11 settembre 2008

Il Napoli prepara il ricorso, Grassani punta su un difetto tecnico della sentenza

La sentenza del giudice sportivo Gianpaolo Tosel che ha disposto la chiusura delle due curve dello stadio San Paolo fino al 31 ottobre prossimo sarebbe viziata da un difetto ´tecnico´ ed è su questo aspetto che la difesa del Calcio Napoli, sostenuta dall´avv. Mattia Grassani, intende puntare per una revisione in appello della sanzione. L´incongruenza rilevata da Grassani consiste - come riferiscono oggi alcuni organi di stampa - nel fatto che nel dispositivo della sentenza Tosel cita, fra l´altro, l´art.14 del Codice di giustizia sportiva. Tale articolo individua la responsabilità a carico dei club "per fatti violenti commessi
sia all´interno del proprio impianto sportivo, sia nelle aree esterne immediatamente adiacenti".
Riferito al Calcio Napoli - sostiene la difesa della società partenopea - l´espressione "proprio impianto sportivo"
identifica lo stadio San Paolo, mentre le violenze dei tifosi azzurri che hanno generato il provvedimento punitivo sono
avvenute all´Olimpico. Di qui l´appiglio di natura tecnico-giuridica sul quale Grassani intenderebbe puntare per
ottenere una favorevole revisione della sentenza di primo grado.


(ANSA).