9 marzo 2009

Comunicato ufficiale Ultras Messina per chiedere l'intervento di imprenditori per l'asta per la cessione del ramo sportivo dell'FC Messina. Ringraziamo anticipatamente tutte le testate che vorranno dare rilevanza alla notizia di una squadra che rischia di scomparire e che fino a due anni fa si trovava in serie A.
Nonostante tutto siamo ancora qui. Ci siamo stati, ci siamo e ci saremo perché il Messina è la nostra fede. Passano gli anni, i calciatori, i presidenti, passano le stagioni ma i colori e la passione che ci accomuna resta intatta, immutata. Sono trascorsi quindici anni da quando, amareggiati dalla triste cancellazione dai campionati professionistici datata 1993, non ci siamo persi d'animo, abbiamo continuato a seguire la nostra maglia nei campionati dilettantistici, fino al ritorno nel ‘98 in C2. Da allora ne abbiamo vissute di emozioni: vittorie, sconfitte, spareggi persi, vinti, promozioni, retrocessioni. Noi sempre presenti: sempre e per sempre. In trasferta, in giro per l'Italia, con la sciarpa giallorossa al collo. Siamo riusciti a coronare un sogno dopo 41 anni, chiamato serie A, riempiendo uno stadio come il San Filippo e facendo conoscere all'Italia tutto il nostro calore. Una piazza orgogliosa, che ha una gran voglia di dimostrare che non è morta, che vuole riprendersi ciò che l'ultima proprietà indegnamente gli ha tolto dopo anni di sacrifici.
Niente ci ha fermato e ancora ci fermerà. Abbiamo gremito prima il Celeste e poi il San Filippo, con il nostro incitamento, nei momenti felici e in quelli difficili, come questo. Dopo le tristi vicende di questa estate, con la mancata adesione al Lodo Petrucci che avrebbe potuto almeno garantirci la serie C2, con l'iscrizione dell'Fc Messina in quinta serie e il successivo fallimento della società, dovuta ad una gestione oscena e priva di ogni logica del Gruppo Franza, ci ritroviamo nuovamente ad un bivio. La prima asta per la cessione del ramo sportivo d'azienda, bandita dalla curatela che in questi ultimi mesi ha diretto la gestione sportiva e amministrativa del club, è andata deserta. Venerdì prossimo, 13 marzo, sarà l'ultimo appello. Se nessuno si farà avanti, il curatore fallimentare dovrebbe sospendere l'esercizio provvisorio e ritirare la squadra: mettendo un punto definitivo sulla storia dell'FC Messina. Per questo lanciamo un appello a tutti gli imprenditori locali, nazionali e perfino internazionali, affinché, dando fiducia ad una piazza da sempre riconosciuta in tutta Italia per la sua passione, qualcuno decida di investire rilevando una società che fino a due anni fa si trovava in serie A.
Noi, orgogliosi e fieri, continueremo a sventolare la nostra bandiera, consapevoli che le emozioni, a volte, possono buttare il cuore oltre l'ostacolo o oltre il portafoglio. In serie D, tra tante contraddizioni, siamo andati a Rosarno, a Pozzuoli, a Caltanissetta. Anche questa domenica saremo a Castiglione per incitare i giovani atleti che attualmente vestono la maglia giallorossa con impegno. Una formazione che da quando siamo tornati allo stadio è riuscita ad inanellare diversi risultati utili, riportandosi in corsa per una salvezza diretta che sembrava irraggiungibile. È sempre stata questa la forza di Messina e dei messinesi. Stringersi ed unirsi nei momenti di difficoltà. La squadra che diventa un'unica cosa con la tifoseria e vola in alto sospinta dall'entusiasmo. Quell'entusiasmo che oggi è pronto ad esplodere nuovamente, con grande forza e determinazione. Alziamo le braccia in alto in segno di speranza, pronti a far partire un coro per accogliere con ardore un nuovo presidente. Ora o mai più.


CON TE FINO ALL'ULTIMO RESPIRO!"