6 ottobre 2008

Genova, 5 ottobre “l’osservatorio dimentica 26 anni di gemellaggio”

Uno striscione contro l’Osservatorio e di solidarietà verso i tifosi napoletani con i quali i genoani sono gemellati, per protestare contro il divieto alle trasferte imposto ai vesuviani, dopo gli incidenti di Roma-Napoli con oltre 800 tifosi identificati su un treno utilizzato per la trasferta.
Lo striscione è comparso nella Nord e la polizia ne ha disposto la rimozione su indicazione del questore Salvatore Presenti, perché non era autorizzato. Ma lo striscione contestato, qualche momento di tensione per la contestazione alla … contestazione (lo striscione: l’osservatorio dimentica 26 anni di gemellaggio) da parte della polizia, sono stati gli unici momenti di difficoltà. Perché le due tifoserie sono gemellate e i rapporti sono buoni: due anni fa c’era stata la maxi festa della promozione tra azzurri e rossoblù con tifosi napoletani che avevano addirittura dormito nello stadio la sera prima della gara. I tifosi napoletani sono bloccati nelle trasferte e al Ferraris sono comunque entrati. Quelli del Napoli Club Genoa non hanno avuto problemi a trovare biglietti regolarmente e a essere allo stadio mescolati con gli amici genoani nei distinti e nella Sud, dove ci sono stati alcuni problemi per l’estensione degli striscioni che precludono la visuale agli spettatori.

Ennesima conferma del carattere punitivo – repressivo, e non preventivo, delle indicazioni dell’Osservatorio. I tifosi del Napoli sono in castigo, e come si fa con gli scolari posti dietro la lavagna, non possono uscire nemmeno durante la ricreazione. La tanto desiderata “normalità” è molto lontana dall’essere raggiunta, e le colpe non sono sempre e solo dei tifosi. 

Fonte: Secolo XIX