grande eco mediatica: 1) la finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina quando l’inizio della partita fu ritardato da un confronto tra tifosi, polizia e giocatori sotto la curva napoletana 2) la gara tra Genoa e Siena di qualche anno fa quando i tifosi del Genoa, durante la partita, si fecero consegnare le maglie dai propri giocatori. La FIGC ha quindi voluto interrompere e regolarizzare questo tipo di situazioni. Il giro sulla pista di atletica, ascoltare gli incoraggiamenti oppure pigliarsi fischi e applausi, lanciare le maglie, esultare per un gol sono tutte situazioni non vietate. Quindi non deve meravigliare il coro di fine partita rivolto a chi indossa le nostre maglie che, rientrando negli spogliatoi, per un timore infondato ovvero quello di rischiare multe o squalifiche ha offeso la curva e un’intera tifoseria, mostrando poco attaccamento alla maglia ed agendo appunto da “classico mercenario” Il coro scaturisce solo da questo episodio. Se poi alla base ci sono scelte societarie e/o altre motivazioni ne prendiamo atto ma noi non possiamo passare per ignoranti. Comunque questa squadra la stiamo sostenendo con tutte le nostre forze. Non accettiamo lezioni di tifo”.

Comunicato Curva Sud per Roma-Carpi

"Tutti a casa! La Questura di Roma ci denuncia per manifestazione non autorizzata, ma noi non abbiamo fatto altro che sostenere i nostri colori da uomini liberi. Vogliamo sottolineare che abbiamo preso questa scelta per non creare problemi a voi ragazzi, che condividete le nostre scelte, noi siamo i vostri parafulmini, mai la causa dei vostri guai alla faccia di chi ci addita come il marcio della curva. Nessuno di chi è entrato domenica alla partita è stato minacciato, anzi, ringraziamo ancora una volta tutti per la comprensione e collaborazione. Sabato la Curva Sud rimarrà a casa, per non dare adito a strumentalizzazioni, per salvaguardare tutti i ragazzi, per dare uno schiaffo morale a chi vorrebbe metterci il bavaglio. Noi non siamo in vendita, non accettiamo compromessi, non molliamo di un centimetro. Finché la nostra Curva non sarà liberata, finché l’As Roma non aprirà gli occhi. Ed ora cara Questura di Roma e Cara Digos venite a toglierci il televisore a casa! Avanti Curva Sud fino alla Vittoria!"

21 settembre 2015

Comunicato Ultras Roma Curva Sud: "Resteremo fuori"

Domenica contro il Sassuolo non saranno nemmeno sugli spalti: i tifosi della curva Sud Roma non vogliono interrompere la loro protesta che, come già detto, è inizia per via della divisione a metà del settore per motivi di sicurezza.
Se un uomo viene offeso risponde... L'AS Roma di Rudi Garcia sta vivendo un ottimo inizio di stagione, culminato con il prestigioso pareggio ottenuto in Champions League contro il Barcellona e i sette punti in campionato nelle prime tre partite, tra cui la vittoria in casa contro i campioni d'Italia in carica, la Juventus, ma ha fatto tutto senza l'apporto del cuore della tifoseria giallorossa, la Curva Sud. È sicuramente presto per dirlo, ma i presupposti per fare bene ci sono tutti.
La Curva spiega così le ragioni della protesta senza interruzione: "Abbiamo speso dei soldi, magari facendo sacrifici, ma questo non è quello che abbiamo comprato".
"Grazie a tutti quelli che mercoledì hanno cantato e gioito fuori ai baretti, grazie anche a chi comunque ci ha ascoltato decidendo poi di entrare, grazie a chi in modo civile, ma comunque fermo e deciso, ha portato avanti la protesta non cantando per tutta la partita". E l'appello: "Adesso più che mai, tutti uniti per riprenderci la nostra cara Curva Sud". In campo la Roma è partita benissimo, nelle tribune la soddisfazione non è mai completa.

17 settembre 2015

Comunicato UVM Termoli Ultras


Riceviamo e pubblichiamo il comunicato degli UVM Termoli Ultras:
"Gli U.V.M. Termoli Ultras annunciano la sospensione del gruppo e la conseguente esposizione della pezza.
Scelta dolorosa ma inevitabile dettata da defezioni e dalle innumerevoli diffide che hanno drasticamente ridotto il numero dello stesso. Con la coerenza che ci ha sempre contraddistinto e vista la mancanza di materiale umano siamo arrivati a questa forzata decisione.
Intendiamo specificare che non si tratta né di uno scioglimento né di un abbandono, ma come detto solo una sospensione derivata dalle numerose diffide mirate e prevenute che abbiamo subito. I pochi sopravvissuti insieme agli stessi diffidati continueranno attivamente a collaborare con la Curva Marco Guida e difesa dei nostri dieali e i nostri colori."
U.V.M. Termoli Ultras
Curva Guida

Lazio, comunicato della Curva Nord: "Torneremo in trasferta"

La Curva Nord della Lazio torna in trasferta. Ad annunciarlo sono gli stessi tifosi attraverso un comunicato stampa letto questa mattina da Danilo Galdino, conduttore del programma radiofonico "I laziali sono qua".
Arriva quindi la risposta dei supporter biancocelesti alle accuse e alle misure lanciate dalla Prefettura e dalla Questura di Roma, in particolare la divisione delle curve che sta creando mille politiche nella Capitale.

ECCO IL COMUNICATO:
“Sono passati tanti anni dall’introduzione della tessera del tifoso e, dopo una protesta iniziale che sembrava compatta, una dopo l’altra, quasi tutte le tifoserie hanno deciso di tornare in trasferta. Oggi però, solo a Roma, vogliono provare ad indebolirci separando un settore che è sempre stato unito. Ciò che si è vissuto domenica pomeriggio nella nostra casa, è la pagina più triste della storia del tifo a Roma. Una giornata in cui una parte sacrale della cultura popolare romana, è stata oltraggiata e mortificata senza alcun motivo logico. La Curva è diventata come un aeroporto: obbligo di togliersi le scarpe per i controlli, infiniti prefiltraggi, telecamere ovunque, microfoni direzionali, oltre alla nota divisione a metà del settore. Rimasti in pochi nella protesta contro la tessera e a differenza degli altri, colpiti nel cuore del tifo, dimostreremo che siamo più vivi che mai. Torneremo in trasferta per non morire di vecchiaia guardando una vetrata che ci separa. Ci ritroverete come ai vecchi tempi e chi non li ricorda, avrà modo di vederli. Nonostante tutto, torna tutto come prima… Tornano i Laziali. Avanti Lazio. Avanti Curva Nord”.

11 settembre 2015

Comunicato degli Ultras: "Presenti per onorare orgoglio e tradizione che ci dovete ridare"

"SIAMO PRONTI A QUALSIASI LOTTA, QUESTA CURVA NON SARA’ MAI MORTA! Questo era uno striscione che campeggiava l’anno scorso in curva sud ed è da qui che bisogna ripartire da questa semplice frase che racchiude in se tutti i valori di mentalità e coerenza che negli anni passati hanno contraddistinto il centro del tifo organizzato a Reggio Calabria. Quest’anno però ci sono molte differenze rispetto agli anni passati, questo come tutti sanno è uno dei periodi più brutti per il calcio a Reggio Calabria come di conseguenza per il mondo ultras della nostra città, un periodo fatto di incertezze e dubbi legati all’identità di un nome, al colore di una maglia, ed anche alla stessa società e calciatori. In questo clima mai vissuto per la maggior parte di noi, l’unica cosa certa è l’amore per una squadra la “nostra squadra” la REGGINA! Quindi in questo anno di transizione e dubbi per tutti abbiamo deciso di tenere in piedi il movimento ultras da sempre presente in curva sud, in attesa del ritorno della nostra identità che più ci appartiene la REGGINA e dei VALORI che essa rappresenta per noi, continuando a presenziare, senza però sostenere direttamente con cori coreografie e quant’altro una squadra che non sentiamo del tutto nostra al momento… con questo volantino ribadiamo che ognuno è libero di fare ciò che vuole ma sempre e comunque a titolo personale. Oggi più che mai quello che ci preme di più e cercare di tenere viva la fiamma della passione di un movimento che a prescindere da presidenti società e calciatori sta vivendo un momento buio della storia amaranto! PRESENTI PER ONORARE ORGOGLIO E TRADIZIONE CHE CI DOVETE RIDARE".

9 settembre 2015

Comunicato Old Fans Fondi

“Scriviamo a titolo informativo per rendervi partecipi della totale estraneità della tifoseria di quello che fu il Fondi Calcio in tutto ciò che possa riguardare la “Unicusano”, Società che non rappresenta assolutamente la Città e non gode in alcun modo del sostegno del movimento ultras fondano.
Da Novembre 2014, infatti, dopo aver duramente contestato il cambio denominazione e lo “stupro” dello stemma della Squadra di Calcio, fondata nel 1922, la tifoseria organizzata e l’intera Curva Antonio Iacuele non segue più ed ha più volte comunicato, anche agli Organi di Stampa, la propria posizione.
Ovviamente per voi e molti altri, anche addetti ai lavori, sarà stato difficile conoscere questa situazione vista la passata composizione degli organici di Serie D, e per questo motivo ogni settimana sarà nostra premura informare tutti coloro, Organi di Stampa compresi, che seguono le Società di Calcio che affronteranno “la Squadra della Ricerca Scientifica”.

OLD FANS FONDI
Curva Antonio Iacuele
www.oldfansfondi.it

Comunicato stampa Cervinara: "80 VOGLIA DI AUDAX"

Comunicato stampa 80 VOGLIA DI AUDAX
Il Direttivo degli Ultras Audax Cervinara invita tutta la tifoseria Cervinarese e gli appassionati di calcio all’atteso evento organizzato per festeggiare gli 80 anni della gloriosa squadra caudina.
I festeggiamenti si apriranno domenica 6 pomeriggio alle 18 e rivedremo le vecchie glorie dell’Audax Cervinara 1935 che hanno vinto in passato, i personaggi del tifo locale e soprattutto la festa darà a tutti la carica per il prossimo campionato di Promozione.
“La serata è nata per ricompattare il gruppo e tutti gli amanti del Magico Cervo che da 80 anni difende i colori di un paese che si è sempre unito a sostegno di una compagine blasonata come la nostra. Il nome Audax è tornato giusto quest’anno ed abbiamo colto la palla al balzo per festeggiare.
Ci saranno molte sorprese – assicurano i ragazzi del Direttivo UAC – oltre alle video proiezioni e alla mostra del materiale storico dell’Audax. Le nostre indagini storiche hanno aperto anche un’interessante dibattito sulla storia del Cervinara e questa rimpatriata è solo il primo passo per la ricostruzione della storia ufficiale biancoazzurra. Il nome Audax tornò per la prima volta, dopo anni di oblio, poco dopo il terremoto e dopo la fortunata fusione del 1988 è scomparso negli anni 2000 per poi tornare definitivamente oggi, dopo quasi 15 anni di dolorosa assenza.
Vogliamo onorare tutti coloro che hanno sudato la maglia e ripercorrere le tappe del tifo organizzato cervinarese - si legge nella nota degli UAC.
In un momento delicato dove il calcio moderno ha preso il sopravvento, quello minore resta l’ultima frontiera di uno sport che aggregava liberamente milioni di giovani, regalando emozioni, piene di passione ed entusiasmo.
L’amore verso il Cervinara si è incarnato sulle gradinate dello Stadio Canada ed in giro per la Campania dilettantistica, non su comode poltrone o dietro una tastiera.
Domenica sarà la giusta occasione per rivivere la storia e guardare al futuro con fiducia.
Bentornato caro Audax, noi vogliamo vincere".

Il direttivo Ultras Audax Cervinara

2 settembre 2015

Torres: comunicato Nuova Guardia

La Nuova Guardia 1989 non versa una lacrima, ma schiuma di rabbia, ferita nell'anima si dispera per la TORRES, fonte di gioia e di mille preoccupazioni, colpita in modo proditorio alle spalle in questa travagliata estate del 2015.
Dover emettere un comunicato per commentare vicende che col mondo Ultras non hanno nulla a che spartire ci pesa non poco ma non possiamo esimerci, sentiamo il dovere di rimarcare la sproporzione di trattamento riservataci.
Il popolo torresino precipita in serie D con attaccata ai piedi una zavorra chiamata "calcio scommesse", non lo meritiamo.
Riteniamo che degli autentici porci abbiano architettato il nostro annientamento ponendoci nella condizione di non poterci difendere, assassinandoci (dopo l'assoluzione iniziale) sul patibolo del secondo grado di giudizio, impedendoci di fatto un'adeguata difesa se non all'interno del Consiglio di Garanzia del Coni dove far valere le nostre ragioni sarà difficilissimo, col campionato di C già avviato e i proverbiali buoi scappati e raminghi nelle lande desolate del dilettantismo!
Noi siamo e saremo sempre al fianco della TORRES, perché la NG è il vessillifero di ciò che di più caro abbiamo, il sacro stemma delle Torri e Croci che campeggia nelle maglie da 112 anni, simbolo identitario delle nostre genti ben prima che la nostra amata vedesse la luce.
Sosterremo tutte le istanze volte all'ottenimento della giustizia che meritiamo, nella fattispecie la conservazione della categoria Lega Pro.
Siamo peraltro convinti di non avere niente a che spartire con il modello di calcio moderno che abbiamo sotto gli occhi, loschi individui che gestiscono la Lega pedatoria e le società di football rappresentano la negazione del calcio della nostra infanzia, quello dei cortili e dei campetti polverosi, siamo dei romantici fuori dal tempo, ma la puzza del nostro sudore era aria fresca se paragonata all'olezzo che questi miserabili emanano.
Sarebbe stato bello saldare i conti come accadeva nelle nostre disfide, lividi, sangue e strette di mano, ma oggi non è più possibile, noi Ultras, ultimi rappresentanti di quel vecchio spigoloso mondo siamo al tramonto, spinti all'angolo dai farisei, falsi moralisti imbellettati, stretti nelle loro giacche e cravatte a dispensare lezioni di nulla, infami approfittatori guidati da un unico obiettivo: "ingrassare"!
Non ci avrete mai come vorreste voi, siamo fatti d'un altra pasta, ricordatevi però delle reazioni di chi è spinto all'angolo, non vi daremo tregua.
Dalla SEF Torres 1903, intesa come entità giuridica, nella persona del suo massimo esponente chiediamo, pretendiamo, che ella si esprima in merito al futuro della nostra amata, rientra nelle sue facoltà determinarne il destino, gradiremmo sapere se l'iscrizione nella serie D avverrà e quale sia il suo pensiero rispetto all'immediato futuro.
La NG89 in questi due anni ha osservato e molto spesso taciuto per il bene supremo della Torres, ora il vaso è colmo, veniamoci incontro e cerchiamo di non farlo traboccare.

Nuova Guardia Torres

1 settembre 2015

Comunicato Curva Sud Milano

Tanti si saranno chiesti il perché dello striscione esposto a Firenze in cui lasciavamo dei puntini di sospensione alla frase “IL VERO COLPO DI MERCATO”.
Il colpo di mercato che tanto attendiamo è l’allontanamento volontario o meno, del nostro Amministratore delegato, il quale per l’ennesima volta ha dimostrato tutta la sua incompetenza in sede di mercato, e se ancora ci fossero stati dei dubbi ha mostrato quali sono i suoi reali interessi, andando a trattare i giocatori con i soliti procuratori a lui vicini ( su tutti Raiola), o facendo mosse di mercato con il Genoa del suo amico Preziosi (al quale ha fatto guadagnare dei bei soldi negli ultimi anni). E non sarà di certo un eventuale finale di mercato scoppiettante a cambiare la nostra opinione a riguardo.A differenza del passato, la proprietà ha messo a disposizione del Sig. Galliani la liquidità necessaria per fare una campagna acquisti di spessore. Ma a oggi possiamo solo constatare che ancora una volta il metodo per fare le operazioni di mercato è stato quello del recente passato. Sono innumerevoli le operazioni ambigue, come l’acquisizione di calciatori con valutazioni di mercato altissime rispetto ai prezzi che si vedono circolare ultimamente. A comprare pagando le clausole rescissorie son bravi tutti, ma il vero uomo mercato è quello che scova i talenti e fa il colpo prima degli altri, e questo non avviene più da molto tempo. I tempi in cui arrivavano campioni semisconosciuti dal Sud America o dall'Est Europa (su tutti Thiago Silva, Kakà e Sheva) è finito da un pezzo.Ariedo Braida che rivestiva la figura di DS è stato allontanato nel 2013, quasi come fosse stato un personaggio inutile, tanto inutile da essere stato preso al volo dal Barcellona, le cui sorti sono sotto gli occhi di tutti.Mancano questi personaggi, ma forse sono scomodi per gli interessi personali del famigerato Condor, che evidentemente ha deciso di prendere in mano l’intera gestione per arricchire ulteriormente il suo potere nel mondo del calcio.
Sulle figuracce fatte ad inizio estate con gli annunci di Martinez e Kondogbia, passando per la telenovela Ancelotti stendiamo un velo pietoso.Il mercato fatto di parametri zero quest’anno è stato accantonato, e l’incapacità del personaggio finalmente è venuta a galla.Auspichiamo quindi che i vertici societari (vecchi e nuovi), possano prendere provvedimenti verso chi negli ultimi anni ha pensato solo ai propri interessi personali mettendo da parte il bene dell' AC Milan, in qualsiasi altra azienda un amministratore del genere sarebbe stato sollevato dall’incarico già da tempo.

Cogliamo inoltre l’occasione per dare il benvenuto al nuovo Mister.
Abbiamo apprezzato il suo tentativo di fare "muro" e difendere ogni componente della rosa dopo la partita di coppa Italia, è però compito suo e del singolo giocatore fare in modo che i fischi si tramutino in applausi, con il lavoro duro, con prestazioni all’altezza, i tifosi hanno ancora impresso lo scarso impegno e le risate di fronte a partite imbarazzanti, che alcuni elementi ancora in rosa hanno dimostrato la passata stagione.
Con il Milan nel cuore,
CURVA SUD MILANO

30 agosto 2015

Comunicato Curva Sud Venezia Mestre

La Curva Sud VeneziaMestre con queste poche parole intende definitivamente chiarire la propria posizione riguardo la neonata società sulla carta denominata "Venezia F.C." e di conseguenza chiudere le inutili polemiche e i volgari teatrini susseguitesi in questi giorni ad opera di vari "Signor Nessuno" e di certi zombie improvvisamente riesumatesi dal nulla. Il Club "Venezia F.C.", come già spiegato da varie figure istituzionali e dai delegati in Italia della nuova proprietà, rappresenta la continuazione storica e sportiva dell' "FBC Unione Venezia", continuazione perciò e sopratutto della storia e della tradizione Unionista post-fusione del 1987, sia per quanto riguarda i colori sia nell'identità. La CSVM si é già espressa nei dovuti termini e con la dovuta schiettezza nei confronti dei dirigenti del nuovo Club, mettendo in chiaro le linee da seguire ed i nostri obiettivi. Questi concetti verranno nei prossimi giorni espressi senza mezze parole anche alla proprietà statunitense, facendo altresì modo che questo messaggio venga recepito forte e chiaro da TUTTI. Questo appena rinato é il nostro Club e per noi sarà sempre il VeneziaMestre FC 1987 a cui renderemo onore combattendo in tutti i modi affinché quasi 30 anni di storia non vengano mai cancellatti, rispettando i sacrifici e le lotte di chi ci ha preceduto e di chi ha costruito questa identità raggrupando Veneziani e Mestrini una volta rivali sotto il credo Unionista. Invitiamo tutta la tifoseria ArancioNeroVerde a ricominciare con fierezza e spirito battagliero nel nome del VeneziaMestre. Invitiamo altresì chi non é concordo con noi ad affrontarci da uomo e non a colpi di pallida ironia da tastiera. Curva Sud VeneziaMestre - Quelli di sempre.

26 agosto 2015

Virtus Entella: comunicato ufficiale del gruppo Chiavari 1914

Il gruppo ultras Chiavari 1914 commenta l’ormai certa ammissione della Virtus Entella al posto del Catania nel prossimo campionato di Serie B attraverso il seguente comunicato:
“Siamo consapevoli che la salvezza a maggio sul campo avrebbe avuto tutt’altro sapore, che sia la piazza (intesa come noi tifosi) sia gran parte dei giocatori e dirigenti avrebbero dovuto sicuramente far meglio…ciò nonostante noi accettiamo senza troppi ‘mah’ questa riammissione come risarcimento per essersi dovuti sobbarcare le 2 gare dei playout e la scottante retrocessione che, nonostante tutto a nostro parere, ha comunque raffreddato una piazza mai stata troppo tiepida; ritorneremo a solcare campi leggendari in Serie B consci di non aver rubato il posto a nessuno, visto la netta ammissione di colpa del sig.Pulvirenti; cercheremo come abbiamo sempre fatto con gli altri tifosi presenti in Sud di appendere un vessillo con i nostri colori in ogni stadio d’Italia, sperando che questa sia un annata meno sofferente rispetto a quella passata”.
“Siamo fiduciosi e auspichiamo che forse a Chiavari da quest’anno partirà, se pur in maniera molto lenta e graduale , il primo ricambio generazionale in assoluto della nostra tifoseria, questa piccola piazza ha bisogno di nuove idee e nuovi ragazzi che si avvicinino alla nostra gradinata per provare a migliorare le troppe cose che non vanno…noi faremo di tutto per riportare piu tifosi possibile in piedi a cantare al centro della Sud al di la delle idee ‘tessera’ ‘no tessera’ al di la degli schieramenti al di la delle sconfitte, cantiamo uniti per L’ENTELLA!”.

14 agosto 2015

Pisa: duro comunicato degli ultras

La situazione del Pisa Calcio sembrava essere vicino ad una svolta dopo l’annuncio della cessione delle quote della famiglia Battini ad una cordata di imprenditori. A quanto pare però non v’era nulla di concreto ed infatti l’assessore Salvatore Sanzo con un video su Facebook ha annunciato di aver contattato il patron dei toscani il quale ha smentito qualsiasi tipo di cessione. Solo trattative ancora in essere ma non si intravede all’orizzonte un concreto passaggio di quote.
Ecco allora che gli ultras, di fronte a poca chiarezza, hanno divulgato un comunicato stampa annunciando che si muoverrano in prima persona iniziando con un assemblea pubblica almeno per capire qual’è la situazione debitoria della società:

“ORA BASTA: Lunedi assemblea pubblica! In questi giorni si sono susseguite mille voci: da un Pisa già venduto a conti che non tornano a nuove e vecchie cordate.Tutte voci, ma niente di fatto…. e il punto cruciale dei conti MAI chiarito!. Perfino al Comitato vecchio cuore neroazzurro (..di fatto coproprietario dell ‘Ac Pisa all’un per cento) non è stata concessa la visione di questi famosi conti, per noi vero punto cruciale dello stallo di queste trattative!.
Noi come Curva, come sapete, facciamo parte del Comitato il quale ha un “gradimento” da firmare e una prelazione a cui rinunciare davanti ad un eventuale cessione. E se davanti a certi acquirenti seri non avremo problemi a firmare la rinuncia alla prelazione… davanti ad acquirenti meno seri i problemi chiaramente ci sarebbero allungando cosi  inevitabilmente i tempi per la cessione.
Tutti questi punti abbiamo la volontà di discuterne pubblicamente con l’intera tifoseria, con l’assessore allo sport Sanzo e con presidente del comitato Bottone che spiegherà come funziona realmente la prelazione.

Invitiamo già da ora a partecipare numerosi…..!”

6 agosto 2015

Comunicato degli Ultras Brescia in merito ai festeggiamenti per il ripescaggio in Serie B

Di seguito il comunicato degli Ultras Brescia:
Poche parole ma chiare: se, come sembra, oggi ufficializzeranno il ripescaggio del Brescia Calcio in serie B, noi non festeggeremo.
Diciamo questo non tanto per dimostrare senz’ombra di dubbio una sorta di Mentalità, di condotta, di romanticismo e di coerenza che -nonostante tutto- sono duri a morire, almeno dalle nostre parti, e nemmeno per rovinare la festa a chicchessia.
Semplicemente, vogliamo che le nostre posizioni siano evidenti; non vogliamo infatti essere fraintesi o -peggio ancora- strumentalizzati da qualche giornalista servile a cui potrebbero tornare utili un certo tipo di “immagini” o di messaggi.
Detto ciò, è giusto però ammettere che non siamo degli ipocriti.
Per questo non faremo una battaglia contro la decisione della FIGC di ripescare il Brescia Calcio, e questo nonostante i vertici del football italiano (non dimentichiamolo!) stiano facendo unicamente i propri interessi, ovvero quelli delle grandi società.
E sebbene questa volta gli interessi dei “padroni” del calcio coincidano con quelli di Sagramola & C., ricordiamoci che anche in questo caso il Brescia è stato considerato  una mera pedina del sistema (proprio come in passato, quando siamo stati più volte penalizzati).
Avremmo preferito perciò riconquistarci sul campo il posto che ci spetta per storia, per tradizioni e per fedeltà.
Fra l’altro, non abbiamo mai visto la Lega Pro come una punizione infernale, bensì come un’occasione epocale, e questo per tanti motivi che oggi vi risparmiamo proprio per non essere fraintesi/strumentalizzati.

Avanti Brescia! Avanti Ultras!   
Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord

3 agosto 2015

Torino-Juventus, e' gia' derby di comunicati

Botta e risposta tra le due società torinesi, dopo la sentenza della Corte Sportiva d'Appello che ha ridotto, ma non annullata, la squalifica della curva bianconera.
Il fatto.
Il 26 aprile 2015 durante il derby Torino-Juventus, valido per la 13° giornata di ritorno del campionato di Serie A 2014-15 vinto dai padroni di casa per 2-1, dal settore riservato ai tifosi della Juventus, venne lanciata una bomba carta. L'ordigno esplose tra i tifosi del Torino causando il ferimento di nove supporters granata.

Gli arresti.
In seguito alle indagini della Digos e ai filmati ripresi dalle telecamere a circuito chiuso dello stadio Olimpico di Torino, vennero arrestate cinque persone, tra le quali anche l'esecutore materiale del lancio dell'ordigno.

La sentenza sportiva.
Grazie ai filmati delle telecamere interne allo stadio, fu possibile appurare con certezza che l'ordigno venne lanciato dal settore dei tifosi bianconeri. Pertanto il settore Curva Sud dello Juventus Stadium, venne squalificato per due giornate. 

La sentenza della Corte Sportiva d'Appello.
Il club bianconero, non ritenendo possibile riconoscere con certezza il settore dello stadio frequentato dal tifoso arrestato, ha inoltrato ricorso alla Corte d'Appello Sportiva. Ricorso parzialmente accolto, perchè la squalifica è stata ridotta da due a una sola giornata. In seguito a questa sentenza, la Juventus dovrà giocare la prima partita in casa (contro l'Udinese n.d.r.) con il settore Curva Sud senza tifosi.

Il comunicato della Juventus.
"L’odierna decisione della Corte d’Appello della FIGC desta molta perplessità dal momento che l’autore materiale del reato è stato individuato ed arrestato. Tale individuazione ha permesso di dimostrare che il soggetto si trovava all’interno dello Stadio Olimpico di Torino, in evento organizzato da altra società, privo di biglietto e il suo nome non compare sulla lista degli juventini presenti nel settore ospiti, che era già sottoposto a Daspo e che non risulta tra gli abbonati della Juventus. Non è chiaro, pertanto, come la società possa essere ritenuta responsabile, ancorché oggettivamente, dei suoi comportamenti. La Juventus e i suoi tifosi non devono pagare il prezzo delle lacune ed inefficienze altrui“.

La risposta del Torino.
"L’odierna nota della Juventus desta molte perplessità e sconcerta perché l’autore materiale del reato è stato individuato e arrestato. Le sue generalità sono note alle Forze dell’Ordine, così come la sua fede juventina: del resto si trovava nel settore ospiti, esattamente dove - grazie alla puntigliosa ricostruzione degli inquirenti - è stata lanciata la bomba carta poi esplosa in curva Primavera, tra i tifosi del Torino. Il soggetto, essendo già sottoposto a D.A.Spo, non poteva evidentemente figurare tra gli abbonati della Juventus, né comparire sulla lista degli juventini presenti nel settore ospiti: però era lì e le immagini lo hanno dimostrato. Varrà la pena ricordare quale fu il commento a caldo dal Ministero degli Interni, a rimarcare l’assoluta gravità di quel gesto: «Buttare una bomba carta in una curva di uno stadio è un atto eversivo, oltre che premeditato». E undici tifosi del Torino, colpiti da quell’ordigno, ne hanno patito le conseguenze. Crediamo che la Juventus debba accettare il giudizio degli organi competenti: è un atto di civiltà. Le sentenze vanno rispettate e non commentate.
IL TORINO FOOTBALL CLUB.

Ancora una volta una decisione salomonica delle istituzioni sportive, che non ha voluto scontentare nessuno ma che ha alimentato delle polemiche tra due club. Polemiche che di certo non fanno bene al calcio italiano. Il derby dei comunicati tra Juventus e Torino, si va ad aggiungere agli incidenti prima dell'amichevole Bologna-Spezia e all'amichevole Udinese-Galatasaray sospesa per intemperanze dei tifosi turchi. Segnali preoccupanti che non andrebbero trascurati in vista della stagione che sta per prendere il via.
 

29 luglio 2015

Comunicato della Curva Nord: "Abbiamo scelto di non andare a Shanghai..."

Ancora 10 giorni alla finalissima di Shanghai tra Juventus e Lazio. In palio la Supercoppa Italiana, primo trofeo della stagione 2015/2016. Un evento a cui però non parteciperà la Curva Nord, l'ala più calorosa del pubblico biancoceleste. Nel seguente comunicato, letto attraverso le frequenze di Elleradio, le motivazioni della scelta:
"11.637. Questi i chilometri che l’8 agosto ci divideranno dallo Shanghai Stadium, dove la nostra Lazio si giocherà la Supercoppa Italiana contro la Juventus. Gli ultras della Lazio hanno scelto di non esserci, una scelta presa a malincuore, ma vista come unica opzione possibile. In un periodo storico come questo è impensabile credere che migliaia di tifosi volino dall’altra parte del mondo per una partita di calcio. Per una finale di coppa nazionale, la scelta della sede dove verrà disputata è stata dettata dai soliti interessi a cui ormai siamo abituati e a cui non vogliamo sottometterci in alcun modo. Rimaniamo ancora legati ad un’idea di calcio differente, che veda il tifoso esser ricoperto dalle attenzioni che merita. Non abbiamo bisogno di dare dimostrazioni a nessuno, se non fare scelte dettate dall’amore verso i nostri colori, che sosteniamo fieri oltre ogni tipo di avversità e iniziativa di repressione”.

20 luglio 2015

Comunicato Curva A: "Niente Dimaro, difendiamo l'onore di Napoli"

L’entusiasmo generale di Dimaro, con migliaia di tifosi che ogni giorno manifestano affetto nei confronti di squadra e società, è stato rotto qualche giorno fa da un gruppo di sostenitori azzurri che hanno cantato cori contro il presidente Aurelio De Laurentiis.
Voci dissonanti, con un messaggio inequivocabile per il patron: “Non ci piace come stai gestendo il Napoli”. In molti hanno identificato in quel gruppo di tifosi, come quelli organizzati in Curva A. Gli ultras, però, non ci stanno e hanno diffuso un comunicato che in basso riportiamo:

Per l’ennesima volta, siamo stati tirati in ballo da media incompetenti e approssimativi, però, a differenza delle altre occasioni, ci sentiamo in dovere di chiarire, di nostro pugno, la questione.
Ci teniamo a farlo, poiché vediamo intaccata la nostra Mentalità, ciò che abbiamo di più caro.
La Curva “A” non va in ritiro a recapitare messaggi alla Squadra o alla Società, non ha bisogno di farlo in maniera plateale e rumorosa, lo fa sobriamente e direttamente.
I nostri palcoscenici sono ben altri, sono le gradinate…quelle dove solo i “Veri” sono pronti ad esserci ad ogni costo…Trebisonda, Mosca, Kiev…tanto per citare le ultime e più ostiche…dove eravamo la quasi totalità delle presenze, dove abbiamo difeso ed elevato l’Onore della Napoli Ultras…che è l’unica cosa che conta veramente per Noi.
Concludiamo ricordando, qualora qualcuno l’avesse dimenticato, che gli Ultras vivono in Curva, negli altri settori ci sono solo semplici tifosi…tanto più al San Paolo.

CURVA “A”…la Differenza

15 luglio 2015

Turris, l'ira di Aggregazione Ultras in un comunicato

"Preferiamo stare senza calcio, ma avere una dignità". Tramite un lungo comunicato il gruppo Aggregazione Ultras di Torre del Greco rompe il silenzio sulla vicenda iscrizione. Ovviamente non sono mancate le critiche al presidente Giugliano, sparito da Facebook dopo che per mesi si è dilettato ad aizzare la piazza con post sul grande avvenire del club corallino. Ma ad essere colpito in maniera implicità è l'ex presidente Rosario Gaglione. I componenti di Aggregazione Ultras si sentono parte di un grande bluff da parte della società e adesso vogliono chiarezza. Di seguito il comunicato integrale diramato in serata.

... ENNESIMO BLUFF!
Ancora una volta ci ritroviamo a vivere un’estate di passione.
Mentre noi festeggiavamo la vittoria del campionato e l’acquisizione del nostro glorioso marchio, dietro le quinte, i soliti avvoltoi complottavano ancora una volta al fine di rimettere i loro artigli sulla nostra Turris.
Dopo le dimissioni di Vitaglione prima e Giugliano poi , portati all’esasperazione dal mancato appoggio di sponsor e istituzioni, ci siamo attivati in prima persona a trovare potenziali “interessati” a rilevare il titolo.
Approfondendo la questione, ci siamo ritrovati a scoprire l’ennesimo bluff tramato dai soliti tristi personaggi che al fine di raggiungere il loro scopo avevano proposto nomi e sponsor locali e non.
Visto che con certi lucratori abbiamo (purtroppo) già avuto a che fare, riteniamo inaccettabile l’inizio di uno squallido teatrino fatto di interessi e protagonismi sulle spalle della maglia corallina.
Il nostro pensiero è quello di non ridiventare ostaggio di questo scenario architettato da mesi, preferendo a tutto ciò il restare senza calcio, conservando ancora una volta la nostra DIGNITA’!!!
GIU’ LE MANI DALLA TURRIS!!!
Aggregazione Ultras Torre del Greco

3 luglio 2015

Comunicato Curva Sud VeneziaMestre

SOCIETA’ SPORTIVE E PARTECIPAZIONE ULTRAS
Sabato 4 luglio durante la 4^ edizione di “Curva Sud in Festa” si terrà un dibattito sul tema della cosiddetta “Public Company” e della partecipazione, diretta od indiretta, dei tifosi all’interno delle società sportive.
Le prime iniziative di questo tipo sono sorte già una decina di anni fa ma nell’ultimo periodo i consensi sono in rapida crescita ed i casi di presenza attiva delle tifoserie all’interno delle società sono sempre maggiori, anche e soprattutto come risposta ai continui rischi di depauperamento di storia e tradizioni che rappresenta il calcio moderno.
Saranno ospiti e relatori:
– Avv. Giovanni Adami, riconosciuto legale che da anni si batte per la causa
Ultras;
– Una rappresentanza di tifosi ( nonché proprietari ) dell’ Austria Salzburg che nel 2005 con una vera Public Company sono ripartiti dallo scalino più basso del calcio Austriaco fino ad arrivare all’equivalente della nostra Serie B;
– Una rappresentanza degli Ultras Padovani assieme a Marco Bergamin, figlio del presidente biancoscudato con cui la scorsa estate hanno collaborato per rifondare il Calcio Padova dopo il fallimento;
– Una rappresentanza degli Ultras Triestini che all’asta fallimentare hanno acquistato il simbolo storico dell’Alabarda divenendo così padroni della loro storia.

L’appuntamento è presso Impianti Sportivi di Favaro Veneto con inizio della manifestazione ad ingresso libero alle ore 15.00 ed inizio del dibattito durante la cena alle ore 19.30 circa.

29 giugno 2015

Basket - Fossa dei Leoni: il comunicato sulla questione Federico Lestini

Questo il Comunicato della Fossa dei Leoni sulla questione Federico Lestini che potrebbe essere firmato dalla Fortitudo.
Il fatto di scrivere un comunicato che non riguardi la promozione ottenuta a Forlì dalla Foritudo è una occasione persa per continuare a godere insieme del grande risultato ottenuto dopo anni di sofferenze. Ma questa è solo l'ennesima dimostrazione che la tranquillità da queste parti non è di casa.
Scrivere queste righe per parlare addirittura di Federico Lestini ci pare invece grottesco!
Tutta la tifoseria fortitudina ha già espresso il proprio parere sull'eventuale suo tesseramento: chi sul web, chi direttamente all'interessato e chi alle persone che dovranno decidere in merito.

Il parere è unanime e FOSSA lo ribadisce solamente: Lestini non deve indossare la divisa della Fortitudo!
Teniamo a chiarire che i diversi modi di esprimere il dissenso fanno parte dell'essere tifoso e in quanto tali vanno accettati. Noi come FOSSA dei LEONI 1970 abbiamo i nostri e, come noi rispettiamo gli altri, esigiamo che lo stesso trattamento venga riservato a noi.
Non dobbiamo spiegazioni sulle nostre modalità di agire, anche, e soprattutto dopo il lavoro e i risultati ottenuti negli ultimi 5 anni!

Detto questo, precisiamo che non c'e mai stato e mai ci sarà un incontro chiarificatore o di riappacificazione tra membri della FdL1970 e Federico Lestini.
Questo signore con i suoi atteggiamenti ha offeso tutta la tifoseria e a tutta la tifoseria deve delle scuse, non delle spiegazioni come ha tentato di fare. Prendiamo atto dello sforzo di provare a imbastire una conferenza stampa e metterci la faccia ma per noi le cose non cambiano. La, pessima, valutazione della persona quella era e quella rimane.

Chiariamo subito un'altra cosa: noi non faremo le barricate contro Federico Lestini. Abbiamo superato avversità e personaggi peggiori ultimamente! Si è già sprecato troppo tempo e troppe energie che questo mezzo uomo non merita. Spegniamo i riflettori attorno a questa persona. Chi deve decidere delle sue sorti non siamo noi. Noi dobbiamo fare i tifosi. Ve lo ricordate? Ci è stato detto tante volte di tornare al nostro ruolo. Bene. Facciamo i tifosi allora. Sono altri che dovranno decidere e ora (solo ora?) sanno che portare in P.zza Azzarita questo signore sarebbe una scelta impopolare a 360°.
Sarà una scommessa? Le scommesse si vincono e si perdono. Prego fate il vostro gioco a questo punto.
Fosse per noi, il suo nome non sarebbe nemmeno dovuto essere accostato a quello della Fortitudo. Per vestire questa maglia ci vogliono cuore, palle e cervello tutti insieme. Bisogna dimostrare di essere uomini perché la Fortitudo non è un posto per tutti.

Questo comunicato Federico Lestini se lo può appendere sopra il letto e usarlo come fattore motivazionale per migliorare sotto questo punto di vista. Non scherziamo.
 

9 giugno 2015

Comunicato Curva Nord Taranto

In seguito alla decisione di destinare ai tifosi del Taranto solo 174 biglietti per la partita di Mercoledi 10 Giugno a Sestri Levante, a fronte di una richiesta nettamente superiore, considerando anche il largo numero dei tarantini fuorisede su tutto il territorio, la Curva Nord e Taranto Supporters, nonostante l’importanza della posta in palio, il momento cruciale della stagione e la voglia di sostenere la maglia in questa lontana trasferta, si vedono impossibilitati nel farlo. Grandi colpe di questa spiacevole situazione sono da attribuire al presidente Campitiello e alla società che egli rappresenta, colpevoli anche in questa occasione di non tutelare i propri tifosi. Bastava poco per abilitare una sola prevendita in città per permettere a chi ci è sempre stato, da Novara a Vittoria, da Venezia a Palermo, di esserci anche questa volta. Cosi mentre il presidente Campitiello, per una intera stagione recriminava di essere abbandonato da tutti, e che la città non veniva in contro ai suoi sacrifici, oggi noi ci chiediamo ancora se qualcuno tra il presidente stesso, la società che rappresenta e la fondazione Taras, si siano mai preoccupati dei nostri sacrifici.Dopo 5 ore in coda, nella mattinata di martedì 9 siamo stati in grado di acquistare solo 5 biglietti che, ovviamente, non saranno utilizzati. Tutto questo, grazie al signor Campitiello…
Qualcuno si è mai interessato di quei tifosi che anche quando le cose andavano male, hanno sempre sostenuto la maglia in ogni circostanza?
Il presidente, la società e la fondazione, hanno mai preso una posizione a tutela della tifoseria, quando venivano vietate ingiustamente le trasferte o spesso ci trovavamo a che fare con quei settori esigui di 100 posti, a cospetto di una tifoseria come la nostra che non ha nulla a che fare con la serie D?
Oltre a chiederci i nomi dei garanti nelle gare “campione”, cosa è stato fatto?
Se non tuteli i tifosi, cosa tutela la fondazione Taras?
Il rispetto delle volte, va oltre quelli che sono i meriti sportivi.
Bene signor Campitiello, noi non siamo dei burattini sostenitori solo del suo portafogli. Noi siamo quelli che il Taranto, non l’hanno mai abbandonato e meritiamo rispetto, quel rispetto che da parte sua non c’è mai stato, ponendo dinanzi a questa maglia e questi colori, solo i suoi palesi interessi.
CAMPITIELLO NON E’ IL MIO PRESIDENTE
IL TARANTO SIAMO NOI !!!

1 giugno 2015

Reggina - Comunicato degli Ultras Curva Sud 1914

"ecco perchè diserteremo il derby"

Nelle prime ore di ieri mattina siamo venuti a conoscenza che sono state emessi più di 20 provvedimenti DASPO nei confronti di altrettanti appartenenti al nostro gruppo. E’ stato l’ennesimo risveglio amaro per quei ragazzi che qualche giorno fa sono stati gli artefici di quello spettacolo chiamato derby tanto acclamato da tutti non solo a livello locale. Di assurdo questa volta, oltre ad essere il momento in cui sono arrivati tali provvedimenti (proprio alla vigilia del derby di ritorno), sono le accuse mosse nei confronti degli “pseudo delinquenti”.
Infatti ci hanno contestato l’ introduzione domenica pomeriggio (DUE GIORNI prima della partita), di materiale pericoloso in vista del derby… quando in verità quel giorno eravamo oltre i cancelli del granillo solo ed esclusivamente per preparare al meglio lo spettacolo che ha riempito le copertine dei giornali.
Alla luce di tutto questo la curva sud 1914 com’è facilmente intuibile non sarà presente sui gradoni del San Filippo e invitiamo tutti i tifosi amaranto a riflettere ed a trarre le proprie conclusioni a prescindere dal risultato della partita di sabato ed a partecipare in massa, cercando di coinvolgere l’intera città per qualsiasi iniziativa che verrà fatta in futuro, per protestare contro l’ennesimo ABUSO subito dagli stessi ragazzi che erano a Benevento e a Foggia meno di due mesi fa, ultimi con dieci punti in classifica.
Solo e esclusivamente per una passione che per qualcuno è più di una passione. perchè la libertà vale più di un derby!
CURVA SUD 1914

20 maggio 2015

Comunicato Lost Boys Alzano

Venire a sapere dell'avvenuta fusione Alzano-Seriate domenica sera dal sito di Bergamo & Sport ci ha lasciati quantomeno amareggiati.
Non perché la notizia non fosse nell'aria, ma perché dopo tutti questi anni di attaccamento avremmo certamente meritato un atteggiamento più includente da persone che riteniamo intelligenti e oneste e che ci hanno visto crescere nel corso degli anni...
Di sicuro non siamo nella posizione di discutere scelte finanziarie e societarie, ma avremmo apprezzato una chiamata, una parola, che invece attendiamo ancora anche se non siamo stupidi... le jeux sont faits...
Crediamo di avere almeno il diritto di capire cosa succede senza dovere pendere dai giornali e per decidere con ponderatezza il nostro futuro.
Che nessuno di questa società che sta nascendo ci dia per scontati... perché non siamo padroni di niente... ma neanche servi di nessuno...
noi ci siamo e vigiliamo...

Forza Alzano, forza bianconeri
Lost Boys Alzano

17 maggio 2015

Coreografia Sassuolo - Milan

  

Il Sassuolo è salvo in Serie A nella gara in trasferta contro il Cesena, oggi torna al Mapei Stadium nella sfida contro il Milan, i neroverdi tornano per ricevere l’abbraccio dei propri tifosi, che non si fa attendere, una splendida coreografia occupa l’intera curva del Sassuolo, bandierine nere e verdi, con al centro uno scorcio della piazza della città e sotto uno striscione con una scritta: “Sul sentiero della tradizione, sentinelle di questi colori“.

29 aprile 2015

Hellas Verona, comunicato ultras: "Qui non si festeggia lo Scudetto della Juve"

A Verona, è comparso nei pressi del Bentegodi un manifesto della Curva Sud dell’Hellas Verona. Il comunicato invita a riempire lo stadio nell’ultima giornata di campionato, quando i gialloblù affronteranno la Juventus.
Ma non solo, il manifesto invita i tifosi bianconeri a evitare Piazzale Olimpia il prossimo 31 maggio: “In occasione dell’ultima giornata di campionato, la Società ha riservato una prelazione sull’acquisto dei biglietti nei confronti degli abbonati. Invitiamo non solo loro, ma TUTTI ad acquistare il biglietto e riempire lo stadio. Il Bentegodi non dovrà diventare una passerella per feste altrui. Il Bentegodi dovrà essere solo ed esclusivamente gialloblù. Cogliamo quindi l’occasione per consigliare caldamente ai tifosi juventini di evitare Piazzale Olimpia il prossimo 31 maggio: se vogliono festeggiare il loro scudetto lo facciano a casa propria comodi davanti alla tv. Qui non si festeggia nessuna squadra, eccetto l’Hellas Verona”. 
Quasi certamente, la Juventus festeggerà lo Scudetto in casa propria, durante la penultima giornata di campionato quando si giocherà Juventus-Napoli.

18 febbraio 2015

Comunicato del Trabzonspor ai propri tifosi: "Rispettate le regole per evitare nuove sanzioni"

Alla vigilia del match contro il Napoli, il Trabzonspor fa una chiara richiesta ai propri tifosi, attraverso un comunicato ufficiale, al fine di far rispettare le norme europee, evitando ulteriori e pesanti sanzioni al club: “Sarà proibito introdurre nello stadio oggetti infiammabili, gettare bottiglie d’acqua in campo, sedersi sulle scale o rompere i sediolini. In precedenza il cattivo tifo per la nostra squadra ha portato a significative penalità, che sono esponenzialmente in aumento. Il fenomeno sta assumendo dimensioni sempre più gravi. Inoltre, oltre al danno che porterebbe al nostro club, queste penalità danno origine anche a sanzioni morali ed economiche. Tutti i nostri tifosi, per mostrare sensibilità al problema e sostenere la squadra durante la partita, rispettino queste regole”. 

16 febbraio 2015

Cesena, comunicato degli ultras: "Fuori i gobbi dalla Curva Mare"

Cesena - Juventus 15 febbraio 2015 Parlare della partita di questa sera, dopo l'alluvione che si è abbattuta in Romagna la scorsa settimana, non è sicuramente facile. Dopo essere intervenuti direttamente sul posto armati di badili e carriole, abbiamo deciso di contribuire in qualunque modo possibile per aiutare la nostra gente a ripartire dopo questo disastro . Come è stato fatto per già in passato per il popolo ligure, anche oggi saranno allestite dei banchetti dove chiunque potrà partecipare ad una raccolta fondi organizzata dai gruppi Ultras della Curva Mare. Troverete alcuni ragazzi agli ingressi di tutti i settori dello stadio pronti a raccogliere le offerte di chiunque voglia contribuire. Il ricavato verrà poi devoluto proprio a favore dei luoghi colpiti, comunicheremo successivamente il valore della cifra raccolta e nello specifico dove verrà destinata. In un momento così delicato anche un piccolo gesto può fare la differenza, siamo romagnoli e siamo certi che con l'aiuto di tutti riusciremo a passare anche questa!
Venendo a questa sera, cominciamo subito nel dire che è nostra intenzione ripetere la prestazione contro la Lazio, dove grazie ad un tifo eccezionale siamo riusciti a spingere la squadra alla vittoria. Prendiamo consapevolezza del fatto che siamo noi il dodicesimo uomo in campo e dobbiamo continuare a dimostrarlo! Non possiamo ignorare però l'indegna partita disputata ad Empoli, dove abbiamo buttato via l'ennesimo scontro diretto e gli ennesimi punti fondamentali per raggiungere la quota salvezza. La speranza è di tornare a vedere la grinta e la determinazione messe in campo nell'ultima partita casalinga per poter vendere cara la pelle e fare risultato. Oggi di certo non sarà una gara semplice, l'avversario è sulla carta proibitivo e agli occhi dei molti la partita è già segnata. Da parte nostra però non ci consideriamo sconfitti in partenza, tutt'altro! Comunque vada, siamo certi che saremo i vincitori della partita giocata sugli spalti.. Tiriamo fuori la grinta e ribadiamo ai gobbi che affolleranno il Manuzzi il nostro orgoglio cesenate e il senso di appartenenza alla squadra della nostra terra!!
Qualora non sia già abbastanza chiaro il concetto, citiamo nuovamente un celebre striscione di qualche anno fa: "Fuori i gobbi dalla Mare...", certi che non serva aggiungere ulteriori parole. Infine, anche quest'anno onoreremo la memoria del Pirata, omaggiandolo con uno striscione in occasione dell'undicesimo anniversario della sua scomparsa. In questo triste periodo, non possiamo inoltre non ricordare anche Corrado Benedetti, indimenticato giocatore e mister bianconero, portato via anch'egli troppo presto.

9 febbraio 2015

Comunicato del gruppo 'Sota chi toca - Stings Supporters'

I supporters degli Stings, Sota chi Toca - Stings Supporters, hanno scritto un comunicato sulla loro pagina Facebook.

Queste le parole del Gruppo.
"Il gruppo dei Sota Chi Toca ci tiene a precisare e chiarire alcune cose riguardo le critiche ricevute in seguito al match di oggi contro Verona. Circa un anno fa, dalla passione e dall'entusiasmo di tre o quattro ragazzi, nasceva il primo gruppo organizzato di tifosi nella storia del basket mantovano. Da quel momento in poi si è fatto il possibile ogni domenica affinché la squadra si sentisse a casa, con coreografie, incitamento sonoro e vocale, nonostante la poca collaborazione del resto del pubblico. Dopo un anno, il numero dei tifosi "attivi" è sicuramente migliorato, con nuovi elementi che hanno contribuito a rendere migliore il clima del Palabam. Nonostante questo miglioramento, oggi dopo la sesta sconfitta consecutiva sono arrivate alle nostre orecchie e ai nostri occhi alcune critiche, che non pensiamo assolutamente di meritarci. Veniamo accusati di aver smesso di tifare e anzi di aver criticato la squadra; si, questo è successo dopo che per 5 partite e 3/4 abbiamo ininterrottamente continuato a sostenere i nostri colori nonostante questi uscissero sconfitti dal campo. Il motivo è semplice: tutti noi sappiamo che una partita persa ci può stare, sopratutto quando trovi squadre come Verona, Brescia e Ferentino. Ma questa deve maturare dopo che tutti e 10 i giocatori e allenatori abbiano dato il 100%. A nostro parere la squadra non sta raccogliendo i punti adeguati alle sue potenzialità, e se si è criticato tutto il gruppo è per cercare di "dare una sveglia" senza prendere di mira nessuno in particolare. Per quanto riguarda alcuni cori contro il pubblico veronese, è giusto che si sappia che il pubblico ospite, o almeno alcuni componenti di esso, per tutta la partita hanno indirizzato gesti di offesa verso di noi. Gli sfottó finali poi non hanno fatto altro che far traboccare un vaso che era già pieno. Detto tutto questo, non accettiamo rimproveri né tantomeno critiche sul tifo da chi passa le partite comodamente seduto nel parterre con il cellulare in mano. SE qualcuno pensa di avere dentro di sé le qualità del tifoso perfetto, è gentilmente invitato a presentarsi nel nostro settore per contribuire con mani e voce a rendere migliore la tifoseria, visto che se gli occhi non ci ingannano sono sempre i soliti 10 a presentarsi con un paio d'ore d'anticipo alle partite. Ad ogni modo noi continueremo a metterci la voce, se qualcun altro vorrà aiutarci sarà ben accetto, e SOLO ALLORA avrà il diritto di criticare l'operato di chi, per passione, perde la voce ogni weekend. FORZA MANTOVA"

6 febbraio 2015

Comunicato Curva Nord Massimo Cioffi, Sambenedettese

COMUNICATO CURVA NORD MASSIMO CIOFFI
 
Di fronte all’ennesimo, assurdo e grottesco, divieto di trasferta a cui la tifoseria Sambenedettese è stata sottoposta, non possiamo che rispondere con una massiccia presenza sabato allo stadio, durante la rifinitura, per caricare la squadra in vista dell’importante trasferta di Fano. Non siamo abituati a piagnistei di nessun tipo, né tantomeno mendicheremo pietà a chiunque si interponga tra noi ed i nostri obiettivi. Siamo indissolubilmente legati a quella maglia e non ci saranno norme o leggi che possano impedirci di amarla e sostenerla alla nostra maniera.
Poche chiacchiere signori: è l’ora dei fatti! Sabato 7 Febbraio, ore 10:45, ritrovo sotto la Tribuna Centrale dello Stadio Riviera Delle Palme.


AVANTI CURVA NORD

Comunicato Curva Nord "Maurizio Alberti" sulla trasferta di Reggio Emilia

In seguito alle ultime novità sulla vendita dei tagliandi anche ai non tesserati arriva il Comunicato della Curva Nord "Maurizio Alberti".
Prendiamo atto del comunicato dell'AC Pisa, pur nei tempi ristretti, visto che alle 19 chiude la prevendita, invitiamo tutti i non tesserati ad andare a fare il foglio per acquistare il biglietto. Visto che nel comunicato non e' chiaro quali siano i motivi ostativi per cui qualcuno potrebbe poi a Reggio non ricevere il biglietto, precisiamo che chiunque entra normalmente in casa all'Arena deve poter entrare 
Fonte: tuttopisa.it

4 febbraio 2015

Comunicato Boys Parma in merito ai fatti della Coppa Italia

Ieri in occasione della gara di coppa italia tra Parma e Juve, in una gara ricca d'adrenalina sia in campo che fuori, si sono registrati momenti di tensione all'interno della nostra curva. Ci sentiamo in dovere di spendere due parole in merito ai vari episodi successi, non ci riferiamo tanto alla presenza di gobbi in curva, ma a quella di persone che non rispecchiano gli ideali del gruppo e che con il loro comportamento vanno ad infangare la reputazione del gruppo, degli Ultras e della Nord in generale. La presenza di persone che non sono in grado di gestire il proprio comportamento nel rispetto delle regole impartite del Gruppo da mercoledì in poi non è stato e non sarà più tollerato. Noi come Gruppo ci dissociamo dall'aggressione gratuita subita da un dipendente del Parma Calcio, persona tra l'altro che si è guadagnata il nostro rispetto per come si è sempre adoperata per venire incontro alle problematiche di noi tifosi. Chi d'ora in poi decide di mettersi contro il nostro gruppo, sappia a cosa va incontro, non siamo più disposti a vedere anni di lavoro gettati al vento per colpa di sballoni e/o occasionali di turno. Con la speranza che certi episodi non si ripetano mai più, vogliamo augurare una pronta guarigione alle persone coinvolte.

BOYS PARMA 1977

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