24 agosto 2008

Questione stadio: Si fanno sentire i tifosi

Si gioca domenica 31 agosto. Sciopero revocato dall’Aic, l’associazione italiana calciatori. E, considerato l’esordio casalingo, non è una buona notizia per i tifosi del Foggia. Che rischiano di “saltare” la Prima dei rossoneri, vista la possibilità, concreta, di chiusura dello Zaccheria.

L’ultima parola spetterà al Prefetto di Foggia Nunziante. Che, due giorni fa, ha dichiarato che lo stadio sarà aperto al pubblico solo se in regola. Ed in regola, lo Zaccheria, in appena una settimana, non lo sarà mai.
Ecco allora il Paladino Ciliberti. Che, correndo in soccorso, si è detto pronto ad assumersi qualsiasi responsabilità in merito all’agibilità dello stadio. Ma la chiusura potrebbe però essere decretata per motivi di ordine pubblico.
Situazione ingarbugliata, dunque. Che sarà chiarita in maniera definitiva nei primi giorni della prossima settimana. Nel frattempo continuano a stare con il fiato sospeso i tifosi, soprattutto quelli, pochi, a dire la verità, che hanno già sottoscritto gli abbonamenti. Qualcuno di loro, addirittura, ha già manifestato l’intenzione, nell’eventualità di incontri a porte chiuse o in campo neutro, di chiedere il rimborso del prezzo delle gare che non verranno disputate allo Zaccheria o che si giocheranno senza l’apporto del pubblico.
Si fanno sentire anche quelli della Curva Sud, che invitano il Comune a risolvere in breve tempo il problema. I club della Sud, inoltre, chiedono uno stadio adeguato sia per ospitare i tifosi rossoneri che quelli ospiti.
Allo stesso tempo, la tifoseria della Curva La Salandra, auspica che la società rossoneri si faccia sentire. Allo scopo di tutelare gli interessi dei tifosi, della città e dello stesso club, concludono.
Resta però l’amara considerazione di come mai si sia arrivati ad una sola settimana dalla partenza del campionato senza muovere un dito. D’altronde, se il Comune non ha fatto partire, come pure promesso, i lavori, qualcuno se ne sarebbe dovuto accorgere…


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