COMUNICATO CURVA NORD MAURIZIO ALBERTI
I GRUPPI DELLA NORD COMUNICANO CHE NEI PRIMI 20 MINUTI DELLA PARTITA
PISA-SPEZIA EFFETTUERANNO UNA PROTESTA CONTRO LA DECISIONE
DELL'OSSERVATORIO NAZIONALE SULLE MANIFESTAZIONI SPORTIVE DI VIETARE LA
TRASFERTA ALLA TIFOSERIA SPEZZINA COME ERA SUCCESSO ALL'ANDATA PER NOI.
I DETTAGLI DI QUESTA PROTESTA VERRANNO COMUNICATI SUCCESSIVAMENTE,
SICURAMENTE POSSIAMO ANTICIPARE CHE IN QUESTI 20 MINUTI NON VERRANNO
FATTI CORI PER SOSTENERE LA NOSTRA SQUADRA.
SAPPIAMO BENISSIMO L'IMPORTANZA DI QUESTA PARTITA, PER QUESTO INVITIAMO
GIA' DA ORA L'INTERA TIFOSERIA NEROAZZURRA AD ENTRARE PRIMA DEL SOLITO
NELLO STADIO PER FAR SENTIRE ALLA SQUADRA DURANTE IL RISCALDAMENTO TUTTO
IL NOSTRO CALORE, TRASFORMANDO POI L'ARENA IN UNA VERA "BOLGIA" DOPO IL
VENTESIMO MINUTO PER SPINGERE I RAGAZZI VERSO LA CONQUISTA MATEMATICA
DI QUESTI MERITATI PLAY OFF.
DETTO QUESTO VIENE SPONTANEO CHIEDERSI: "MA CHE DERBY E' QUESTO..(??)"
SENZA LA TIFOSERIA SPEZZINA DAVANTI? IL CALCIO PER NOI E' PASSIONE,
CALORE, COLORE.. SEGUIRE LA SQUADRA IN TRASFERTA E' LA COSA PIU' BELLA,
IN UN DERBY IN PARTICOLARE!!
QUESTO DECRETO STA CERCANDO DI SPENGERE TUTTO QUESTO,MA CHE DERBY E'
SENZA UNA TIFOSERIA OSPITE,SENZA UNO STRISCIONE,SENZA UNO SFOTTO' E CON
TUTTI GLI STRUMENTI PER TIFARE VIETATI!!
E' IMPORTANTE CHE L'INTERA TIFOSERIA CAPISCA L'IMPORTANZA DI QUESTI 20
MINUTI DI PROTESTA, PERCHE' SE NON CAMBIA QUALCOSA IL CALCIO COME SIAMO
ABITUATI A VIVERLO NOI FINIRA'.
GLI STORICI DERBY CON LA TIFOSERIA AVVERSARIA PRESENTE E LE GRANDI
COREOGRAFIE CHE LI CONTRASTINGUEVANO POTREBBERO NON ESISTERE PIU'.
IL PROSSIMO ANNO COMUNQUE VADA A FINIRE QUESTO CAMPIONATO
DOVREMMOAFFRONTARE DERBY SENTITISSIMI, DERBY CHE DA ANNI ASPETTIAMO E
CHE SE NON CAMBIA NIENTE VERRANNO ROVINATI DAI "SANTONI"
DELL'OSSERVATORIO. COME SAREBBE UN LIVORNO-PISA SENZA NEMMENO UN PISANO
ALL' ARDENZA.. OPPURE A FIRENZE??
NOI NON POSSIAMO ACCETTARE TUTTO QUESTO, IL BELLO DI QUESTI DERBY SONO
IL TIFO, GLI SFOTTO', LA FORTISSIMA RIVALITA' E IL CAMPANILISMO CHE LI
CONTRADDISTINGUE.. CHE DERBY SONO SENZA QUESTI FATTORI??
CHIARIAMO INOLTRE A TUTTII TIFOSI NEROAZZURRI CHE SIA DURANTE I 20
MINUTI DI PROTESTA, SIA DOPO, NON VERRA' MANDATO NESSUN CORO OFFENSIVO
VERSO LA TIFOSERIA SPEZZINA, SAREBBE RIDICOLO OFFENDERE UN SETTORE
OSPITI VUOTO! SAREBBE ASSURDO OFFENDERE UNA TIFOSERIA SEPPUR ODIATA COME
QUELLA SPEZZINA COSTRETTA A STARE A CASA A CAUSA DI UN DECRETO
ANTICOSTITUZIONALE.
COMBATTIAMO QUESTO DECRETO
CURVA NORD MAURIZIO ALBERTI
⚠️ Abbiamo deciso di abilitare i commenti su tutti i post del Blog, senza alcuna forma di censura. ⚠️
Cerca nel blog
20 maggio 2008
16 maggio 2008
Pene ridotte a quattro ultras rossoblù
Fonte:tuttiallostadio.it
Erano stati arrestati dopo la partita del 6 aprile dell'anno scorso. In appello riformate le sentenze di primo grado emesse nel luglio scorsoErano stati arrestati dopo la partita di calcio del 6 aprile 2007 contro il Napoli, sono state ridotte le pene (e in tre casi annullate dalla sospensione condizionale) a quattro ultras del Bologna. L'ha deciso la sezione terza della Corte d'appello di Bologna che ha cosi' riformato le sentenze di primo grado emesse nel luglio scorso, quando i quattro furono condannati a pene tra i due anni e quattro mesi e i due anni e due mesi, per resistenza pluriaggravata, grazie all'applicazione del decreto Amato contro la violenza negli stadi.
In appello, nei confronti degli ultras, si e' passati a un anno e otto mesi. Negato a ad uno di loro il beneficio della sospensione, visto che si trova in carcere per una rapina commessa qualche giorno fa in una farmacia del centro di Bologna.
Soddisfatto l'avvocato Matteo Murgo, uno dei difensori insieme ai colleghi Marzio Bonfiglio, Desi Bruno e Giorgio Stella. ''Questa sentenza - dice - dimostra che i giudici pensano che gli imputati si asterranno dal commettere reati''. L'arresto dei quattro aveva portato anche a proteste dei tifosi rossoblu': dallo sciopero del tifo (la curva Andrea Costa in silenzio per il primo tempo) a cori come 'Liberta' per gli ultras', a un comunicato congiunto con i tifosi di Virtus e Fortitudo basket.
Erano stati arrestati dopo la partita del 6 aprile dell'anno scorso. In appello riformate le sentenze di primo grado emesse nel luglio scorsoErano stati arrestati dopo la partita di calcio del 6 aprile 2007 contro il Napoli, sono state ridotte le pene (e in tre casi annullate dalla sospensione condizionale) a quattro ultras del Bologna. L'ha deciso la sezione terza della Corte d'appello di Bologna che ha cosi' riformato le sentenze di primo grado emesse nel luglio scorso, quando i quattro furono condannati a pene tra i due anni e quattro mesi e i due anni e due mesi, per resistenza pluriaggravata, grazie all'applicazione del decreto Amato contro la violenza negli stadi.
In appello, nei confronti degli ultras, si e' passati a un anno e otto mesi. Negato a ad uno di loro il beneficio della sospensione, visto che si trova in carcere per una rapina commessa qualche giorno fa in una farmacia del centro di Bologna.
Soddisfatto l'avvocato Matteo Murgo, uno dei difensori insieme ai colleghi Marzio Bonfiglio, Desi Bruno e Giorgio Stella. ''Questa sentenza - dice - dimostra che i giudici pensano che gli imputati si asterranno dal commettere reati''. L'arresto dei quattro aveva portato anche a proteste dei tifosi rossoblu': dallo sciopero del tifo (la curva Andrea Costa in silenzio per il primo tempo) a cori come 'Liberta' per gli ultras', a un comunicato congiunto con i tifosi di Virtus e Fortitudo basket.
I tifosi interisti: "A Parma sarà invasione pacifica"
Fonte: Gazzetta dello Sport
Il sito della Nord: "Domenica ci saremo. I sostenitori nerazzurri di tutta Italia, con mail e telefonate, ci manifestano la volontà di accogliere la squadra al suo arrivo all'esterno del Tardini e attenderla al termine dell'incontro: e per questo non ci sono divieti".
Nonostante il divieto del Prefetto, i tifosi dell'Inter confermano che domenica saranno a Parma, ma garantiscono "un'invasione pacifica" della città. "La Nord, nel caos che regna, tiene a confermare l'unica certezza: gli interisti ci saranno!!! - si legge su un comunicato apparso sul sito della curva Nord nerazzurra -. Sia chiaro che domenica, piaccia o no, ci sarà comunque un'invasione nerazzurra che sarà assolutamente pacifica e che la nostra voce, dentro o fuori dallo stadio, dovrà essere un boato!!!".
VICINI ALLA SQUADRA - "Non si può pensare - prosegue la curva Nord - che 100 km che separano Milano, l'Inter e soprattutto gli interisti dalla possibilità di vincere uno scudetto, possano rappresentare per qualcuno un ostacolo. La volontà diffusa ed accertata dalle centinaia di mail che arrivano al nostro sito oltre che dalle centinaia di telefonate provenienti da ogni parte d'Italia, è di accogliere la squadra all'arrivo all'esterno dello stadio e, se proprio non ci sarà l'opportunità di assistere all'incontro, di attenderne l'uscita al termine dell'incontro. Per far questo non c'è decreto o divieto che tenga o possa arginare questo diffuso desiderio".
Il sito della Nord: "Domenica ci saremo. I sostenitori nerazzurri di tutta Italia, con mail e telefonate, ci manifestano la volontà di accogliere la squadra al suo arrivo all'esterno del Tardini e attenderla al termine dell'incontro: e per questo non ci sono divieti".
Nonostante il divieto del Prefetto, i tifosi dell'Inter confermano che domenica saranno a Parma, ma garantiscono "un'invasione pacifica" della città. "La Nord, nel caos che regna, tiene a confermare l'unica certezza: gli interisti ci saranno!!! - si legge su un comunicato apparso sul sito della curva Nord nerazzurra -. Sia chiaro che domenica, piaccia o no, ci sarà comunque un'invasione nerazzurra che sarà assolutamente pacifica e che la nostra voce, dentro o fuori dallo stadio, dovrà essere un boato!!!".
VICINI ALLA SQUADRA - "Non si può pensare - prosegue la curva Nord - che 100 km che separano Milano, l'Inter e soprattutto gli interisti dalla possibilità di vincere uno scudetto, possano rappresentare per qualcuno un ostacolo. La volontà diffusa ed accertata dalle centinaia di mail che arrivano al nostro sito oltre che dalle centinaia di telefonate provenienti da ogni parte d'Italia, è di accogliere la squadra all'arrivo all'esterno dello stadio e, se proprio non ci sarà l'opportunità di assistere all'incontro, di attenderne l'uscita al termine dell'incontro. Per far questo non c'è decreto o divieto che tenga o possa arginare questo diffuso desiderio".
I nostri diritti e quelli degli ospiti
Fonte: boysparma1977.it
La Prefettura di Parma ha deciso di impedire la vendita dei biglietti del settore ospiti, per Inter-Parma di domenica prossima. Una decisione che era nell'aria, consapevoli che il Potere si sarebbe speso per bilanciare un'altra scelta ingiusta, quella di chiudere il settore ospiti di Catania ai romanisti. Ma "uguaglianza" non sempre è sinonimo di giustizia, giacché la "par condicio" che invochiamo noi è quella che si fonda sul rispetto dei diritti, non sulla loro violazione.
Chiudere i settori ospiti è sbagliato, ingiusto e pericoloso. E' una decisione che contestiamo, perché ogni tifoseria (così come la nostra!) ha diritto a seguire la propria squadra in trasferta. Esprimiamo quindi totale solidarietà agli ultras e ai tifosi dell'Inter, così come a tutte quelle tifoserie private dei lori diritti fondamentali.
Non vogliamo certo un Tardini nerazzurro, tutt'altro. Il Tardini è lo stadio di Parma (e Parma è gialloblù), ma come ogni stadio: anche il nostro ha un settore ospiti, riservato a chi viene in trasferta. Viceversa: bisogna impegnarsi affinché i settori parmigiani (tutti gli altri) siano occupati da chi è fedele ai nostri colori. E questa consegna vale sempre, soprattutto adesso, con gli interisti alla disperata ricerca di biglietti negli unici settori aperti: i nostri! Chi è abbonato al Parma e acquista biglietti con la formula "Amico abbonato" li deve destinare solo ed esclusivamente a chi può sostenere la nostra squadra, e a nessun altro.
La decisione della Prefettura di Parma è sbagliata, ridicola ed insensata. Sbagliata, perché nega diritti sacrosanti e genera tensione. Ridicola, perché è una dichiarazione d'impotenza. Insensata, perché tanti tifosi interisti arriveranno comunque in città e al Tardini. Dove li manderà la Prefettura???
I precedenti non ci confortano di certo, perché la gestione dell'ordine pubblico a Parma è sempre stata "bizzarra", al limite della "strategia della tensione". Troppe invasioni di tifoserie ospiti, con gruppi di tifosi e di ultras avversari liberi di girare e mescolarsi ai locali, mentre le forze dell'ordine rimangono ferme e decise a controllare, sorvegliare e pedinare, solo chi è di Parma.
Che piaccia oppure no, l'ordine pubblico a Parma lo hanno sempre gestito i tifosi e gli ultras, utilizzando quello che a molte autorità sembra mancare: il cervello!
Se l'obbiettivo della Prefettura è quello di chiudere un settore ospiti, per poi regalare l'intera città agli interisti, ci dovrà essere una mobilitazione totale per impedirlo.
Invitiamo le autorità a rivedere la loro decisione, ma sia chiaro a tutti: Parma è la NOSTRA città, il Tardini è il NOSTRO stadio.
ULTRAS LIBERI!
La Prefettura di Parma ha deciso di impedire la vendita dei biglietti del settore ospiti, per Inter-Parma di domenica prossima. Una decisione che era nell'aria, consapevoli che il Potere si sarebbe speso per bilanciare un'altra scelta ingiusta, quella di chiudere il settore ospiti di Catania ai romanisti. Ma "uguaglianza" non sempre è sinonimo di giustizia, giacché la "par condicio" che invochiamo noi è quella che si fonda sul rispetto dei diritti, non sulla loro violazione.
Chiudere i settori ospiti è sbagliato, ingiusto e pericoloso. E' una decisione che contestiamo, perché ogni tifoseria (così come la nostra!) ha diritto a seguire la propria squadra in trasferta. Esprimiamo quindi totale solidarietà agli ultras e ai tifosi dell'Inter, così come a tutte quelle tifoserie private dei lori diritti fondamentali.
Non vogliamo certo un Tardini nerazzurro, tutt'altro. Il Tardini è lo stadio di Parma (e Parma è gialloblù), ma come ogni stadio: anche il nostro ha un settore ospiti, riservato a chi viene in trasferta. Viceversa: bisogna impegnarsi affinché i settori parmigiani (tutti gli altri) siano occupati da chi è fedele ai nostri colori. E questa consegna vale sempre, soprattutto adesso, con gli interisti alla disperata ricerca di biglietti negli unici settori aperti: i nostri! Chi è abbonato al Parma e acquista biglietti con la formula "Amico abbonato" li deve destinare solo ed esclusivamente a chi può sostenere la nostra squadra, e a nessun altro.
La decisione della Prefettura di Parma è sbagliata, ridicola ed insensata. Sbagliata, perché nega diritti sacrosanti e genera tensione. Ridicola, perché è una dichiarazione d'impotenza. Insensata, perché tanti tifosi interisti arriveranno comunque in città e al Tardini. Dove li manderà la Prefettura???
I precedenti non ci confortano di certo, perché la gestione dell'ordine pubblico a Parma è sempre stata "bizzarra", al limite della "strategia della tensione". Troppe invasioni di tifoserie ospiti, con gruppi di tifosi e di ultras avversari liberi di girare e mescolarsi ai locali, mentre le forze dell'ordine rimangono ferme e decise a controllare, sorvegliare e pedinare, solo chi è di Parma.
Che piaccia oppure no, l'ordine pubblico a Parma lo hanno sempre gestito i tifosi e gli ultras, utilizzando quello che a molte autorità sembra mancare: il cervello!
Se l'obbiettivo della Prefettura è quello di chiudere un settore ospiti, per poi regalare l'intera città agli interisti, ci dovrà essere una mobilitazione totale per impedirlo.
Invitiamo le autorità a rivedere la loro decisione, ma sia chiaro a tutti: Parma è la NOSTRA città, il Tardini è il NOSTRO stadio.
ULTRAS LIBERI!
13 maggio 2008
Trasferta dei romanisti a Catania. L'Osservatorio decide domani
Fonte: repubblica.it
Slitta la decisione dell'organismo che convoca anche Parma e Inter
Ma i giallorossi non ci stanno: "Seguiremo comunque la squadra"
Matarrese: "Serve equità, non si possono fare due pesi e due misure"
C'è una partita nella partita che si gioca in questo finale di campionato. Una partita che affianca il calcio giocato e gli ultimi 90 decisivi minuti. Riguarda i tifosi della Roma. L'imprevedibile finale di campionato, la rimonta sull'Inter, hanno dato sfogo all'entusiamo dei sostenitori giallorossi. Che non fanno mistero di voler seguire la squadra domenica a Catania. Ma potrebbero essere costretti a restare a casa. Visti i precedenti tra le tifoserie, infatti, l'Osservatorio potrebbe vietare la trasferta. Cosa che invece non dovrebbe accadere ai tifosi dell'Inter che si trasferiranno in massa nella vicina Parma.
Certo, i rapporti tra ultras catanesi e giallorossi sono tutt'altro che buoni. Sia lo scorso campionato che questo le sfide all'Olimpico hanno fatto registrare incidenti e accoltellamenti. Lo scorso anno i romanisti non andarono a Catania (stadio chiuso dopo la morte dell'ispettore Raciti), quest'anno in Coppa Italia la trasferta è stata vietata per motivi di ordine pubblico. E questa serie di divieti aveva fatto pensare a più d'uno che l'Osservatorio avesse già deciso l'ennesimo stop. Cosa che invece non è ancora decisa.
La delicata situazione, infatti, verrà discussa domattina. Alle 11.30, l'Osservatorio si riunirà per valutare tutti gli aspetti di un evento che al Viminale ritengono "straordinario". Nella riunione di domani saranno presenti anche i rappresentanti delle quattro società coinvolte nella sfida scudetto-salvezza, ovvero Catania, Roma, Parma e Inter, più i gestori della vendita dei biglietti. Nel frattempo il presidente della Lega calcio Antonio Matarrese, chiede equità per evitare polemiche: "Dobbiamo mettere tutti sullo stesso
piano, non credo che non si potranno fare due pesi e due misure". Da Catania, intanto, arriva il via libera della società etnea: "Da parte nostra non c'è nessun problema nell'ospitare i sostenitori giallorossi all'interno del settore ospiti".
In attesa delle decisioni, i tifosi giallorossi si mobilitano. In Rete si moltiplicano gli appelli ad andare comunque a Catania. Una mossa che potrebbe creare grossi problemi di sicurezza. Non è la prima volta, infatti, che nonostante le limitazioni alla vendita dei biglietti, alcune tifoserie si presentano (non attese) negli stadi. Con conseguenti frenetici movimenti per assicurare l'ordine pubblico. In questo caso, visti i pessimi rapporti tra i due gruppi ultras e la delicatezza della posta in gioco, la miscela rischia di dare effetti preoccupanti.
Slitta la decisione dell'organismo che convoca anche Parma e Inter
Ma i giallorossi non ci stanno: "Seguiremo comunque la squadra"
Matarrese: "Serve equità, non si possono fare due pesi e due misure"
C'è una partita nella partita che si gioca in questo finale di campionato. Una partita che affianca il calcio giocato e gli ultimi 90 decisivi minuti. Riguarda i tifosi della Roma. L'imprevedibile finale di campionato, la rimonta sull'Inter, hanno dato sfogo all'entusiamo dei sostenitori giallorossi. Che non fanno mistero di voler seguire la squadra domenica a Catania. Ma potrebbero essere costretti a restare a casa. Visti i precedenti tra le tifoserie, infatti, l'Osservatorio potrebbe vietare la trasferta. Cosa che invece non dovrebbe accadere ai tifosi dell'Inter che si trasferiranno in massa nella vicina Parma.
Certo, i rapporti tra ultras catanesi e giallorossi sono tutt'altro che buoni. Sia lo scorso campionato che questo le sfide all'Olimpico hanno fatto registrare incidenti e accoltellamenti. Lo scorso anno i romanisti non andarono a Catania (stadio chiuso dopo la morte dell'ispettore Raciti), quest'anno in Coppa Italia la trasferta è stata vietata per motivi di ordine pubblico. E questa serie di divieti aveva fatto pensare a più d'uno che l'Osservatorio avesse già deciso l'ennesimo stop. Cosa che invece non è ancora decisa.
La delicata situazione, infatti, verrà discussa domattina. Alle 11.30, l'Osservatorio si riunirà per valutare tutti gli aspetti di un evento che al Viminale ritengono "straordinario". Nella riunione di domani saranno presenti anche i rappresentanti delle quattro società coinvolte nella sfida scudetto-salvezza, ovvero Catania, Roma, Parma e Inter, più i gestori della vendita dei biglietti. Nel frattempo il presidente della Lega calcio Antonio Matarrese, chiede equità per evitare polemiche: "Dobbiamo mettere tutti sullo stesso
piano, non credo che non si potranno fare due pesi e due misure". Da Catania, intanto, arriva il via libera della società etnea: "Da parte nostra non c'è nessun problema nell'ospitare i sostenitori giallorossi all'interno del settore ospiti".
In attesa delle decisioni, i tifosi giallorossi si mobilitano. In Rete si moltiplicano gli appelli ad andare comunque a Catania. Una mossa che potrebbe creare grossi problemi di sicurezza. Non è la prima volta, infatti, che nonostante le limitazioni alla vendita dei biglietti, alcune tifoserie si presentano (non attese) negli stadi. Con conseguenti frenetici movimenti per assicurare l'ordine pubblico. In questo caso, visti i pessimi rapporti tra i due gruppi ultras e la delicatezza della posta in gioco, la miscela rischia di dare effetti preoccupanti.
8 maggio 2008
GIP FIRENZE, SCARCERATI 14 DEI 17 ULTRAS NAPOLI
Fonte: agi.it
Sono tornati in liberta' in virtu' del loro stato di incensuratezza, anche se con il vincolo dell'obbligo di dimora presso il comune di residenza, 14 dei 17 ultras napoletani finiti in manette quattro giorni fa con l'accusa di aver assalito un pullman di tifosi romanisti nei pressi di un autogrill di Montepulciano, in provincia di Siena.
Lo ha deciso il gip che, nell'interrogatorio di garanzia, ha accolto le argomentazioni difensive avanzate dagli avvocati di Roma, Lorenzo Contucci e Alessandro Cacciotti. I tre indagati rimasti in carcere, secondo la valutazione del giudice, sono quelli che avevano precedenti specifici. Il gip ha convalidato l'arresto solo in relazione ai reati di violenza privata e lancio di oggetti contundenti, non lo ha fatto, invece, con riferimento alle accuse di associazione per delinquere e danneggiamento. Secondo la ricostruzione della questura di Firenze, il gruppo di ultras napoletani, incappucciati e armati di spranghe, bastoni, mazze e catene, avrebbe accerchiato, costringendolo a darsi alla fuga, il mezzo su cui viaggiavano i tifosi della Roma diretti a Genova.
Sono tornati in liberta' in virtu' del loro stato di incensuratezza, anche se con il vincolo dell'obbligo di dimora presso il comune di residenza, 14 dei 17 ultras napoletani finiti in manette quattro giorni fa con l'accusa di aver assalito un pullman di tifosi romanisti nei pressi di un autogrill di Montepulciano, in provincia di Siena.
Lo ha deciso il gip che, nell'interrogatorio di garanzia, ha accolto le argomentazioni difensive avanzate dagli avvocati di Roma, Lorenzo Contucci e Alessandro Cacciotti. I tre indagati rimasti in carcere, secondo la valutazione del giudice, sono quelli che avevano precedenti specifici. Il gip ha convalidato l'arresto solo in relazione ai reati di violenza privata e lancio di oggetti contundenti, non lo ha fatto, invece, con riferimento alle accuse di associazione per delinquere e danneggiamento. Secondo la ricostruzione della questura di Firenze, il gruppo di ultras napoletani, incappucciati e armati di spranghe, bastoni, mazze e catene, avrebbe accerchiato, costringendolo a darsi alla fuga, il mezzo su cui viaggiavano i tifosi della Roma diretti a Genova.
7 maggio 2008
La polizia sequestra
Fonte: parmaok.it
Brutta avventura, la scorsa domenica, per alcuni tifosi del Genoa in trasferta nella città ducale. Il pullman con a bordo i sostenitori liguri è infatti stato intercettato dalle forze dell’ordine in corsia di accelerazione, al chilometro 102 dell’Autostrada del sole, dove era in sosta per mancanza di carburante.
Ad n controllo ulteriore, dovuto perlopiù alle cattive condizioni del mezzo, gli agenti scoprivano che l’autista era titolare di una patente di tipo B, e di solo un’autorizzazione ad esercitarsi alla guida per i veicoli di categoria D. Il mezzo era inoltre privo di copertura assicurativa, senza carta di circolazione, non era stato sottoposto a revisione periodica e l’apparato crototachigrafo non era in funzione.
Il pullman è stato così scortato presso il parcheggio scambiatore Nord, dove i tifosi hanno potuto usufruire di un pullman Tep per il trasporto prima allo stadio, e poi alla stazione ferroviaria dove, grazie alla collaborazione della Polfer parmigiana, hanno acquistato i biglietti per il ritorno a Genova. Il mezzo è stato sottoposto a fermo amministrativo
Brutta avventura, la scorsa domenica, per alcuni tifosi del Genoa in trasferta nella città ducale. Il pullman con a bordo i sostenitori liguri è infatti stato intercettato dalle forze dell’ordine in corsia di accelerazione, al chilometro 102 dell’Autostrada del sole, dove era in sosta per mancanza di carburante.
Ad n controllo ulteriore, dovuto perlopiù alle cattive condizioni del mezzo, gli agenti scoprivano che l’autista era titolare di una patente di tipo B, e di solo un’autorizzazione ad esercitarsi alla guida per i veicoli di categoria D. Il mezzo era inoltre privo di copertura assicurativa, senza carta di circolazione, non era stato sottoposto a revisione periodica e l’apparato crototachigrafo non era in funzione.
Il pullman è stato così scortato presso il parcheggio scambiatore Nord, dove i tifosi hanno potuto usufruire di un pullman Tep per il trasporto prima allo stadio, e poi alla stazione ferroviaria dove, grazie alla collaborazione della Polfer parmigiana, hanno acquistato i biglietti per il ritorno a Genova. Il mezzo è stato sottoposto a fermo amministrativo
Curva Nord Matteo Bagnaresi
Fonte: boysparma1977.it
Domenica 4 maggio alle ore 14:30, prima di Parma-Genoa, in Nord sarà ufficialmente scoperta la targa che intitola la nostra Curva al Bagna. Su di essa è incisa la scritta "Curva Nord Matteo Bagnaresi", il simbolo dei Boys (suo Gruppo ultras, il cui emblema aveva tatuato su tutta la schiena), e la frase a lui dedicata "Il tuo urlo libero sempre nella Nord".
Sarà una cerimonia semplice ma carica di significato, a cui tutti i tifosi della Curva Nord Matteo Bagnaresi sono invitati.
La targa verrà appesa su uno dei primi piloni della Curva, in modo da esser vista appena si entra. Una dedica su marmo, dopo quelle nel vento e su stoffa. Una dedica popolare, perché non arriva dall'alto ma nasce spontanea da chi il Bagna lo considerava un fratello. Un dedica, per rendere immortale un ricordo.
Domenica la Curva Nord Matteo Bagnaresi avrà un compito fondamentale: lottare fino alla fine per spingere il Parma alla vittoria contro il Genoa. Essere, sempre e comunque, indipendentemente da come si metteranno le cose, il dodicesimo uomo in campo. Perché bisognerà crederci, sempre, senza pause e senza tentennamenti, fino alla fine. Abbiamo sempre detto di cantare per la Maglia. E per la Maglia si canta sempre, indipendentemente da tutto. E se la Maglia rischia di cadere in B... si può, e si deve, cantare ancora di più.
Domenica è il 4 maggio. Una data che per la Nord significa battaglia.
Vogliamo una marea di gente, di bandiere e di colore (per ciò che è possibile a causa delle norme anti-tifo). Venite in Curva e venite colorati. Soprattutto portare la voce e la voglia di cantare. Preparatevi ad intonare le nostre canzoni e a non smettere mai.
Le speranze di rimanere in Serie A sono poche, per questo tutti devono moltiplicare i propri sforzi. Sono anni che combattiamo per essere dove siamo e vogliamo rimanerci.
Vi diciamo "No alla resa" e vale sempre, nel bene e nel male, quando si è in piedi a lottare o quando bisogna rialzarsi. Perché i Boys non lasceranno mai il Parma da solo.
Domenica 4 maggio alle ore 14:30, prima di Parma-Genoa, in Nord sarà ufficialmente scoperta la targa che intitola la nostra Curva al Bagna. Su di essa è incisa la scritta "Curva Nord Matteo Bagnaresi", il simbolo dei Boys (suo Gruppo ultras, il cui emblema aveva tatuato su tutta la schiena), e la frase a lui dedicata "Il tuo urlo libero sempre nella Nord".
Sarà una cerimonia semplice ma carica di significato, a cui tutti i tifosi della Curva Nord Matteo Bagnaresi sono invitati.
La targa verrà appesa su uno dei primi piloni della Curva, in modo da esser vista appena si entra. Una dedica su marmo, dopo quelle nel vento e su stoffa. Una dedica popolare, perché non arriva dall'alto ma nasce spontanea da chi il Bagna lo considerava un fratello. Un dedica, per rendere immortale un ricordo.
Domenica la Curva Nord Matteo Bagnaresi avrà un compito fondamentale: lottare fino alla fine per spingere il Parma alla vittoria contro il Genoa. Essere, sempre e comunque, indipendentemente da come si metteranno le cose, il dodicesimo uomo in campo. Perché bisognerà crederci, sempre, senza pause e senza tentennamenti, fino alla fine. Abbiamo sempre detto di cantare per la Maglia. E per la Maglia si canta sempre, indipendentemente da tutto. E se la Maglia rischia di cadere in B... si può, e si deve, cantare ancora di più.
Domenica è il 4 maggio. Una data che per la Nord significa battaglia.
Vogliamo una marea di gente, di bandiere e di colore (per ciò che è possibile a causa delle norme anti-tifo). Venite in Curva e venite colorati. Soprattutto portare la voce e la voglia di cantare. Preparatevi ad intonare le nostre canzoni e a non smettere mai.
Le speranze di rimanere in Serie A sono poche, per questo tutti devono moltiplicare i propri sforzi. Sono anni che combattiamo per essere dove siamo e vogliamo rimanerci.
Vi diciamo "No alla resa" e vale sempre, nel bene e nel male, quando si è in piedi a lottare o quando bisogna rialzarsi. Perché i Boys non lasceranno mai il Parma da solo.
Iscriviti a:
Post (Atom)
Post più recente
Al Maradona uno striscione per Giulia Tramontano
Nel cuore della festa scudetto del Napoli, allo stadio Maradona, tra i numerosi striscioni esposti dai tifosi, uno si distingue per ricordar...
