29 agosto 2005

Comunicato ufficiale FELSINEI Bologna

COMUNICATO UFFICIALE FELSINEI BOLOGNA
I FELSINEI con la loro presenza a Trieste si sono ufficialmente e
definitivamente dissociati da qualsiasi tipo di iniziativa presa dagli
altri gruppi della curva “A.Costa.”
Rimanendo coerenti con quelli che sono i nostri principi fondamentali,
abbiamo categoricamente deciso, una volta per tutte, di prendere le
distanze da certi personaggi che vogliono portare avanti le iniziative
di “movimento ultras”, senza essersi resi conto che i veri problemi
sono altrove, e che con il loro comportamento nuociono gravemente alla
credibilità e alla rispettabilità del Bologna e dei suoi tifosi.
Dove erano questi signori mentre gli ultras del Messina bloccavano lo
stretto, quelli del Toro minacciavano di boicottare le olimpiadi e
quelli del Genoa mettevano a ferro e fuoco la città?
Probabilmente a rilasciare interviste o ad applaudire il loro
presidente Gazzoni, la vera rovina del calcio a Bologna.
Gli indecorosi spettacoli calcistici visti negli ultimi anni al
Dall’Ara dovrebbero far riflettere i presunti capi curva, sempre
contrari a contestare squadre scandalose come quella dello scorso
campionato e allenatori incapaci.
Il loro servilismo e la loro staticità nei confronti di un presidente
che sta portando una gloriosa società come il Bologna alla deriva ci
disgusta e non intendiamo adeguarci in nessun moda questo sistema.
Riteniamo che le vere persone da contestare siano quelle che hanno
ridotto il Bologna ad una squadretta di provincia che non ha nessun
peso a livello politico.
Avremmo voluto vedere certe persone manifestare in piazza quando 5
membri del nostro gruppo erano in carcere, in seguito agli scontri del
dopo partita di
Bologna – Parma.
Vogliamo ricordare che tuttora non esistono vere prove che dimostrino
il coinvolgimento dei 5 ragazzi in quello che è successo nel finale di
partita.
Queste sono le battaglie che noi combattiamo.
Le altre iniziative decise dalle menti di “movimento ultras”, ovvero
dai bergamaschi e dai bresciani, a noi non interessano.
Non siamo abituati a prendere ordini da persone che in anni di
manifestazioni e apparizioni televisive non hanno ottenuto niente.
La repressione non ci piace, ma odiamo il servilismo.
Nessuno potrà mai decidere per noi.
Eternamente fieri.

Boia chi molla

FELSINEI a.c.a.b. 88
Cani sciolti
Quartiere Barca