17 aprile 2009

L’odissea dei biglietti nominali

di Luca Gallucci Buongiorno
Quante volte abbiamo toccato su LeccePrima l’argomento dell’assurdità di certe normative, che vorrebbero combattere la violenza negli stadi, ma che, di fatto, limitano la libertà di movimento sul territorio di tanti onesti cittadini? Non si tratta solo di norme probabilmente anti-costituzionali, ma che, per paradosso, potrebbero favorire persino quello che vorrebbero combattere, ovvero momenti di tensione e persino violenza. Leggete cosa dovrà fare questo nostro lettore, che ci scrive dalla Spagna. Per arrivare nel settore ospiti, ed essere quindi al sicuro in mezzo ai tifosi del Lecce, dovrà probabilmente mescolarsi ai romanisti e pregare gli steward di farsi accompagnare nello spicchio di stadio dove, per logica, dovrebbe e vorrebbe trovarsi…
“Sono il responsabile di un importante complesso alberghiero della città di Valencia, in Spagna, e sono indignato perché nessuno mi offre una soluzione sull’acquisto di un biglietto del settore ospiti per assistere alla partita Roma-Lecce di domenica 19 aprile. Le ricevitorie Lottomatica di Roma non rilasciano i biglietti se non con la presentazione di un documento d’identità originale (il mio collega ha presentato la fotocopia del documento ed ha ottenuto esito negativo). Il mio volo arriva sabato alle 14 e seconde le norme anti-violenza venerdì sera chiudono la prevendita dei biglietti del settore ospiti. La stessa società della Roma non è riuscita a trovare una soluzione, se non quella di comprare un biglietto dei Distinti Nord e cercare di convincere gli steward a farmi passare al mio settore, quello del Lecce. Vi sembra una risposta corretta? Spero che questa lettera possa essere di aiuto per qualsiasi italiano che si trova all’estero e voglia assistere ad una partita della sua squadra.”

Fonte: www.lecceprima.it