1 settembre 2008

Questore di Napoli difende le sue scelte

"Quando e' partito da Napoli quel treno era tranquillo e la situazione era sotto controllo. Non c'era alcun motivo per bloccare il treno che trasportava i tifosi all'Olimpico". Lo afferma in un'intervista a 'Il Mattino' il Questore di Napoli, Antonino Puglisi, che per i danni e i disagi causati ieri dai tifosi partenopei in trasferta non si sente "assolutamente" sotto accusa. "Sono stato impegnato in prima persona - dice - per impedire che la situazione degenerasse, ero presente in mattinata in piazza Garibaldi a Napoli e ho mediato con i leader dei tifosi azzurri". "Ribadisco la mia posizione - continua - che e' anche la verita' dei fatti: quando quel treno si e' mosso da Napoli non c'era alcun pericolo di ordine pubblico. I tifosi, circa 1500, erano muniti di biglietto per il viaggio in treno e per lo stadio e, ci tengo a chiarirlo, erano assolutamente disarmati. In base a quale ragione avrei potuto impedire la partenza del treno? Cosa avrei dovuto fare, un processo alle intenzioni? Trovo deplorevole quanto accaduto a bordo dell'intercity - prosegue Puglisi - considero spiacevole qualsiasi forma di violenza contro persone o cose". Il ministro dell'Interno Roberto Maroni chiede una relazione dettagliata su quanto accaduto, ma Puglisi non si sente preso di mira. "Quello del ministro - dice - e' un atto dovuto anche in vista della riunione dell'Osservatorio sulle tifoserie che si terra' domani. La stessa relazione e' stata chiesta anche al Questore di Roma per avere una visione d'insieme e per prendere provvedimenti sulle prossime trasferte in calendario". "L'Osservatorio - afferma infine Puglisi - dovra' tenere conto di quanto avvenuto".