17 giugno 2001

Roma: Una notte di festa, ma con incidenti e feriti.

ROMA (Reuters) - Festa giallorossa, con alcuni momenti di tensione, fino a tarda notte nelle strade della capitale per lo scudetto della Roma, che aspettava questo momento da 18 anni. La notte di festa, come sempre più spesso accade in questi casi, si è chiusa con una coda di violenze, che il sindaco della capitale, Walter Veltroni, ha però definito statisticamente non rilevanti, dicendosi complessivamente soddisfatto del bilancio della grande baldoria per la vittoria del terzo scudetto dal dopoguerra della Roma, dopo quello vinto nel 1982-83. In un comunicato congiunto carabinieri e polizia hanno reso noto stamani alcune cifre del versante violento della festa: trentacinque tra agenti di Ps e carabinieri sono rimasti feriti in vari scontri con tifosi ultra-agitati e 50 persone sono state soccorse dalle ambulanze per malori o ferite.

Trentuno sono stati i fermi di polizia, 12 gli arrestati e 16 le persone denunciate a piede libero per danneggiamenti. Nel centro della capitale, si sono contate 30 vetrine di negozi infrante. Quindici i negozianti multati per vendita di alcolici.
D'altra parte, riferiscono le forze dell'ordine, i festeggiamenti hanno "contagiato" a Roma ieri sera un milione circa di persone, mentre sono state tra le 4.000 e le 5.000 quelle che "hanno dato vita a disordini a macchia d'olio in tutta la città".
Nessun monumento storico è stato danneggiato, dicono polizia e carabinieri, è da questo dato è partito Veltroni per dichiararsi contento di come siano andate le cose.
"Di fronte ad una grande festa che ha coinvolto un milione di persone, i danni e gli scontri provocati da alcune frange di teppisti sono stati numericamente poco rilevanti. La città si è comportata bene, nessun monumento è stato scalfito", ha detto stamani Veltroni in una conferenza stampa.
LO SCUDETTO
Battendo il Parma per 3 a 1, la squadra guidata da Fabio Capello è divenuta campione d'Italia con 75 punti, sopravanzando la Juve e la Lazio.
La gara era stata sospesa pochi minuti dopo il terzo goal segnato da Gabriel Batistuta in seguito all'entrata in campo di migliaia di tifosi, per contenere i quali otto agenti di polizia e un carabinieri sono rimasti feriti, dice la Questura.
Dopo un primo goal del capitano Francesco Totti al 19°, il raddoppio di Vincenzo Montella al 28° e poi la terza rete del "Re Leone" hanno mandato i giallorossi in delirio.
LA NOTTE DI FESTA E VIOLENZA
I festeggiamenti notturni nella capitale con i tradizionali caroselli di auto e il mare di bandiere giallorosse sono dilagati nel centro storico e nei quartieri "storici" del tifo romanista, come il Testaccio. Tra le undici di sera e l'una di notte l'atmosfera di è fatta un po' troppo calda tra le centralissime piazza del Popolo e piazza Colonna, dove la polizia ha caricato alcuni teppisti che stavano mandando in frantumi delle vetrine. La Questura riferisce anche che nella spianata del Circo Massimo, dove domenica prossima ci sarà un concerto per lo scudetto di Antonello Venditti, contro polizia e carabinieri sono stati lanciati sassi, ieri notte, provocando una risposta a base di lacrimogeni e manganelli. Venti sono stati i feriti accertati dalle autorità tra poliziotti e carabinieri.
Ad un uomo di 37 anni, Sandro Angeroso, è esploso poi un petardo tra le mani: fonti sanitarie riferiscono che è stato sottoposto ad un intervento chirurgico d'urgenza all'ospedale Umberto I, ha riportato la frattura scomposta dello zigomo sinistro e perderà l'occhio. Infine, un'operatore del canale "Roma Channel" è stato rapinato di due telecamere mentre seguiva i festeggiamenti in via degli Annibaldi, vicino al Colosseo.