Questa pagina è dedicata ai Pescaresi , a coloro che i colori
biancoazzurri li portano nel cuore , ed anche a quelli che vanno allo
stadio ma non sono tifosi accaniti , perfino a coloro che al Pescara
sono totalmente indifferenti ma che avranno comunque sentito parlare dei
BAD BOYS . D'altronde è impossibile non conoscere almeno il solo nome
anche a chi del calcio non interessa proprio niente. I BAD BOYS hanno
qualcosa da dirvi, un ultima cosa, ma con tutto il cuore, tutto lo
stile, con tutta la lealtà che sempre ci ha contraddistinti.
Con grande tristezza, ma con ferma risolutezza, annunciamo lo scioglimento del nostro club.
E'
stata una decisione sofferta, sulla quale però , meditavamo già da
tempo; a convincerci totalmente sono stati i contrasti che si sono
generati nell' ambiente della Curva Nord apparentemente in seguito alla
nostra assenza ai funerali di Stefano, ultrà della Nord,(assenza da
parte nostra davvero non voluta, perché il povero Stefano lo abbiamo
sempre stimato). Ma i fondamenti della nostra decisione sono ben altri:
uno dei più importanti sta nel mancato ricambio generazionale; poi nelle
(poche) diffide che hanno comunque colpito elementi importanti
all'interno del club.Di fondamentale importanza è il fatto che gia da un
pò di tempo non ci riconosciamo più nell'attuale modo di essere del
tifo pescarese, perché troppo spesso sono stati traditi il nostro
spirito e la nostra passione legati ad un senso autentico della parola
ultras.Tutto ciò ed altro ancora ha determinato un calo nel livello del
gruppo.Il prossimo anno avremmo festeggiato il ventennale,ma non abbiamo
comunque voluto tirare avanti con mediocrità ,per non rovinare tutto
ciò che è stato fatto di grandioso dal 1985 negli anni.
Si era proprio il 1985 quando i BAD BOYS nascono e nel giro di pochissimo tempo diventano la forza che fa grande la Curva Nord.
Non
a caso per due volte, nelle stagioni 1987/88 e 1988/89 i BAD BOYS sono i
" campioni del tifo" risultando il gruppo più votato nel panorama
ultras italiano. In tanti anni leader della Curva, abbiamo organizzato
coreografie d'effetto, iniziative e quant'altro potesse onorare la
nostra fede Biancazzurra , sobbarcandoci sempre le spese e lo sforzo
notevole che ci sono dietro tanti anni vissuti a livelli altissimi.
Ma
crediamo importante ricordare anche il nostro modo di stare in curva,
come gruppo leader nell'organizzazione, ma corretto e sempre fedele a i
propri principi. Mai abbiamo approfittato di momenti negativi di altri
gruppi per dargli addosso, anzi abbiamo dato un aiuto determinante ad un
club della Nord in un suo periodo di crisi profonda. In tanti anni
abbiamo sempre portato in giro per l'Italia la nostra passione e la
nostra fedeltà senza mai mancare un appuntamento, per onorare sempre e
comunque il nome della nostra città. Mai abbiamo rifiutato il confronto
con altre tifoserie e sempre ci siamo fatti rispettare, ma con
correttezza; vogliamo anche ricordare che non abbiamo mai subito il
furto di striscioni , stendardi ecc. ecc.)
Desideriamo anche
puntualizzare che i nostri rapporti con la Pescara Calcio sono esistiti
solo quando l'intera Curva faceva lo stesso e si sono interrotti quando
gli altri gruppi li hanno interrotti. Respingiamo cosi delle accuse
infamanti che ci sono state mosse contro da persone senza il senso della
responsabilità.
Ci sarebbero ancora tante cose da scrivere, non
ultima il fatto di essere stati gli artefici del gemellaggio con i
messinesi, ma tutte le parole del mondo non basterebbero a farvi capire
ciò che sente chi questi anni da BAD BOYS li ha vissuti, quanta emozione
e orgoglio accompagnano i nostri ricordi. Quindi vi salutiamo e vi
ringraziamo, voi che ci avete sostenuto;
Salutiamo anche chi si è sentito a noi nemico, perché "molti nemici, molto onore"
Noi continueremo ad essere BAD BOYS nel cuore e nella mente e con il dente avvelenato.
Onore ai BAD BOYS.
BAD BOYS PESCARA 1985
⚠️ Abbiamo deciso di abilitare i commenti su tutti i post del Blog, senza alcuna forma di censura. ⚠️
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13 maggio 2004
10 maggio 2004
PISA - GENOA: ROTTURA DEL GEMELLAGGIO
I gruppi della Curva Nord Maurizio Alberti desiderano rendere nota a
tutti i tifosi nerazzurri la propria posizione in merito al rapporto con
la Gradinata Nord di Genova.
Dopo anni e anni di solido gemellaggio, è stato deciso di terminare ogni rapporto ufficiale a livello di tifoseria.
Questo a causa del comportamento tenuto dalla tifoseria rossoblu prima durante e dopo la gara Livorno - Genoa (dove noi eravamo presenti in 150), un comportamento scorretto da parte di alcuni e superficiale da parte di altri: già in settimana alcuni esponenti della Nord di Genoa hanno "incontrato" esponenti delle B.A.L. e, quel che è peggio, oltre ad avercelo detto dopo, non si sono nemmeno degnati di venire a Pisa a ragionare con noi. Alla stazione di Livorno una delegazione amaranto si è fatta avanti per salutare alcuni esponenti genoani: potete immaginare il nostro stupore quando abbiamo visto questa scena con i nostri occhi.
Questo comportamento da parte di alcune persone è stato scorretto e, ancora peggio, è stato trattato con leggerezza e superficialità dal resto della Curva così come dai gruppi organizzati.
Un gemellaggio si basa sul rispetto reciproco ed è proprio il rispetto che è venuto a mancare.
Non c'erano più i presupposti per portare avanti un discorso coerente e in linea con la mentalità che da sempre ci contraddistingue: proprio per evitare che un gemellaggio storico come quello tra Pisa e Genoa andasse a cadere nel ridicolo, è stato tenuto opportuno mettere la parole "fine", anche per rispetto a tutte quelle persone che hanno portato avanti questo discorso impegnandosi nel corso degli anni.
Questo comunicato resterà isolato e non ne seguiranno altro: volevamo che fosse chiara la posizione dei gruppi in merito al gemellaggio, di modo ogni tifoso neroazzurro possa regolarsi di conseguenza senza equivoci e senza ambiguità di comodo.
I Gruppi della Curva Nord Maurizio Alberti
Dopo anni e anni di solido gemellaggio, è stato deciso di terminare ogni rapporto ufficiale a livello di tifoseria.
Questo a causa del comportamento tenuto dalla tifoseria rossoblu prima durante e dopo la gara Livorno - Genoa (dove noi eravamo presenti in 150), un comportamento scorretto da parte di alcuni e superficiale da parte di altri: già in settimana alcuni esponenti della Nord di Genoa hanno "incontrato" esponenti delle B.A.L. e, quel che è peggio, oltre ad avercelo detto dopo, non si sono nemmeno degnati di venire a Pisa a ragionare con noi. Alla stazione di Livorno una delegazione amaranto si è fatta avanti per salutare alcuni esponenti genoani: potete immaginare il nostro stupore quando abbiamo visto questa scena con i nostri occhi.
Questo comportamento da parte di alcune persone è stato scorretto e, ancora peggio, è stato trattato con leggerezza e superficialità dal resto della Curva così come dai gruppi organizzati.
Un gemellaggio si basa sul rispetto reciproco ed è proprio il rispetto che è venuto a mancare.
Non c'erano più i presupposti per portare avanti un discorso coerente e in linea con la mentalità che da sempre ci contraddistingue: proprio per evitare che un gemellaggio storico come quello tra Pisa e Genoa andasse a cadere nel ridicolo, è stato tenuto opportuno mettere la parole "fine", anche per rispetto a tutte quelle persone che hanno portato avanti questo discorso impegnandosi nel corso degli anni.
Questo comunicato resterà isolato e non ne seguiranno altro: volevamo che fosse chiara la posizione dei gruppi in merito al gemellaggio, di modo ogni tifoso neroazzurro possa regolarsi di conseguenza senza equivoci e senza ambiguità di comodo.
I Gruppi della Curva Nord Maurizio Alberti
6 maggio 2004
Intervista Fedayn Napoli
I Fedayn Napoli arrivano a 20 anni. Il ventennale è un traguardo
importante per uno tra i gruppi più rispettati del panorama ultras. La
loro visione è semplice, essere ultras sempre e comunque. Un gruppo di
"duri e puri", che predilige e si eccita allo scontro tra gruppi, ma
secondo quelle regole di lealtà che dagli anni Ottanta si sono andate
perdute. I Fedayn o si amano o si odiano. Chi li rispetta troverà
rispetto. Un po' schivi, fedeli ai loro capisaldi che dal '79 non sono
cambiati, allergici a tutto ciò che è "omologazione" e alle mode del
tifo passeggere. Una filosofia che esprimono nel concetto "estranei alla
massa (EAM)". Parliamo dei loro venti anni con Massimo Bandito, uno
degli ultrà napoletani di più vecchia militanza della curva B e Alex Co.
Allora, parliamo di questo anniversario, i 20 anni dei Fedayn Napoli...
Cosa significa appartenere ai Fedayn Napoli?
Come festeggerete il ventennale?
I Fedayn sono un gruppo piuttosto "stagionato"?
"Sì è vero, siamo un gruppo da "vecchia guardia". L'età è molto alta, dai 27 ai 36 anni. Questo perché dal punto di vista del ricambio generazionale vogliamo che prima si faccia un bel po' di gavetta".
Fedayn, gruppo di culto nel mondo del tifo. Vi ritrovate in questa definizione?
"Se lo siamo, forse è dovuto al fatto che non siamo mai cambiati, non siamo mai stati un gruppo di massa, non abbiamo mai seguito un filone. E questo spesso è un elemento che attira e suscita ammirazione".
Un gruppo anche di "duri", intransigente, spavaldo, che non si tira indietro. Anzi...
La tifoseria napoletana è accusata di vandalismo e violenza gratuita? Come vi ponete?
"La curva A ha un grande rispetto per noi che siamo stati i veri portatori del fenomeno ultras a Napoli. In trasferta siamo sempre con i gruppi della A, dalla Masseria ai Mastiffs, con i quali ci sono delle affinità reciproche. Ultimamente però tra i gruppi della A sono venute a galla delle incomprensioni e hanno voluto "chiarirsi" in trasferta e questo non ci è andato giù. I panni sporchi se li devono lavare nella loro curva. Quando il Napoli gioca fuori casa i "padroni" siamo noi. La tifoseria napoletana deve essere compatta e queste divisioni sono intollerabili".
La Curva A vi ha dedicato uno striscione e qualcuno reclama a gran voce il vostro trasferimento...
"Se fossimo sicuri che quella curva fosse unita, si potrebbe fare anche il pensiero ad un eventuale trasferimento nella curva A, ma fino a quando ci saranno questi screzi non ci sembra opportuno. Stiamo bene in curva B, dove siamo nati, abbiamo la nostra metà di curva e nessuno ci pesta i pìedi".
Con il CUCB di Palummella ci sono stati dei dissapori in passato, anche forti. Si racconta anche di cori "chi non salta è Palummella" e di scontri in curva B...
"La nostra mentalità è distante anni luce da quello del CUCB di Montuori, ma i rapporti sono finalizzati ad una convivenza e Gennaro (Montuori ndr) si è sempre presentato con le buone maniere nei nostri confronti. I rapporti sono stati anche tesi, ma a nessuno conviene farsi la guerra in curva. Che cosa ci divide? Noi siamo un gruppo ultras, il Cucb è un club a tutti gli effetti, noi abbiamo anche un'indole contestaria, mentre il Cucb è filosocietario di principio. Noi siamo ultras, andiamo oltre, il Cucb ha una visione più folkloristica del tifo, presentando una Napoli da cartolina. Noi siamo moderni, Napoli capitale del Mezzogiorno. Sono due visioni distanti di essere ultras".
Quella dell'anno scorso è stata un'annata turbolenta. La retrocessione in B è stata accolta con malumore e la presidenza Ferlaino è stata bersaglio di una protesta ad oltranza che è culminata in striscioni velenosi e con le disertazione delle trasferte. Il Napoli ha finito il campionato con un piazzamento anonimo. Quest'anno le cose sembrano andare in un altro modo e il Napoli di Novellino dovrebbe essere tra i protagonisti, lottando per il ritorno in A.
Non fate una campagna tesseramenti, ma nonostante questo si può fare una stima della base del gruppo?
"Il nostro gruppo nonostante abbia venti anni è ancora tonico e attivo. In trasferta siamo sempre in buon numero e andiamo per conto nostro, in pullman o con i treni ordinari. A livello di gruppo i più attivi sono circa cinquanta, mentre se consideriamo tutti quelli che gravitano nei Fedayn siamo dai 300 ai 400 tifosi".
Che cosa pensate del ritorno della politicizzazione delle curve?
"I nostri colori sono quelli del Napoli, dei Fedayn. Odiamo tutto quello che è un colore politico. Siamo preoccupati dall'intreccio tra tifo e politica. Una volta poteva avere più senso, specie per tifoserie come veronesi o atalantini che avevano e hanno veramente un'ideologia politica.
Nel periodo degli skins la politica era una moda".
La frase "Siamo in piedi in un mondo di rovine" con la quale chiudeste la prima intervista rilasciata a Supertifo è stata ripresa da altri gruppi.
"Noi siamo ancora in piedi, anche se il mondo ultras va in decadenza: coreografie sponsorizzate dai presidenti oppure trasferte in aereo interamente pagate, come per i laziali che altrimenti non andrebbero in trasferta.
Ci sono dei gruppi che rispettate al di là della rivalità?
"Intanto sentiamo un grande affetto per i genoani, con i quali siamo legati da una bella amicizia. Per il resto valutiamo sempre i comportamenti.
Di Napoli-Verona si possono svelare delle indiscrezioni?
Salernitana-Napoli è stato un derby scintillante. Che rapporti avete con i salernitani, altra bella tifoseria della campania?
"Non diamo molto conto ai salernitani. Abbiamo ricordato la morte dei quattro tifosi salernitani, ma solo per solidarietà ultras. Gli episodi di violenza o le scritte anti-salernitani sono il frutto di idiozie di cani
A chi dedicate i venti anni?
Allora, parliamo di questo anniversario, i 20 anni dei Fedayn Napoli...
"Vogliamo
dire che in questi venti anni siamo rimasti sempre gli stessi, non
sialo un gruppo alla moda, abbiamo un nostro modo di essere, diciamo
così alla "vecchia maniera", che non abbiamo mai tradito e non tradiremo
mai. Uno spirito di coerenza che poggia ancora sui principi che dal 16
settembre del 1979 caratterizzano il gruppo".
"La
coerenza, la caparbietà, l'audacia, l'orgoglio di appartenere ai
Fedayn. Ma sopratutto facciamo tutto senza mai avere dei tornaconti,
pagando sempre il biglietto e senza mai essere sovvenzionati per fare
degli esempi. Per noi vengono prima i colori e il gruppo. Essere ultras è
una fede, non un lavoro. Essere ultras secondo questi valori ci
permette di non avere dei vincoli, né con i giocatori né con con la
società".
"Abbiamo intenzione di
fare una grande festa che coinvolga tutti i ragazzi del gruppo e quelli
che ci sono stati vicini. Sarà una festa per noi e per chi purtroppo non
è più con noi. Sarà anche stampato del materiale celebrativo per il
gruppo, in tiratura limitata, perché quando lo facciamo non c'è mai
scopo lucrativo. Abbiamo anche fatto del materiale provocatorio contro
Ferlaino che abbiamo già messo in vendita. Anche in questo caso non lo
facciamo per soldi, ma per una "campagna" che ha lo scopo di cacciare
Ferlaino dal Napoli".
"Sì è vero, siamo un gruppo da "vecchia guardia". L'età è molto alta, dai 27 ai 36 anni. Questo perché dal punto di vista del ricambio generazionale vogliamo che prima si faccia un bel po' di gavetta".
Fedayn, gruppo di culto nel mondo del tifo. Vi ritrovate in questa definizione?
"Se lo siamo, forse è dovuto al fatto che non siamo mai cambiati, non siamo mai stati un gruppo di massa, non abbiamo mai seguito un filone. E questo spesso è un elemento che attira e suscita ammirazione".
Un gruppo anche di "duri", intransigente, spavaldo, che non si tira indietro. Anzi...
""Diciamo
che siamo ultras fino in fondo ed è normale cercare lo scontro.
L'importante è che sia fatto sempre con chi è ultras come noi, con
lealtà e rispetto. Detestiamo la violenza gratuita".
"Censuriamo
tutto quello che è violenza gratuita e vandalismo?
Napoli però è una
piazza con un elevato numero di tifosi, dove c'è tanta devianza
giovanile e possono anche accadere episodi di teppismo. Il nostro
compito è quello di rieducarli, far valere i principi veraci dell'essere
ultras. Anche il lancio di razzi sui tifosi ospiti non è una bella
cosa, ma purtroppo può accadere".
Si parla di un dualismo tra curva B e curva A. Ma quali sono le differenze di vedute?"La curva A ha un grande rispetto per noi che siamo stati i veri portatori del fenomeno ultras a Napoli. In trasferta siamo sempre con i gruppi della A, dalla Masseria ai Mastiffs, con i quali ci sono delle affinità reciproche. Ultimamente però tra i gruppi della A sono venute a galla delle incomprensioni e hanno voluto "chiarirsi" in trasferta e questo non ci è andato giù. I panni sporchi se li devono lavare nella loro curva. Quando il Napoli gioca fuori casa i "padroni" siamo noi. La tifoseria napoletana deve essere compatta e queste divisioni sono intollerabili".
La Curva A vi ha dedicato uno striscione e qualcuno reclama a gran voce il vostro trasferimento...
"Se fossimo sicuri che quella curva fosse unita, si potrebbe fare anche il pensiero ad un eventuale trasferimento nella curva A, ma fino a quando ci saranno questi screzi non ci sembra opportuno. Stiamo bene in curva B, dove siamo nati, abbiamo la nostra metà di curva e nessuno ci pesta i pìedi".
Con il CUCB di Palummella ci sono stati dei dissapori in passato, anche forti. Si racconta anche di cori "chi non salta è Palummella" e di scontri in curva B...
"La nostra mentalità è distante anni luce da quello del CUCB di Montuori, ma i rapporti sono finalizzati ad una convivenza e Gennaro (Montuori ndr) si è sempre presentato con le buone maniere nei nostri confronti. I rapporti sono stati anche tesi, ma a nessuno conviene farsi la guerra in curva. Che cosa ci divide? Noi siamo un gruppo ultras, il Cucb è un club a tutti gli effetti, noi abbiamo anche un'indole contestaria, mentre il Cucb è filosocietario di principio. Noi siamo ultras, andiamo oltre, il Cucb ha una visione più folkloristica del tifo, presentando una Napoli da cartolina. Noi siamo moderni, Napoli capitale del Mezzogiorno. Sono due visioni distanti di essere ultras".
Quella dell'anno scorso è stata un'annata turbolenta. La retrocessione in B è stata accolta con malumore e la presidenza Ferlaino è stata bersaglio di una protesta ad oltranza che è culminata in striscioni velenosi e con le disertazione delle trasferte. Il Napoli ha finito il campionato con un piazzamento anonimo. Quest'anno le cose sembrano andare in un altro modo e il Napoli di Novellino dovrebbe essere tra i protagonisti, lottando per il ritorno in A.
"I Fedayn sono l'opposizione a Ferlaino, siamo stati i promotori
della contestazione, appoggiati da tutti i gruppi della A. Striscioni
anche pesanti, ma che andavano fatti perché il Napoli stava andando allo
sbando e i tifosi napoletani meritano la serie A. Ancora oggi siamo
contrari alla presidenza, siamo una spina nel fianco, anche se il Napoli
va meglio. Anche Il Cubc non è contento della presidenza Ferlaino, ma
non lo manifesta in modo provocatorio come noi".
"Il nostro gruppo nonostante abbia venti anni è ancora tonico e attivo. In trasferta siamo sempre in buon numero e andiamo per conto nostro, in pullman o con i treni ordinari. A livello di gruppo i più attivi sono circa cinquanta, mentre se consideriamo tutti quelli che gravitano nei Fedayn siamo dai 300 ai 400 tifosi".
Che cosa pensate del ritorno della politicizzazione delle curve?
"I nostri colori sono quelli del Napoli, dei Fedayn. Odiamo tutto quello che è un colore politico. Siamo preoccupati dall'intreccio tra tifo e politica. Una volta poteva avere più senso, specie per tifoserie come veronesi o atalantini che avevano e hanno veramente un'ideologia politica.
Nel periodo degli skins la politica era una moda".
La frase "Siamo in piedi in un mondo di rovine" con la quale chiudeste la prima intervista rilasciata a Supertifo è stata ripresa da altri gruppi.
"Noi siamo ancora in piedi, anche se il mondo ultras va in decadenza: coreografie sponsorizzate dai presidenti oppure trasferte in aereo interamente pagate, come per i laziali che altrimenti non andrebbero in trasferta.
Noi lavoriamo tutta la settimana per la nostra squadra del cuore e non vogliamo aiuti da nessuno".
"Intanto sentiamo un grande affetto per i genoani, con i quali siamo legati da una bella amicizia. Per il resto valutiamo sempre i comportamenti.
Abbiamo
una stima per atalantini e bresciani, per il loro modo leale e
autentico di confrontarsi. Inoltre sono tra le poche tifoserie ad essere
sempre venute a "cercarci" quando noi eravamo in trasferta. Una
scazzottata leale è spettacolo, è una cosa stupenda, fa parte della
natura ultras".
"A
causa del lungo periodo di protesta non siamo andati in trasferta da
inizio dicembre fino alla fine del campionato, lasciando spazi vuoti nei
nostri settori. Per questa ragione a Verona non siamo andati. Una
scelta difficile, ma necessaria per far sentire la nostra voce di
protesta. Non ci interessa se qualcuno non ha capito la nostra
decisione. Chi è ultras secondo noi ci ha capito".
"Non diamo molto conto ai salernitani. Abbiamo ricordato la morte dei quattro tifosi salernitani, ma solo per solidarietà ultras. Gli episodi di violenza o le scritte anti-salernitani sono il frutto di idiozie di cani
sciolti. Pensiamo che Napoli sia stato un modello anche per i
salernitani".
Che giudizio avete dei raduni ultras al quale avete anche
partecipato?
"Siamo stati a Genova, a Cosenza e Bologna, mentre
abbiamo dovuto dare forfait per Mantova. Appoggiamo le idee
dell'Archivio del Tifo. Il problema centrale è quelle delle regole
ultras. Una volta gli ultras le avevamo, oggi non le hanno quasi più. E
questo è uno dei mali del mondo ultras e la causa della degenerazione
della violenza. Un altro fatto che infastidisce e che secondo noi è la
causa di molti problemi di molte curve attuali è la situazione in cui
dei "pischelli" senza la mimina esperienza ultras pretendono di avere
voce in capitolo o addirrittuera prendere il comando.
"Li
dedichiamo a noi, ai nostri compagni che non ci sono più come
l'Indiano, purtroppo scomparso e a chi invece questo momento si trova in
difficoltà per alcune vicissitudini come "Piccola Peste". Mentre non
ricordiamo quelli che ci hanno mollato per la strada, chi non aveva
amore per il proprio gruppo. Fanculo a chi ci ha mollato per la via. In
questi venti anni abbiamo imparato che di veri ultras rispetto a prima
ce ne sono rimasti pochi e tra i sopravvissuti ci siamo noi. Il resto è
solo un mondo dove i gruppi stanno in piedi per uno scopo di lucro.
Essere Fedayn significa questo, essere ultras per amore".
24 aprile 2004
Comunicato Ufficiale FOSSA DEI LEONI Milan (Sabato 24 aprile 2004)
A seguito della riunione nazionale ultras tenutasi venerdì 23 aprile
con allordine del giorno, tra i vari
punti, la discussione del programma di Movimento Ultras e quindi
ladesione al movimento stesso, comunichiamo che il nostro gruppo, la
Fossa dei Leoni, NON aderisce a Movimento Ultras.
La nostra NON adesione e dovuta al fatto che non riteniamo di competenza degli ultras parte dei punti contenuti nel programma, e che non condividiamo la linea e i modi con i quali si vogliono portare avanti le iniziative al fine di cercare di raggiungere gli obbiettivi prefissati.
Cogliamo loccasione per porgere i nostri saluti a tutti gli ultras.
FOSSA DEI LEONI
La nostra NON adesione e dovuta al fatto che non riteniamo di competenza degli ultras parte dei punti contenuti nel programma, e che non condividiamo la linea e i modi con i quali si vogliono portare avanti le iniziative al fine di cercare di raggiungere gli obbiettivi prefissati.
Cogliamo loccasione per porgere i nostri saluti a tutti gli ultras.
FOSSA DEI LEONI
9 aprile 2004
Livorno-Fiorentina 2-0 l'unico vero derby toscano
Il Livorno si aggiudica l'unico originale derby toscano battendo la Fiorentina per 2-0.
E' inutile negarlo: a Firenze ci credevano e non poco (visti i proclami letti da tutti noi sui giornali locali e nazionali) di portarsi via tre punti da Livorno sabato sera. Credevano di potersi giocare la partita, forse soffrendo un po', ma mai avrebbero pensato di vedere all'Armando Picchi giocare un grande Livorno e una più che modesta Fiorentina. Sinceramente da come i viola si erano comportati in campo nelle ultime partite pensavo che i giochi sarebbero stati decisi sul finire della partita, non dando nulla per scontato, invece a metà del primo tempo tutto era ormai segnato sugli albi storici. Da subito nei primi minuti gli uomini di mister Mazzarri hanno dato prova della loro compattezza e solidità, già ampliamente dimostrata in moltissime altre partite. I viola hanno dimostrato solo il loro altalenante iter cominciato a settembre.
Il Livorno è andato subito vicino al vantaggio al 13 con Passoni con una gran botta da fuori area, e poi ancora pericolosi al 22 con Lucarelli. L'assedio è cominciato e dopo soli altri otto minuti va in vantaggio grazie a Lucarelli che batte Cejas in acrobazia su assist di Doga (30' primo tempo). Al 26 c'era stata la prima occasione per i viola con Riganò, che di testa da centro area costringe Mareggini in tuffo che salva in angolo. Bastano solo altri tre minuti e i padroni di casa raddoppiano con una splendida rovesciata al volo di Protti su cross dalla destra di Pfertzel. Una geometria perfetta con un gol da antologia classico del grande Igor che a dispetto dell'età gioca ancora come un ragazzino di venti anni.
La ripresa si apre con un capovolgimento di fronte, buona partenza degli ospiti che si lanciano a rete più volte nel giro di pochi minuti con Viali, Fontana e Savini.Il Livorno soffre pochi minuti e da metà del secondo tempo la situazione si normalizza definitivamente. Mareggini non corre mai seri rischi.
Le classifiche anche oggi parlano, Livorno sempre in corsa verso la serie A, la Fiorentina dovrà invece giocarsi il tutto per tutto in quest'ultime partite non potendosi più permettere passi falsi come a Livorno e qualche settimana prima a Genova. Classifica marcatori: IGOR PROTTI 23 punti al secondo posto e CRISTIANO LUCARELLI a 21 a parimerito con Riganò terzi in classifica.
------------------------------
Ecco tutti i dati aggiornati del derby Livorno-Fiorentina
GIOCATE: 22
Vinte: 7 - Nulle: 8
Perse:7
GIOCATE IN CASA
Vinte: 5 - Nulle: 5
Perse: 1
GIOCATE FUORI
Vinte: 2 - Nulle: 3
Perse: 6
------------------------------
1933/34 A: Livorno - Fiorentina : 3-0
1933/34 A: Fiorentina - Livorno : 1-0
1934/35 A: Livorno - Fiorentina : 1-2
1934/35 A: Fiorentina - Livorno : 0-1
1937/38 A: Fiorentina - Livorno : 1-2
1937/38 A: Livorno - Fiorentina : 1-1
1940/41 A: Fiorentina - Livorno : 5-2
1940/41 A: Livorno - Fiorentina : 1-1
1941/42 A: Livorno - Fiorentina : 3-1
1941/42 A: Fiorentina - Livorno : 2-0
1942/43 A: Fiorentina - Livorno : 4-3
1942/43 A: Livorno - Fiorentina : 4-1
1945/46 A: Fiorentina - Livorno : 2-1
1945/46 A: Livorno - Fiorentina : 1-1
1946/47 A: Fiorentina - Livorno : 2-2
1946/47 A: Livorno - Fiorentina : 2-1
1947/48 A: Fiorentina - Livorno : 1-1
1947/48 A: Livorno - Fiorentina : 2-2
1948/49 A: Fiorentina - Livorno : 3-2
1948/49 A: Livorno - Fiorentina : 1-1
2003/04 B: Fiorentina - Livorno : 1-1
2003/04 B: Livorno - Fiorentina : 2-0
Fonte: I.A. Indicatore Amaranto
E' inutile negarlo: a Firenze ci credevano e non poco (visti i proclami letti da tutti noi sui giornali locali e nazionali) di portarsi via tre punti da Livorno sabato sera. Credevano di potersi giocare la partita, forse soffrendo un po', ma mai avrebbero pensato di vedere all'Armando Picchi giocare un grande Livorno e una più che modesta Fiorentina. Sinceramente da come i viola si erano comportati in campo nelle ultime partite pensavo che i giochi sarebbero stati decisi sul finire della partita, non dando nulla per scontato, invece a metà del primo tempo tutto era ormai segnato sugli albi storici. Da subito nei primi minuti gli uomini di mister Mazzarri hanno dato prova della loro compattezza e solidità, già ampliamente dimostrata in moltissime altre partite. I viola hanno dimostrato solo il loro altalenante iter cominciato a settembre.
Il Livorno è andato subito vicino al vantaggio al 13 con Passoni con una gran botta da fuori area, e poi ancora pericolosi al 22 con Lucarelli. L'assedio è cominciato e dopo soli altri otto minuti va in vantaggio grazie a Lucarelli che batte Cejas in acrobazia su assist di Doga (30' primo tempo). Al 26 c'era stata la prima occasione per i viola con Riganò, che di testa da centro area costringe Mareggini in tuffo che salva in angolo. Bastano solo altri tre minuti e i padroni di casa raddoppiano con una splendida rovesciata al volo di Protti su cross dalla destra di Pfertzel. Una geometria perfetta con un gol da antologia classico del grande Igor che a dispetto dell'età gioca ancora come un ragazzino di venti anni.
La ripresa si apre con un capovolgimento di fronte, buona partenza degli ospiti che si lanciano a rete più volte nel giro di pochi minuti con Viali, Fontana e Savini.Il Livorno soffre pochi minuti e da metà del secondo tempo la situazione si normalizza definitivamente. Mareggini non corre mai seri rischi.
Le classifiche anche oggi parlano, Livorno sempre in corsa verso la serie A, la Fiorentina dovrà invece giocarsi il tutto per tutto in quest'ultime partite non potendosi più permettere passi falsi come a Livorno e qualche settimana prima a Genova. Classifica marcatori: IGOR PROTTI 23 punti al secondo posto e CRISTIANO LUCARELLI a 21 a parimerito con Riganò terzi in classifica.
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Ecco tutti i dati aggiornati del derby Livorno-Fiorentina
GIOCATE: 22
Vinte: 7 - Nulle: 8
Perse:7
GIOCATE IN CASA
Vinte: 5 - Nulle: 5
Perse: 1
GIOCATE FUORI
Vinte: 2 - Nulle: 3
Perse: 6
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1933/34 A: Livorno - Fiorentina : 3-0
1933/34 A: Fiorentina - Livorno : 1-0
1934/35 A: Livorno - Fiorentina : 1-2
1934/35 A: Fiorentina - Livorno : 0-1
1937/38 A: Fiorentina - Livorno : 1-2
1937/38 A: Livorno - Fiorentina : 1-1
1940/41 A: Fiorentina - Livorno : 5-2
1940/41 A: Livorno - Fiorentina : 1-1
1941/42 A: Livorno - Fiorentina : 3-1
1941/42 A: Fiorentina - Livorno : 2-0
1942/43 A: Fiorentina - Livorno : 4-3
1942/43 A: Livorno - Fiorentina : 4-1
1945/46 A: Fiorentina - Livorno : 2-1
1945/46 A: Livorno - Fiorentina : 1-1
1946/47 A: Fiorentina - Livorno : 2-2
1946/47 A: Livorno - Fiorentina : 2-1
1947/48 A: Fiorentina - Livorno : 1-1
1947/48 A: Livorno - Fiorentina : 2-2
1948/49 A: Fiorentina - Livorno : 3-2
1948/49 A: Livorno - Fiorentina : 1-1
2003/04 B: Fiorentina - Livorno : 1-1
2003/04 B: Livorno - Fiorentina : 2-0
Fonte: I.A. Indicatore Amaranto
13 marzo 2004
COSI' I VERI TIFOSI VORREBBERO IL CALCIO
COSI' I VERI TIFOSI VORREBBERO IL CALCIO
1) campagna acquisti da effettuarsi solo in estate e divieto di trasferimenti durante il campionato; al massimo, mercato di riparazione ad ottobre.
2) libertà di correre sotto la curva per festeggiare i gol senza essere ammoniti o sanzionati in alcun modo: ormai non c'è più neanche la scusa della perdita di tempo, che si recupera;
FINALMENTE QUESTA NORMA IDIOTA E' STATA ABOLITA NEL MARZO 2001
3) tutte le partite devono essere giocate nello stesso giorno ed alla stessa ora;
4) limitazione degli stranieri nelle squadre (io non ce li vorrei proprio) poichè tolgono spazio ai giovani;
5) stop di un anno al calciatore che dopo aver firmato il contratto con una squadra vuole andarsene in anticipo perché un'altra squadra offre di più;
6) impossibilità per il Presidente di una squadra di essere Presidente o azionista di maggioranza di più squadre di calcio (pensate a Sensi: padrone della Roma ma anche del Palermo: che speranze possono avere i tifosi del Palermo se la loro squadra diventa solo un serbatoio per la Roma?);
7) ripristino della vecchia Coppa dei Campioni: non è giusto che una squadra che non ha mai vinto uno scudetto possa vincere la Champions League;
8) numeri delle maglie da 1 a 11;
9) divieto di esclusiva ad agenzie di viaggio per i biglietti delle partite in trasferta;
10) le maglie siano quelle della tradizione e non cambiate ogni anno per questioni di mercato o quantomeno che i colori delle seconde maglie abbiano solo i colori sociali;
11) no ai nomi dei calciatori sulle maglie;
12) no alla quotazione dei club in borsa (Ormai i presidenti dicono: "vorrei rassicurare gli azionisti..." e non "vorrei rassicurare i tifosi").
13) Calmierare il prezzo dei biglietti settore-ospiti: altrimenti saremo costretti ad andare in incognito in un altro settore...
GLI ULTRAS DOVREBBERO:
1) rifiutare ogni rapporto od aiuto dalle società di calcio;
2) rifiutare ogni "aiuto" dalle forze dell'ordine, il cui compito è controllare e non aiutare;
3) avere nelle proprie curve meno gruppi possibile;
4) andare in trasferta con mezzi propri;
5) coordinare tra gruppi di diverse squadre iniziative clamorose per danneggiare il prodotto televisivo;
6) violare ogni limitazione che dovesse essere posta: del tipo che se mi vieti di andare in trasferta, non inviandomi biglietti o cose del genere, in trasferta ci vado lo stesso, mi compro il biglietto lì e mi metto in mezzo al pubblico avverso, come negli anni '80.
Curva SUD 1977
1) campagna acquisti da effettuarsi solo in estate e divieto di trasferimenti durante il campionato; al massimo, mercato di riparazione ad ottobre.
2) libertà di correre sotto la curva per festeggiare i gol senza essere ammoniti o sanzionati in alcun modo: ormai non c'è più neanche la scusa della perdita di tempo, che si recupera;
FINALMENTE QUESTA NORMA IDIOTA E' STATA ABOLITA NEL MARZO 2001
3) tutte le partite devono essere giocate nello stesso giorno ed alla stessa ora;
4) limitazione degli stranieri nelle squadre (io non ce li vorrei proprio) poichè tolgono spazio ai giovani;
5) stop di un anno al calciatore che dopo aver firmato il contratto con una squadra vuole andarsene in anticipo perché un'altra squadra offre di più;
6) impossibilità per il Presidente di una squadra di essere Presidente o azionista di maggioranza di più squadre di calcio (pensate a Sensi: padrone della Roma ma anche del Palermo: che speranze possono avere i tifosi del Palermo se la loro squadra diventa solo un serbatoio per la Roma?);
7) ripristino della vecchia Coppa dei Campioni: non è giusto che una squadra che non ha mai vinto uno scudetto possa vincere la Champions League;
8) numeri delle maglie da 1 a 11;
9) divieto di esclusiva ad agenzie di viaggio per i biglietti delle partite in trasferta;
10) le maglie siano quelle della tradizione e non cambiate ogni anno per questioni di mercato o quantomeno che i colori delle seconde maglie abbiano solo i colori sociali;
11) no ai nomi dei calciatori sulle maglie;
12) no alla quotazione dei club in borsa (Ormai i presidenti dicono: "vorrei rassicurare gli azionisti..." e non "vorrei rassicurare i tifosi").
13) Calmierare il prezzo dei biglietti settore-ospiti: altrimenti saremo costretti ad andare in incognito in un altro settore...
GLI ULTRAS DOVREBBERO:
1) rifiutare ogni rapporto od aiuto dalle società di calcio;
2) rifiutare ogni "aiuto" dalle forze dell'ordine, il cui compito è controllare e non aiutare;
3) avere nelle proprie curve meno gruppi possibile;
4) andare in trasferta con mezzi propri;
5) coordinare tra gruppi di diverse squadre iniziative clamorose per danneggiare il prodotto televisivo;
6) violare ogni limitazione che dovesse essere posta: del tipo che se mi vieti di andare in trasferta, non inviandomi biglietti o cose del genere, in trasferta ci vado lo stesso, mi compro il biglietto lì e mi metto in mezzo al pubblico avverso, come negli anni '80.
Curva SUD 1977
4 marzo 2004
Comunicato ufficiale Gioventu' Pitagorica Crotone
La Gioventu' Pitagorica Crotone smentisce categoricamente quanto
riportato dagli organi di stampa e dalle emittenti televisive regionali,
riguardo un nostro presunto avvicinamento alla societa'F.C.Crotone. Nel
ribadire la nostra totale indifferenza verso la societa'attuale e verso
tutte quelle che verranno. noi proseguiremo con umilta' e lealta'ad
innalzare i nostri vessili in tutti gli stadi d'Italia senza nessuna
forma di schiavitu'. La nostra coerenza e mentalita', non sono in
vendita, sia chiaro una volta per tutte.
Contro ogni repressione onoreremo Crotone
Direttivo Gioventu' Pitagorica
Contro ogni repressione onoreremo Crotone
Direttivo Gioventu' Pitagorica
3 marzo 2004
Comunicato Ultras 1980 Foggia
Gli Ultras 1980 Foggia comunicano che a partire dalla gara di campionato
Foggia-Sora del 7/3/04 si sposteranno nella CURVA NORD dello stadio
Pino Zaccheria.
Dopo mesi, o per meglio dire anni in cui la situazione ultras a Foggia era di impasse totale, cera la necessità di una svolta decisa e concreta. In questi tre anni possiamo affermare senza ombra di dubbio, di aver fatto il possibile per ridare mentalità ad una curva che sembrava sempre più abbandonata a se stessa, senza principi e la mentalità che ha contraddistinto gli ultras Foggiani negli anni, in tutta Italia.
La mentalità ultras è stato sempre il valore e lideale a cui gli Ultras 1980 si sono ispirati e con il quale hanno agito. Ora più che mai bisognava dare una sterzata, ed ancora una volta noi Ultras 1980 abbiamo preso liniziativa, sperando che ciò possa contribuire nel tempo, a ridare a Foggia città il giusto lustro nel panorama ultras nazionale.
Invitiamo tutte le persone che in questi anni hanno creduto in noi e nel nostro operato, a seguirci in questa nuova avventura, con lo stesso entusiasmo, la stessa mentalità e la stessa libertà che ci ha contraddistinto fino ad ora.
..ESSERE LIBERI .. ESSERE ULTRAS !
S E N Z A P A D R O N I
Dopo mesi, o per meglio dire anni in cui la situazione ultras a Foggia era di impasse totale, cera la necessità di una svolta decisa e concreta. In questi tre anni possiamo affermare senza ombra di dubbio, di aver fatto il possibile per ridare mentalità ad una curva che sembrava sempre più abbandonata a se stessa, senza principi e la mentalità che ha contraddistinto gli ultras Foggiani negli anni, in tutta Italia.
La mentalità ultras è stato sempre il valore e lideale a cui gli Ultras 1980 si sono ispirati e con il quale hanno agito. Ora più che mai bisognava dare una sterzata, ed ancora una volta noi Ultras 1980 abbiamo preso liniziativa, sperando che ciò possa contribuire nel tempo, a ridare a Foggia città il giusto lustro nel panorama ultras nazionale.
Invitiamo tutte le persone che in questi anni hanno creduto in noi e nel nostro operato, a seguirci in questa nuova avventura, con lo stesso entusiasmo, la stessa mentalità e la stessa libertà che ci ha contraddistinto fino ad ora.
..ESSERE LIBERI .. ESSERE ULTRAS !
S E N Z A P A D R O N I
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