31 marzo 2001

Violenza in Russia.

Non risparmia nemmeno i paesi dell'est europeo il momento no sugli spalti calcistici di mezzo continente. Anche in Russia la cronaca sportiva si tinge di violenza. Infatti, in occasione di una delle più sentite stracittadine del campionato, quella fra i due undici moscoviti del Cska e delo Spartak, due delle cinque squadre della capitale in massima serie (le altre sono Lokomotiv, Dinamo e Torpedo).

Una maxi rissa tra tifosi del Cska e dello Spartak ha causato allo stadio peschance, capace di contenere 17.000 persone, 24 feriti e il fermo di 30 persone nel corso del derby di sabato pomeriggio del campionato russo. Gli incidenti erano cominciati prima della partita coinvolgendo oltre 500 tifosi, molti dei quali giovanissimi, delle due squadre, e sono proseguiti all'interno dello stadio per continuare infine anche dopo la fine della stracittadina; secondo quanto riferisce l'agenzia Itar-Tass. Undici dei feriti sono stati ricoverati in ospedale e la polizia ha fermato una trentina di persone, soprattutto minori in gran parte in preda ai fumi dell'alcool. I tifosi dello Spartak sono rimasti coinvolti già in passato in altri incidenti e sono considerati i più violenti della Russia.