18 febbraio 2001

IL REPORTAGE di Riccardo Girardi

IL REPORTAGE

di Riccardo Girardi



VERONA-NAPOLI 2000/01. Fermento a Verona per l'atteso arrivo del Napoli. Al Bentegodi ci sono anche folte rappresentanze di tifoserie "nordiste", con nutrite presenze da Trieste e da Firenze. I napoletani sono circa 2.000: fanno una buona trasferta, massicci e compatti, coi gruppi della Curva A chiaramente dominanti sugli altri. Il prepartita scorre via liscio, anche perchè ci sono una marea di poliziotti. Durante il match insulti a tutt'andare mentre l'incitamento di entrambe le curve va un po' a sprazzi: il finale pirotecnico (Verona che prende gol a 15' dalla fine ma ribalta il punteggio all'85' e al 90') scalda l'atmosfera. Mentre la Sud festeggia la squadra a partita conclusa al coro ironico di "Oj vita, oj vita mia", i partenopei gonfiano di rabbia e si apprestano ad un dopopartita scoppiettante. Fuori dal settore ospiti azzurri in grande agitazione, dietro ai folti cordoni di agenti c'è pressione da parte veronese per trovare il contatto. La polizia ferma 7 ultras scaligeri ed usa anche i lacrimogeni. I tifosi gialloblu si proteggono con delle mascherine (fatto ampiamente riportato da una scandalizzatissima stampa), mascherine che in realtà erano state distribuite prima del match a scopi ironico/coreografici. Morale: nessun contatto tra i due gruppi, ma resta il fatto che Verona-Napoli resta uno degli appuntamenti più gustosi del panorama ultras italiano.


 
MILAN-ROMA 2000/01. In un San Siro quasi colmo si sfidano Milan e Roma in una gara palpitante e molto bella, vinta dai rossoneri per 3-2. Grandissimo il tifo della Curva Sud, repertorio magari non sempre aggiornatissimo ma incitamento alla squadra davvero ragguardevole. L'annunciata contestazione a Berlusconi finisce per essere abbastanza educata e composta anche se gli striscioni che spronano il presidente a un "maggior impegno" sono decine. I romanisti non ripetono l'esodo di un paio di mesi prima (10.000 contro l'Inter), ma 7.000 persone per un posticipo tv sono ancora moltissimi! Purtroppo però gli ultras capitolini ripropongono i limiti di organizzazione a livello di tifo palesati anche con l'Inter, tuttavia è chiaro che far cantare folle oceaniche non è facile. A fine gara scoppiano incidenti tra fans ospiti e polizia, stavolta ben più tosti rispetto all'ultima trasferta a San Siro. Un paio di lacrimogeni ad altezza uomo, sparati naturalmente indiscriminatamente nel mucchio, inviperiscono gli animi. Volano aste e seggiolini contro gli sbirri. Qualche ammaccato tra i tifosi della Roma, che escono un'oretta dopo la fine della gara. Fuori si dice che i milanisti abbiano tentato di entrare nell'orbita "settore ospiti" ma non se n'è fatto nulla.
 
CESENA-PISA 2000/01. 4.000 spettatori al "Manuzzi" per una sfida tra due deluse della C1, partite con ambizioni e alle prese con un'annata problematica. Le due tifoserie risentono visibilmente del campionato sottotono delle rispettive squadre. La Curva Mare non è pienissima come al solito e come al solito non ci sono gli striscioni dei gruppi. In compenso al posto del consueto striscione anti-società ne campeggia uno grande in onore di Luciano Manuzzi, vicepresidente e figlio di colui che "fece grande" il Cesena, deceduto in settimana. L'incitamento alla squadra c'è, anche se la qualità del tifo non è granchè. Dall'altra parte ci sono 120 pisani, anch'essi polemici con la propria società, e molto protesi all'insulto ai cesenati, tifoseria con la quale c'è astio da almeno 15 anni, ai tempi di memorabili sfide-salvezze in A. Come i loro dirimpettai, i fans nerazzurri tentano, almeno inizialmente, di sostenere la squadra, che però fa una partita squallida e perde 2-0. Dopo i due gol fitto lancio di torce da parte dei toscani che fanno sospendere il match a più riprese. Nulla da segnalare fuori dallo stadio.

 
MODENA-CESENA 2000/01. Mentre nella riviera tirrenica si "danno battaglia" le tifoserie di Livorno, Pisa e Spezia, al "Braglia" si disputa un ben più tranquillo Modena-Cesena. Circa 6.000 gli spettatori, con una presenza ospite composta da 400 persone (4 pullman, qualcuno in treno e diverse auto private). La partita termina 0-0, con il Modena padrone del campo per almeno 70 minuti ma gli ospiti che sfiorano il colpaccio con un palo clamoroso a pochi minuti dal termine del match. Nella curva di casa gli Ultras MFC paiono sul piede di guerra con la locale Questura ("Digos boia" e "Basta provvedimenti, solo incidenti" gli striscioni esposti) mentre il tifo delle Brigate e degli altri gruppi è buono come intensità e continuità. Valido anche l'apporto saltuario degli altri settori dello stadio, pronti a seguire i cori della curva con entusiasmo e buona volontà. Sul fronte ospite c'è parecchio colore nella curvetta, diverse sciarpe e bandierine vengono agitate continuamente mentre sulle ringhiere campeggiano unicamente un emblematico "Lugaresi vattene" e lo stendardo di "WSB Forlì". Da un punto di vista dei cori niente d'eccezionale ma se ne sono viste delle peggio... Pre e dopopartita lisci come l'olio visto anche l'organizzatissimo servizio d'ordine.