6 dicembre 2017

Comunicato scioglimento Irriducibili Carpi

Oggi il gruppo Irriducibili Carpi comunica il proprio scoglimento.
Questa dolorosa decisione è stata presa perché sono venute a mancare le condizioni per proseguire con quanto era stato portato avanti sin dall'inizio della creazione del gruppo.
Siamo fieri di quanto fatto in questi anni in giro per gli stadi d'Italia.
Questo non significa abbandonare la curva, ma è un ripartire più forti e uniti di prima sin dalla prossima partita.

Irriducibili 1983 Carpi

24 novembre 2017

Perugia, comunicato Gruppi della Nord

Comunicato del 24/11/2017
Abbiamo letto di tutto in questi giorni, attacchi gratuiti contro i gruppi organizzati della Nord e verso il centro coordinamento, colpevoli, a detta di molti, di aver impedito ai singoli tifosi di prendere parte alla trasferta di domenica. Critiche assurde peraltro mosse da gente che, in questi anni, si è interessata solo a questa trasferta. Quasi tre mesi fa abbiamo reso nota la nostra decisione irremovibile, anche per dare la possibilità, a chi avesse voluto, di organizzarsi in autonomia. Eravamo ben consapevoli che questa assenza organizzativa avrebbe creato più di qualche impedimento, perché siamo gli unici a conoscere le assurde procedure che vengono richieste. Molti, in questi casi, erano abituati alla semplice chiamata per prenotare un posto sul pullman, fin troppo facile e comodo. L’organizzazione autonoma di questa trasferta vi è stata impossibile NON per colpa dei gruppi o del centro coordinamento ma, come scritto in seno al comunicato (…RIDICOLA ATMOSFERA MATURATA NEGLI ULTIMI ANNI INTORNO A QUESTO EVENTO, PER VOLONTÀ DELLE FORZE DELL’ORDINE…), per tutta una serie di norme repressive e restrittive applicate a questa fascia di incontri considerati “a rischio”. Oggi, per la prima volta, vi siete misurati con questo sistema e vi siete resi conto di quanto impegnativo, proibitivo e difficoltoso sia organizzare una semplice trasferta. Le colpe pertanto sono da imputare a osservatorio e forze dell'ordine, non di certo a noi, che vi abbiamo lasciati liberi di scegliere e di andare, come giusto che sia, avvertendovi con ampio preavviso. Sono loro che dettano i termini di questa trasferta, che permettono di partire solo con "autobus autorizzati", che non consentono l’acquisto del singolo biglietto, che in nome dell’ “ordine pubblico” hanno privato i tifosi di ogni libertà. In un campionato dove quasi tutte le trasferte sono tornate libere e nonostante il nulla accaduto negli ultimi tre anni, per questa sfida controlli e restrizioni sono sempre più ferree, non di certo per colpa o volontà nostra. Noi a casa ci stiamo per scelta, ci dispiace per tutti gli altri. PRENDETEVELA CON CHI FA QUESTE REGOLE ASSURDE, NON CON CHI NON LE ACCETTA...
I Gruppi della Nord e la Tifoseria Organizzata tutta

23 novembre 2017

Comunicato degli Ultras 1898 Ascoli

Gli Ultras 1898 hanno fatto nuovamente sentire la propria voce rispetto alle ultime difficili vicende riguardanti l'Ascoli Picchio lanciando un accorato appello via social:
"La realtà purtroppo è una ed è insindacabile e sotto gli occhi di tutti. La finzione è quella di chi si è presentato ad Ascoli con il "sogniamo insieme"... L'evidenza è la rabbia di un popolo che non accetterà mai che l'Ascoli calcio venga utilizzato come fosse un giocattolo con il quale divertirsi prima di buttarlo via. Siamo un popolo forgiato dalle difficoltà ed oggi, chi ha veramente a cuore le sorti dell'Ascoli, sarà al nostro fianco.
RITROVO ORE 18,30 CORSO VITTORIO EMANUELE SOTTO LA SEDE SOCIETARIA".

 

14 novembre 2017

Pisa, comunicato della Curva Nord Maurizio Alberti

Nonostante i diktat delle istituzioni e un prevedibile “scaricabarile” tra gli organi preposti, non possiamo non denunciare con sempre maggior forza lo scandalo dell’Arena e della questione biglietti per il derby con il Livorno. Parliamo di uno stadio che nei tempi d’oro ha contenuto almeno trentamila persone, in alcune gare, e che non dovrebbe avere problemi a contenerne, diciamo, la metà. A voler stare bassi. Parliamo di una Curva Nord dichiarata “esaurita” tutte le domeniche da quasi due anni e dove si sta larghissimi, con spazi vuoti e i bambini che giocano a calcio, giù, vicino alla vetrata. Parliamo di regolamenti da adeguare, numero di tornelli insufficiente, altre “pecche” nella sicurezza, e poi apriamo una porticina socchiusa, con tanto di serpentina in ferro pericolosissima, dove facciamo accalcare ad ogni gara duemila persone con i bambini e le donne che spariscono nella massa e dove grazie anche (e soprattutto) all’attenzione dei gruppi organizzati non si verificano incidenti o danni alle persone; parliamo come si diceva di “norme” e poi torniamo in trasferta a Cuneo e ci troviamo magicamente trasportati in Eccellenza con due steward (due) che strappano i biglietti a mano, biglietti elettronici e nominativi, zero tornelli, zero filtraggio, tubi innocenti e tribunette giocattolo. E siamo in Lega Pro. E non sono gli unici casi. Anzi. Ma a Pisa invece deve essere tutto più che perfetto, e dobbiamo sempre pagare salato: questure inflessibili, diffide per la carta igienica, per le soste nei parcheggi, per il semplice “esistere” in prossimità di settori ospiti, divieti di ogni tipo, e uno stadio non tra i peggiori d’Italia, onestamente, considerato sempre più “a rischio” fino alla mutilazione dei posti e alla impossibilità di qualsiasi deroga come si trattasse di appoggiare un mattone su un castello di carte. Non si può e non si deve. Queste le risposte a qualsiasi tipo di istanza. Neanche alla richiesta di un quantitativo di biglietti in più per una occasione straordinaria come il ritorno del derby con il Livorno, dopo tanti anni, una partita che i più giovani hanno visto sulle gambe dei genitori in tribuna o in gradinata e che adesso vorrebbero vedere finalmente dalla Nord; una partita che richiamerà attenzioni mediatiche, sicuramente, e in cui una prima soluzione per i consueti timori di ordine pubblico sarebbe intanto consentire alle persone di accedere all’impianto sportivo prima in numero congruo, e poi in modo civile e non pericoloso. Siamo l’unica piazza d’Italia, in questo calcio malato e sempre più povero di gente allo stadio, costretta ad invitare i tifosi a stare a casa, invece che a partecipare e seguire la squadra. Con più posti nei settori gradinata e tribuna che in quello popolare. Viviamo questa situazione da anni e la gente di Pisa e provincia non ha perso la passione, tra retrocessioni, fallimenti, delusioni, e porticine di ferro. E continua a venire all’Arena, a considerare il tifo per la squadra di calcio della città uno dei pochi collanti ancora rimasti tra le generazioni, tra lavoratori e studenti, tra ultras e tifosi semplici. E’ bellissimo andare allo stadio. Anche sapendo che il Pisa gioca male o che pioverà o che l’avversaria è la Giana Erminio. Ma il derby proibito sarebbe una delusione troppo grossa, le dirette tv o le altre ipotesi fantascientifiche una presa in giro a una tifoseria che non merita tutto ciò. Chiediamo, pretendiamo, con forza, una soluzione, una deroga, una idea, chiamatela come volete: aumentate la capienza per Domenica 26 Novembre. Perché Pisa possa vivere il derby come merita, e perché chi si riempie la bocca costantemente di termini come sicurezza e ordine pubblico, non perda in un sol colpo ogni credibilità per colpa della burocrazia e della mancanza di coraggio.
I Gruppi della Curva Nord Maurizio Alberti

10 novembre 2017

Genoa: comunicato della tifoseria

Dopo mesi di sostegno incondizionato, oltre una serie di risultati mortificanti, il terzo derby consecutivo perso ed una classifica imbarazzante, riteniamo ora doveroso far sentire ferma la nostra voce e puntualizzare quanto segue.
E’ chiaro ed insindacabile che il primo responsabile dello stato attuale delle cose sia Preziosi, per il quale continuiamo ad auspicare un futuro lontano dal Genoa.
Su questo, crediamo che nessun Genoano dotato di buon senso possa pensare diversamente.
Vogliamo però dire che questo non può e non deve diventare un alibi per chi indossa la maglia del Genoa. I risultati si ottengono quando, oltrechè buoni giocatori, si è – ancor prima – professionisti seri. Diego Milito e Marco Rossi ( giusto per citare due uomini che, nel recente passato, hanno fatto la storia del Genoa) alle 21:30 erano a casa. Non se ne andavano allegramente a trascorrere le loro serate festaiole all’ “Estoril” o al “Mako”, piuttosto che da “Gigino” o da “Capricci”, fino a notte inoltrata, magari anche dopo prestazioni “trionfali” come quelle di Ferrara o del Derby.
Noi questo non lo accettiamo e non lo permetteremo più.
D’ora in poi pretendiamo rispetto da parte loro. Rispetto per tutti i tifosi che, ben oltre il novantesimo di sabato scorso, come per tutto il campionato hanno incitato con passione la squadra, dando una lezione di come si possano amare incondizionatamente due colori, senza se e senza ma.
A mister Ballardini diamo il bentornato e ci rimettiamo a sua disposizione, cosi come a quella del direttore generale Perinetti, per vigilare sul comportamento professionale dei calciatori.
Tutti insieme dobbiamo salvare il Genoa. Perché questo è il primo ed imprescindibile passo per un futuro migliore e senza Preziosi.
Noi siamo pronti a fare la nostra parte e vogliamo essere certi che tutti lo siano e soprattutto che abbiano capito.
CHI VUOLE NAVIGARE FINCHE’ NON SIA PASSATO OGNI PERICOLO, NON DEVE MAI PRENDERE IL MARE.
Nessuno dimentichi che noi siamo i Genoani, da voi vogliamo sudore e sangue: ONORATE LA MAGLIA!!
ULTRA’ GENOA C.F.C. 1893

26 ottobre 2017

Il comunicato del gruppo dei Viking Juve sulla vicenda Anna Frank

Quanto successo in occasione di Lazio-Cagliari in Curva Sud ha acceso ancora una volta i riflettori sul mondo ultras. Sui tifosi le critiche negli ultimi giorni sono cadute piovose da tutte le parti. A volte giuste, a volte strumentali atte a colpire un mondo ritenuto spesso al di fuori della società civile. Come sottolineato dal comunicato emesso dal gruppo dei Viking Juve.
Questo il comunicato dei Viking Juve:
Non ci scandalizziamo di quanto successo in merito agli adesivi degli Ultras laziali in curva Sud. Con questo comunicato teniamo a evidenziare ancora una volta la diversa considerazione che viene fatta dai mass media nei confronti degli Ultras, soprattutto sul modo di tifare e di essere goliardici negli sfottò. A volte forse con un eccesso di black humor, che dovrebbe però essere contestualizzato esclusivamente come un puro campanilismo calcistico! Niente di più!
Nel nostro caso non abbiamo visto lo stesso clamore mediatico in occasione della presenza di bandiere del Liverpool in tutte le curve italiane, o di adesivi recanti la scritta -39, o di cori contro i nostri morti. Tutto ciò fa sicuramente meno notizia rispetto a una prima pagina in cui si può etichettare una tifoseria: come fascista per un inno d’Italia cantato con la mano sul cuore, o razzista quando a un giocatore NON africano si dedica un “buuu” per un gesto antisportivo, o “discriminatrice territoriale” per un coro contro i napoletani, o addirittura antisemita per una 20ina di adesivi che circolano da anni in ambedue le tifoserie romane!
Siamo consapevoli del fatto che, oggi come oggi, fare il giornalista non è più una professione fatta con passione, volta alla ricerca della verità senza pregiudizi, ma portata avanti solo dal desiderio di far carriera.
Ricordiamo anche che nessun minuto di silenzio o lettura strappalacrime è stata fatta quando, per mano delle forze dell’ordine, venne assassinato Gabriele Sandri con un colpo di pistola in un autogrill ad Arezzo.
Nessuna iniziativa è mai stata fatta prima del calcio d’inizio di una partita per gli Ultras attivi nel sociale. Tra i primi a intervenire concretamente durante i terremoti recenti in Abruzzo/Lazio/Marche ed Emilia, o durante le alluvioni in Toscana e Liguria. O quando vengono raccolti migliaia di € per beneficenza o per le cure di un piccolo tifoso malato.
NOI ULTRAS NON SIAMO E NON VOGLIAMO ESSERE IL PRETESTO DA UTILIZZARE PER DISTOGLIERE GLI ITALIANI DAI VERI PROBLEMI DI QUESTA NAZIONE! SCRIVETE DELLA GENTE CHE NON ARRIVA A FINE MESE, DI CHI VIVE IN UN CONTAINER, DEGLI ITALIANI CHE SI VEDONO SFRATTARE PER DARE LA CASA AGLI ULTIMI ARRIVATI! A NOI LASCIATECI PERDERE!
Il direttivo

Comunicato Vecchio Stile Giulianova

 


Comunicato Curva Nord Vecchie Maniere Pescara

 


Comunicato Curva D’ Avalos Vasto

 


25 ottobre 2017

Perugia, comunicato Gruppi della Nord

A fronte del comunicato farneticante firmato dal presidente dell' A.C. Perugia, in merito ai fatti della contestazione di sabato sera, ci vediamo costretti a ribattere le accuse che ci vengono mosse. Parlare di comportamento violento o di aggressione è totalmente fuori luogo. Ciò che è avvenuto è nient’altro che una pesante contestazione, più che legittima e motivata a nostro avviso, dopo tutto il supporto e il calore dimostrato dalla Curva anche in questo difficile periodo e agli appelli d’impegno e determinazione rimasti inascoltati. Nessuno all’interno del pullman e fuori è stato oggetto di aggressione personale se non verbale, né è rimasto in qualche modo ferito, pertanto strumentalizzare un vetro rotto e qualche fumogeno è veramente un colpo basso e vile. Se ''Violenta'' viene considerata una contestazione, “violento” e offensivo è anche il presidente, che a più riprese in queste settimane si è espresso su quotidiani e televisioni locali con dichiarazioni finte e accomodanti, facendosi beffa di tutto il popolo biancorosso... ''violenza'' sono anche le prestazioni dei giocatori cosiddetti “professionisti” a discapito di tutti quei tifosi, che in nome della sola passione, spendono soldi, tempo e fanno sacrifici al seguito di una squadra indegna. Questo comunicato è il triste tentativo, da parte del presidente, di creare una frizione tra i tifosi biancorossi, di creare una spaccatura prima che questi si coalizzino, oltre che contro giocatori e allenatori, anche contro la società e la dirigenza tutta. Purtroppo questa strada non funziona, il popolo del Grifo, i Gruppi Ultras e la Tifoseria Perugina tutta domani sera sarà COME SEMPRE, al fianco del Perugia e sosterranno la maglia UNITI... Al di là del risultato, categoria, giocatori, allenatore e presidente!!!
PERUGIA SIAMO NOI... VOI, SIETE SOLO DI PASSAGGIO!!!!
I Gruppi della Nord

Comunicato Curva Nord Avezzano

 


26 giugno 2017

"I Genoani hanno un cuore grande così". Il comunicato degli ultrà rossoblu per aiutare Matteo

Riportiamo integralmente di seguito il nuovo comunicato diffuso e firmato dagli ultras del Genoa CFC 1893. Un comunicato che racconta della sfortunata storia di Matteo Casavecchia e che attiva, ancora una volta, quella catena solidale che la tifoseria rossoblu ha sempre saputo tenere ben salda, specialmente nei momenti del bisogno. Nel comunicato sono presenti anche gli estremi per effettuare eventuali donazioni.
“Matteo Casavecchia è un ragazzo di appena 18 anni, gli anni più belli e spensierati della vita. La scorsa estate il destino gli ha giocato un brutto scherzo e un incidente in piscina, che ha avuto in una serata di divertimento tra amici, lo costringe da un anno a trascorrere le sue giornate su una sedia a rotelle nel centro riabilitativo all’ospedale di Pietra Ligure e a lottare per tornare quello di prima. In questo anno passato a Pietra Ligure Matteo ha fatto progressi, inizia a muovere qualche passo, le mani iniziano a dare qualche segnale incoraggiante, anche se non riesce ancora a scrivere, ma ora, passato un anno, il sistema sanitario non supporta più le cure e di fatto “dimette” Matteo, che da Pietra Ligure sposterà la sua riabilitazione solo per qualche giorno all’ospedale Santa Lucia di Roma.
Considerati i miglioramenti di questi mesi è importante però non interrompere la riabilitazione e l’unico modo che ha per farlo è rivolgersi a una struttura privata nei tempi più brevi possibili, e questo naturalmente comporta grossi costi. Matteo per noi Genoani è un ragazzo un po’ speciale, è infatti il nipote di uno storico tifoso della Fossa dei Grifoni e della Gradinata Nord, Guglielmo Carmagnola, per tutti “Carma”. Matteo, proprio come quel Matteo al quale avevamo aperto il cuore e la generosità dei Genoani qualche anno fa e che si era rivelato una montatura di un padre senza scrupoli, senza ritegno e vergogna.
Qui purtroppo è tutto vero e noi non vogliamo tirarci indietro, ma desideriamo dare il nostro aiuto ed il nostro contributo affinchè Matteo Casavecchia ce la possa fare e tornare quello di prima. Non saremo gli unici a farlo. Anche altre tifoserie aiuteranno Matteo, che ha il cuore giallorosso della Roma. A questo proposito vogliamo ringraziare la Curva Sud di Milano (sponda rossonera) e gli Old Fans e I Tempari di Milano (sponda nerazzurra), che aderiranno a questa iniziativa di sostegno con loro modalità.
Ancora una volta questo è un segnale che dimostra come al di la della rivalità sportiva, il mondo Ultrà, sia il mondo migliore nel quale si possa vivere. Invitiamo i Genoani e gli Ultras di tutta Italia a dare ancora una volta dimostrazione della loro grande generosità e mentalità, chiedendo un piccolo contributo per aiutare Matteo, in modo che possa provare a tornare a vivere con gioia i suoi 18 anni.
Sarà possibile effettuare una donazione a sostegno di Matteo su “Post Pay” presso gli uffici postali o nelle tabaccherie abilitate, utilizzando il seguente codice IBAN : IT14U0760105138262182162183, numero conto: 5333 1710 3956 7934, e codice fiscale: CRMGLL56A23D969L. Intestatario: Guglielmo Carmagnola.
Certi che ancora una volta i Genoani e gli Ultrà non mancheranno di dare una grande risposta, non ci resta che dire…FORZA MATTE, ti aspettiamo presto nostro ospite in Gradinata Nord!“.
Ultra’ Genoa c.f.c. 1893

20 giugno 2017

Milan, comunicato Curva Sud

Dopo Mattarella il 31 Dicembre è la volta di Mino Raiola a reti unificate su tutti i canali sportivi. Ovviamente con i SUOI giornalisti, con domande precedentemente concordate e il tutto registrato, perché sia mai che ci scappi un dibattito, con domande vere.
Ci appare strano vedere Raiola, che si è sempre negato alla stampa, aprire le porte di casa sua e graffiare sui vetri tentando di salvare l'impossibile.
Ci appare strano sentir pronunciare parole come "clima ostile", "forzature" e "minacce" che traslati economicamente hanno un valore di 25mln in 5 anni fascia di capitano e circa 6 mesi di riflessioni per poi arrivare a giugno e dire che gli hanno messo fretta.
Ci appare strano sentire parlare di clima ostile per un ragazzo che è il primo giocatore del Milan, dopo anni, a ricevere un coro personalizzato dai tifosi, e tanto amore da parte di ogni singolo tifoso del Milan.
Ci appare strano apprendere da Raiola che non si è discusso di ingaggi o tempistiche del contratto . Forse perché nel famoso gioco de "il compenso che spetterebbe al Milan sarà mio" alcuni aspetti elementari non hanno valore.
Ci appare strano che Raiola con il suo italiano forbito e la sua infinita cultura non abbia appreso il semplice senso di uno striscione a lui riferito!
Ci appare strano che un così bravo agente sia stato in grado di non fare l’interesse del suo assistito. Ma abbia distrutto l’immagine agli occhi non solo dei tifosi Milanisti, ma dei tifosi di calcio tutti, che oggi scoprono che un diciottenne può essere irriconoscente verso la società che lo ha lanciato solo per l’interesse di un uomo alle sue spalle, che gli promette montagne di soldi.
Ci appare strano come solo pochi giorni dopo l'addio di Francesco Totti, in lacrime davanti ai suoi tifosi, un ragazzo di soli 18 anni possa preferire il denaro all'essere osannato come Dio dal suo popolo. Per uno sportivo la riconoscenza della sua gente non ha valore economico e invitiamo Donnarumma a riflettere su ciò di cui si è privato per la sua carriera futura.
Non ci appare invece strano che Raiola non si spieghi come il tutto sia cambiato così velocemente Dai banchetti alle trattative vere, dalle cene ai confronti accesi, dagli accordi ad personam a il bene di una società, dagli antennisti ai dirigenti sportivi.
Non ci appare strano nemmeno che chi bandiera voleva esserlo davvero (Hamsik) si sia allontanato da questo personaggio, diventando capitano della società che ha scelto di amare.
Non ci appare strano nemmeno il tentativo di mettere ancora in buona luce vecchi condor che dicono di volere il bene del Milan, dopo aver messo in mano ad un avvoltoio il futuro di quella che doveva diventare una bandiera, ma che ora per tutti è la bandiera del soldo facile.
La realtà calcistica attuale è sempre più lontana dalla passione popolare e sempre più vicina a personaggi stile Raiola. Figure capaci di condizionare intere carriere e storie dei club più importanti senza scrupoli ma con un unico obiettivo: il proprio interesse.
Ringraziamo chi sta lavorando per il bene del Milan ed ha fatto tornare gente con valori rossoneri in società, gente che la maglia l’ha baciata amandola davvero, e che ha ricevuto l’affetto, meritandoselo.
Sappiamo che negli ultimi giorni deve essere stato difficile, per il ragazzo difendersi dalle migliaia di critiche e insulti che avrà ricevuto, ma quando si giura amore e si tradisce, la situazione non può che essere questa. Sui social molto probabilmente la mano è stata molto caricata, e ovviamente non riteniamo corrette le eventuali minacce, che nulla hanno a che fare con la nostra presa di posizione.
Crediamo possa ancora esserci la possibilità di rifarsi, ma è ormai legata all’estromissione dai suoi affari di chi lo ha spinto a farsi del male, rovinandogli l’immagine.

I calciatori passano, Noi ed il Milan restiamo sempre.

7 giugno 2017

Comunicato Curva Sud, la posizione degli ultrà del Milan sul 'caso' Donnarumma

La Curva Sud rossonera ha voluto dire la sua in merito alla querelle legata al futuro di Donnarumma. Duro attacco a Mino Raiola, agente del portiere del Milan, e messaggio proprio al classe ’99. Ecco il comunicato:
“Scriviamo queste righe, nostro malgrado, perché riteniamo folle la situazione venutasi a creare con il “caso Donnarumma”. Stiamo parlando di un fenomeno ma pur sempre di giovanissima età, che in mano ad un procuratore senza scrupoli, sta trovandosi in una situazione che sta innervosendo e non poco società e tifosi del Milan. E’ incredibile come un personaggio possa fare tutto questo tenendo in scacco la società Milan e in parte anche un ragazzo di 18 anni che passa dal baciare la maglia ogni domenica a essere oggetto di discussione, inevitabilmente, dato che sembra un battere cassa fine a se stesso, quello che sta avvenendo.
La volontà del giocatore deve avere un peso, la volontà delle società anche, non è possibile che certi personaggi possano non avere scrupoli, e permettersi certi comportamenti, dato che lo scopo principale di questo mercante, è trovare l’accordo e inserire clausole a proprio favore, per cui come avvenuto con la Juventus e Pogba possa intascare un sacco di soldi su una futura rivendita. Parliamo tanto di un calcio italiano in grande crisi, e con un potere economico inferiore a quello di altre nazioni, ma se le regole consentono a certa gente di portare via soldi dal mondo del calcio per il proprio tornaconto personale, diventa impossibile sperare in una crescita. Si tratta di milioni di euro che escono dal circuito del calcio e che non ci rientreranno mai più. Ci sono società all’estero che con certi procuratori hanno chiuso, purtroppo al Milan qualcuno pensò bene di aprire le porte a certa gente e purtroppo oggi si vedono i frutti di quel tipo di gestione.
Auspichiamo che la nuova società possa finalmente liberarsi di questi personaggi e ripartire in maniera virtuosa, senza subire ricatto alcuno. E speriamo vivamente nell’intervento della federazione, al fine di limitare il potere in mano ai procuratori, perché tutte le componenti del calcio siano sotto una regolamentazione che abbia come scopo finale la crescita del nostro movimento e non delle tasche di chi gestisce i rapporti tra giocatori e società. A Gigio chiediamo di dimostrare ancora una volta carattere e amore per il Milan, ma con fatti concreti, perché purtroppo l’amore non si alimenta solo con i baci ma anche con grandi gesti”.

Fonte: calcioweb.eu

18 maggio 2017

Comunicato Curva Sud Vicenza

VOI, VERGOGNA DI VICENZA

 
Siete tutti colpevoli, dal primo all’ultimo.
Squadra, società, allenatori, nessun membro di questo “progetto” Vicenza può avere l’assoluzione dopo un anno del genere. Avete umiliato non solo una curva, ma un’ intera città. Voi che vi siete presentati con presunzione, arroganza, altezzosi e pieni di spocchia, dicendo ad ogni sconfitta “la prossima ci riscatteremo e la salvezza non sarà un problema”, promettendo mari e monti ad una piazza che tutto sommato vi ha accolto a braccia aperte e vi ha rispettato fino all'ultimo. Voi, che nemmeno messi tutti assieme valete più del salotto di Uomini e Donne.
Squadra di indegni, incapaci sia di giocare che di ammettere le PROPRIE COLPE. Ci fate cagare.
Società di fantasmi, i cui membri ora si tirano addosso le colpe cercando di passarsi la patata bollente e puntando il dito l’uno contro l’altro, mettendo già le mani avanti sugli investimenti futuri che non ci saranno. Ridicoli.
E infine la coppia delle meraviglie: l’insignificante Tesoro, i cui trascorsi anticipavano già la sua capacità a livello calcistico, ovvero nessuna, ma che magari è riuscito a sistemare qualche parente disoccupato qua e là; e Pastorelli, CARISSIMO presidente Pastorelli. Lei che dopo la firma si esibiva in saluti dal balcone lungo il corso, manco fosse il Principe Carlo, entrando a gamba tesa in un mondo di cui evidentemente non ha nessuna competenza, giocando a fare il padre padrone e mandando tutto in rovina. Acclamato come salvatore per aver sostituito il nano, non ha portato nessun tipo di miglioria, anzi... Tra una pagliacciata e l’altra, come le dimissioni di un giorno per una scritta sul muro o piagnistei perché i giornali ce l’avevano con lei, quante partite ha visto del Vicenza, signor Presidente? Si vergogni anche lei, IL LANEROSSI NON E’ UN GIOCO.
Non sappiamo ancora cosa ci aspetterà l’anno prossimo, Lega Pro, riscatti, fallimenti, serie D, quindi inutile fare previsioni a caso. L’unica certezza è che la situazione è buia, decisamente buia e non possiamo permetterci di mollare adesso, almeno noi. Abbiamo dimostrato quanto vale la nostra curva e 

INVITIAMO TUTTI A PARTECIPARE IN EGUAL MANIERA ANCHE GIOVEDI’ CONTRO LO SPEZIA. 

Non abbiamo nulla da vincere, se non l’inadeguatezza di tanti inetti contro il nostro orgoglio. Per quanto riguarda i colpevoli…pagheranno caro, pagheranno tutto. Facciamogli capire il nostro disprezzo gridandolo più forte che possiamo e rendiamo alla nostra curva sud e a tutti i tifosi che ci hanno creduto fino in fondo l’onore che meritano.

 
CURVA SUD VICENZA 1902

21 aprile 2017

4 anni fa la festa col Poggibonsi nel ricordo del Siberiano

 

Un pomeriggio speciale, una domenica di festa in presenza di famiglie, bambini, donne, giovani tifosi, gruppi organizzati e di quegli ultras che, anche in D, avevano seguito la squadra del cuore con passione ed entusiasmo sposando a scatola chiusa il nuovo corso societario. La Salernitana, già matematicamente promossa in Prima Divisione, esattamente 4 anni fa ospitava il Poggibonsi in un Arechi gremito da oltre 10mila spettatori e che celebrò nel migliore dei modi il ritorno dei granata nel calcio che conta dopo due anni di inferno. Una cavalcata trionfale, resa possibile non solo dagli investimenti di Lotito e Mezzaroma e dalla bravura di Massimo Mariotto, ma anche dal sostegno incessante di 3-4mila innamorati a prescindere che costituirono il valore aggiunto in casa e in trasferta. Più che la promozione in sè, Salerno festeggiava la fine di un incubo chiamato dilettantismo, quando la prima realtà calcistica cittadina si ritrovò scippata della sua storia a battagliare su campetti polverosi sin lì sconosciuti al popolo granata. La curva Sud riuscì a dare spettacolo, cogliendo l'occasione per ricordare chi non c'era più attraverso una maxi coreografia raffigurante la città di Salerno, ma soprattutto i volti di Carmine Rinaldi, Enzo, Ciro, Peppe e Simone, cinque angeli granata scomparsi troppo presto e che resteranno per sempre nei cuori della gente.

"Grazie Salerno" il pensiero unanime di calciatori, presidenti e staff tecnico, mentre il Sindaco Vincenzo De Luca ammirava con commozione lo spettacolo offerto all'Arechi spiegando a Lotito quanto quel successo potesse essere soltanto l'inizio della rinascita granata. Neanche l'iniziale svantaggio e l'espulsione di Guazzo spensero l'entusiasmo della gente, in 10mila cantarono a squarciagola per 95 minuti spingendo in rete il pallone del pareggio: cross di Capua, stacco perentorio di Ginestra e 1-1 finale che consentì alla Salernitana di festeggiare anche il matematico primo posto per buona pace dell'ostico Pontedera. Un pomeriggio bellissimo, una domenica da incorniciare e che regalò emozioni fortissime e che sembravano sopite: dopo due fallimenti di fila, Salerno ritrovava la dignità sportiva persa per colpe altrui. Se oggi si sognano i play off, molto lo si deve anche al successo del 2012-13...

fonte: Ottopagine.it



3 marzo 2017

Genoa: comunicato Gradinata Nord

Domenica la Gradinata Nord ha vinto, hanno vinto gli Ultrà del Genoa, con tutti i Genoani che hanno aderito alla nostra iniziativa, dimostrando di avere a cuore le sorti del Grifone.
Non siamo entrati allo stadio ma eravamo comunque sotto la Gradinata e da lì ripartiremo per Empoli.
Il numero di persone che ha aderito alla nostra protesta ha fatto in modo di lanciare un segnale forte, noi siamo dalla parte del Genoa e sempre contro chi fa il suo male.
Quello che saremo domani sarà il risultato delle azioni di oggi, noi non ci fermiamo!
Adesso invitiamo tutti a seguirci numerosi a Empoli con una carovana di macchine.
Non abbassiamo la guardia, il Genoa non lo merita!
DOMENICA ORE 9:30 APPUNTAMENTO DAVANTI ALLA NORD!!!
L'unione fa la forza e scrive la storia. E la storia ci ha sempre dato ragione.
Gradinata Nord