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28 febbraio 2023

Coreografia non fatta entrare per Juventus - Torino


Tutto pronto per il derby tra Juventus e Torino all'Allianz Arena. Poco dopo l'apertura dei cancelli dello stadio, è iniziato a circolare online un video che "prediceva" la coreografia delle curve bianconere: uno striscione gigante raffigurante una zebra "superfit" che uccide contemporaneamente un toro, chiaramente alludendo a una tipica corrida spagnola .

Al di sopra dell'immagine, i dettagli sono particolarmente accurati, e si può notare l'inconfondibile testo: "El mata... Toro", che risuona con il termine spagnolo "matador", il matador che combatte un toro incaricato di uccidere grossi animali durante una partita.


24 febbraio 2023

Coreografia : NANTES - Juventus

 





Comunicato Nuova Guardia Torres





Non è nostra abitudine divulgare pubblicamente ciò che pensiamo, tantomeno lo facciamo scrivendo sui social, mezzo dal quale abbiamo sempre preso le distanze. Le poche volte che abbiamo scritto dei comunicati è stato per questioni che abbiamo ritenuto fossero veramente importanti per la curva e per la Torres. Stavolta quindi non possiamo esimerci dallo spiegare una situazione diventata ributtante.

Tre settimane fa sono arrivate delle diffide a del ragazzi appartenenti al nostro gruppo, accusati di aver acceso dei fumogeni. I provvedimenti, di durata spropositata (6 anni) per l’entità del fatti, sono arrivati in un clima di indignazione generale di cui, sia chiaro, non ci sarebbe importato nulla, vista la lontananza del nostro pensiero dal comune sentire, se non fosse che questa caccia alle streghe contro chi azionava artifizi pirici, oggi sia condita di falsità e illazioni che arrivano da più fronti. I soliti noti (di cui parleremo successivamente) hanno insinuato persino che far prendere le multe fosse un nostro obiettivo. Questi personaggi, sono gli stessi che lo scorso anno, nella partita dei play off, facevano a gara a fotografare l’accensione di torce e fumogeni, perché era uno spettacolo scenografico da immortalare. Chi è in malafede e si è scandalizzato per delle ammende ridicole, vada a ritroso negli anni a guardarsi i provvedimenti del Giudice Sportivo, troverà sempre multe, sempre. Eppure mai nessuna dirigenza si è preoccupata della cosa e, tantomeno, si è permessa di aizzare i propri burattini a metterci sul banco degli imputati. Cosa che è invece accaduta.

Torniamo ai fatti. Nella partita giocata in casa, dopo l’arrivo dei Daspo, abbiamo deciso di seguire la gara senza tifare, un gesto di dissenso per evidenziare delle pene da noi ritenute sproporzionate. Un gesto di vicinanza nei confronti dei ragazzi diffidati, recepito anche dai tifosi della Lucchese presenti nel settore ospiti che, una volta capita la nostra forma di “protesta”, hanno smesso di cantare per solidarietà. Purtroppo, la stessa solidarietà non è stata dimostrata da alcuni individui occupanti la Curva Nord che, con una mancanza di rispetto senza precedenti, si sono messi a intonare stupidi cori con il solo intento di rompere il nostro silenzio. Non potendo tollerare una mossa cosi meschina, sono scaturite discussioni animate, con riprovevoli scene messe in atto anche davanti a bambini. Episodi vergognosi che, malgrado volessimo evitare, ci hanno visto coinvolti e, per questo, ci scusiamo con i presenti che hanno dovuto assistere ad uno spettacolo pessimo. Il nostro intervento era però necessario. Chi ci conosce sa benissimo che nel nostro modo di essere un comportamento simile è intollerabile, in curva ci sono delle regole non scritte e chi la frequenta sa che devono essere rispettate.

Quanto accaduto è frutto di un clima avvelenato che ha la sua origine ancora più indietro nel tempo. C’è chi, da dietro le quinte, si adopera per screditarci trovando purtroppo persone che si fanno strumentalizzare facilmente. Per questi elementi che si fanno manipolare senza neppure accorgersene, non proviamo neppure odio, perché l’odio è un sentimento nobile, ma soltanto tanta pena.

L’astio nei nostri confronti nasce nel momento in cui, a differenza di chi faceva di tutto per non far andare la gente allo stadio, noi, come sempre, siamo rimasti al fianco dei colori che amiamo. In questi ultimi anni abbiamo dovuto assistere a vicende squallide, forme di boicottaggio di ogni genere, culminate dal fatto di vedere chi addirittura puntava ad affossare la Torres a favore del Sassari Calcio, inutile realtà con un seguito di fantocci pronti a cambiare squadra del cuore a seconda di dove tira il vento (ed il tornaconto personale). Il non fare la guerra alla precedente dirigenza, agli occhi del detrattori, ci ha reso “colpevoli” di aver sostenuto la Torres, anziché lasciarla sola

Noi, sottolinelamo NOI, non abbiamo mai abbandonato il vessillo rossoblù: A chi ha la memoria corta, potremmo ricordare un’infinità di episodi vissuti in prima linea nei nostri 34 anni di attività. A differenza di altri che dichiarano la loro passione per la Torres solo nelle giornate trionfali, a noi place ricordare tutti i momenti bui in cui ci siamo ritrovati solissimi nel difendere, proteggere e sostenere la bandiera che difendiamo. Lo abbiamo fatto soprattutto quando siamo dovuti ripartire dalle macerie, in categorie infime

come la Promozione, quando improvvisamente tutti, tranne noi, si vergognavano di dichiararsi torresini. Ci sono stati frangenti in cui siamo stati totalmente senza una società, quando in attesa di un verdetto della Covisoc, con i giocatori che non sapevano se la squadra fosse iscritta o meno al campionato, pensavamo noi con collette interne a farli allenare e ad organizzare vitto e alloggio, pur di tenere accesa la fiamma. Eravamo gli unici ad effettuare un massaggio cardiaco in una situazione che ci vedeva più morti che vivi. Scene davvero drammatiche ma estremamente romantiche per chi, come noi, ha sempre fatto qualsiasi cosa per il bene della Torres. Bisogna conoscere la storia per rendersi conto di ciò che abbiamo dato per tenere in piedi la baracca.

Il nostro nome è indissolubilmente legato al quello del sodalizio rossoblù, ovunque ha giocato la Torres è stato presente il nostro striscione che, in tutta Italia, ha rappresentato orgogliosamente i colori di Sassari. Siamo rispettati da tutte le tifoserie, anche quelle nemiche, che riconoscono i sacrifici che da sempre- facciamo e che mentalità abbiamo. Perché uno dei nostri maggiori vanti è quello di non esserci mai piegati a niente e nessuno, tenendo la schiena dritta e portando avanti quei valori che oramai molti hanno perso. In questa città, siamo una delle poche entità vive che hanno una loro etica e dei principi inattaccabili, cosa che probabilmente dà fastidio a chi era convinto di poter manovrare anche noi.

Arriviamo ad oggi. Questa settimana sono state notificate altre diffide per quanto accaduto nella gara in casa di cui abbiamo raccontato precedentemente. Provvedimenti arrivati in seguito ad azioni commesse col fine di tutelare la moralità di una curva che deve portare rispetto per chi riceve delle pene ingiuste. Stavolta il numero dei colpiti è pesante e, in alcuni casi, si è calcata la mano per far fuori chirurgicamente chi frequenta attivamente da una vita. Essendo ultras siamo consapevoli che le diffide siano da mettere in preventivo, questo però quando ci sono motivi validi per andare a cercarcele. Qui invece si è arrivati a questo risultato dopo in clima d’odio nei nostri confronti, pompato a dismisura in primis da personaggi arrivisti che rappresentano indegnamente Enti che si professano portatori dei valori torresini. Omuncoli da sempre in cerca di poltrone che, fino a due stagioni fa, invitavano la gente a disertare lo stadio. In questo circo che è stato messo in piedi, con figuranti di ogni genere, ci siamo volutamente tenuti a distanza, perché a noi interessa il simbolo e nient’altro. Ci rendiamo conto di essere delle mosche bianche che non dicono sissignore e che è in atto un chiaro tentativo per eliminarci, perché è palese che a qualcuno diamo fastidio, ma non siamo mai stati allineati e mai lo saremo. A noi che abbiamo vissuto le situazioni più disparate e disperate nel Pianeta Torres, non ci esaltano i tabelloni pubblicitari a led o i seggiolini colorati, abbiamo sempre preferito condividere tozzi di pane e salame con chi non hai mai abbandonato la barca nei mari tempestosi piuttosto che fare abbuffate di caviale banchettando con chi fino a ieri derideva la Torres e non sapeva neppure dove si trovasse lo stadio,

In questa situazione di disgusto, colpiti nel cuore perché falcidiati da diffide che ci priveranno per anni dei nostri fratelli con cui, fieramente, abbiamo sempre marciato l’uno a fianco all’altro, troviamo necessario fermarci un attimo. Domenica, per la prima volta dopo anni, la Torres non sarà seguita dal nostro gruppo. Una decisione drastica ma necessaria perché non possiamo rimanere indifferenti a ciò che sta accadendo. Chi crede di farci fuori dovrà lottare parecchio perché siamo duri a morire e, come ci insegna la storia, sappiamo bene che noi saremo sempre li, mentre coloro che ora si professano grandi torresini, sono solo delle patetiche comparse che, questione di tempo, torneranno a guardare la serie A in tv o a passare i loro fine settimana a fare altro. Che la prossima partita sia con l’Olbia poco ci interessa, mettiamo davanti a tutto il legame con i nostri fratelli di curva che stanno pagando il fatto di non piegarsi a un sistema per noi inaccettabile. Del calcio giocato, in questo momento, non ci interessa niente. Preferiamo sentirci più uniti che mai, stando fuori con chi è stato escluso. E’ giusto che chi ha inquinato i pozzi si prenda le proprie responsabilità e che si renda conto di cosa significhi una curva senza noi. La Torres domenica giocherà comunque ma, questa volta, senza la sua anima

NUOVA GUARDIA TORRES

19 febbraio 2023

Un doveroso ringraziamento al nostro sponsor DollaroShop per il sostegno al nostro movimento Ultras

 

Siamo lieti di ringraziare il nostro main sponsor DollaroShop per il loro costante sostegno nel mantenere il nostro sito online. Il loro contributo è stato fondamentale per garantire la continuità delle nostre attività e per permettere al movimento Ultras di rimanere unito e informato. 

Vogliamo esprimere la nostra profonda gratitudine per la loro generosità e impegno, che hanno dimostrato nel corso degli anni. Grazie a DollaroShop, siamo stati in grado di mantenere il nostro sito web aggiornato e accessibile a tutti i nostri lettori, offrendo un'ampia gamma di contenuti e servizi per la comunità Ultras. Ancora una volta, un sincero ringraziamento da parte di tutti noi per il loro sostegno indispensabile.






Coreografia : MONZA - Milan

 




Comunicato Ultras Nardò

 


15 febbraio 2023

Comunicato Settore Ostile Bologna


Sono trascorsi 7 campionati, escludendo l’anno della promozione in Serie A e quest’ultimo in corso, da quando Saputo ha rilevato il Bologna FC. Non vogliamo entrare in merito a conti o scelte interne che riguardano la società, ma ai continui risultati altalenanti, alle mediocri posizioni in classifica alla fine di ogni stagione ed a questo fantomatico progetto che dopo tanti anni stenta a decollare nonostante siano stati fatti chiari proclami a riguardo. A nostro avviso un 14°, 15°, 15°, 10°, 12°, 12° e 13° posto in classifica è troppo poco per una società che da quando ha preso le redini del club ha decantato ben altri traguardi.

Non stiamo certo qua a pretendere top player di livello mondiale o scudetto, ma di certo nemmeno questi scenari visti negli ultimi anni, tra sconfitte umilianti sul campo, acquisti indecenti, cessioni costanti di validi prospetti e disimpegno in campionato e soprattutto in Coppa Italia, competizione spesso snobbata. Bologna merita di più, ma soprattutto MERITA RISPETTO

Meglio in B che campionati così!

Settore Ostile

14 febbraio 2023

Coreografia MILAN - TOTTENHAM

 






Comunicato Curva Nord "Fabio Bettinetti" Livorno



Dopo due giorni passati a cercare di capire che cosa fosse successo, mentre leggevamo le più fantasiose di ricostruzioni condite da foto fasulle, perché prese da un famoso memorial sportivo dedicato a un ragazzo della curva deceduto, dove CNFB fu appeso al bordo di un campetto, siamo chiamati a fare chiarezza su quanto è accaduto domenica In occasione della trasferta di Ponsacco.

Un gruppo di appartenenti al nucleo centrale della curva si apprestava a partire dalla zona del palasport di Livorno, ed essendo arrivato per primo, si è recato a fare colazione al bar commettendo la grave dimenticanza di lasciare aperta l'auto. Al suo interno, un borsone dentro al quale vi erano effetti personali, uno stendardo per i diffidati ed il famoso striscione CNFB. In questo frangente qualche ladruncolo ha aperto l'auto e si è impossessato del borsone pensando probabilmente che vi fosse dentro tutt'altro e lo ha portato via. Dopo una mezz'oretta, affluito il resto della gente, il ritrovo è terminato, e le auto sono partite alla volta di Ponsacco. In quel frangente nessuno si è accorto di quanto era successo perché tutti pensavano il borsone fosse nel bagagliaio, ma arrivati a Ponsacco, ci siamo accorti della sua mancanza.
In prima battuta si è pensato ad una dimenticanza, anche se pareva strano, così un gruppo è tornato nel garage dove era custodito, ma non c'era. A quel punto sono stati battuti altri luoghi di transito fino a tornare al luogo di partenza, dove in un campo adiacente, dopo più ricerche, sono stati trovati alcuni effetti personali che erano nel borsone ed altri oggetti che erano nell'auto (una canna da pesca usata come asta, una felpa ed altro) sintomo palese del furto di matrice non ultras.
Da questo è stato ricostruito tutto l'accaduto e concretizzato che un ladruncolo aveva approfittato del momento per rubare il borsone dalla macchina incustodita ed aveva poi abbandonato parte della refurtiva, ma al momento non pare lo striscione che era nel borsone. Al di là della grave dimenticanza e della pessima gestione, ammessa dagli stessi, quindi, niente di Ultras insomma, anche se ormai ci siamo abituati che non esiste più nessuna regola nemmeno tra questi (Roma docet). Alle fantasie percorse sui social via WhatsApp, e con ogni altro mezzo che non riguarda affatto il nostro mondo, ma che purtroppo hanno ormai pervaso tutto e tuttti, rispondiamo che, se chi ha sottratto quello striscione fa parte del mondo ultras, probabilmente deve ripassare cosa significa sottrarre uno striscione ad un gruppo rivale; se invece dalle mani di qualche borseggiatore ora finisce in qualche curva, peggio ancora, considerando il fatto che porta il nome di nostro fratello morto, a quel punto ci sentiremo liberi anche noi di reagire in qualsiasi maniera fuori da ogni schema conosciuto, perché questo gesto sarebbe palese infamia.
O siamo ultras, o topi da appartamento, scassinatori di auto e scippatori. Forse anzichè presenziare le curve e andare in trasferta oggi dovremmo installare anti-furto, telecamere o ingaggiare metronotte per vigilare garage e auto?
Noi, gli unici furti che possiamo ritenere uno smacco concepibile, oltre al metodo classico della sottrazione attraverso lo scontro, sono quelli fatti in presenza dell'avversario, prima, dopo o durante la partita, e non in assenza della controparte ed in contesti inaspettati. Ma anche a questo, purtroppo, in passato siamo stati abituati, la degenerazione sappiamo che abita in ogni curva e in ogni città, perché è della società, sta poi chi dirige una curva, capire e prendere posizione in merito.
Il fatto che quello striscione non sia stato ancora esposto da nessuno ci dice che sicuramente chi ne è entrato in possesso in questa maniera forse non ha niente a che vedere con la sfera ultras, altrimenti sarebbe già stato rivendicato da qualche "eroe", oppure se è così si vergogna del fatto che, avendo a disposizione un gruppetto di rivali per misurarsi, ha preferito scassinargli l'auto quando si assentavano. E se comparirà magari domani in qualche curva, allora significa che, o è stata superata la vergogna, o è stato comprato in un secondo momento dal disgraziato che va in giro a svaligiare le auto.
Questa è la realtà nuda e cruda importante: nessuno ha sottratto lo striscione ai livornesi!
Fosse così, chiuderemmo domani, il resto sono classici audio wattsapp o dicerie da social, di non si sa chi, sfottò e racconti di qualche "cuggino che sa..." ma non sa un cazzo, sa solo scrivere cazzate perché ormai molti ultras hanno estro e coraggio solo con la tastiera di smartphone e PC. Il resto ce lo vedremo tra noi.

Comunicato Curva Ferrovia Matteo27



fonte : https://www.facebook.com/curvaferroviamatteo27

11 febbraio 2023

Comunicato Ultras Curva B Napoli


Grande entusiasmo in vista di Napoli-Cremonese. Tre gruppi di tifoserie della Curva B, i Fedayn, Secco Vive e Sud, hanno diramato il seguente comunicato:

TUTTO IL MONDO GUARDA LA NOSTRA SCARAMANZIA MA NON È DETTO CHE LA NOSTRA CURVA NON VADA COLORATA DALLE NOSTRE BANDIERE CHE OGNI NAPOLETANO DI SICURO CONSERVA A CASA ! DOMENICA SERA PORTA CON TE IN CURVA B SIA NELLA PARTE INFERIORE CHE IN QUELLA SUPERIORE UNA BANDIERA GRANDE O PICCOLA CHE SIA , PER SVENTOLARE E TRASMETTERE IL CALORE AI NOSTRI RAGAZZI , TORNIAMO A CASA SENZA VOCE E FACCIAMO SENTIRE I NOSTRI CORI COLMI DI GIOIA E AMORE AL RESTO DELLO STADIO TRASCINANDO TUTTI PER IL NOSTRO GRANDE SOGNO !!!!


FEDAYN 79 , SECCO VIVE , SUD !!!!!



10 febbraio 2023

Manifesti affissi in Citta dagli Ultras Alessandria contro il presidente

Le affissioni sono partite...

Da Borgo Rovereto alla Pista...
Dal Cristo a San Giuliano...
Un solo messaggio:
𝗩𝗘𝗡𝗗𝗜 𝗘 𝗩𝗔𝗧𝗧𝗘𝗡𝗘





Comunicato Curva Sud Vicenza


MERITATECI

Comunichiamo che sabato, durante la partita contro il Renate, la Curva Sud ha deciso di portare avanti la linea iniziata domenica scorsa a Busto Arsizio, in completo accordo tra i suoi gruppi principali. Presenzieremo quindi al nostro posto, come sempre, ma nel totale silenzio e senza bandiere e vessilli. Il nostro tifo è stato per troppo tempo incondizionato, senza ricevere la minima dimostrazione di amore e passione da parte di chi in campo dovrebbe onorare la maglia per cui cantiamo. Ergo, sarà onere di chi la indossa riconquistare il nostro sostegno, non a parole ma a fatti. Fino ad allora si protrarrà lo sciopero del tifo, senza escludere misure più drastiche nel caso in cui la situazione non migliori.

9 febbraio 2023

Prato - Pistoiese, derby a porte chiuse dopo un video che minaccia di prendere a sassate i tifosi

E stato pubblicato un video che mostrava un gruppo di tifosi del Prato intenti a vandalizzare un pullman della Pistoiese in cui viaggiavano i calciatori. La prefettura ha ritenuto che ci fosse un elevato rischio di violenza tra le due tifoserie, e ha quindi deciso di vietare l'accesso del pubblico allo stadio.

Il sindaco di Prato, il presidente dell'AC Prato e molti tifosi sono stati delusi dalla decisione, ma hanno rispettato la legge e accettato la scelta della prefettura. La società ha espresso la propria preoccupazione per il fatto che un comportamento antisportivo di un singolo possa penalizzare l'intera tifoseria e diventare un precedente rischioso per le trasferte in futuro.

In ogni caso, la partita si giocherà a porte chiuse, ma i giocatori della Pistoiese e del Prato si sfideranno comunque sul campo, nella speranza di offrire uno spettacolo sportivo di alto livello.

7 febbraio 2023

Comunicato Blood & Honour 1998

Comunichiamo che il gruppo BH , dopo il suo scioglimento a seguito degli eventi tragici e dolorosi che hanno segnato questi ultimi anni, è da oggi 07 febbraio 2023 ricostituito, tornando alle sue origini.
Questo è un atto dovuto, in onore e in ricordo di chi ha lasciato la sua vita sul campo di battaglia, e "nel loro nome" nasce questa scelta.
Questa scelta è motivata anche nel rispetto delle basi storiche di questo gruppo che si è contraddistinto nel panorama Ultras italiano.
Il Blood Honour "affiancheranno" i fratelli degli Arditi (anche in altri contesti sportivi) con i quali rinnovano e rinsaldano una amicizia e una fratellanza ormai decennale.
"Dede sempre con noi"

6 febbraio 2023

Sfida alla scaramanzia, su Amazon già in vendita le felpe e t-shirt del Napoli Campione D'Italia

 

Sfidando la superstizione e costringendo i tifosi a intonare un incantesimo, Su Amazon gia si vendono le Felpe e T-Shirt con la scritta "Campioni d'Italia del Napoli 2022-2023". 



Comunicato Curva Ferrovia Matteo27

Non ci sono parole per definire la pagliacciata a cui abbiamo assistito oggi. 

Solo rabbia per la totale mancanza di rispetto nei confronti di chi per giorni ha preparato nei minimi dettagli questa trasferta, per i tanti soldi spesi per allestire una coreografia degna di Prato, nei confronti di chi ha chiesto permessi a lavoro e di chi, fidandosi, ha comprato subito i biglietti. 

Non veniteci a raccontare la storiella del video. Non è per un video girato da un poveraccio o per un lucchetto a un cancello che si vieta una trasferta per "motivi di ordine pubblico". Perché se così fosse, signori, qui si crea un precedente pericoloso. 

E soprattutto non venite a raccontarcelo quando poi in conferenza stampa viene detto che la società sta cercando un altro impianto. Perché non siamo stupidi. Per "motivi di ordine pubblico" non cerchi un altro impianto il giorno prima della partita.

Perché cari fenomeni, anche se lo trovaste, sarebbe lo stesso a porte chiuse e allora qualcosa non torna.. non è che forse cerchi un altro impianto perché il tuo non è a norma di legge? E se non è a norma di legge, ve ne siete accorti adesso? Oppure ve ne siete sempre fregati perché non credevate che saremmo venuti come sempre con numeri che non appartengono a questa categoria? Giusto, dimenticavamo che in Italia funziona così. Non si pesta i piedi ai capoccia. 

Pagliacci.

Avete provato a farcela giocare di mercoledì lavorativo e la risposta della Ferrovia ha avuto numeri che vi hanno fatto ammutolire. Siete corsi ai ripari.

La Curva Ferrovia Matteo27 chiama a raccolta il popolo biancazzurro alle ore 17 davanti all'ingresso della Curva per salutare la squadra.

Curva Ferrovia Matteo27 

LIBERI DI TIFARE


fonte : https://www.facebook.com/curvaferroviamatteo27

Comunicato Curva Fiesole

 

Comunicato Luzzi Klan Cosenza

 

Comunicato Vecchio Stampo Ternana

 

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