19 novembre 2015

Comunicato Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord

Subito dopo l’attentato alla sede di Charlie Hebdo, prima della partita “Brescia 1911 vs Frosinone”, il nostro gruppo aveva provato a introdurre allo stadio degli striscioni nel tentativo di esprimere il proprio sentimento (in una maniera forse non convenzionale, ma di certo civile e rispettosa) rispetto a quanto accaduto in Francia.
Come qualcuno sicuramente ricorderà, ciò non fu permesso, e questo diede vita a un lungo dibattito relativo alla tanto citata Libertà di opinione, una condizione difesa e rivendicata -appunto- da molti in quei giorni tristi.
Oggi, a distanza di quasi un anno, sembra che nulla sia cambiato, e non ci riferiamo solo al nuovo barbaro attacco che ha subito la capitale francese nonostante le tante parole spese nel recente passato dai “nostri” governanti.
Prima della partita “Brescia 1911 vs Trapani“, infatti, avevamo preparato uno striscione dedicato a Gabriele Sandri, tifoso laziale, cittadino italiano, ammazzato brutalmente da un colpo di pistola sparato -senza motivo- da un agente in servizio.
Un semplice ma per noi significativo: “11/11/2007 – Gabbo vive!“.
Come già era successo subito dopo l’attacco alla sede di Charlie Hebdo, anche oggi lo striscione “imputato” è stato censurato da un solerte agente in servizio allo stadio, senza per altro fornire alcuna spiegazione logica al riguardo (vi risparmiamo la laconica risposta del funzionario di turno per non gettare altra benzina sul fuoco in un momento in cui, indubbiamente, dovrebbe prevalere il buon senso e non un qualsivoglia spirito vendicativo).
Non è la prima volta che un nostro striscione solidale è censurato in maniera impietosa. Infatti, oltre agli striscioni riservati a Charlie Hebdo, potremmo citarne molti altri, a cominciare da quelli dedicati a Paolo Scaroni e a Verona Porta Nuova, oppure, senza andare troppo lontano, a quello destinato agli Amici che è stato esposto fino a ieri: “Prima di tutto gli Amici!”, diventato -da oggi- improvvisamente “fuorilegge” e, per questo, censurato anch’esso.
Diventa però sempre più difficile accettare certe imposizioni calate inspiegabilmente dall’alto.
Decisioni che aumentano quella distanza -già molto ampia- esistente fra cittadini e Istituzioni.
Prese di posizione anacronistiche e deleterie, soprattutto se comparate col clima solidale creatosi anche oggi allo stadio, ma non solo.
Per quanto ci riguarda, non ci sono morti di serie A e morti di serie B (lo stesso lo potremmo dire per i tifosi che, naturalmente, dovrebbero essere trattati tutti con lo stesso rispetto e senza alcuna distinzione).
Le tragedie che colpiscono l’animo umano e la coscienza di ognuno vanno rispettate e -possibilmente- ricordate senza subire alcuna discriminazione/censura.
Nessuno dovrebbe ergersi ad arbitro di tale sentimento.
Ancora una volta perciò, sentendo parlare a tutto campo di Libertà e -soprattutto- di solidarietà, una domanda ci torna spontanea: ma di che cosa stiamo parlando?
Prima di tutto gli Amici!
Ultras Brescia 1911 Ex-Curva Nord