30 gennaio 2023

Comunicato Brigata Boys '84

 

COMUNICATO BRIGATABOYS 84′

In occasione del match Turris-Giugliano del 29/01/23, diserteremo la partita a causa della decisione presa dalla Questura di Napoli e dal Commissariato di Torre Del Greco per lo stop della vendita dei tagliandi, non dando la possibilità di acquistare i ticket ai tifosi Giuglianesi!

O TUTTIO NESSUNO!

 

29 gennaio 2023

Ascoli-Palermo rinviata, la Curva Nord non ci sarà

 

A causa di questo improvviso rinvio di Ascoli – Palermo non potremo essere presenti.

Probabilmente a qualcuno non è chiaro cosa significa per noi preparare una trasferta e cogliamo l’occasione per farlo.

La nostra trasferta era già cominciata perché il nostro Pulman era già partito venerdì sera pronto ad attraversare mezza Italia tra neve e gelo e farsi 13 ore di andata e 13 di ritorno. Altri ragazzi avevano il volo prenotato per Roma e i pulmini prenotati per raggiungere Ascoli. Ovviamente alla notizia del rinvio crolla tutta l’organizzazione con conseguente perdita di danaro e di disponibilità degli autisti del Pulman che già arrivato a Messina è costretto a tornare indietro.

Le nostre difficoltà logistiche sono sotto gli occhi di tutti ma la cosa che ci fa incazzare ancora di più, è di aver letto un comunicato della società dove ringrazia tutti per il rinvio a domenica senza spendere nemmeno una parola per chi come noi fa sacrifici e salti mortali per essere presente a sostenere la squadra solo per passione che poi è l’essenza di tutto.

Trovare altri Pulman disponibili a meno di 24 ore è stato impossibile e pagare oltre 400 euro un nuovo biglietto aereo la riteniamo un offesa alle economie delle nostre famiglie, motivo per cui ci riteniamo costretti a non presenziare nostro malgrado in questa trasferta. Anche stavolta nella scelta dello spostamento si pensa a tutto, a cominciare dalla pay tv e il conto come spesso accade lo pagano i tifosi più veri e noi ultras e invece di trovare una parola da parte dei signori del calcio, la troviamo invece da chi non te l’aspetti dagli ultras dell’ascoli, nonostante la rivalità, che si mettono a disposizione.

Viva il mondo ULTRAS … il resto è noia!

 

27 gennaio 2023

Comunicato Direttivo Supporters Alessandria

 


A seguito della (prevedibile) misura restrittiva attuata dal Ministero dell’Interno e dagli organi predisposti al controllo delle manifestazioni sportive, la trasferta di Carrara viene imposta ai soli possessori della Tessera del Tifoso, un ritorno al passato che speravamo fosse stato dimenticato.

Riteniamo inaccettabile altresì il fatto che questo sia stato deciso un giorno prima della partita mostrando totale menefreghismo nei confronti della persone.

Per questo, a malincuore ma con altrettanta determinazione nel denunciare questo sopruso, abbiamo preso la decisione di non essere presenti a Carrara.

DIRETTIVO SUPPORTERS 1999 ALESSANDRIA

Comunicato Ultras Lavello

 


26 gennaio 2023

Scontri Paganese-Casertana: gip convalida l'arresto di 7 tifosi

ll gip del Tribunale di Nocera Inferiore ha convalidato l'arresto dei sette tifosi della Paganese che, secondo l'accusa, avrebbero partecipato agli scontri avvenuti domenica a Pagani prima del fischio d'inizio di Paganese-Casertana.

Confermata anche la misura cautelare degli arresti domiciliari che era stata eseguita - in flagranza differita - lunedì sera da carabinieri e polizia. Per altri due tifosi della Casertana, invece, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere aveva convalidato il fermo, revocando però i domiciliari e sostituendoli con l'obbligo di firma per tre volte a settimana.

Gli indagati sono accusati a vario titolo di possesso e lancio di oggetti contundenti e fumogeni, di resistenza a un pubblico ufficiale, rissa, devastazione. Alcuni, inoltre, avrebbero provocato l'incendio di un pullman di tifosi della Casertana che ha causato anche il danneggiamento di un edificio.


Video

fonte : ilmattino.it


Comunicato Settore Ovest Tolentino

 

25 gennaio 2023

Contestazione Curva Nord Brescia

 

ADESSO TOCCA A NOI!!
Il direttivo della Curva Nord Brescia ringrazia tutti coloro che hanno creduto nell’iniziativa e sono restati al di fuori dello stadio per contestare un “presidente” che non ha più nessun tipo di rispetto e di chiarezza nei confronti dei tifosi.
Il gruppo rientrerà regolarmente in occasione della partita casalinga contro il Como.
Sabato 28 infatti, la Curva Nord organizzerà una coreografia, chiediamo l’impegno di tutti per riempire il settore al fine di sostenere e portare alla vittoria la maglia della nostra città che è l’unica cosa che conta.
TUTTI ALLO STADIO!!

LA MAGLIA È NOSTRA, PRENDIAMOCI LA SALVEZZA DELLA CATEGORIA!!
Avanti CNB!! AVANTI ULTRAS!!


Comunicato Basket Panthers Reyer Venezia

 COMUNICATO 25-01-2023

QUESTI POSTI VUOTI SONO IL RISULTATO DELLO SPETTACOLO CHE IN CAMPO OFFRITE

Con questo striscione non abbiamo voluto contestare niente e nessuno.
Abbiamo soltanto constatato la situazione attuale.
È sotto gli occhi di tutti che un pò alla volta il Taliercio si stia svuotando.
Noi il nostro lo proviamo a fare, partita dopo partita, al di là del risultato.
Abbiamo intrapreso un percorso di collaborazione con la Società, la quale si sta spendendo in maniera più che propositiva per alimentare il tifo all’interno del palazzetto.
Ma è innegabile che senza i risultati dal campo, il pubblico si allontani.

Per tutto il periodo Covid, dove noi abbiamo mantenuto la nostra linea di coerenza, ci siamo sentiti dire che le sconfitte erano anche colpa nostra, perché mancava la spinta del pubblico.

Ora noi ci siamo!!!
E anche il palazzetto c’è!!! E mai come ieri ci ha aiutato a tifare.

Chi manca? O meglio, cosa manca?
Secondo noi è venuta a mancare la complicità tra chi è in campo e il sesto uomo che li sostiene.
Mai un assunzione di responsabilità per delle sconfitte che hanno rasentato l’umiliazione. Da Brindisi ai derbies persi, come se fossero partite qualsiasi. Mai nessuno a metterci la faccia.
A volte bisogna anche saper essere umili e riconoscere le proprie responsabilità e impegnarsi con i fatti a migliorare, soprattutto nei rapporti.
Invece anche ieri la risposta di chi era in campo è stata l’abbandonare il terreno di gioco, offesi perché qualcuno ha osato dire pubblicamente che così non va bene, senza ringraziare una curva e un intero palazzo che li ha sostenuti per tutti i 40 minuti, anche quando è arrivato il solito black out.
Forse è ora di tradurre anche in americano quel famoso UMILMENTE VINCENTI, perché ormai oltre alle vittorie, si è persa anche l’umiltà.

Detto questo, per la prima volta, probabilmente, lo striscione Panthers non seguirà la squadra in trasferta.
Ci siamo rotti le palle di fare sacrifici (di tempo, di soldi e di fegato), per chi ci giudica guardandoci dall’alto.
Ricordatevi che noi c’eravamo, ci siamo e ci saremo. E sempre con gli stessi colori nel cuore.

Ultima cosa, la più impotante. Come in ogni rapporto basato sui sentimenti, noi saremmo prontissimi a rivedere le nostre posizioni e tornare ad avere un rapporto di serenità e di sostegno (mai mancato tra l’altro), per conquistare più successi possibili, ma sarà indispensabile un atteggiamento completamente differente.
Un atteggiamento di rispetto ed entusiasmo per la nostra maglia, i suoi 150 anni di storia e per i suoi tifosi.

PANTHERS 1976 REYER VENEZIA



Comunicato Panthers Fano

Abbiamo atteso qualche ora per capire cosa fosse accaduto domenica ai ragazzi giunti da Tolentino e improvvisamente sbucati dalla finestra di un balcone di appartamento adiacente allo Stadio Mancini verso la fine del primo tempo. Quanto appreso lo troviamo pressoché assurdo, altro aggettivo non troviamo nel definire una situazione ove a dei ragazzi provvisti di biglietto viene impedito di accedere al settore loro riservato (in uno stadio che purtroppo tralaltro ricordiamo è sprovvisto di un settore gradinata a causa di indecifrabili e infiniti lavori di rimessa a norma e/o abbattimento).

Specifichiamo che non ci lega alcun legame ai ragazzi di Tolentino arrivati a Fano, se non la passione di seguire la squadra ovunque e comunque, aldilà di ultimi posti in classifica o condizioni meteo avverse, un rapporto da sempre di indifferenza ultras insomma, ma quello che ci smuove a scrivere queste poche righe è proprio l'immedesimarsi in ciò che è accaduto ai cremisi al seguito, il giungere in una città da ospiti e trovarsi sbattuto in faccia un cancello e perdipiù con un tagliando in mano valido per l'ingresso in quello specifico settore.
E no, così proprio non va e fortuna che dove non è arrivato il buonsenso di qualcuno, è arrivato quello di chi ha messo a disposizione casa sua per accogliere chi, qualcun'altro senza motivo non ha voluto.
Ultras Liberi! Panthers Fano '77



Comunicato Gradinata Sud

 

22 gennaio 2023

Coreografia Barletta - Cavese

 




Gruppo Ultras Rione Sanità festeggia i 20 anni di fondazione

Il gruppo ultras Rione Sanità è uno dei tifoserie più radicate e rispettate della squadra di calcio del Napoli. Il gruppo è stato fondato nel 2003 e da allora ha sempre sostenuto la squadra con passione e lealtà.

Il Rione Sanità è conosciuto per la sua forte identità e per la sua capacità di creare un'atmosfera unica nello stadio durante le partite. I loro sostenitori sono conosciuti per la loro creatività nel creare coreografie e per la loro dedizione nell'accompagnare la squadra in ogni trasferta.

Il gruppo è anche noto per la sua attiva partecipazione nelle iniziative benefiche e sociali a sostegno della comunità del Rione Sanità e della città di Napoli. In passato hanno organizzato eventi per raccogliere fondi per le famiglie bisognose e per sostenere progetti educativi per i giovani del quartiere.

Il Rione Sanità è stato spesso al centro delle cronache per la violenza e gli incidenti legati alle trasferte, e il gruppo ha spesso subito sanzioni e restrizioni da parte delle autorità. Nonostante ciò, il Rione Sanità continua a godere di un grande rispetto e supporto tra i tifosi del Napoli e nella città di Napoli.

Il Rione Sanità rappresenta un'icona della tifoseria del Napoli e un importante simbolo della città di Napoli. La loro fedeltà e passione per la squadra e la loro attiva partecipazione nella comunità ne fanno un gruppo unico e rispettato.




Sampdoria, dedica e coreografia da brividi per Vialli

Sampdoria - Udinese



21 gennaio 2023

Comunicati Gruppi Ultras Pisa

Abbiamo osservato con stupore e rabbia il riproporsi in questi giorni dello schema repressivo già utilizzato scientificamente negli anni passati. Ad un episodio di cronaca segue la gogna mediatica, quindi provvedimenti liberticidi che interessano tutti i gruppi organizzati. All’ennesimo tentativo di schedatura e omologazione reagiremo come abbiamo già reagito in passato di fronte a mosse analoghe, disertando le trasferte dove sia richiesta questa nuova “tessera del tifoso” di cui peraltro non sono ancora chiari tutti gli aspetti. Riservandoci di approfondirli, porteremo avanti con coerenza le posizioni già espresse negli anni della vecchia Tessera, contro ogni tentativo di repressione e di divisione tra buoni e cattivi. A queste imposizioni dall’alto non ci siamo mai piegati e non inizieremo certo ora.

Wanderers Sconvolts Rangers Svitati Kapovolti

Comunicato Curva Nord e Sud Cosenza

 

20 gennaio 2023

Benevento, la Curva Sud: “Domani sciopero del tifo per 45 minuti

La stagione del Benevento sta prendendo una piega inaspettata e noi non vogliamo restare a guardare inerti in balìa degli eventi. Non è più tollerabile l’atteggiamento di una squadra che in campo non dà segnali di vita, andando in difficoltà anche contro avversari modesti. Adesso basta! Ci siamo impegnati molto affinché avvenisse l’unione del tifo e i risultati, nonostante qualcuno dica il contrario, si vedono e si sentono chiaramente sugli spalti. Il sostegno non manca mai, giriamo tutta l’Italia a nostre spese per la vicinanza incondizionata ai colori giallorossi. Tutto questo, però, non viene ripagato. La sconfitta l’accettiamo senza problemi, ma quando in campo si scende senza gli attributi, senza onorare la maglia, allora ci troverete sempre a contestarvi perché quella maglia, che rappresenta la nostra terra, non può essere oggetto del vostro pressapochismo. La cosa che più dà fastidio è la totale assenza di qualcuno che ci metta la faccia, che dica le cose come stanno in un momento così delicato. Tutto è ricco di approssimazione e superficialità da parte di ogni componente del Benevento Calcio e tutto ciò di conseguenza si ripercuote con prestazioni indecenti in campo. C’è un direttore sportivo che nonostante stia combinando disastri da due anni, non riusciamo a capire come faccia a stare ancora al suo posto. E dopo due anni stiamo ancora aspettando una spiegazione su quanto accaduto nel girone di ritorno in serie A. L’uscita di questo comunicato coincide con l’esposizione in città di quattro striscioni da parte dei maggiori gruppi ultras della Curva Sud. Inoltre, comunichiamo lo sciopero del tifo per i primi 45 minuti di domani, con il centro curva che resterà vuoto; campeggerà solo uno striscione con su scritto MERITATECI. Torneremo a cantare solo per la maglia nel secondo tempo. Vogliamo una risposta significativa da parte della società e della squadra, perché la serie B è un patrimonio troppo importante per questa città, in prima linea, lotteremo fino all’ultimo secondo per preservarla. E voi cosa avete intenzione di fare?”





Comunicato UANM ( Unione Azzurra nel Mondo del Club Napoli Amici )

Alla cortese attenzione del Ministero dell’Interno Dipartimento della Pubblica Sicurezza

Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive
E per conoscenza:
al Ministro dello Sport
alla Federazione Italiana Gioco Calcio
alla S.S.C. Napoli
al Codacons – Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori
agli Organi di Informazione tutti

OGGETTO: Provvedimento di prevenzione del Ministro Piantedosi - divieto di trasferte e chiusura Settori Ospiti

Egr.i,
con la presente in riferimento all’oggetto, ci pregiamo scrivervi in rappresentanza di migliaia di tifosi dei Club Napoli nel Mondo.
Dopo i fatti di domenica 8 gennaio, ormai noti a tutti, dai quali ci dissociamo condannandoli nella loro interezza, è arrivata la decisione del Ministro: trasferte vietate per due mesi ai tifosi azzurri e conseguente chiusura dei Settori Ospiti.
Un provvedimento che ha una logica esclusivamente punitiva, che non affronta il problema e che non tende a una soluzione.
Per fatti accaduti a centinaia di chilometri da uno stadio di calcio, i cui responsabili sono stati identificati come tifosi, sono puniti tutti i supporters azzurri, anche quelli che nulla hanno a che fare con episodi di violenza, ma che seguono la squadra del cuore per pura passione sportiva.
Dunque, tutti colpevoli per il Ministro.
Colpevolizzare un’intera tifoseria piuttosto che andare ad individuare i veri ed unici responsabili dei gravi fatti commessi l’8 gennaio u.s. ingenera nella detta tifoseria, tra quelle con il maggior numero di sostenitori in tutto il mondo (oltre sei milioni) uno stato di malessere misto ad un sentimento di ingiustizia sociale.
Tutto ciò senza considerare le problematiche che potrebbero essere generate dalla decisione di chiudere il settore ospiti.
I tifosi del Napoli sono residenti, in migliaia e migliaia, in tutte le città d’Italia. Veramente pensate che la chiusura del Settore Ospiti possa in qualche modo fermarli? Soprattutto in questo momento storico, di grande euforia per loro, veramente pensate che rinunceranno a seguire la loro squadra del cuore nelle città dove il Napoli giocherà? Una marea di tifosi partenopei residenti fuori Campania sono pronti ad acquistare i biglietti negli altri settori, mischiandosi ad altrettante migliaia di tifosi locali, creando così una bomba ad orologeria per quanto concerne l’ordine pubblico che a quel punto diventerebbe ingestibile ma soprattutto incontrollabile.
Non basta.
Tale stato dei fatti metterebbe a repentaglio, tra l’altro, anche l’incolumità di coloro che dovranno salvaguardare lo stesso ordine pubblico.
Ci chiediamo: a cosa serve la tessera del tifoso se poi non se ne tiene conto e la si delegittima con un provvedimento che di fatto annulla totalmente la sua valenza?
Noi difendiamo il nostro diritto alla libertà di partecipare con la nostra passione e sportività a semplici manifestazioni sportive, perché tali sono le partite di calcio.
Noi siamo contrari a qualsiasi provvedimento che limiti la libertà di persone che non hanno alcuna colpa. Non si può punire chi non è responsabile!!!!
Noi siamo contrari all’ennesimo provvedimento pastrocchio che vuole solo dare un segnale di attivismo e immagine ma che non ha una valenza di equità e giustizia.
Non siamo noi tenuti, non avendone le competenze, ad offrire una risoluzione del problema, ma auspichiamo in un immediato ritiro del provvedimento che riteniamo inapplicabile dal punto di vista della giustizia sportiva oltre che iniquo dal punto di vista della giustizia amministrativa.
Tutto ciò perché vinca lo sport e si dia la possibilità ai tifosi del Napoli corretti, che sono la quasi totalità e che da questi fatti sono totalmente estranei, di poter scegliere o meno di assistere dal vivo alle sorti della propria squadra del cuore nel “Settore Ospiti” a loro destinato, in totale sicurezza, nel rispetto delle norme e regolamenti vigenti.
In attesa di un tempestivo e positivo riscontro alla presente, l’occasione è gradita per porgere cordiali saluti.

Il Presidente UANM
Bruno Magliano

Comunicato Curva Nord Brescia

COMUNICATO

Vista la continua mancanza di rispetto, chiarezza, programmazione, serietà e le ripetute prese per il culo da parte della nostra società, mal gestita dal Sig. Massimo Cellino, a malincuore il direttivo della Curva Nord Brescia ha preso la decisione di non entrare allo stadio in occasione della partita con il Frosinone questa domenica.
Invitiamo tutta la tifoseria che ha a cuore le sorti del nostro amato Brescia a seguirci in questa iniziativa, per dare un forte segnale a chi di dovere, ribadendo il concetto che IL BRESCIA SIAMO NOI!
Per la prossima partita in casa, contro il Como, rientreremo regolarmente sui nostri spalti a sostenere la maglia che tanto amiamo, anche se Cellino non lo meriterebbe.
FORZA BRESCIA! TUTTI INSIEME FINO ALLA FINE!
Direttivo Curva Nord

Comunicato Gradinata Sud

 

Comunicato Boys Parma

 

17 gennaio 2023

Morte di Angelone, il gigante buono degli ultras che unisce juventini

Ieri a Garlasco, in provincia di Pavia, si sono svolti i funerali di Angelo Bolzoni, noto come "Angelone lo Juventino" o "Angelone il gigante buono" nel mondo degli ultras. 

Bolzoni era un membro attivo dei Viking Juventus da anni e per lui questo gruppo era diventato come una famiglia. La sera del 4 gennaio, Bolzoni aveva assistito alla partita di campionato Cremonese-Juventus allo stadio Zini e poi era tornato a casa. Purtroppo, non è stato più visto da nessuno e il suo corpo è stato trovato morto nella sua abitazione probabilmente a causa di un malore. L'autopsia determinerà le cause esatte del decesso.

Ieri a Garlasco, i funerali sono stati partecipati da oltre mille ultras, senza distinzioni di tifo: c'erano rappresentanti di squadre come Pavia, Juventus, Milan, Inter e Torino. Questo dimostra quanto Bolzoni fosse rispettato e amato nel mondo degli ultras. 

In segno di rispetto, uno striscione con la scritta "Angelone sempre con noi" è stato esposto in curva a San Siro durante la partita di sabato scorso dell'Inter.

La notizia della morte di Bolzoni è arrivata anche in Olanda, dove gli ultras del den Haag hanno esposto uno striscione con l'immagine di Angelo Bolzoni e la scritta "Ciao Angelone, buon viaggio". Questo è stato un chiaro segnale dell'impatto che Bolzoni aveva sulla comunità ultras e dell'affetto che nutrivano nei suoi confronti.

La sua morte ha toccato profondamente non solo i membri della sua curva, i Viking Juve, ma anche gli appartenenti ad altre tifoserie, che lo hanno ricordato con affetto e rispetto. La sua fedeltà alla Juventus e alla sua curva non era solo limitata al calcio, ma rappresentava anche un legame di fratellanza e solidarietà.

La morte di Angelone "lo Juventino" rappresenta una grande perdita per il mondo ultras e per la Juventus in particolare. I suoi amici e familiari hanno espresso il loro dolore per la sua scomparsa e hanno espresso la loro gratitudine per i bellissimi ricordi che ha lasciato loro.




CICCIO FAMOSO: prevista commemorazione pubblica il 1 Febbraio 2023

Si avvicina un nuovo anniversario della scomparsa di Ciccio Famoso, storico ultrà del Catania. In occasione di questo, il direttivo della Falange d'Assalto Rossazzurra comunica che il giorno 1 febbraio 2023 si terrà la sesta ricorrenza della scomparsa del loro unico e amato capo.

In seguito a due anni in cui non hanno potuto organizzare una commemorazione pubblica a causa dell'emergenza Covid, invitano tutti i tifosi del Catania, amici e rivali, a unirsi per ricordare insieme il fondatore del tifo organizzato del Catania.

La messa commemorativa si terrà nella chiesa di S. Sebastiano in Piazza Federico di Svevia (Castello Ursino) alle ore 18:00. Una volta terminata la messa, ricorderanno Ciccio Famoso nel loro modo, come solo la sua vera famiglia sa fare.

"Ciccio Ciccio è il capo degli ultrà!"

Comunicato Scioglimento Ultrashock Montescaglioso

 

15 gennaio 2023

Anche i Tifosi del Chelsea Onorano VIALLI


Gianluca Vialli è stato un calciatore ed allenatore italiano, noto soprattutto per la sua carriera con il Chelsea FC. Vialli giocò come attaccante per la squadra inglese dal 1996 al 2000, vincendo diverse competizioni tra cui la Coppa di Lega, la Coppa delle Coppe e la Supercoppa UEFA. 

Dopo aver ritirato le scarpe da gioco, Vialli è diventato allenatore del Chelsea, guidando la squadra alla vittoria della Coppa di Lega nel 2000 e alla finale di Coppa UEFA nel 1998. Vialli è stato molto popolare tra i tifosi del Chelsea per le sue prestazioni sul campo e per il suo carisma e la leadership fuori dal campo.

 





Comunicato Ultras Cosenza 1978 Curva Sud


Come ben sapete il nostro motto è sempre stato “You’ll never walk alone”, lo abbiamo dimostrato in ogni stadio a partire dalla polvere dei campetti di periferia della serie D. Non abbiamo mai badato a calciatori che vanno e vengono, di risultati infausti la nostra storia è piena. Quello che contestiamo è l’atteggiamento di una società, con a capo uno pseudo presidente che è lì solo per gli interessi personali , che ad ogni richiesta della tifoseria ha risposto sempre con strafottenza e menefreghismo, con un silenzio assordante, con la solita mancanza di progettualità e con le minacce di sanzioni. Piuttosto che avere un confronto con la tifoseria Guarascio preferisce brindare con la Digos. Questo la dice lunga anche su come è gestito l’ordine pubblico in occasione delle partite. Un ordine pubblico che si permette addirittura di chiudere intere arterie nei pressi dello stadio persino con tifoserie gemellate creando disagi a chi viene ad applaudire i propri beniamini. Un intero popolo è stato offeso nonostante i sacrifici che si fanno per seguire un amore che rappresenta una fuga anche dai problemi della vita quotidiana. Padri che, accompagnando i figli a vedere una semplice partita di calcio, si sono trovati di fronte i tutori dell’ordine che si sono permessi di perquisire dei semplici bambini rei di avere una sciarpa al collo. Settantenni che si sono visti sequestrare un semplice ombrello durante una giornata di pioggia. Tutto questo è inaccettabile, come sono inaccettabili le multe, le diffide che spesso arrivano per motivi assurdi ed i DASPO societari usati per tappare la bocca a chi chiedeva democraticamente un cambio di rotta. Ci hanno tolto la nostra gioia più grande che, aldilà dei risultati, era il piacere di stare insieme con goliardia e passione vietandoci persino di entrare delle coreografie fatte e acquistate con i nostri sacrifici. Non pensavamo di arrivare a questa decisione molto sofferta e veramente dibattuta fra tutte le anime ed i gruppi che compongono la vecchia e gloriosa Curva Sud ma domenica non entreremo allo stadio. La protesta non si fermerà qui, lo ribadiamo questura e società devono mettersi in testa che non hanno il diritto di mettere i piedi sulla testa di un intero popolo. Il Cosenza è di chi lo ama, nei prossimi giorni continueremo ad alzare la voce e protestare anche per le strade della città.

ULTRA’ COSENZA 1978 CURVA SUD

14 gennaio 2023

Comunicato Nuova Guardia Trento


Stop di 2 mesi alle trasferte dei tifosi di Roma e Napoli


A causa della firma del decreto del ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, i tifosi di Napoli e Roma non potranno assistere alle trasferte della propria squadra fino a metà marzo. La decisione prevede la chiusura dei settori ospiti degli stadi dove le due squadre disputano gli incontri in trasferta per un periodo di due mesi, e vieta anche la vendita di biglietti per l'accesso a questi impianti sportivi a tutte le persone residenti nelle province di Napoli e Roma. 

Il divieto terminerà il 15 marzo, ma nel frattempo i tifosi delle due squadre non potranno assistere dal vivo a cinque trasferte, tra cui i quarti di finale di Coppa Italia per la Roma. Tutto tornerà come prima solo dalla 27esima giornata del campionato di serie A. 

La decisione è stata presa come risposta ai disordini avvenuti sulla A1 ad Arezzo il 8 gennaio tra gli ultras giallorossi e partenopei. Nonostante gli appelli a intervenire in maniera più selettiva, il ministro

Comunicato Curva Nord Lauro Perini


QUANDO È INIZIATO il percorso della Curva Nord Lauro Perini in veste di gruppo unico nel 2018 ci siamo posti come obiettivo quello di dare nuova linfa alla curva della nostra città. Eliminare gli screzi personali per unirci sotto un unico striscione che rispecchiasse la mentalità ed i valori della nostra tifoseria. E così è stato, coerentemente con le nostre idee siamo cresciuti, sia internamente che esternamente come gruppo.

ABBIAMO PORTATO AVANTI GLI IDEALI dell'essere ULTRAS, non abbiamo mai sottoscritto tessere, non abbiamo mai firmato autorizzazioni, non abbiamo mai lucrato su trasferte o materiale, riutilizzando tutto il guadagno a sostegno del gruppo e, visti i tempi, della sua stessa esistenza. Cose che dovrebbero, nella nostra ottica, essere la norma, ma non sono più così scontate specialmente ai livelli più alti.
NELL'ULTIMO ANNO tanti ragazzi, anche fra i più giovani, si sono avvicinati alla nostra tifoseria ed hanno cominciato a popolare i nostri gradoni, ci siamo resi conto che la curva stava tornando ad essere un luogo d'aggregazione, qualcosa di alternativo alla classica "vasca" a Marina la domenica pomeriggio. Nel constatare ciò, abbiamo pensato che il popolarsi della curva andasse di pari passo e fosse frutto del fare le cose con criterio, impegno e grandi sacrifici, e ci siamo fatti forti di tutto ciò.
EVIDENTEMENTE alle forze dell'ordine cittadine tutto ciò da fastidio, risulta contrastante con l'idea di tifoseria e stadio che gradirebbero maggiormente. Sempre alla ricerca di un passo falso da parte nostra abbiamo ricevuto, prima una decina di Daspo in occasione dei fatti con la Vis Pesaro, con una caccia all'uomo fra telecamere private e immagini sfocate, che sono sfociate in denunce penali per mascherine e bandiere, dato che, come si può facilmente evincere da diversi articoli di giornale "Il contatto tra le tifoserie veniva scongiurato dagli equipaggi della Polizia di Stato intervenuti celermente frapponendosi tra i facinorosi".
Ma, non contenti, anno nuovo, altra repressione, altri 5 Daspo sono in arrivo per la partita dello scorso 23 Dicembre contro il Cesena quando, nella discesa a ridosso della Curva, alcuni ragazzi hanno fatto scoppiare goliardicamente qualche petardo e fumogeno ed hanno realizzato una scritta sul muro, in una strada quasi completamente vuota(si giocava di venerdì alle 14.30) e senza arrecar alcun danno a cose o persone ma avendo la grave colpa di creare un ambiente di festa e aggregazione, evidentemente non in linea con le aspirazioni di qualcuno. La UIGOS nostrana ha pensato bene di montare una telecamera temporanea ad hoc (posizionata poco prima della partita e smontata a metà primo tempo) per diffidarci e denunciarci, con delle accuse che sfiorano il complottismo. Un piano costruito sistematicamente per eliminare ciò che non va, almeno nella loro visione, nel solco di quello che pensano. Repentini provvedimenti di daspo da cui emerge un, permetteteci, ingiustificato o quanto meno spropositato spirito revanscista da parte di chi dovrebbe rappresentare lo Stato e sembra solamente calcare la mano su dei ragazzi la cui unica colpa è di non essere comuni cittadini ma bensì "ultras".
15 diffidati nel giro di neanche un anno sono molti, senza pensare a tutte le diffide degli anni precedenti, e sono un grosso numero di membri attivi che in una realtà piccola come la nostra possono risultare pesanti. Ma noi siamo indiani. Non ci inginocchiamo di fronte a chi ci vuole umiliare e continuiamo con la nostra linea, mollare lo striscione sarebbe una sconfitta. Non la avranno, difficilmente capitoleremo. Cambiano i tempi ma non il nostro sangue, la nostra storia, quella delle nostre genti, che mai vorremmo disonorare. Dovrebbero avere memoria di ciò coloro che vogliono morto questo movimento, poichè essi, agiscono guidati dal solo sadismo e pregiudizio, dalla volontà di porre fine a una forma di aggregazione pura e senza secondi fini, che posta all'interno della società odierna non può che far paura; noi invece, agiamo guidati da ideali e valori nobili, da una passione immensa ed è per questo che, purtroppo per loro, difficilmente potranno vincere. Nuovi indiani nasceranno, giovani leve cresceranno, i diffidati torneranno, non ci potete eliminare perchè certi sentimenti possono cambiare forma ma non moriranno mai.
Meritiamo rispetto per quello che abbiamo fatto e per quello che siamo, Domenica 15, nella gara casalinga contro il San Donato Tavernelle, lasceremo vuota la Nord per i primi 45 minuti, vediamo come sarebbe lo Stadio dei Marmi senza di noi. Lunga vita agli ultras, diffidati liberi.