25 settembre 2015

Comunicato Curva Sud Avellino: "Non dateci lezioni di tifo"

Di seguito il comunicato stampa integrale rilasciato dalla Curva Sud Avellino dopo l’episodio avvenuto nel post-partita di Avellino-Novara. I calciatori biancoverdi in seguito al pareggio casalingo non hanno scambiato il classico saluto con i tifosi sotto la curva a fine match. Rientrando negli spogliatoi dagli spalti si alzato un coro di protesta. Ecco le motivazioni della tifoseria avellinese:
“Essere considerati ignoranti da chi lo è più di noi fa veramente sorridere. Ci riferiamo agli attacchi che abbiamo subito da alcuni tifosi e giornalisti riguardo il rapporto calciatori/tifosi relativamente alle modifiche introdotte dalla FIGC nel codice di giustizia sportivo. Quindi consideriamo doveroso ed inevitabile pubblicare l’articolo del codice in questione per fare chiarezza. Il codice di giustizia sportivo, titolo I bis “norme di comportamento”, art. 12 “prevenzione di fatti violenti” al comma 8 recita:
Ai tesserati è fatto divieto di avere interlocuzioni con i sostenitori durante le gare e/o di sottostare a manifestazioni e comportamenti degli stessi che, in situazioni collegate allo svolgimento della loro attività, costituiscano forme di intimidazione, determinino offesa, denigrazione, insulto per la persona o comunque violino la dignità umana. In caso di violazione del divieto si applicano le sanzioni di cui all’art. 19, comma 1, lett. e) oh)(ovvero squalifica di 1 o più giornate o a tempo). In ambito professionistico, unitamente alla sanzione di cui al capoverso precedente, si applica la sanzione di cui all’art.19, comma 1, lett. d). L’ammenda è applicata nelle seguenti misure: euro 20.000 per violazioni in ambito di Serie A; euro 8.000 per violazioni in ambito di Serie B; euro 4.000 per violazioni in ambito di Lega Pro. Ora fateci capire cosa vieta ai nostri calciatori di venire a salutare i propri tifosi sotto la curva! Il dispositivo non lo vieta. Non c’è scritto. Se qualche professore ci vuole aiutare a leggere siamo pronti con il foglio in mano a seguire la lezione ma non ci pare che su questo necessitiamo di insegnamenti. Quello che ora è vietato è l’interlocuzione tra calciatori e tifosi. Su tutti i dizionari italiani leggiamo testualmente che interloquire significa: a) prendere parte come interlocutore a un dialogo, a una discussione b) intervenire in una conversazione, mettere bocca in un discorso. Vogliamo ricordare che le modifiche al codice di giustizia sportivo sono state introdotte a seguito di due episodi che hanno avuto una grande eco mediatica: 1) la finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina quando l’inizio della partita fu ritardato da un confronto tra tifosi, polizia e giocatori sotto la curva napoletana 2) la gara tra Genoa e Siena di qualche anno fa quando i tifosi del Genoa, durante la partita, si fecero consegnare le maglie dai propri giocatori. La FIGC ha quindi voluto interrompere e regolarizzare questo tipo di situazioni. Il giro sulla pista di atletica, ascoltare gli incoraggiamenti oppure pigliarsi fischi e applausi, lanciare le maglie, esultare per un gol sono tutte situazioni non vietate. Quindi non deve meravigliare il coro di fine partita rivolto a chi indossa le nostre maglie che, rientrando negli spogliatoi, per un timore infondato ovvero quello di rischiare multe o squalifiche ha offeso la curva e un’intera tifoseria, mostrando poco attaccamento alla maglia ed agendo appunto da “classico mercenario” Il coro scaturisce solo da questo episodio. Se poi alla base ci sono scelte societarie e/o altre motivazioni ne prendiamo atto ma noi non possiamo passare per ignoranti. Comunque questa squadra la stiamo sostenendo con tutte le nostre forze. Non accettiamo lezioni di tifo”.

Comunicato Curva Sud per Roma-Carpi

"Tutti a casa! La Questura di Roma ci denuncia per manifestazione non autorizzata, ma noi non abbiamo fatto altro che sostenere i nostri colori da uomini liberi. Vogliamo sottolineare che abbiamo preso questa scelta per non creare problemi a voi ragazzi, che condividete le nostre scelte, noi siamo i vostri parafulmini, mai la causa dei vostri guai alla faccia di chi ci addita come il marcio della curva. Nessuno di chi è entrato domenica alla partita è stato minacciato, anzi, ringraziamo ancora una volta tutti per la comprensione e collaborazione. Sabato la Curva Sud rimarrà a casa, per non dare adito a strumentalizzazioni, per salvaguardare tutti i ragazzi, per dare uno schiaffo morale a chi vorrebbe metterci il bavaglio. Noi non siamo in vendita, non accettiamo compromessi, non molliamo di un centimetro. Finché la nostra Curva non sarà liberata, finché l’As Roma non aprirà gli occhi. Ed ora cara Questura di Roma e Cara Digos venite a toglierci il televisore a casa! Avanti Curva Sud fino alla Vittoria!"

21 settembre 2015

Comunicato Ultras Roma Curva Sud: "Resteremo fuori"

Domenica contro il Sassuolo non saranno nemmeno sugli spalti: i tifosi della curva Sud Roma non vogliono interrompere la loro protesta che, come già detto, è inizia per via della divisione a metà del settore per motivi di sicurezza.
Se un uomo viene offeso risponde... L'AS Roma di Rudi Garcia sta vivendo un ottimo inizio di stagione, culminato con il prestigioso pareggio ottenuto in Champions League contro il Barcellona e i sette punti in campionato nelle prime tre partite, tra cui la vittoria in casa contro i campioni d'Italia in carica, la Juventus, ma ha fatto tutto senza l'apporto del cuore della tifoseria giallorossa, la Curva Sud. È sicuramente presto per dirlo, ma i presupposti per fare bene ci sono tutti.
La Curva spiega così le ragioni della protesta senza interruzione: "Abbiamo speso dei soldi, magari facendo sacrifici, ma questo non è quello che abbiamo comprato".
"Grazie a tutti quelli che mercoledì hanno cantato e gioito fuori ai baretti, grazie anche a chi comunque ci ha ascoltato decidendo poi di entrare, grazie a chi in modo civile, ma comunque fermo e deciso, ha portato avanti la protesta non cantando per tutta la partita". E l'appello: "Adesso più che mai, tutti uniti per riprenderci la nostra cara Curva Sud". In campo la Roma è partita benissimo, nelle tribune la soddisfazione non è mai completa.

17 settembre 2015

Comunicato UVM Termoli Ultras


Riceviamo e pubblichiamo il comunicato degli UVM Termoli Ultras:
"Gli U.V.M. Termoli Ultras annunciano la sospensione del gruppo e la conseguente esposizione della pezza.
Scelta dolorosa ma inevitabile dettata da defezioni e dalle innumerevoli diffide che hanno drasticamente ridotto il numero dello stesso. Con la coerenza che ci ha sempre contraddistinto e vista la mancanza di materiale umano siamo arrivati a questa forzata decisione.
Intendiamo specificare che non si tratta né di uno scioglimento né di un abbandono, ma come detto solo una sospensione derivata dalle numerose diffide mirate e prevenute che abbiamo subito. I pochi sopravvissuti insieme agli stessi diffidati continueranno attivamente a collaborare con la Curva Marco Guida e difesa dei nostri dieali e i nostri colori."
U.V.M. Termoli Ultras
Curva Guida

Lazio, comunicato della Curva Nord: "Torneremo in trasferta"

La Curva Nord della Lazio torna in trasferta. Ad annunciarlo sono gli stessi tifosi attraverso un comunicato stampa letto questa mattina da Danilo Galdino, conduttore del programma radiofonico "I laziali sono qua".
Arriva quindi la risposta dei supporter biancocelesti alle accuse e alle misure lanciate dalla Prefettura e dalla Questura di Roma, in particolare la divisione delle curve che sta creando mille politiche nella Capitale.

ECCO IL COMUNICATO:
“Sono passati tanti anni dall’introduzione della tessera del tifoso e, dopo una protesta iniziale che sembrava compatta, una dopo l’altra, quasi tutte le tifoserie hanno deciso di tornare in trasferta. Oggi però, solo a Roma, vogliono provare ad indebolirci separando un settore che è sempre stato unito. Ciò che si è vissuto domenica pomeriggio nella nostra casa, è la pagina più triste della storia del tifo a Roma. Una giornata in cui una parte sacrale della cultura popolare romana, è stata oltraggiata e mortificata senza alcun motivo logico. La Curva è diventata come un aeroporto: obbligo di togliersi le scarpe per i controlli, infiniti prefiltraggi, telecamere ovunque, microfoni direzionali, oltre alla nota divisione a metà del settore. Rimasti in pochi nella protesta contro la tessera e a differenza degli altri, colpiti nel cuore del tifo, dimostreremo che siamo più vivi che mai. Torneremo in trasferta per non morire di vecchiaia guardando una vetrata che ci separa. Ci ritroverete come ai vecchi tempi e chi non li ricorda, avrà modo di vederli. Nonostante tutto, torna tutto come prima… Tornano i Laziali. Avanti Lazio. Avanti Curva Nord”.

11 settembre 2015

Comunicato degli Ultras: "Presenti per onorare orgoglio e tradizione che ci dovete ridare"

"SIAMO PRONTI A QUALSIASI LOTTA, QUESTA CURVA NON SARA’ MAI MORTA! Questo era uno striscione che campeggiava l’anno scorso in curva sud ed è da qui che bisogna ripartire da questa semplice frase che racchiude in se tutti i valori di mentalità e coerenza che negli anni passati hanno contraddistinto il centro del tifo organizzato a Reggio Calabria. Quest’anno però ci sono molte differenze rispetto agli anni passati, questo come tutti sanno è uno dei periodi più brutti per il calcio a Reggio Calabria come di conseguenza per il mondo ultras della nostra città, un periodo fatto di incertezze e dubbi legati all’identità di un nome, al colore di una maglia, ed anche alla stessa società e calciatori. In questo clima mai vissuto per la maggior parte di noi, l’unica cosa certa è l’amore per una squadra la “nostra squadra” la REGGINA! Quindi in questo anno di transizione e dubbi per tutti abbiamo deciso di tenere in piedi il movimento ultras da sempre presente in curva sud, in attesa del ritorno della nostra identità che più ci appartiene la REGGINA e dei VALORI che essa rappresenta per noi, continuando a presenziare, senza però sostenere direttamente con cori coreografie e quant’altro una squadra che non sentiamo del tutto nostra al momento… con questo volantino ribadiamo che ognuno è libero di fare ciò che vuole ma sempre e comunque a titolo personale. Oggi più che mai quello che ci preme di più e cercare di tenere viva la fiamma della passione di un movimento che a prescindere da presidenti società e calciatori sta vivendo un momento buio della storia amaranto! PRESENTI PER ONORARE ORGOGLIO E TRADIZIONE CHE CI DOVETE RIDARE".

9 settembre 2015

Comunicato Old Fans Fondi

“Scriviamo a titolo informativo per rendervi partecipi della totale estraneità della tifoseria di quello che fu il Fondi Calcio in tutto ciò che possa riguardare la “Unicusano”, Società che non rappresenta assolutamente la Città e non gode in alcun modo del sostegno del movimento ultras fondano.
Da Novembre 2014, infatti, dopo aver duramente contestato il cambio denominazione e lo “stupro” dello stemma della Squadra di Calcio, fondata nel 1922, la tifoseria organizzata e l’intera Curva Antonio Iacuele non segue più ed ha più volte comunicato, anche agli Organi di Stampa, la propria posizione.
Ovviamente per voi e molti altri, anche addetti ai lavori, sarà stato difficile conoscere questa situazione vista la passata composizione degli organici di Serie D, e per questo motivo ogni settimana sarà nostra premura informare tutti coloro, Organi di Stampa compresi, che seguono le Società di Calcio che affronteranno “la Squadra della Ricerca Scientifica”.

OLD FANS FONDI
Curva Antonio Iacuele
www.oldfansfondi.it

Comunicato stampa Cervinara: "80 VOGLIA DI AUDAX"

Comunicato stampa 80 VOGLIA DI AUDAX
Il Direttivo degli Ultras Audax Cervinara invita tutta la tifoseria Cervinarese e gli appassionati di calcio all’atteso evento organizzato per festeggiare gli 80 anni della gloriosa squadra caudina.
I festeggiamenti si apriranno domenica 6 pomeriggio alle 18 e rivedremo le vecchie glorie dell’Audax Cervinara 1935 che hanno vinto in passato, i personaggi del tifo locale e soprattutto la festa darà a tutti la carica per il prossimo campionato di Promozione.
“La serata è nata per ricompattare il gruppo e tutti gli amanti del Magico Cervo che da 80 anni difende i colori di un paese che si è sempre unito a sostegno di una compagine blasonata come la nostra. Il nome Audax è tornato giusto quest’anno ed abbiamo colto la palla al balzo per festeggiare.
Ci saranno molte sorprese – assicurano i ragazzi del Direttivo UAC – oltre alle video proiezioni e alla mostra del materiale storico dell’Audax. Le nostre indagini storiche hanno aperto anche un’interessante dibattito sulla storia del Cervinara e questa rimpatriata è solo il primo passo per la ricostruzione della storia ufficiale biancoazzurra. Il nome Audax tornò per la prima volta, dopo anni di oblio, poco dopo il terremoto e dopo la fortunata fusione del 1988 è scomparso negli anni 2000 per poi tornare definitivamente oggi, dopo quasi 15 anni di dolorosa assenza.
Vogliamo onorare tutti coloro che hanno sudato la maglia e ripercorrere le tappe del tifo organizzato cervinarese - si legge nella nota degli UAC.
In un momento delicato dove il calcio moderno ha preso il sopravvento, quello minore resta l’ultima frontiera di uno sport che aggregava liberamente milioni di giovani, regalando emozioni, piene di passione ed entusiasmo.
L’amore verso il Cervinara si è incarnato sulle gradinate dello Stadio Canada ed in giro per la Campania dilettantistica, non su comode poltrone o dietro una tastiera.
Domenica sarà la giusta occasione per rivivere la storia e guardare al futuro con fiducia.
Bentornato caro Audax, noi vogliamo vincere".

Il direttivo Ultras Audax Cervinara

2 settembre 2015

Torres: comunicato Nuova Guardia

La Nuova Guardia 1989 non versa una lacrima, ma schiuma di rabbia, ferita nell'anima si dispera per la TORRES, fonte di gioia e di mille preoccupazioni, colpita in modo proditorio alle spalle in questa travagliata estate del 2015.
Dover emettere un comunicato per commentare vicende che col mondo Ultras non hanno nulla a che spartire ci pesa non poco ma non possiamo esimerci, sentiamo il dovere di rimarcare la sproporzione di trattamento riservataci.
Il popolo torresino precipita in serie D con attaccata ai piedi una zavorra chiamata "calcio scommesse", non lo meritiamo.
Riteniamo che degli autentici porci abbiano architettato il nostro annientamento ponendoci nella condizione di non poterci difendere, assassinandoci (dopo l'assoluzione iniziale) sul patibolo del secondo grado di giudizio, impedendoci di fatto un'adeguata difesa se non all'interno del Consiglio di Garanzia del Coni dove far valere le nostre ragioni sarà difficilissimo, col campionato di C già avviato e i proverbiali buoi scappati e raminghi nelle lande desolate del dilettantismo!
Noi siamo e saremo sempre al fianco della TORRES, perché la NG è il vessillifero di ciò che di più caro abbiamo, il sacro stemma delle Torri e Croci che campeggia nelle maglie da 112 anni, simbolo identitario delle nostre genti ben prima che la nostra amata vedesse la luce.
Sosterremo tutte le istanze volte all'ottenimento della giustizia che meritiamo, nella fattispecie la conservazione della categoria Lega Pro.
Siamo peraltro convinti di non avere niente a che spartire con il modello di calcio moderno che abbiamo sotto gli occhi, loschi individui che gestiscono la Lega pedatoria e le società di football rappresentano la negazione del calcio della nostra infanzia, quello dei cortili e dei campetti polverosi, siamo dei romantici fuori dal tempo, ma la puzza del nostro sudore era aria fresca se paragonata all'olezzo che questi miserabili emanano.
Sarebbe stato bello saldare i conti come accadeva nelle nostre disfide, lividi, sangue e strette di mano, ma oggi non è più possibile, noi Ultras, ultimi rappresentanti di quel vecchio spigoloso mondo siamo al tramonto, spinti all'angolo dai farisei, falsi moralisti imbellettati, stretti nelle loro giacche e cravatte a dispensare lezioni di nulla, infami approfittatori guidati da un unico obiettivo: "ingrassare"!
Non ci avrete mai come vorreste voi, siamo fatti d'un altra pasta, ricordatevi però delle reazioni di chi è spinto all'angolo, non vi daremo tregua.
Dalla SEF Torres 1903, intesa come entità giuridica, nella persona del suo massimo esponente chiediamo, pretendiamo, che ella si esprima in merito al futuro della nostra amata, rientra nelle sue facoltà determinarne il destino, gradiremmo sapere se l'iscrizione nella serie D avverrà e quale sia il suo pensiero rispetto all'immediato futuro.
La NG89 in questi due anni ha osservato e molto spesso taciuto per il bene supremo della Torres, ora il vaso è colmo, veniamoci incontro e cerchiamo di non farlo traboccare.

Nuova Guardia Torres

1 settembre 2015

Comunicato Curva Sud Milano

Tanti si saranno chiesti il perché dello striscione esposto a Firenze in cui lasciavamo dei puntini di sospensione alla frase “IL VERO COLPO DI MERCATO”.
Il colpo di mercato che tanto attendiamo è l’allontanamento volontario o meno, del nostro Amministratore delegato, il quale per l’ennesima volta ha dimostrato tutta la sua incompetenza in sede di mercato, e se ancora ci fossero stati dei dubbi ha mostrato quali sono i suoi reali interessi, andando a trattare i giocatori con i soliti procuratori a lui vicini ( su tutti Raiola), o facendo mosse di mercato con il Genoa del suo amico Preziosi (al quale ha fatto guadagnare dei bei soldi negli ultimi anni). E non sarà di certo un eventuale finale di mercato scoppiettante a cambiare la nostra opinione a riguardo.A differenza del passato, la proprietà ha messo a disposizione del Sig. Galliani la liquidità necessaria per fare una campagna acquisti di spessore. Ma a oggi possiamo solo constatare che ancora una volta il metodo per fare le operazioni di mercato è stato quello del recente passato. Sono innumerevoli le operazioni ambigue, come l’acquisizione di calciatori con valutazioni di mercato altissime rispetto ai prezzi che si vedono circolare ultimamente. A comprare pagando le clausole rescissorie son bravi tutti, ma il vero uomo mercato è quello che scova i talenti e fa il colpo prima degli altri, e questo non avviene più da molto tempo. I tempi in cui arrivavano campioni semisconosciuti dal Sud America o dall'Est Europa (su tutti Thiago Silva, Kakà e Sheva) è finito da un pezzo.Ariedo Braida che rivestiva la figura di DS è stato allontanato nel 2013, quasi come fosse stato un personaggio inutile, tanto inutile da essere stato preso al volo dal Barcellona, le cui sorti sono sotto gli occhi di tutti.Mancano questi personaggi, ma forse sono scomodi per gli interessi personali del famigerato Condor, che evidentemente ha deciso di prendere in mano l’intera gestione per arricchire ulteriormente il suo potere nel mondo del calcio.
Sulle figuracce fatte ad inizio estate con gli annunci di Martinez e Kondogbia, passando per la telenovela Ancelotti stendiamo un velo pietoso.Il mercato fatto di parametri zero quest’anno è stato accantonato, e l’incapacità del personaggio finalmente è venuta a galla.Auspichiamo quindi che i vertici societari (vecchi e nuovi), possano prendere provvedimenti verso chi negli ultimi anni ha pensato solo ai propri interessi personali mettendo da parte il bene dell' AC Milan, in qualsiasi altra azienda un amministratore del genere sarebbe stato sollevato dall’incarico già da tempo.

Cogliamo inoltre l’occasione per dare il benvenuto al nuovo Mister.
Abbiamo apprezzato il suo tentativo di fare "muro" e difendere ogni componente della rosa dopo la partita di coppa Italia, è però compito suo e del singolo giocatore fare in modo che i fischi si tramutino in applausi, con il lavoro duro, con prestazioni all’altezza, i tifosi hanno ancora impresso lo scarso impegno e le risate di fronte a partite imbarazzanti, che alcuni elementi ancora in rosa hanno dimostrato la passata stagione.
Con il Milan nel cuore,
CURVA SUD MILANO