27 aprile 2009

Comunicato Ultras Spezia 1974: "Preoccupa il futuro. Meglio parlarsi chiaro"

Stiamo per concludere una stagione per certi versi problematica e drammatica
che, per mille motivi, non immaginavamo di dover vivere.
Ma ciò che preoccupa maggiormente, a prescindere dall’esito della stagione attuale, è il futuro. Un futuro che, qualora non fosse regolato da un programma ambizioso fondato sulla “voglia di fare” e di vincere, sarebbe triste, inutile e fallimentare.
E allora meglio parlarsi chiaro sin da subito.
Perche’ oggi abbiamo deciso di uscire allo scoperto alla nostra maniera con questo comunicato?

Semplice:
1) Una “comunicazione” che non esiste o quasi, in effetti dura da mesi; un atteggiamento da parte del Sig.Jacopetti che rappresenta la PROPRIETA’, fatto di se e tanti ma che, probabilmente scaturiscono dalla sua poca conoscenza del calcio fattoin una Piazza che giustamente merita di piu’ e fa sentire il proprio attaccamento o da ALTRO !!??

2) Gli innumerevoli episodi accaduti durante l’anno che, oramai sono di dominio pubblico.

3) Le scelte di mercato fatte a gennaio che non hanno giovato alla causa.

4) Lo scollamento che da piu’ parti viene evidenziato tra parte tecnica e dirigenza.

Riprendiamo e riportiamo questo pensiero di 6 mesi fa e chiediamo a gran voce ORA, CHIAREZZA,TRASPARENZA E RISPETTO. Siamo partiti in Ottobre che il pensiero ricorrente era il seguente: Perché a volte sarebbe meglio morire.

Calcisticamente si intende. Il perché è semplice, il calcio come lo intendono molti, e noi siamo tra quelli, è solo amore e passione. I soldi vengono in secondo ordine. Se questi sentimenti sono assenti tutto diventa freddo, arido e la fine è scontata. Tutto questo tradotto a Spezia è sotto gli occhi di tutti: migliaia di innamorati a mangiarsi il fegato ed una dirigenza (sarebbe più corretto dire un amministratore unico) impassibile, priva di passione perché povera di senso di appartenenza. A queste condizioni la nostra posizione, oltreché essere lontana da questo modo di far calcio, non può che essere di decisa contestazione. Far calcio a Spezia significa far i conti con la storia, significa rispettare i colori di squadra e città, significa rispetto di gente innamorata dello Spezia. Cose per noi importanti ed imprescindibili, anche, o meglio, soprattutto in serie D.
Una riflessione: ma cosa sono venuti a fare? Altro, rispettabilmente dell’altro, che con il calcio non c’entra davvero nulla…
Oggi siamo arrivati ad un punto del “percorso” che necessita di domande e risposte inequivocabili:
- Dott. Volpi, in questa città che non sente sua, in questo sport che non l’appassiona, intende per il futuro organizzare e programmare stagioni sportive ambiziose e all’altezza di quanto questa piazza meriti?
- Sindaco e consiglieri vari (quelli che avete consegnato la Società al Dott. Volpi per intenderci), pur nel vostro disinteresse totale verso le sorti calcistiche della città, siete soddisfatti dell’operato della Società Spezia Calcio? Vi convincono (se di vs. conoscenza) i programmi per il futuro e gli obiettivi prefissati?
- Organi di informazione complici e servili (fatte salve pochissime eccezioni) ma quando inizierete, se capaci, a fare informazione critica ma costruttiva, vera e sgombra da atteggiamenti plagiati e meschini?

La misura e’ colma, la pazienza credo sia esaurita in ognuno di Noi che Amiamo sta maglia,c’e’ chi ha deciso di starsene a casa per protesta, chi si logora e si domanda,chi invece non ha abbandonato i gradoni del Picco e Ora chiede con rabbia CHE NE SARA’ DI QUESTO SPEZIA CALCIO DOMANI!!!??
SIAMO ANCORA VIVI SIAMO QUI !!!

E NON MOLLEREMO MAI!!!!
ULTRAS SPEZIA 1974