5 febbraio 2008

H. Verona – Cavese : scontri e bugie !

CAVA DE’ TIRRENI. Sono tutti rientrati, nella tarda serata di ieri, a Cava de’ Tirreni gli 8 tifosi arrestati durante la partita Verona-Cavese valida per la 22esima giornata. Dopo una nottata nel carcere di Verona Montorio gli otto tifosi biancoblù sono stati scarcerati ieri pomeriggio, verso le ore 17.30, dopo aver concluso le pratiche burocratiche di rito. Per tutti è stato convalidato l’arresto, ma non la custodia cautelare in carcere. Il Giudice Monocratico Di Camillo, del Tribunale di Verona ha preferito applicare solo la misura cautelare dell’obbligo di dimora a Cava de’ Tirreni.
Permettendo, quindi, agli 8 imputati (Luigi Vitale, classe ’71), Andrea Alfieri (’85), Umberto Sorrentino (’77), Antonio Ferrara (’81), Angelo Salsano (’74), Giovanni Ragosta (’79), Claudio Vernacchio (’85) ed Enrico Coppola (’87)), di poter fare ritorno nelle proprie case. E’ iniziato anche il processo per direttissima che è stato rinviato per l’audizione dei testi al 19 febbraio. Il giudice, inoltre, non ha fatto alcuna distinzione tra chi aveva precedenti penali e chi no, applicando a tutti gli 8 imputati la stessa misura cautelare.
Per loro ed altri 5 tifosi fermati e poi rilasciati domenica è in arrivo il Daspo per almeno 3 mesi. La difesa degli tifosi è stata affidata all’avv. metelliano Mario Secondino che si avvalso della collaborazione del collega di Udine, avvocato Giovanni Adani. Quest’ultimo è stato contattato telefonicamente ieri pomeriggio proprio mentre attendeva la scarcerazione degli 8 tifosi all’esterno della casa circondariale di Verona Montorio: «Sono contento di come è andata finora e credo – ha spiegato l’avv. Adani – che durante il dibattimento avremo buone possibilitá per ottenere l’assoluzione dei nostri assistiti. In questo senso sono molto fiducioso perché sin dai primi riscontri, in base alle relazioni ed alle prove fotografiche, ho potuto notare alcune incongruenze. Nelle foto nessuno degli imputati è ritratto in atteggiamenti violenti. Al momento, soltanto la posizione di uno degli otto assistiti sembra più delicata e vedremo nei prossimi giorni se cercare o meno un rito alternativo».


L’avvocato Adani si è poi soffermato sulla dinamica degli incidenti e sulle condizioni dei suoi assistiti. «Ci tengo subito a precisare che a differenza di come riportato nessuno degli 8 arrestati era privo di carta d’identitá o di regolare biglietto per il settore ospiti. Gli arresti, infatti, sono avvenuti tutti all’interno del Bentegodi e l’ ispettore di polizia, nella sua relazione davanti al giudice, ha confermato che i miei assistiti erano giá all’interno dell’impianto e tutti con regolare biglietto e documento di riconoscimento. Inoltre, voglia anche sottolineare che lo spray urticante è stato usato dalle forze di polizia presenti e non, come qualcuno ha riportato, dagli 8 tifosi. Per quanto riguarda le loro condizioni posso dire che uno di loro ha riportato un vistoso taglio al capo suturato con 8-10 punti, probabilmente dovuto all’uso improprio del manganello da parte di qualche tutore dell’ordine, mentre altri 2 di loro oggi(ieri per chi leggi, ndr) avevano ancora i segni evidenti sugli occhi dello spray urticante».

da La Città , Andrea De Caro