3 febbraio 2009

COMUNICATO GRUPPI CURVA A. COSTA BOLOGNA

Il comunicato che segue, dei Gruppi ultras della Curva Andrea Costa di Bologna, è stato diffuso in data 01 febbraio 2008 (dopo il rinvio della partita Bologna-Fiorentina).

Rinviare una partita non è sicuramente vietato, ci mancherebbe; rinviare una partita non è di certo un reato, c'è ben di peggio; però rinviare una partita senza un reale motivo, rinviare una partita per 1 cm di neve (peraltro annunciata...), rinviare una partita annunciandolo 5 minuti prima dell'inizio ufficiale... no, non è un delitto... solo l'ennesima dimostrazione di un totale disinteresse per quelli che sarebbero gli unici utenti autorizzati: i tifosi da stadio! Non stiamo a contestare la situazione atmosferica (per quanto ridicola), ma il modo: - intanto si vendono comunque i biglietti - intanto la gente parte per la trasferta - intanto si acquistano le partite in tv (sacre quelle, ci mancherebbe...) ma intanto... ...ecco intanto che domani Bologna-Fiorentina verrà (forse) giocata succederà qualcosa: - qualche migliaio di tifosi non potrà esserci perché di lunedì alle 15 sarà a lavorare - qualche migliaio di tifosi avrà la riprova di non contare davvero nulla - qualche centinaio di tifosi proverà comunque ad esserci: per i colori, per la squadra, per il cuore e per un'idea. Ecco perché una partita rinviata diventa uguale a migliaia di diritti sospesi o peggio cancellati. Ecco perché questo rinvio ci fa schifo, ingiusto nei motivi e sbagliato nel risultato: assolve un sistema che davvero ci ha stancato colpendo i tifosi, quelli veri, quelli che si sbattono, che ci credono, che vogliono esserci sempre e a volte proprio non possono esserci. E allora che i colpevoli, ossia i signori della Lega e della Federazione, inizino almeno a vergognarsi!


I gruppi ultras della Curva Andrea Costa