5 maggio 2009

Bologna: Perché la maglietta “NO alla tessera del tifoso”

Fonte: Forever Ultras 1974

E’ già da un po’ di tempo che si sente parlare di questa “tessera del tifoso”, ma ancora non si sa precisamente come funzionerà, chi ne avrà diritto e chi no, quando entrerà in vigore... o meglio, a grandi linee molte di queste cose si sanno, ma di certo non sarà altro che un’ulteriore strumento di schedatura e di limitazione della libertà personale per coloro che ancora vogliono tifare con passione la propria squadra del cuore in uno stadio, e che ancora non si sono adeguati all’idea di assistere alla partita davanti ad una tv a pagamento. Negli anni i frequentatori degli stadi hanno già subito parecchie limitazioni e violazioni alle proprie libertà personali, vedi i biglietti nominali con l’obbligo di mostrare un documento all’ingresso dello stadio, i tornelli, l’obbligo di acquistare il biglietto per una partita della propria squadra in trasferta in prevendita e non il giorno stesso della partita, per non parlare della repressione sempre più pesante sui gruppi ultras organizzati delle curve e il dover dichiarare alla questura l’esposizione del proprio striscione (cosa a cui noi non ci siamo mai piegati, e gli striscioni che abbiamo esposto in ricordo di qualcuno non sono mai stati faxati in questura!). Tutti questi provvedimenti sono stati spacciati da chi li ha emessi come risolutori della violenza negli stadi, come se gli unici problemi del calcio e di questo paese fossero i tafferugli prima, durante o dopo una partita di pallone, mentre chi ha rovinato il sistema calcio con calciopoli, passaporti falsi, doping amministrativo e così via è ancora al proprio posto e l’opinione pubblica non si scandalizza. Sia chiaro, quando si sbaglia è giusto pagare, non vogliamo fare del vittimismo, però è ipocrita nascondersi dietro al problema della violenza negli stadi per distruggere il tifo organizzato e la passione delle curve a favore di spettatori seduti, composti, lobotomizzati, che pagano un prezzo del biglietto salatissimo, che vanno in un centro commerciale a vedere la partita anziché in uno stadio, perché è questo lo scopo dei signori che hanno adottato questi provvedimenti e che per dare la botta definitiva stanno spingendo per fare diventare obbligatoria questa tessera del tifoso, già adottata in via sperimentale da Milan e Inter e probabilmente, sempre in via sperimentale, anche dal prossimo campionato in Lega Pro (la ex serie C), per poi pian piano estenderla anche nelle serie maggiori, ma probabilmente basterà il prossimo casino grosso per farla diventare obbligatoria dappertutto in quatto e quattr’otto, come successe due anni fa con i tornelli dopo l’omicidio dell’ispettore Raciti a Catania.
Per spiegare meglio come funziona questa tessera del tifoso siamo andati a pescare un’analisi teorica e pratica dal sito www.asromaultras.it (gestito dall’avvocato romano Lorenzo Contucci, esperto in cause ultras) sulla tessera “cuore rossonero” adottata dal Milan:

COSA E': È lo strumento che ti consente l'ingresso allo stadio. A partire dalla stagione 2008/2009, infatti, Cuore Rossonero sostituirà la tessera di abbonamento e sarà il supporto su cui caricare i biglietti delle singole partite. Andrà a sostituire nel tempo il biglietto cartaceo.
È un attestato di fedeltà del tifoso. Per la prima volta grazie a questo strumento sarà possibile premiare la tua passione attraverso l'attribuzione di un punteggio. I Punti Stella - questo il nome dei punti assegnati - ti permetteranno di accedere a una speciale classifica che diventerà strumento per premiare i tifosi più fedeli. In base al numero di Punti Stella accumulati sulla Carta, infatti i titolari di Cuore Rossonero potranno godere di speciali facilitazioni nell'acquisto di biglietti per particolari partite.
E' anche una carta prepagata Cuore Rossonero, in quanto carta bancaria potrà essere utilizzata anche come una qualsiasi prepagata ricaricabile. In futuro ti consentirà di acquistare biglietti e tessere attraverso gli sportelli bancomat e/o su internet.
È uno strumento di Loyalty (fidelizzazione). Tramite l'utilizzo di Cuore Rossonero in esercizi commerciali convenzionati potrai accumulare speciali Punti Milan per vincere fantastici premi e indimenticabili giornate all'insegna dei colori rossoneri o in compagnia dei tuoi campioni. Sono inoltre in fase di studio e predisposizione alcune iniziative per accrescere sempre di più la fidelizzazione dei nostri sostenitori.

CHI NON LA POTREBBE AVERE, SECONDO IL SITO UFFICIALE DEL MILAN: L'abbonamento non sarà emesso a:
- soggetti che sono sottoposti a provvedimenti di cui all'articolo 6 della legge 13 dicembre 1989, n. 401 (cosidetto DASPO),
- soggetti che siano stati condannati, anche con sentenza non definitiva, per reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive.
Nel corso della stagione sportiva o dopo il rilascio della Carta, inoltre, le tessere intestate a (o utilizzate da) persone che risultassero destinatarie dei provvedimenti sopra indicati, saranno invalidate e inserite in apposita black list. Si ricorda inoltre che, in conseguenza dell'inserimento in black list, la Carta Cuore Rossonero sarà revocata: diverrà quindi inutilizzabile con conseguente risoluzione di ogni rapporto contrattuale ad essa connesso e saranno azzerati i Punti fedeltà fino a quel momento accumulati.

COME VIENE RILASCIATA: È rilasciata dalla Società sportiva previo nulla osta della Questura competente che comunica l’eventuale presenza di motivi ostativi (Daspo in corso e condanne per reati da stadio negli ultimi 5 anni).

COSA STA INVECE ACCADENDO: Dal sito del Milan si apprende che chi ha una diffida in corso non può avere la tessera "cuore rossonero". Anche il Dott. Massucci (O.N.M.S.), in una intervista a "Il Romanista" di qualche tempo fa (vedi aggiornamenti del 13 dicembre 2008), disse che "Per i Daspo, invece, parliamo solo di quelli in atto. Non di quelli scontati".
La cosa sarebbe del tutto ovvia, visto che il diffidato non può entrare allo stadio e una misura del genere aumenterebbe la sicurezza in ordine alla non frequentazione dello stadio da parte del diffidato.

Tuttavia a Milano non sta accadendo questo.
Sta infatti accadendo che anche le persone che hanno scontato una diffida in passato, hanno avuto comunicazione con lettera raccomandata a.r. che la loro tessera "Cuore rossonero" non vale più, e quindi non possono più andare allo stadio, in casa o in trasferta. Per tutta la loro vita.
Questo vale addirittura per coloro che, scontata la diffida, siano stati assolti nel procedimento penale che ha dato origine alla diffida stessa.
In altre parole, chi è stato diffidato ANCHE SE INGIUSTAMENTE perché poi è stato assolto, non potrà MAI PIU' ANDARE ALLO STADIO!
In effetti, rileggendo bene la norma (art. 9 della Legge Amato n. 41 /2007), si capisce che mostro giuridico ha creato il precedente Ministro dell'Interno:

Art. 9. Nuove prescrizioni per le società organizzatrici di competizioni riguardanti il gioco del calcio:
1. E' fatto divieto alle società organizzatrici di competizioni riguardanti il gioco del calcio, responsabili della emissione, distribuzione, vendita e cessione dei titoli di accesso, di cui al decreto ministeriale 6 giugno 2005 del Ministro dell'interno, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 150 del 30 giugno 2005, di emettere, vendere o distribuire titoli di accesso a soggetti che siano stati destinatari di provvedimenti di cui all'articolo 6 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, ovvero a soggetti che siano stati, comunque, condannati, anche con sentenza non definitiva, per reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive.

Quindi, cari ragazzi, visto che il modello di tessera del Milan sarà quello che verrà adottato in tutta Italia, il piano diabolico di Amato/Maroni e soci si sta compiendo.
In base alla Legge Amato, tutti quelli che hanno ricevuto una diffida, in qualunque anno, per qualsiasi ragione e qualsiasi sia stato l'esito del procedimento penale, non potranno avere la tessera del tifoso e quindi non potranno andare più allo stadio. Per sempre. Anche se innocenti e assolti dal giudice penale!

Sì regaz, avete letto bene: fondamentalmente chi ha avuto una diffida, colpevole o meno del reato per cui è stato denunciato, non potrà avere la tessera del tifoso, per cui non potrà più mettere piede in uno stadio. Questo, oltre ad essere una gravissima limitazione della libertà personale, porta alla morte dei gruppi organizzati; che senso avrebbe continuare tranquillamente la propria attività di gruppo quando una parte di ragazzi del gruppo stesso non potrà mai più entrare in uno stadio perché non ha diritto ad avere la tessera del tifoso?!? E poi invece di fare premi fedeltà come se fosse la tessera di un supermercato (dimostrazione che ormai i tifosi sono considerati non appassionati ma utenti!!) perché non parlare per esempio di abbassare i prezzi dei biglietti negli stadi, visto che si arriva a pagare anche 25€ una curva in serie A, nel settore che dovrebbe essere “popolare”!! Per tutti i motivi sopra elencati cercheremo di protestare in ogni maniera contro questo ennesimo sopruso, e cominciamo da oggi con la vendita di una t-shirt con scritto appunto NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO e con la distribuzione di questo volantino informativo, e non bisogna abbassare la guardia perché qui c’è veramente in ballo la libertà personale e la sopravvivenza dei gruppi organizzati…sì, sopravvivenza abbiamo detto, perché in questi anni hanno fatto di tutto per farci sparire ma non ce l’hanno fatta, che non sia questo invece lo strumento per farlo!!

Forever Ultras 1974