22 agosto 2008

Foggia : Non è sicuro, stadio chiuso ai tifosi

Se non saranno eseguiti i lavori di adeguamento allo stadio comunale Pino Zaccheria tutte le partite interne del Foggia, la squadra che milita nel campionato di Prima Divisione, si giocheranno a porte chiuse senza alcun tifoso.

E´ quanto annunciato ieri dal nuovo prefetto di Foggia, Antonio Nunziante nel corso della sua presentazione alla stampa. «Io - ha detto il rappresentante del governo - ho la responsabilità della sicurezza e la legge parla chiaro. Se non ci saranno le condizioni sarò costretto a far disputare le gare a porte chiuse, senza neanche i tifosi della squadra di casa».

Oggi, intanto, il prefetto Antonio Nunziante avrà un incontro con l´amministrazione comunale per verificare i lavori di cui necessita la struttura sportiva e poi decidere sul da farsi. Una brutta notizia per i tifosi foggiani anche perché sembra che - secondo quanto dichiarato proprio alcuni giorni fa dall´amministrazione comunale di Foggia - i lavori di adeguamento dello stadio comunale non potranno iniziare se non tra qualche mese.

Lo stadio di Foggia fu inaugurato il 22 novembre del 1925 e dal 1944 è intitolato alla memoria di Pino Zaccheria, militare ed atleta foggiano, pioniere del basket locale, morto il 4 aprile 1941 durante la seconda guerra mondiale sul fronte greco a Tirana.

L´impianto sportivo ha una capienza di 25.085 posti a sedere. In base alla normativa Amato-Meladri e al successivo decreto Pisanu la sua agibilità è stata ridotta e puo´ contenere solo 7500 spettatori. In realtà lo stadio comunale di Foggia non ha mai avuto l´agibilità, neanche per i 7500 spettatori, poiché manca di alcune strutture previste dalla legge e per questo negli anni scorsi si è riusciti a giocare le partite casalinghe solo perché la commissione di vigilanza e il sindaco di Foggia Orazio Ciliberti, ogni domenica si prendeva la responsabilità autorizzando le partite.

Secondo la direttiva sulla sicurezza negli stadi al «Pino Zaccheria» mancano, soprattutto, le uscite di sicurezza, le aree di prefiltraggio e i tornelli agli ingressi. A funzionare sarebbe soltanto il sistema di sicurezza della video sorveglianza all´interno dello stadio. Ecco perché ieri il prefetto di Foggia Antonio Nunziante è stato categorico: «La legge esiste e dettagliata e io ho l´obbligo di farla rispettare. Se non ci sono le condizioni non si potrà giocare con le tifoserie».

Non è apparso molto preoccupato il direttore generale del Foggia, Gianni Francavilla che al Corriere, pur conoscendo la situazione dello stadio si è augurato «che le cose vadano come lo scorso anno e che il sindaco autorizzi di domenica in domenica. Non vedo perché - ha aggiunto Francavilla - le cose dovrebbero cambiare».

Inoltre tra la società di calcio e l´amministrazione comunale non ci sarebbe neanche una convenzione per l´utilizzo dello stadio: una vicenda che va avanti da alcuni decenni. Decisivo, dunque, l´incontro di oggi tra prefetto e amministrazione comunale per sapere se, sciopero dei calciatori permettendo, alla ripresa del campionato il 31 agosto - prima giornata interna per il Foggia con il Potenza - i tifosi foggiani potranno seguire la partita allo stadio o alla radio come avveniva in passato.


Fonte: www.foggiacalciomania.com