12 novembre 2007

TARANTO-MASSESE: Sospesa!


fonte: IL MATTINO
PAOLO MELCHIORRE Taranto.

La partita dura 58 minuti, poi viene interrotta per mezz’ora, infine viene sospesa definitivamente per incidenti sugli spalti. Pomeriggio di follia anche a Taranto, dove la gara contro la Massese (C1, girone B) viene sospesa dall’arbitro Tagarelli sul 2-1 per la squadra di casa. Allo «Iacovone» si capisce subito che il clima non è dei migliori quando, durante il riscaldamento pre-partita sul campo, una frangia di ultras tarantini della curva Nord chiede di parlare con i propri giocatori. Attraverso il vetro di protezione dal campo, gli ultras chiedono ai calciatori di non giocare. Questi ultiimi si rimettono alle decisioni del responsabile dell’ordine pubblico, il questore di Taranto Gian Carlo Pozzo. Si gioca, la decisione. Ma neppure il gol del Taranto, segnato dopo soli sessanta secondi, serve a placare gli animi dei tifosi. Dalla curva nord partono cori e insulti contro le forze dell’ordine, mentre nell’intervallo una parte degli ultras scende nell’antistadio e dà luogo a uno scontro con la polizia, che usa i lacrimogeni. Le squadre tornano in campo per il secondo tempo, ma si gioca solo per tredici minuti. Tra frange di ultras di curva nord e gradinata scoppia prima una rissa, poi tutto si sposta in curva, da dove inizia un lancio fittissimo di oggetti in campo, mentre vengono infrante le barriere di protezione del campo. L’arbitro sospende la partita, dichiarandola chiusa dopo circa mezz’ora. «Quello che è successo è vergognoso. Sono disgustato e non escludo decisioni drastiche nelle prossime ore» la reazione del presidente del Taranto Luigi Blasi, in Germania per motivi di lavoro. Clamoroso il precedente di tre anni fa, in C2. Il 17 ottobre 2004, dopo scontri tra le due tifoserie e ripetuti lanci di oggetti contro le forze dell’ordine, l'arbitro sospese Taranto-Cavese al 29' del primo tempo, sul risultato di 1-0 per i metelliani.