19 dicembre 2007

Boys:"Giocatori crociati tra gli ultras gialloblù"

Fonte: sportparma.com

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa dei Boys:
"La settimana scorsa, prendendo spunto dalle dichiarazioni di Castellini (“Sarò tifoso della squadra…”), abbiamo invitato i giocatori infortunati del Parma Calcio a seguire la partita in Curva Nord insieme a noi. Un’iniziativa organica alla nostra campagna a favore della libertà di tifo, che vuole sensibilizzare tutte le realtà che gravitano attorno alla squadra crociata sull’importanza del tifo tradizionale (oggi spogliato di tutti i suoi strumenti), ricchezza per tutto il mondo del calcio. Immagini del nostro tifo arredano studi televisivi e illustrano pagine di giornale, ma raccontano solo un passato, che non può essere vissuto nel presente. E noi: non viviamo di ricordi.
Portare i giocatori crociati tra di noi, per cercare di spiegargli cosa significa essere ultras, qual è la nostra mentalità e il nostro sentire; e per mostrargli come si vivono i popolari tra biglietti nominali, code e tornelli; senza bandiere, striscioni, coreografie, tamburi, megafoni e fumogeni.
Non abbiamo pubblicizzato preventivamente l’iniziativa per vari motivi. Innanzitutto perché abbiamo invitato i giocatori in privato, come si fa con degli amici, senza pretendere nulla. Ci siamo rivolti a loro come uomini, e non come professionisti che devono accontentare i tifosi (per cui: potevano anche dirci di no). Non li abbiamo cercati per finire sotto i riflettori o per mostrarli come fenomeni, ma per conoscerci e capirci. Non li abbiamo cercati per trasmettergli ulteriore stress, ma idee, considerazioni, sentimenti e passione.
Castellini e Budan ci sono venuti a trovare davanti ai cancelli della Nord. Abbiamo parlato, chiacchierato, discusso, riso e scherzato. Crediamo di avergli trasmesso qualcosa e speriamo si uniranno a noi nella battaglia per la libertà di tifo.
Castellini e Budan ci hanno lasciati poco prima dell’inizio (Castellini è stato operato pochi giorni or sono ed era più prudente che seguisse la partita seduto). E’ stato comunque un primo passo.
Il posto degli ultras è in Curva, quello dei giocatori in campo. Ogni tanto, però, incontrarsi e parlarsi è utile per conoscersi e capirsi. Per cui l’iniziativa potrà essere ripetuta saltuariamente.
Rivogliamo le nostre bandiere!!!"