6 agosto 2005

Genoa, manifestazione tifosi a Genova

Alcune migliaia di tifosi genoani si sono riuniti a Genova al Porto Antico per manifestare contro la sentenza di retrocessione in serie C e per chiedere la A ''conquistata sul campo''.
Alcune migliaia di tifosi genoani si sono riuniti a Genova al Porto Antico per manifestare contro la sentenza di retrocessione in serie C e per chiedere la A ''conquistata sul campo''. I tifosi hanno formato un corteo che si e' diretto verso il ponente bloccando via Gramsci. Sono stati distribuiti facsimili di schede elettorali che probabilmente verranno in seguito bruciate in segno di protesta.

21.51 - Il corteo dei tifosi ha lasciato via Gramsci, si e' diretto nel centro storico ed ha raggiunto Palazzo Tursi, sede del municipio, dove sono stati intonati cori contro il sindaco, accusato di non avere difeso la societa'. I tifosi hanno anche acceso dei candelotti fumogeni rossi ai piedi del portone del palazzo ed hanno fatto un piccolo falo' con i facsimile delle schede elettorali. I tifosi intonano cori contro la Figc, contro il quotidiano Il Secolo XIX e contro i pm genovesi che hanno svolto le indagini sulla presunta combine. Uno dei cori piu' ripetuti e' ''Serie A o violenza sara'''.

22.35 - Il corteo dei tifosi genoani si e' fermato in via Roma, davanti alla prefettura, dando vita ad un presidio. La manifestazione, durante la quale sinora non e' stato compiuto alcun atto vandalico, e' controllata a distanza da polizia e carabinieri. Su uno striscione, riferito alla sentenza, e' scritta la frase ''peggio della santa Inquisizione''. I tifosi alternano gli inni sportivi a slogan con insulti ai magistrati, al sindaco e ai giornalisti.

23.48 - Dopo la Prefettura, il corteo dei tifosi del Genoa ha raggiunto Palazzo di Giustizia, non presidiato dalle forze dell'ordine, dove sono stati intonati nuovamente cori contro i magistrati che hanno condotto le indagini sul caso Genoa-Venezia. Di fronte al portone del palazzo sono stati lasciati due striscioni con scritto ''GiustiziA o non si vota'' e ''Peggio della Santa Inquisizione''. Il corteo si e' quindi avvicinato a Piazza Piccapietra dove ha sede il quotidiano Il Secolo XIX, uno degli obiettivi della manifestazione, gia' oggetto di un assedio dei genoani la scorsa settimana. L'edificio e' stato pero' presidiato da un ingente schieramento di poliziotti, carabinieri e reparti della Guardia di Finanza. C'e' stata una trattativa tra i capi tifosi, che volevano andare a manifestare davanti all'ingresso della redazione, e i dirigenti della digos, e alla fine e' stato deciso di fare sfilare il corteo in una via adiacente la piazza. La manifestazione si e' quindi recata verso piazza De Ferrari e da qui lentamente il corteo si e' disperso.