26 maggio 2020

Comunicato Curva Sud Fasano

 

 I MORTI VANNO RISPETTATI BLOCCATE TUTTI I CAMPIONATI!

La sospensione dei campionati nel marzo scorso e le conseguenti limitazioni dovute alle problematiche del Covid 19 ci hanno portato a fare diverse considerazioni sul futuro stesso di questo gioco e del movimento ultras.
Sappiamo da tempo che il nostro gioco, quello che abbiamo imparato ad amare fin da bambini ha perso la sua passione, il suo coinvolgere il popolo nella sua laica liturgia a scapito del profitto e del business eppure abbiamo continuato a crederci, a pagare con la diffida l’amore sviscerale per questo gioco ma a tutto c’è un limite. Oggi stiamo assistendo al colpa di grazia del sistema verso il gioco del pallone.
La decisione di voler riprendere i campionati di calcio ci lascia perplessi per più di un motivo. Molti si chiederanno a cosa servono le nostre considerazioni visto che il nostro campionato è stato definitivamente sospeso, però non possiamo far finta di niente verso l’ennesimo scempio del calcio moderno.
Partiamo dalla considerazione che si sta giocando una partita interna tra il Governo e la Federazione. Grande interlocutori interessati della vicenda sono le grandi sponsorizzazioni e il fatto che l’industria calcio rappresenta il quarto fatturato della nostra nazione. I presidenti, Lotito su tutti, premono per la ripresa, altrimenti una sospensione fatta dalla FIGC comporterebbe la restituzione dei proventi previsti dalle sponsorizzazioni, molti dei quali sono stati messi a bilancio e questo comporterebbe un forte debito per molte società. Si spera quindi in un intervento statale che blocchi i campionati, la federazione non avrebbe nessuna colpa e i fatturati resterebbero, anzi si chiederebbe allo Stato un forte intervento pubblico.
E questo è solo una parte della partita. C’è poi una questione morale, come si può pensare di giocare specialmente in Lombardia visto le numerose vittime del virus e con il fresco ricordo delle bare trasportate dai militari nei vari cimiteri? Che senso avrebbe un goal, una vittoria, una partita? E poi sai che retorica l’eventuale dedica alle vittime. Si dimostreranno commossi solo per difendere il loro profitto!
E inoltre, che senso avrebbe una partita di calcio senza pubblico, senza tifo. Ne abbiamo l’esempio in Germania. Ventidue pupazzi che si muovono nel silenzio totale, che non si abbracciano dopo i goal però sono a contatto fisico nelle aree di rigore… l’assurdo! Credono che siamo tutti tonti che non capiamo cosa si nasconda dietro queste decisioni. E come succede da anni il movimento ultras diventerà per l’ennesima volta la cavia di una repressione che poi si estenderà in altri ambiti della società. Non bastava aver accusato i tifosi di essere i colpevoli della diffusione del virus dopo la partita tra Atalanta e Valencia, adesso le tre testate giornalistiche sportive insieme a Corriere della sera e Repubblica si stanno facendo promotori della proposta di riapertura degli stadi però senza gli ultras. Capienze ridotte e distanziamenti sociali. E siccome l’ultras è l’emblema della socializzazione e dell’aggregazione di conseguenza si dovrà adattare alle misure restrittive e rinunciare a tifare. Disegno vecchio il loro, la trasformazione degli stadi in teatri… ora hanno pure la scusa della pandemia per accelerare nel loro intento.
Siamo preoccupati da quello che può accadere in futuro però non vogliamo arrenderci e lanciamo un appello a tutte le tifoserie, a tutti gli sportivi ed a tutti coloro che amano questo sport.

BOICOTTIAMO QUESTO CALCIO!

Mettiamo da parte il tifo per le nostre squadre del cuore e iniziamo a contestare chi vuole ricominciare a giocare. Basta con le scommesse, bisogna disdire eventuali abbonamenti a tv private, bisogna lasciarli soli con il loro calcio marcio. Rispediamo al mittente le vittorie a tavolino che senza una vera e eguale riforma sono destinate solo ad aprire processi con ricorsi su ricorsi. Noi abbiamo accettato senza problemi la decisione di giocare la finale a data da destinarsi nonostante i sacrifici fatti per arrivare ad essere una delle due squadre di coppa migliori dell’intera nazione e siamo pronti a rifiutarla di giocare se questa si terrà in futuro senza pubblico e senza ultras.
Speriamo che tante tifoserie capiscano che solo cambiando questo calcio si potrà salvare quel che resta del nostro movimento che è stato e sempre sarà la nostra vita.

PER UN ALTRO CALCIO POSSIBILE…. LOTTIAMO INSIEME

Allentati Fasano

20 maggio 2020

Nasce un nuovo Gruppo della United Sly Trani i "VETERANI"

 

Il calcio a Trani rinasce, con esso anche la passione dei suoi tifosi. Sorge un nuovo gruppo ultras, come riportato da un comunicato diffuso da sportpeople.net. "Si comunica alla Trani sportiva, la nascita del gruppo VETERANI! Il gruppo e stato fondato da vecchi ultras e nuove leve con tanta voglia di riportare linfa nel tanto amato movimento ultras a trani. Gli unici referenti del gruppo sono P.V. e R.D. il direttivo e formato da una decina di persone che con votazione prendono le giuste o sbagliate decisioni sempre e solo per la maglia e la città ! Presidenti giocatori allenatori passano ! Noi tranesi no! Andremo avanti autonomamente portando rispetto a chi ci rispetta forza Veterani trani". 

Il gruppo sarà al seguito della United Sly Trani, società in odore di promozione in Eccellenza Puglia.

 

Fonte: Tuttocalciopuglia.Com

14 maggio 2020

30 Anni di INDOMABILI FOGGIA

30 anni sono passati.
30 anni di indomabile passione, 30 anni di sacrifici e km in giro per l'Italia,dai campi sportivi in ritiro fino a San Siro,per cantare il nostro amore.
30 anni da Indomabili, da ULTRAS: trasferte, fumogeni, cori, ma soprattutto senso di appartenenza.
30 anni di fratellanza portando nel cuore la gioia, le risate e gli abbracci per ogni vittoria , ma anche le ferite e i pianti per ogni sconfitta; ma sempre al fianco del nostro Foggia, sostenendolo con qualsiasi mezzo e a qualsiasi costo.
Da 30 anni le nostre voci riempiono lo Zaccheria e ogni stadio d'Italia, spalla a spalla, sostenendo la nostra città, ricordando fieri il nome dei nostri fratelli perduti Michele, Pasquale e Sandro e cantando per i nostri fratelli diffidati.
Da 30 anni, vivendo Ultras, in ogni categoria, mantenendo vivo l'ideale e i suoi valori, pagandone le conseguenze, contro una repressione sempre più accentuata.Noi non siamo e non saremo mai moda.
Noi siamo INDOMABILI,e in quanto tali non ci fermeremo,continueremo a lottare per ciò in cui crediamo e a sostenere quei colori che rappresentano la terra di cui siamo figli orgogliosi.
Oggi,come per il centenario del Foggia,avremmo voluto festeggiare come piace a noi: sugli spalti,per le strade,onorando il nostro nome e condividendo per la città l’amore per la nostra squadra.
Purtroppo la situazione attuale ce lo impedisce,per rispetto delle troppe vittime e per la situazione economica in cui versa il nostro paese.
Torneremo a festeggiare,più di prima, i nostri traguardi appena ne avremo l’occasione,tutti insieme.
INDOMABILI FOGGIA
15-5-1990....15-5-2020
AVANTI ULTRAS

Comunicato Curva Fiesole

 

12 maggio 2020

Gli ultras uniti per salvare il calcio (300 Gruppi)

Per la prima volta, un comunicato è stato fatto e firmato da più di 300 gruppi ultras dell'Europa, per protestare contro un eventuale ripresa dei campionati di calcio. In questi momenti di vera tragedia, gli ultras sono contrari a questa industria del calcio. Da vedere:












Comunicato Curva A Napoli

 

Comunicato Curva Sud Salerno

 

10 maggio 2020

🏒 Comunicato Curva Est Viareggio “Lele e Simone”

È brutto dire “ve lo avevamo detto”, ma il tempo ci ha dato ragione.
Sempre più persone cominciano, con i propri occhi, a vedere la gestione disinteressata della dirigenza alla prima squadra della città, ma ormai è tardi.
La nave sta affondando irrimediabilmente, ma se siamo giunti a questo punto lo dobbiamo a un lungo processo di smantellamento.
Tutto ha avuto inizio con le squadre giovanili. Il progetto di lavorare con i ragazzi, per portare un giorno ad avere una squadra di campioni locali, in pochi anni aveva reso Viareggio protagonista nelle competizioni nazionali ottenendo anche la possibilità, per alcune di queste, di partecipare all’Eurohockey cup, cosa che non avvenne perché “sarebbe stato un costo”.
Fu chiesto ai tifosi di credere nella società sottoscrivendo l’abbonamento a scatola chiusa, non fornendo una minima presentazione, salvo informare alla chiusura della campagna che l’anno successivo ci sarebbe stata una riduzione dell’organico e la non partecipazione alle competizioni europee perché “sarebbe stato un costo”.
Arriviamo ai giorni nostri dove il virus ha creato un problema non da poco, per tutti, ma gli altri parlano di futuro, e concretamente, cercando un modo per partecipare al massimo campionato, aiutati anche da quella federazione da voi tanto bistrattata, facendo pagare solamente la tassa sugli stranieri, che noi non abbiamo più perché li avete voluto mandare via tutti senza neanche provare una trattativa.
Gentile dirigenza, vi anticipiamo, non ci interesseranno le vostre eventuali risposte, tanto le conosciamo già.
“Se la gente tirasse fuori X euro a testa” (RISPOSTA CHE TIRATE FUORI OGNI VOLTA CHE SI SOLLEVA IL MALCONTENTO, MA IN PASSATO VI SONO VENUTI SOGGETTI PRONTI A FINANZIARE CHE AVETE SPEDITO AL MITTENTE, COME NEL 2013 QUANDO SI PRESENTARONO TIFOSI CON UNA RACCOLTA PER ACQUISTARE MONTIVERO E MONTIGEL).
“Se dovessimo dipendere dalle aziende viareggine” (COME MAI GLI SPONSOR SI SONO RIDOTTI? AH È VERO, COLPA LORO).
“Noi siamo solo volontari” (NESSUNO VE LO HA CHIESTO DI FARLO GRATIS, SE SI LAVORA BENE SI PUÓ ANCHE RECEPIRE UN COMPENSO, NON È UNA COSA IMMORALE).
“Non sapete le cose come sono” (NO NO, VI ASSICURIAMO CHE QUANDO SCRIVIAMO LO SAPPIAMO BENISSIMO)
“Se ci fosse stato X, quando veniva Y”.
Ecco il fulcro di tutto, per voi non è vero “Avanti Centro non ti voltare” perché voi vivete costantemente girati, e fate girare, richiamando una età dell’oro che di aureo ha avuto il merito di formare molti di quei campioni, locali, che adesso calcano le panchine di A1, e prima in pista, riscuotendo successi che qui invece non vi sono riusciti e non può essere sempre colpa loro.
Tuttavia non volete accettare che quello che conta è il presente, ma soprattutto il futuro di cui a Viareggio non vi è nessuna traccia se non le rovine.
In ultimo un pensiero verso voi che fino a ieri ci avete criticato, demonizzato è accusato come traditori. Oggi mettete “mi piace” ai nostri post , ma ricordate che se siamo giunti a questo punto è anche grazie a voi che per fregiarvi del titolo di “amico”, per non si capisce quale vantaggio, avete permesso questo scempio.
Buon Centro a tutti, ovunque esso finirà.

Curva Est Viareggio “Lele e Simone”
Diffidati Presenti

 

5 maggio 2020

Comunicato Brescia 1911 "Sciacallo !"

 

Chiariamo subito alcune cose: siamo un gruppo apolitico, e lo abbiamo sempre dimostrato; per la causa del nostro mondo a volte ci siamo confrontati con rappresentanti politici del Parlamento italiano, senza distinzione, a patto che fossero davvero interessati alle ragioni dei tifosi, e non in cerca di voti facili; non abbiamo mai dato il nostro endorsement a nessuno, e non abbiamo mai fatto campagna elettorale per nessuno; in passato abbiamo perfino rifiutato importanti aiuti economici in cambio di voti, questo per Mentalità e per mantenere la nostra indipendenza di giudizio e di azione; non abbiamo mai chiesto a nessun politico di difenderci o di farsi portavoce delle nostre intenzioni; riteniamo alcuni sedicenti “rappresentanti degli italiani” presenti oggi in Parlamento degli sciacalli, piuttosto che dei politici attenti e responsabili; non avremmo mai voluto parlare di politica o di politici in un nostro comunicato, ma viste le ultime dichiarazioni di uno di questi sciacalli, siamo costretti a farlo.

Sciacallo 1 – Nei giorni scorsi, colui che non nominiamo, ma che da oggi in poi chiameremo Sciacallo, per ragioni meschine e stomachevoli (caratteristiche ormai di tanti politici italiani simili a lui), ha citato i morti di Brescia e di Bergamo, attribuendogli “pensieri” e intenzioni utili più che altro alla propria causa (che come ci sembra di capire di nobile ha ben poco), piuttosto che a quella dei cittadini italiani.

Così, oltre a farsi interprete di concetti che dovrebbero appartenere ormai solo ai Santi, è riuscito ad offendere e fare incazzare:

1) le vittime di questo tremendo virus (che se potessero davvero parlare, forse gli direbbero, appunto: “Sciacallo!”);

2) i familiari delle stesse;

3) gli italiani in generale (che per la cronaca e per “par condicio” sono: sia quelli che non lo votavano più, sia quelli che non l’hanno mai votato, e perfino quelli che lo votavano fino a ieri).

Sinceramente, si può tollerare molto (se non tutto) dei politici “due punto zero” in cerca di facili consensi, ma questa volta crediamo che lo sciacallo in questione abbia superato ogni limite.

Ci auguriamo che sparisca presto non solo dalla politica (del resto aveva anche promesso di farlo), ma anche dalla faccia del Paese, così che nelle Aule del Parlamento e in Italia si ritorni a parlare (se davvero bisognerà farlo) dei nostri morti e delle vittime di questo dannato virus in maniera intelligente, rispettosa e soprattutto costruttiva, affinché il loro sacrificio possa servire a qualcosa di importante.

Non ignoriamo infatti la verità sconcertante che sta emergendo, ossia che molte vittime del corona virus potevano essere salvate se solo la Sanità Pubblica non fosse stata depredata -in questi decenni- proprio da sciacalli di destra, di centro, e di sinistra.

Giustizia e verità per la nostra Sanità!

Sciacallo 2 – Come se non bastasse, poche ore fa lo Sciacallo ha pensato bene di farsi portavoce anche dei sedicenti amanti/intenditori di calcio (stiamo parlando di chi ha svenduto questo sport a sponsor/televisioni, e l’ha ridotto a un cumulo di macerie senza futuro, ndr).

Ora, sentire la filippica di questo Sciacallo in un momento così delicato, e su un argomento oggi così nauseante, francamente ci sembra troppo.

Sarà che:

1) siamo ancora frastornati dalle sue parole relative ai nostri morti;

2) come tantissimi altri tifosi, siamo dell’idea che il campionato non debba ripartire (per una serie di ragioni valide e sostenibili, nessuna delle quali di carattere politico/economico);

3) non amiamo i tifosi “occasionali”, soprattutto quelli che -come lui- difendono gli interessi dei presidenti peggiori.

Sarà tutto questo e molto altro ancora, ma sarebbe bello che a decidere del nostro futuro fossero una volta tanto persone equilibrate e sensibili, scevre da padroni o “sponsor”, e non sciacalli dell’ultima ora.

Caro Sciacallo, a differenza tua non abbiamo la verità in tasca, e prima o poi torneremo certo allo stadio (ma non adesso!); possiamo assicurarti però che la maggior parte dei tifosi la pensa come noi.

Come sempre, ci auguriamo che alla fine prevalga il buonsenso e -in particolare- il rispetto per chi sta ancora piangendo i propri cari.

Ci spiace che in questi casi non interpellino mai chi ama davvero questo sport, a prescindere dalle categorie e dai risultati (ci riferiamo ovviamente ai Tifosi, quelli che lo stadio lo frequentano da sempre).

Ci spiace in particolar modo per l’ennesima polemica strumentale dietro la quale si nascondono evidentemente fini economici e speculativi.

Avanti Ultras Sempre!

Sciacallo 3 – Ci vogliamo scusare col mondo animale in generale, e con lo sciacallo (quello vero, non quello pessimo di cui sopra) in particolare per averlo accostato a certi esseri umani spregevoli.

Purtroppo, la nostra cultura spesso fallace (proprio come la politica), descrive l’animale sciacallo come un essere negativo, e questo sebbene agisca per istinto e contribuisca all’equilibrio generale che governa la natura.

La storia ci dimostra però che nulla può essere paragonato a quello che a volte fa/dice l’uomo sciacallo in maniera scientifica e subdola per i propri interessi.

Francamente riflettiamo…

ULTRAS BRESCIA 1911 EX-CURVA NORD

Leggi il comunicato integrale: https://19biesse11.files.wordpress.com/.../comunicato...

Firma anche tu la petizione...

Petizione di Amnesty International per prevedere misure di identificazione per gli agenti impegnati in operazioni di ordine pubblico.
https://www.amnesty.it/appelli/inserire-subito-i-codici-identificativi