25 febbraio 2010

Manifestazione dei "Mastiffs" per un ultrà in carcere

Un gruppo di persone - secondo quanto rende noto l´osservatorio sulla repressione - ha
manifestato sotto il tribunale di Napoli in solidarietà con Diego Molino, 29 anni, ultrà dei ´Mastiffs´, accusato di aver lanciato due molotov durante Napoli-Milan, una delle quali
esplosa, e arrestato il 9 febbraio scorso per l´inchiesta sul tifo violento due giorni dopo la guerriglia tra tifosi per Udinese-Napoli. Molino è tuttora detenuto nel carcere di Poggioreale.
"Un´inchiesta - sostiene Enzo de Vincenzo, del comitato di solidarietà, sindacalista rdb - che non ha attinenza con i fatti di Udine, ma viene tirata fuori dai cestini su vicende
vecchie, scorrelate tra loro e di assai dubbia consistenza".
Secondo Dario Stefano Dell´Aquila referente di Antigone in Campania "se era un´operazione così solida su vicende vecchie di mesi, perché questo uso a orologeria dopo fatti che non vi avevano attinenza come Udine? L´impressione è che si sia trattato di un provvedimento ´esemplare´ e frettoloso da dare in pasto all´opinione pubblica e quindi per definizione ingiusto. Possiamo pensare quello che vogliamo dei tifosi e degli ultras
in particolare, ma questo non toglie che bisogna rispettare le garanzie di uno Stato di diritto".
"Molti - riferisce una nota - erano presenti anche per le attività di Diego nelle attività autogestite al rione Sanità (ha contribuito ad organizzare il carnevale antirazzista con
centinaia di bambini, ma non ha potuto assistervi a causa degli arresti) e nelle lotte per la difesa dell´ambiente a Chiaiano".
"Noi - sostiene - non riconosciamo Diego nell´immagine demonizzata che ne è stata data in pasto alla stampa e aspettiamo di rivederlo subito con noi nelle nostre attività quoitidiane".(ANSA).