28 ottobre 2013

Inter e Milan, comunicato congiunto: La pace delle curve

‘La Gazzetta dello Sport’, in un articolo a firma di Giorgio Specchia, parla di un comunicato congiunto di Milan e Inter per promettere di far cambiare la legge per gli accessi allo stadio, chiedendo ai propri tifosi di non ripetere i cori anti napoletani che potrebbero portare alla chiusura dei settori.
La risposta è una tregua ultrà: “Le proteste continueranno, ma quello sfottò non verrà ripetuto”.

Riportiamo i passaggi più importanti di questo articolo.

”… La vostra forma di protesta contro una norma che appare per molti versi discutibile genera due effetti, entrambi indesiderabili. Un primo effetto è la limitazione ad accedere a San Siro. Un secondo effetto, molto più grave, è sentirsi accusare d’esser razzisti e di fare discriminazioni: eppure, il Milan/l’Inter è certo/a che nessuno di voi ha nel cuore sentimenti tanto incivili. La società farà quanto in suo potere per far modificare le norme che riguardano l’accesso agli stadi, ma ha bisogno del vostro aiuto. Ha bisogno cioè che ogni vostra eventuale, ulteriore protesta si manifesti altrimenti, con modi consentiti dalle norme vigenti e comunque tali da non far del male alla società e a voi stessi. Il Milan/L’Inter confida nella vostra collaborazione».

Una mano ai tifosi Il comunicato congiunto, una rarità nella storia ultracentenaria delle società milanesi, dà forza al messaggio che i vertici di Milan e Inter hanno indirizzato sia ai tifosi sia agli organi che governano il calcio”.

Ci si attende una risposta positiva da parte delle tifoserie organizzate di Inter e Milan.

“È quindi lecito attendersi una risposta intelligente sia dalla Nord interista stasera con il Verona, sia dalla Sud milanista nella trasferta di Parma di domani sia, soprattutto, in Milan-Lazio di mercoledì prossimo. La protesta, in qualche modo, continuerà e si farà sentire. Ma «quel coro» sarà quasi certamente cancellato dal repertorio. Il pericolo, semmai, è che qualche decina di imbecilli (o provocatori) si sottragga coscientemente all’invito delle società di Milano, ma in questo caso la norma riveduta e corretta (ora i cori devono essere ben percepiti) cancellerebbe eventuali sanzioni per Milan e Inter”.

Nel comunicato si parla anche di razzismo.

“Sentirsi accusare d’esser razzisti», in effetti, è uno dei punti che non può non scuotere le coscienze dei ragazzi delle curve di Milano che, da anni, hanno intrapreso un percorso di depoliticizzazione. Non a caso, qualche giorno fa, hanno rispedito al mittente una eventuale «nomination» all’Ambrogino d’Oro da parte di un consigliere della Lega Nord con una risposta secca: «Sono solo a caccia di voti». A proposito, resta clamorosa la presa di posizione alle ultime comunali con una dichiarazione di voto espressa con tanto di striscioni contro Maroni, l’inventore della tessera del tifoso. La norma sulla discriminazione territoriale, oltre ad aver compattato gli ultras di tutta Italia nella protesta (con gli ormai famosi cori contro se stessi dei napoletani) ha inoltre fatto tornare d’attualità l’annoso tema dei rapporti tra società e ultras”

Ci sarà una tregua tra ultras e società di calcio.

“ tregua degli ultras cancellerebbe definitivamente la tesi di chi vorrebbe vedere, dietro questo muro contro muro tra tifosi e istituzioni calcistiche, una sorta di minaccia alle società per avere in cambio soldi e biglietti. Milan e Inter ieri ci hanno messo la faccia, hanno annunciato che «faranno quanto in loro potere per far modificare le norme che riguardano gli accessi agli stadi». Un invito che non può lasciare indifferente chi fa del calcio una propria ragione di vita. Cioè gli ultras.”

15 ottobre 2013

Comunicato La CREW Vicenza

 

A seguito degli ultimi gravissimi e inquietanti episodi di “discriminazione territoriale”, che si stanno diffondendo a macchia d’olio tra le varie curve italiane, la CREW non può osservare indifferente questo oscuro capitolo del calcio italiano e vuole prendere una ferma e dura posizione. Questi “criminali” travestiti da Ultras con i loro atteggiamenti e le loro discriminazioni stanno danneggiando irreparabilmente quel fiabesco mondo dorato chiamato Calcio, con ripercussioni gravissime anche per il nostro Bel Paese ed il suo tessuto socio-economico. Il governo intervenga immediatamente con leggi ad hoc e mobilitando le autorità preposte ad il controllo e la vigilanza della sicurezza nazionale. Noi per primi ci faremo paladini di questa lotta e vigileremo, con l’aiuto immancabile e concreto delle forze dell’ordine, perché mai più cori vili e ingiuriosi nei nostri confronti vengano uditi a Vicenza. Non accetteremo più frasi come: “polentoni o magnagati”, una vera e propria discriminazione eno-gastronomica che va severamente fermata e punita con la chiusura immediata dei bar sottostanti le curve incriminate. Allo stesso modo invitiamo l’intera tifoseria vicentina a dare il buon esempio ed evitare da ora ad innanzi frasi ingiuriose verso l’arbitro (discriminazione extra-coniugale), verso i giocatori avversari muniti di scarsa intelligenza (discriminazione intellettuale) e qualsiasi frase contenente popò, pupù, cacca o peggio ancora m…a (discriminazione igienico-sanitaria) che porterebbe alla chiusura immediata dei bagni sottostanti alla nostra curva, con gravissime conseguenze da tutti voi immaginabili. Cari signori diciamo basta a questo scempio, che non sono le stupidaggini che abbiamo appena scritto, ma l’ipocrisia di questo calcio e delle nostre istituzioni vero male della nostra società. Siamo stanchi di essere vittime di machiavelliche decisioni ed oggetto continuo dell’attenzione mediatica con il solo scopo di distogliere quel meraviglioso gioco che era il calcio dalle sue vere problematiche ed il nostro Bel Paese dal suo sfascio oramai avviato. La battaglia intrapresa da molte tifoserie è sacrosanta e come sempre e con coerenza ci vedrà protagonisti, ma non ci farà dimenticare come a condurla vorrebbero essere dei comandanti che hanno sventolato bandiera bianca anni orsono.

La CREW  Vicenza

Comunicato Indians Cani Sciolti Carrara

 

Noi Ics Carrara abbiamo deciso che domenica 20 non aderiremo allo sciopero esposto dai capigruppi delle tifoserie di Serie A. Noi tifoseria di serie C non ci sentiamo rappresentati da certi personaggi che hanno girato le spalle al mondo ultras, non vogliamo essere al loro fianco in queste iniziative.

Noi continuiamo per la nostra strada, in tanti sensi, combattendo decreti, tessere, ecc.
Noi rimaniamo coi nostri ideali alla vecchiamaniera, noi andiamo avanti con la nostra mentalità.

Ics Carrara

Comunicato Marsala Lilibetani 397 A.C.

ADESSO BASTA!IL GRUPPO L. 397 a.C E’ STANCO DI ESSERE ETICHETTATO DA VOI TUTTI, TIFOSI E NON.

FARESTE BENE A CONOSCERE I FATTI PRIMA DI PUNTARCI IL DITO CONTRO..
È MOLTO FACILE TIRARE LE SOMME, FERMANDOSI SOLTANDO ALLE APPARENZE, DECRETANDO CHI E’LA VITTIMA E CHI IL CARNEFICE.
È GIUSTO SENTIRE LE DUE CAMPANE, E’ GIUSTO CONOSCERE I FATTI A 360° PER POI, EVENTULAMENTE, GIUDICARE!
NOI SIAMO STATI ZITTI E CI SIAM SORBITI LE VOSTRE CRITICHE SENZA CRITERIO.
AVETE STABILITO CHE , NOI TUTTI, SIAMO DEI DELINQUENTI SENZA DISTINZIONE ALCUNA. SIAMO DEI SENZA CUORE, GENTE CHE VA CONTRO IL MARSALA..
MA CON QUALE FACCIA CI VENITE A DIRE QUESTO???!
PER VOI IL “SIG.” NINO GENOVESE E’LA POVERA VITTIMA E NOI SIAMO I CARNEFICI… PUNTO IL CASO E’ CHIUSO!
EH NO, CARI SIGNORI, NOI NON CI STIAMO E VOGLIAMO DIRE LA NOSTRA!
FACCIAMO UN PASSO INDIETRO E TORNIAMO A QUELLA, ORMAI, “FAMOSA” DOMENICA.
GLI ULTRAS NON SONO DEI PAZZI CHE INVEISCONO SENZA MOTIVO CONTRO UN LORO “CALCIATORE” SOLO PERCHE’ LA SQUADRA HA CONSEGUITO UN RISULTATO NEGATIVO E QUINDI PERSO LA PARTITA.
AMMETTETELO, SIGNORI, E’ QUESTO CHE PENSATE..
MA ALLORA QUESTI ULTRAS SON DAVVERO “MATTI” PERO’, ABBANDONANO LA FAMIGLIA, IL LAVORO , PER SEGUIRE LA SQUADRA OVUNQUE PER POI PICCHIRE UNO DEI CALCIATORI SOLO PERCHE’ SI E’PERSO UNA PARTITA????! MA NON VI SORGE ALCUN DUBBIO??NON VI PASSA PROPRIO PER LA TESTA CHE QUEL “CACIATORE” ABBIA POTUTO SBAGLIRE NEI CONFRONTI DI TUTTI NOI TIFOSI MARSALESI??
IN QUALSIASI STADIO DEL MONDO ESISTONO LE CONTESTAZIONI; I TIFOSI ELOGIANO I LORO CALCIATORI E GLI STESSI TIFOSI LI CRITICANO.. IN QUALISASI STADIO DEL MONDO E’ COSI’. I CALCIATORI SON TENUTI A PRENDERSI LE BELLE PAROLE DAI TIFOSI E NELLO STESSO TEMPO AD INCASSARE LE CRITICHE.
SCUSATE NOI SIAM TENUTI A SORVOLARE SUI “MOMENTI DI RABBIA” DEI CALCIATORI E NELLO SPECIFICO VOGLIAMO SOFFERMARCI SUI “MOMENTI DI RABBIA” DEL “SIG.” GENOVESE:
A TAL RIGUARDO VOGLIAMO DIRE CHE IL TESSERATO IN QUESTIONE OLTRE AD ESSERE RECIDIVO (ACIREALE, DOPO LA RETROCESSIONE,HA LANCIATO LA FAMAGLIA.. LEGGITTIMAMENTE GLI è STATA RI-LANCIATA INDIETRO.. A QUEL PUNTO LUI DICEVA A TUTTI DI ESSERE DEI PEZZI DI ME…DA!;) HA SBAGLIATO ( E PURE TANTO) PROPRIO QUELLA “FAMOSA” DOMENICA..
HA SBAGLIATO HA MANDARE A QUEL PAESE I SUOI STESSI TIFOSI ( CON QUESTO NON VOGLIAMO PER NIENTE GIUSTIFICARE LA NOSTRA AZIONE) MA SI SA AD OGNI AZIONE CORRISPONDE UNA REAZIONE, GIUSTA O SBAGLIATA CHE SIA!
LO STESSO, I GIORNI AVVENIRE, SI E’ PREOCCUPATO DI SCRIVERE DETERMINATE FRASI SU UN SOCIAL NETWORK SENZA ALCUN RITEGNO
FRASI DEL TIPO “… MEGLIO COSI’MARSALA NON MERITA UN CAXXO…” E POI PRENDENDO TUTTI ,INDISTINTAMENTE ,PER UBRIACONI DICENDO “…CON LA RABBIA DI CHI AVEVA IL VINO IN CORPO.. SOLO QUESTO MI VIENE DA PENSARE…”
P.S. FRASI POI CANCELLATE ( GRANDE DIMOSTRAZIONE DI COERENZA!!)
PER POI RILASCIARE INTERVISTE AI GIORNALI DOVE LUI STESSO GIURAVA SOLENNEMENTE DI NON AVER FATTO ASSOLUTAMENTE NULLA AGGIUNGENDO, IN FINE, DI VOLER APPENDERE LE SCARPE AL CHIODO E DI ANDARE A LAVORARE.
CARI SIGNORI CHE STATE LI A NASCONDERVI DIETRO IL VOSTRO DITO PUNTATO DIRITTO SU NOI, VOGLIAMO FARVIE QUESTA DOMANDA: PER QUALE OSCURO MOTIVO IL “SIG.” GENOVESE DEVE ED E’ PASSATO PER QUEL POVERO RAGAZZO MARSALESE, TRATTATO MALE DAI SUOI TIFOSI SENZA AVER FATTO NULLA????! PENSATE ANCORA CHE LUI NON SIA COLPEVOLE???!
LUI E’ COLPEVOLE QUASI QUANTO NOI..
PERCHE’ “ QUASI QUANTO NOI”??!
PERCHE’ PER QUANTO RIGUARDA LA NOSTRA POSIZIONE, COM’E’ BEN NOTO A VOI TUTTI, LA NOSTRA REAZIONE L’ABBIAMO PAGATA, LA PAGHIAMO E LA PAGHEREMO ANCORA. ASSUMENDOCI, TUTTI, LA RESPONSABILIT DELLE NOSTRE AZIONI, SENZA FAVORITISMI O ALCUN PRIVILEGIO..
A TAL PROPOSITO VORREMO SAPERE PER QUALE MOTIVO IL “SIG.” GENOVESE DEVE PASSARE PER LA POVERA VITTIMA?
LUI CHE SI DECANTA TANTO UOMO CON RELATIVI ATTRIBUTI.. QUESTI ATTRIBUTI DOVE STANNO????
CI HA DIMOSTRATO DI NON ESSERE IN GRADO DI POTARE AVANTI UNA SUA IDEA, HA DATO GRANDE DIMOSTRAZIONE DELL’ESSERE PER NULLA COERENTE IN QUANTO HA AFFERMATO DELLE COSE CHE POI SONO STATE SUBITO CANCELLATE
A CONCLUSIONE DI CIO’ VI E’ PIU’ SEMPLICE AMMETTERE CHE NINO GENOVESE, DA MARSALESE, HA MANCATO DI RISPETTO A NOI TUTTI MARSALESI?! VI RIESCE PIU’ FACILE FARLO??? NOI NON SIAMO DEI DELINQUENTI, ABBIAMO A CUORE LE SORTI DEL MARSALA PIU’ DI OGNI ALTRA COSA AL MONDO, GIRIAMO PER LA SICILIA PORTANDO IN ALTO IL NOME DI MARSALA… E LO DIFENDIAMO COSTI QUEL CHE COSTI.. NON POSSIAMO PERMETTERCI DI SOPPORTARE QUESTO…
BISOGNA CHE OGNUNO SI ASSUMI LA RESPONSABILITA’ DELLE PROPRIE AZIONI, NESSUNO ESCLUSO.
A TAL PROPOSITO NINO GENOVESE DOVREBBE ASSUMERSI LE SUE DI RESPONSABILITA’ E PORGERE PUBBLICAMENTE LE SCUSE PER TUTTO, PER QUELLA DOMENICA E SOPRATTUTTO PER QUELLO SCRITTO DOPO E POI CANCELLATO.
DEVE CHIEDERE SCUSA A NOI TUTTI, A NOI MARSALESI.. DA MARSALESE QUALE E’!
FINO A QUANDO, GENOVESE, NON CHIEDE SCUSA PUBBLICAMENTE ( ATTRAVERSO I MEZZI A LUI A DISPOSIZIONE) AI TIFOSI E ALLA CITTA’ DI MARSALA, FINO A QUEL MOMENTO VERRA’ SEMPRE COSTANTEMENTE CONTESTATO!

11 ottobre 2013

Comunicato Vecchi Ultras Siena 1979 – LSB

La notizia è stata confermata, la società ha pagato 1 mese di stipendio arretrato e le tredicesime a chi spettavano. Siamo contenti per i dipendenti che hanno riscosso ma, ovviamente, è solo un segnale positivo, una goccia !!

Abbiamo deciso di confermare la raccolta fondi, in occasione di Siena Avellino di domenica 13 -10-2013 ore 15:00, per dare continuità e mantenere alta l’attenzione su questa situazione che, ripetiamo, secondo noi è INACCETTABILE !!! ricordiamo che sarà allestito un punto raccolta all’ingresso della curva Robur. Per i tifosi degli altri settori che volessero contribuire, viste le svariate richieste e l’assenza negli stessi di punti raccolta, l’unica soluzione è dare il contributo a qualcuno che viene in curva. Ci dispiace ma purtroppo non dipende da noi.

Invitiamo tutti i tifosi a contribuire dimostrando ancora una volta le qualità MORALI del nostro popolo !!! sperando siano d’ispirazione per qualcuno.

Domenica arriva l’Avellino, squadra tosta, partita difficile e fondamentale ! saranno oltre 1000 i tifosi Irpini !!! DOBBIAMO ESSERE TUTTI !!!!!!!!!!! la curva dovrà tornare a ruggire potente !! noi tifosi dobbiamo e vogliamo fare la nostra parte fino in fondo ed essere il 12 uomo !!!! invitiamo tutti a venire in curva in anticipo rispetto al solito, NOI SAREMO DENTRO PRESTO !! e la curva dovrà essere gremita !! TORNIAMO A ROMBARE COME AI VECCHI TEMPI ! TORNIAMO AD ESSERE DETERMINANTI FIN DALL’INIZIO !!!!!!!!! ORE 14:40 TUTTI IN CURVA !!!

AVANTI FIGLI DI SIENA, UNITI E COMPATTI FINO ALLA VOTTORIA !!!!!!!!

Vecchi Ultras Siena 1979 – LSB

Comunicato Stendardi 1906 Torino

Siamo di fronte all’ennesima buffonata della FIGC .

Ci hanno privato dei nostri simboli, hanno reso orfane le nostre curve e le nostre domeniche, rendendole prive di tutto quello spettacolo che erano capaci di dare barattoli di fumoni e carta da parati colorata a dovere.Vogliono farci stancare , vogliono renderci tanti manichini uniformi , capaci di esprimere solo pochi vocaboli e ben suggeriti dai numerosi canali mediatici che ormai, volenti o nolenti, condizionano le nostre vite.In un mondo del calcio dove gli addetti ai lavori truccano le partite scommettendoci sopra e dove le società scippano la passione al popolo grazie ad un caro biglietti esorbitante ed orari assurdi dettati dalla necessità di inchinarsi alle televisioni , ecco che di colpo i cattivi sono di nuovo gli Ultras, colpevolizzati da questi patetici moralisti benpensanti che dalle loro torri d’avorio vogliono far passare per criminali manifestazioni di campanilismo goliardico che nel calcio, e non solo , sono sempre esistite.Noi da Ultras non ci siamo mai posti il problema di ferire le sensibilità altrui, perché abbiamo sempre pensato e agito in un modo sincero, spontaneo e radicale.Chi ci sta sul cazzo storicamente e’ stato,viene e verra’ sempre insultato e preso per il culo a dovere come e’ giusto che sia.Non ci troviamo nulla di scandaloso in tutto questo , fa parte della nostra particolare e controversa cultura , non cerchiamo approvazioni,sarebbe chiedere troppo per chi si limita a vedere il marcio in tutto ciò che facciamo.Questo e’ quello che siamo ….non vi concederemo un metro , vi ricacceremo indietro!

NESSUNA RESA
NESSUN RIMORSO!!!!
STENDARDI 1906

4 ottobre 2013

Comunicato Cherokee Isernia


Da questa estate ormai stiamo assistendo a patetiche messe in scena per una fantomatica salvaguardia delle sorti sportive dell’Isernia Calcio. Una successione di personaggi e stravolgimenti dirigenziali ambigui e scarsamente trasparenti, che hanno portato la direzione societaria alla stregua di una volgare barzelletta continua, purtroppo poco comica e molto scoraggiante. Allo stato attuale non sappiamo se la squadra scenderà o meno in campo domenica contro il Termoli, non abbiamo un referente (se mai ce ne fosse stato uno) a cui rendere conto del nostro estremo disappunto. Come non sappiamo chi o quanti devono assumersi la responsabilità di questa ulteriore caduta a picco della storia della squadra di calcio della nostra città, per l’ennesima volta insultata senza rispetto e traghettata in un precipizio morale al limite della tollerabilità da lestofanti venuti da non troppo lontano, presentati lo scorso luglio come salvatori della patria. Tutti noi sappiamo quali sono i valori di cui si nutre il calcio: lealtà, rispetto, aggregazione, passione ed entusiasmo. Vi sembra che questi valori appartengano ai dirigenti dell’Isernia Calcio oggi? Se per voi la risposta è positiva, allora ci piace restare seduti dalla parte del torto. Non siamo stati e non saremo mai i primi brocchi da ingannare. Ci stanno portando via la nostra storia e il nostro orgoglio, da diciannove anni sostenuto in qualsivoglia categoria.

NOI NON CI RICONOSCIAMO IN QUESTA SOCIETA’. DA DOMENICA, SE LE COSE NON CAMBIERANNO, RESTEREMO FUORI LO STADIO PER I PRIMI 45 MINUTI NELLE PARTITE CASALINGHE PER TUTTO IL RESTO DELLA STAGIONE, FACENDO QUINDI MANCARE ANCHE IL NOSTRO CONTRIBUTO ECONOMICO ALLA SOCIETA’, FINO A QUANDO NON SI RITORNI AD UNA GESTIONE ONESTA DELL’ISERNIA CALCIO.

CHI NON VUOLE IL BENE DELLA MAGLIA SI FACCIA DA PARTE SUBITO!!!

Comunicato UltraPaz Taranto 1978

 

1 ottobre 2013

Comunicato Curva Davide Pieri Monza

Ci sentiamo in dovere di rispondere ad alcuni articoli apparsi sui giornali odierni che sembrano voler cavalcare il clima di “caccia alle streghe” che spira in Italia sin dalla partenza di questo campionato.


Una premessa è d’obbligo, perché l’argomento è delicato e la strumentalizzazione “fa parte del gioco”, non del nostro, però, perché noi non abbiamo il timore di dire quello che è il pensiero nostro e, crediamo, della stragrande maggioranza dei tifosi italiani. Il razzismo è un problema che va affrontato con serietà e chiarezza: quella serietà e quella chiarezza che ci consentono di poter affermare che noi siamo convinti che il razzismo NON esista nel calcio, quantomeno in quello italiano.
Se il tifoso fosse razzista non accetterebbe nemmeno lo presenza di giocatori di diverse etnie nella propria squadra e sappiamo, invece, che ormai tutte le squadre (anche nei campionati minori) hanno giocatori stranieri. Se ci fosse razzismo tutti i giocatori non italiani o non bianchi, verrebbero egualmente insultati: brasiliani o giapponesi, africani o sudamericani… e questo non è mai accaduto.
Nel calcio, però, come in quasi tutti gli altri sport molto popolari, esistono da sempre gli “sfottò”, i fischi e – magari anche – gli insulti verso i giocatori (come verso i tifosi) avversari; soprattutto quanto uno di questi commette falli oppure se ha un atteggiamento non corretto (come è accaduto nello specifico caso del centravanti del Rimini).
Nel passato, giocatori come Gullit o Stankovic, non si sarebbero mai fermati per un insulto rivolto al colore della pelle o alla loro provenienza territoriale. Loro giocavano, correvano, segnavano (guadagnavano) e capivano che tutto il resto rientrava nella “logica” del tifo. Oggi, invece, pare esista l’ossessione di voler tutelare persone che sono comunque dei privilegiati, lautamente pagati per giocare in un rettangolo verde. Il risultato è di farne davvero dei “diversi”, perché – paradossalmente, si può fischiare o fare “buuu” a chiunque ma non a un giocatore di colore. Quando tocca la palla un giocatore di colore dovrebbe calare il silenzio sullo stadio? Non sarebbe – questo sì – razzismo? Noi, invece, pensiamo che sia possibile fischiare un africano, un asiatico o un sudamericano esattamente come si è sempre fischiato un avversario italiano. Anzi, pensiamo che questo sia il modo migliore per farlo sentire come gli altri, come sempre, come ovunque nel mondo! Il resto è ipocrisia da salotti bene, quelli che trattano da serva una filippina o sfruttano un lavoratore nero in fabbrica.
Domenica i più insultati dalla curva sono stati il portiere che, tuttavia, a fine partita ha preso anche gli applausi scusandosi per la sciarpa dietro la porta e l’italiano Osio, che ne ha sentite di tutti i colori ma ci ha riso su in conferenza stampa. Forse prendersi meno sul serio gioverebbe a questo sport dove, ormai, gli unici veri discriminati sono i tifosi: trattati come delinquenti, inquadrati come teppisti, soggetti a leggi speciali e schedature, costretti a rinunciare anche a striscioni, bandiere o fumogeni… Buoni solo a pagare il biglietto.
Ci spiace, infine, che anche il sindaco, invece di tutelare i suoi concittadini e l’immagine di Monza, sia ricorso alle solite frasi di condanna preconcetta, verso quelli che, evidentemente, per lui, non sono degni della città…. A questo punto, speriamo almeno che non ci faccia pagare le prossime addizionali comunali. O per quelle andiamo bene?

CURVA DAVIDE PIERI