Il gruppo storico del
tifo organizzato rossoblu ha espresso piena condivisione del pensiero
esposto nel corso della conferenza stampa dal presidente C. S.
S. è stato chiaro: se non dovesse concretizzarsi il trasferimento in C1,
la Casertana scomparirebbe dal mondo del calcio. Un messaggio chiaro e
diretto. Questa è un'occasione troppo importante da lasciarsi
sfuggire. Gli ultras della Casertana hanno subito manifestato profonda
condivisione del pensiero del presidente diffondendo un comunicato
stampa a firma F. B. '81 poco dopo la conclusione dell'evento del
'Pinto'.
IL COMUNICATO STAMPA Ecco il comunicato stampa
diramato dai F. B. '81: "Solleviamo Sparaco da ogni responsabilità
qualora la Casertana non dovesse iscriversi al campionato di serie D.
Ringraziamo il presidente C. S. per quanto fatto per il calcio della
città di Caserta, ma ripetiamo, non accetteremo nessun campionato che
non sia la Prima Divisione. Per questo motivo abbiamo chiesto al
presidente di non iscrivere la squadra al prossimo campionato di serie
D nel caso in cui non dovesse concretizzarsi il trasferimento del
titolo di Prima Divisione".
⚠️ Abbiamo deciso di abilitare i commenti su tutti i post del Blog, senza alcuna forma di censura. ⚠️
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30 giugno 2010
Comunicato tifosi Torino
TORINO - CAIRO
CAPOLINEA
Pensare che in principio gli avevamo anche creduto. Ma in questi cinque anni, il suo gioco si è miseramente scoperto e nonostante i reiterati tentativi, sempre e solo per il bene del Toro, di operare aperture e ricercare il dialogo con il sig. c, dobbiamo a malincuore registrare che:
- durante l'ultima conferenza stampa, non fosse stato per Petrachi, il sig. c avrebbe vietato la lettura del comunicato dei tifosi;
- a dette richieste, nessuno in società si è sentito in dovere di dare la benché minima risposta, cosa che si ritiene spetterebbe di diritto a qualsiasi interlocutore;
- mentre la tifoseria si dimostra matura e consapevole ricercando unità e compattezza, sfruttando la buona fede e l'ingenuità di qualche... amico fragile, il sig. c. trama tentando, per l'ennesima volta, di perpetrare il suo divide et impera gettandosi a piedi uniti nei delicati equilibri del tifo granata, con argomenti tipicamente melmosi e ricattatori quali biglietti, pass-parcheggi stadio, giocatori alle cene dei Club, esclusione dei tifosi/Club non allineati dal riconoscimento ufficiale del Torino FC;
- sempre più palese risulta il tentativo di zittire ogni forma di non allineamento alla politica aziendale, ad esempio con il divieto d'esposizione di striscioni non filo-societari.
Nonostante le reiterate richieste, ad oggi non vi è alcuna certezza riguardo:
- al rinnovo dei contratti di dirigenti e allenatori nel settore giovanile ed alla stabilizzazione, con investimenti veri, dell'unica parte della società che ha dato risultati apprezzabili, grazie a tecnici e uomini di notevole spessore. Per altro anche l'ambito societario in cui il signor c ha meno messo le mani e di conseguenza fatto minori danni;
- a prese di posizione sulla questione Filadelfia;
- a progetti pubblici inerenti stadio di proprietà, centro sportivo, settore giovanile, proselitismo dei valori granata tra i giovani e nelle scuole;
- al rifiuto della tessera del tifoso;
PREMESSO:
- che alla squadra, se rinnoverà impegno, professionalità e attaccamento alla maglia non mancherà mai l'appoggio e il calore del tifo;
- che confermiamo la nostra convinta intenzione a non sottoscrivere la carta di credito subdolamente denominata tessera del tifoso;
PERTANTO:
- invitiamo tutti i tifosi a non aderire all'abominio tessera del tifoso;
- a boicottare, in forma legale, le attività del sig. c e della cairo communication, tutte le pay tv e gli sponsor di riferimento;
Auspichiamo infine che il sig. c si decida a fare finalmente sul serio e a dire la verità, una buona volta, sul perché non voglia o non possa vendere la società e quindi a passare la mano, rammentandogli che il Toro gli è stato donato (principalmente da noi tifosi) a zero euro e libero da debiti.
IL TORO SIAMO NOI
Curva Maratona
Curva Primavera
Centro Coordinamento Toro Clubs
Pensare che in principio gli avevamo anche creduto. Ma in questi cinque anni, il suo gioco si è miseramente scoperto e nonostante i reiterati tentativi, sempre e solo per il bene del Toro, di operare aperture e ricercare il dialogo con il sig. c, dobbiamo a malincuore registrare che:
- durante l'ultima conferenza stampa, non fosse stato per Petrachi, il sig. c avrebbe vietato la lettura del comunicato dei tifosi;
- a dette richieste, nessuno in società si è sentito in dovere di dare la benché minima risposta, cosa che si ritiene spetterebbe di diritto a qualsiasi interlocutore;
- mentre la tifoseria si dimostra matura e consapevole ricercando unità e compattezza, sfruttando la buona fede e l'ingenuità di qualche... amico fragile, il sig. c. trama tentando, per l'ennesima volta, di perpetrare il suo divide et impera gettandosi a piedi uniti nei delicati equilibri del tifo granata, con argomenti tipicamente melmosi e ricattatori quali biglietti, pass-parcheggi stadio, giocatori alle cene dei Club, esclusione dei tifosi/Club non allineati dal riconoscimento ufficiale del Torino FC;
- sempre più palese risulta il tentativo di zittire ogni forma di non allineamento alla politica aziendale, ad esempio con il divieto d'esposizione di striscioni non filo-societari.
Nonostante le reiterate richieste, ad oggi non vi è alcuna certezza riguardo:
- al rinnovo dei contratti di dirigenti e allenatori nel settore giovanile ed alla stabilizzazione, con investimenti veri, dell'unica parte della società che ha dato risultati apprezzabili, grazie a tecnici e uomini di notevole spessore. Per altro anche l'ambito societario in cui il signor c ha meno messo le mani e di conseguenza fatto minori danni;
- a prese di posizione sulla questione Filadelfia;
- a progetti pubblici inerenti stadio di proprietà, centro sportivo, settore giovanile, proselitismo dei valori granata tra i giovani e nelle scuole;
- al rifiuto della tessera del tifoso;
PREMESSO:
- che alla squadra, se rinnoverà impegno, professionalità e attaccamento alla maglia non mancherà mai l'appoggio e il calore del tifo;
- che confermiamo la nostra convinta intenzione a non sottoscrivere la carta di credito subdolamente denominata tessera del tifoso;
PERTANTO:
- invitiamo tutti i tifosi a non aderire all'abominio tessera del tifoso;
- a boicottare, in forma legale, le attività del sig. c e della cairo communication, tutte le pay tv e gli sponsor di riferimento;
Auspichiamo infine che il sig. c si decida a fare finalmente sul serio e a dire la verità, una buona volta, sul perché non voglia o non possa vendere la società e quindi a passare la mano, rammentandogli che il Toro gli è stato donato (principalmente da noi tifosi) a zero euro e libero da debiti.
IL TORO SIAMO NOI
Curva Maratona
Curva Primavera
Centro Coordinamento Toro Clubs
16 giugno 2010
Comunicato Curva Nord Ancona
Sono passati alcuni mesi dal nostro ultimo incontro avvenuto a Lanciano e
crediamo sia arrivato il momento di fare definitiva chiarezza sul
rapporto che lega le nostre tifoserie. Un rapporto che si è andato col
tempo complicando e che in quella domenica a Lanciano avremmo voluto
risolvere positivamente. Ed invece siamo tornati a casa con la
consapevolezza che i problemi rispetto agli ultimi anni non si erano
affatto risolti ma anzi erano aumentati. Eravamo partiti con la
prospettiva di conoscere la realtà della vostra Curva, di cui purtroppo
per nostra mancanza non eravamo negli ultimi anni del tutto a
conoscenza, ma soprattutto con la volontà di mettervi a conoscenza del
progetto Curva Nord Ancona che da qualche tempo si sta portando avanti
nella nostra Città. Ed invece ci siamo trovati di fronte a potenziali
gemellati che ci accusavano di collaborare con la polizia e di chiedere
continuamente permessi; di essere favorevole alla tessera del tifoso e
di esserci trasformati negli ultimi tempi in una curva razzista e con
spiccate tendenze politiche di destra. Siamo ancora oggi esterrefatti
per quanto ci avete attribuito, anche perché sarebbe bastato fare un
giro sulla pagina dedicata a CURVA NORD ANCONA del sito “Ancona Siamo
Noi” per comprendere quanto erano farneticanti le voci che chissà da
quale fonte avevate raccolto. Dal momento che non avete tenuto molto
conto delle nostre parole a questo proposito vi facciamo alcune
precisazioni partendo dall’ultima delle vostre accuse. Nel nostro
progetto, avendo compreso che la politica, sia di destra che di
sinistra, sta facendo di tutto per distruggere i movimenti Ultras
l’abbiamo definitivamente eliminata dalle prerogative del nostre tifo.
Noi Ultras Anconetani abbiamo deciso di bandire tutti i simboli politici
che nel tempo hanno creato solo divisioni e ci siamo ritrovati più
uniti che mai sotto i vessilli della squadra della nostra Città. Per
quanto riguarda la lotta che sin dal principio stiamo sostenendo contro
la tessera del tifoso come tutti i presenti in quelle circostanze sanno
eravamo a Roma sia in occasione della prima riunione che nella
manifestazione nazionale. La pezza “NO ALLA TESSRA DEL TIFOSO” che
esponiamo sia in casa che in trasferta ed i cori contro Maroni, la
polizia e tutto il sistema sono il contorno alla nostra lotta che ci
vede sempre in prima linea. Di conseguenza con la polizia c’è solo un
rapporto di reciproco disprezzo, tanto che un mese fa uno dei nostri
rappresentanti più vecchi, presente tralaltro a Lanciano, ha rischiato
di essere arrestato per avere mandato a fare in culo il capo della
polizia nella zona prefiltraggio dello stadio ed è stato alla fine
diffidato. Come altre decine di noi che nel corso di questa stagione non
si sono asserviti alle nuove regole continuando ad accendere torce e a
portare e ad esporre striscioni non autorizzati dalla questura. Di
permessi pertanto la Curva Nord Ancona non ne ha mai chiesti a
nessuno!!!!!!!!!! Non vi neghiamo che le vostre parole ci hanno
profondamente ferito come anche il lungo silenzio che ne è seguito.
Abbiamo avuto l’impressione che questo rapporto dovesse continuare solo
ed esclusivamente perché tramandato dai vecchi della curva. Abbiamo
sentito solo la parola “rispetto” e mai la parola amicizia in
quell’incontro e di conseguenza avuto l’impressione che il rapporto tra
le nostre tifoserie fosse oramai finito. Ci siamo presi del tempo per
riflettere e per prendere la decisione secondo noi più giusta, avendo
aspettato invano che qualcuno di voi chiamasse per rettificare le cose
che ci avevate additato. E dopo aver fatto un’analisi di tutta la
situazione siamo arrivati alla conclusione che non ci sono più i
presupposti per continuare a considerare ancora attivo il nostro
rapporto e RITENIAMO CHE IL NOSTRO GEMELLAGGIO SIA FINITO.
Proprio per questo motivo pur ringraziandovi per l’invito vi comunichiamo che non parteciperemo al torneo di Controcultura Ultrà e alle altre iniziative.
Per molti di noi che già c’erano quando il gemellaggio prese vita è stata una decisione sofferta. Ma di quel fantastico rapporto purtroppo, e crediamo anche per alcune nostre responsabilità, non c’è rimasto più nulla.
In ultima istanza considerando l’amicizia ed il rispetto passati vi auguriamo la buona riuscita per le vostre iniziative e tutto il bene per il vostro futuro!!!!
Curva Nord Ancona
Proprio per questo motivo pur ringraziandovi per l’invito vi comunichiamo che non parteciperemo al torneo di Controcultura Ultrà e alle altre iniziative.
Per molti di noi che già c’erano quando il gemellaggio prese vita è stata una decisione sofferta. Ma di quel fantastico rapporto purtroppo, e crediamo anche per alcune nostre responsabilità, non c’è rimasto più nulla.
In ultima istanza considerando l’amicizia ed il rispetto passati vi auguriamo la buona riuscita per le vostre iniziative e tutto il bene per il vostro futuro!!!!
Curva Nord Ancona
29 maggio 2010
Comunicato Uffciale Pescara Rangers 1976
COMUNICATO UFFICIALE PESCARA RANGERS 1976
CURVA NORD MARCO MAZZA
Ancora una volta a scrivere poche parole ma che entrino ben in testa a tutti. Torniamo a Domenica anzi sarebbe meglio dire a Lunedì, un attacco mediatico e non solo verso 9 nostri fratelli, amici e compagni che stanno pagando per quello che abbiamo fatto, abbiamo perché poteva succedere a chiunque di Noi, per uno scontro, sì uno scontro, non ci nascondiamo di certo noi dietro a un dito, Noi siamo Ultras e lo scontro fa parte di Noi, del nostro vivere, del nostro DNA, e lo paghiamo caramente sulla nostra pelle. Non possiamo e non vogliamo accettare l'ipocrita campagna denigratoria verso i nostri compagni definiti rapinatori, delinquenti e chi più ne ha più ne metta per aver rubato delle sciarpe, dei vessilli di un gruppo rivale. Non possono essere paragonati a chi va a rapinare le banche o fa della delinquenza la sua fonte di sostentamento. Non siamo quelli, non ce la prendiamo con persone che vanno a vedere le partite con le famiglie o con le loro donne, Noi ci scontriamo con chi è come Noi, con chi è Ultras, con chi ci invita allo scontro. I nostri fratelli stanno pagando perché forse in qualche Curva d'Italia, oggi parliamo dei Leccesi domani si vedrà, c'è qualche "ultras"o perlomeno si definisce tale che invece di accettare la sconfitta e di prenderla come insegnamento ha il suo più grande coraggio nell'infamità di sedersi in questura a firmare verbali di denuncia per rapina e lesioni. E ancor di più ce la prendiamo con tutti coloro che si definiscono Pescaresi e che in questi giorni non hanno fatto altro che parlare, giudicare e accusare... mi rivolgo a Voi per dirvi francamente ci avete rotto i Coglioni, non ne possiamo più del vostro perbenismo del cazzo, ricordate che se siamo rispettati e invidiati da tutta Italia è solo grazie a Noi che da trentaquattro anni andiamo in giro a testa alta senza temere nessuno e pagando a caro prezzo ogni piccolo passo fatto.
Non chiediamo oggi come non lo abbiamo mai chiesto di capirci, non piangiamo e non facciamo del vittimismo il nostro cavallo di battaglia, perché chi non fa parte del nostro mondo non potrà mai capirlo, ma quando pensate a Noi cucitevi la bocca, e ancor di più non azzardatevi a parlare sopratutto nascosti dietro una tastiera o su internet senza metterci la faccia cosa che facciamo NOI tutti i giorni e tutte le domeniche per le strade e nelle Curve di tutta Italia. Pescara Ieri Oggi e Domani siamo e saremo sempre Noi.
ULTRAS LIBERI
... L'IMPERO CONTINUA
CURVA NORD MARCO MAZZA
Ancora una volta a scrivere poche parole ma che entrino ben in testa a tutti. Torniamo a Domenica anzi sarebbe meglio dire a Lunedì, un attacco mediatico e non solo verso 9 nostri fratelli, amici e compagni che stanno pagando per quello che abbiamo fatto, abbiamo perché poteva succedere a chiunque di Noi, per uno scontro, sì uno scontro, non ci nascondiamo di certo noi dietro a un dito, Noi siamo Ultras e lo scontro fa parte di Noi, del nostro vivere, del nostro DNA, e lo paghiamo caramente sulla nostra pelle. Non possiamo e non vogliamo accettare l'ipocrita campagna denigratoria verso i nostri compagni definiti rapinatori, delinquenti e chi più ne ha più ne metta per aver rubato delle sciarpe, dei vessilli di un gruppo rivale. Non possono essere paragonati a chi va a rapinare le banche o fa della delinquenza la sua fonte di sostentamento. Non siamo quelli, non ce la prendiamo con persone che vanno a vedere le partite con le famiglie o con le loro donne, Noi ci scontriamo con chi è come Noi, con chi è Ultras, con chi ci invita allo scontro. I nostri fratelli stanno pagando perché forse in qualche Curva d'Italia, oggi parliamo dei Leccesi domani si vedrà, c'è qualche "ultras"o perlomeno si definisce tale che invece di accettare la sconfitta e di prenderla come insegnamento ha il suo più grande coraggio nell'infamità di sedersi in questura a firmare verbali di denuncia per rapina e lesioni. E ancor di più ce la prendiamo con tutti coloro che si definiscono Pescaresi e che in questi giorni non hanno fatto altro che parlare, giudicare e accusare... mi rivolgo a Voi per dirvi francamente ci avete rotto i Coglioni, non ne possiamo più del vostro perbenismo del cazzo, ricordate che se siamo rispettati e invidiati da tutta Italia è solo grazie a Noi che da trentaquattro anni andiamo in giro a testa alta senza temere nessuno e pagando a caro prezzo ogni piccolo passo fatto.
Non chiediamo oggi come non lo abbiamo mai chiesto di capirci, non piangiamo e non facciamo del vittimismo il nostro cavallo di battaglia, perché chi non fa parte del nostro mondo non potrà mai capirlo, ma quando pensate a Noi cucitevi la bocca, e ancor di più non azzardatevi a parlare sopratutto nascosti dietro una tastiera o su internet senza metterci la faccia cosa che facciamo NOI tutti i giorni e tutte le domeniche per le strade e nelle Curve di tutta Italia. Pescara Ieri Oggi e Domani siamo e saremo sempre Noi.
ULTRAS LIBERI
... L'IMPERO CONTINUA
20 maggio 2010
Comunicato ULTRAS CREMONA 1999
NOI NON CI TESSERIAMO
SIAMO CONTRARI AI COMUNICATI DA SEMPRE, MA IN QUESTO CASO CREDIAMO CHE USCIRE DAI NOSTRI PARAMETRI SIA DOVEROSO, COSI’ COM’E’ DOVEROSO INFORMARE IL MONDO ULTRAS, LA NOSTRA TIFOSERIA, LA NOSTRA SOCIETA’ E CHI VUOLE DISTRUGGERCI ( STO GIRO IL SIGNOR MARONI, MA PRIMA DI LUI ALTRI) CHE NON CI PIEGHIAMO, NON FAREMO LA TESSERA DEL TIFOSO E NON FAREMO NESSUN ABBONAMENTO ALLA CREMO.
E’ GIUNTA L’ORA DELLA RESA DEI CONTI, VEDREMO CHI E QUANTI OSERANNO SFIDARE LO STATO, VEDREMO CHI E QUANTI SONO STATI NEMICI FIERI O AMICI FINTI, ADESSO NON CONTANO PIU’ SOLO I COLORI DIVERSI, ADESSO CONTANO GLI IDEALI, IL RICORDO, LE FERITE, IL CUORE, GLI AMICI E IL SENSO VERO DI APPARTENERE A QUALCOSA DI INCREDIBILE E DI AVER AVUTO LA FORTUNA DI FARNE PARTE, UN MONDO CON LE SUE CONTRADDIZIONI UNICO E INSPIEGABILE, E NON SARA’ CERTO UNA TESSERA DI MERDA A FARLO FINIRE MISERAMENTE.
CI PIACE PENSARE CHE TUTTI NON SI ADEGUERANNO A QUESTA SCHIFEZZA, MA CI SEMBRA SOLO UN UTOPIA, VISTO COSA SUCCEDE IN CERTI STADI, DOVE LA GENTE SI VENDE SOLO PER POTER PRESENZIARE SPETTATORI INERMI, NOI COME GRUPPO VOGLIAMO CONTINUARE AD ESSERE PADRONI DI NOI STESSI, PER QUESTO INIZIEREMO UN NUOVO CORSO, TORNANDO A RITROSO NEGLI ANNI, GLI STESSI ANNI CHE SONO STATI E SARANNO SEMPRE…I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA VITA.
NOI NON CI TESSERIAMO.
CREMONA 20.05.2010
UCR 1999
SIAMO CONTRARI AI COMUNICATI DA SEMPRE, MA IN QUESTO CASO CREDIAMO CHE USCIRE DAI NOSTRI PARAMETRI SIA DOVEROSO, COSI’ COM’E’ DOVEROSO INFORMARE IL MONDO ULTRAS, LA NOSTRA TIFOSERIA, LA NOSTRA SOCIETA’ E CHI VUOLE DISTRUGGERCI ( STO GIRO IL SIGNOR MARONI, MA PRIMA DI LUI ALTRI) CHE NON CI PIEGHIAMO, NON FAREMO LA TESSERA DEL TIFOSO E NON FAREMO NESSUN ABBONAMENTO ALLA CREMO.
E’ GIUNTA L’ORA DELLA RESA DEI CONTI, VEDREMO CHI E QUANTI OSERANNO SFIDARE LO STATO, VEDREMO CHI E QUANTI SONO STATI NEMICI FIERI O AMICI FINTI, ADESSO NON CONTANO PIU’ SOLO I COLORI DIVERSI, ADESSO CONTANO GLI IDEALI, IL RICORDO, LE FERITE, IL CUORE, GLI AMICI E IL SENSO VERO DI APPARTENERE A QUALCOSA DI INCREDIBILE E DI AVER AVUTO LA FORTUNA DI FARNE PARTE, UN MONDO CON LE SUE CONTRADDIZIONI UNICO E INSPIEGABILE, E NON SARA’ CERTO UNA TESSERA DI MERDA A FARLO FINIRE MISERAMENTE.
CI PIACE PENSARE CHE TUTTI NON SI ADEGUERANNO A QUESTA SCHIFEZZA, MA CI SEMBRA SOLO UN UTOPIA, VISTO COSA SUCCEDE IN CERTI STADI, DOVE LA GENTE SI VENDE SOLO PER POTER PRESENZIARE SPETTATORI INERMI, NOI COME GRUPPO VOGLIAMO CONTINUARE AD ESSERE PADRONI DI NOI STESSI, PER QUESTO INIZIEREMO UN NUOVO CORSO, TORNANDO A RITROSO NEGLI ANNI, GLI STESSI ANNI CHE SONO STATI E SARANNO SEMPRE…I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA VITA.
NOI NON CI TESSERIAMO.
CREMONA 20.05.2010
UCR 1999
4 maggio 2010
Comunicato degli Ultras Lazio
Ecco il comunicato
della Curva Nord della Lazio in merito alle polemiche sulla partita di
ieri. Di seguito il testo integrale: "Assisitiamo sconcertati ad un
caos mediatico senza precedenti, interrogazioni parlamentari, voce
grossa di celebri opinionisti, richiami all'integrità morale!!! Ma
cosa è successo? La squadra prima in classifica e finalista della
Champions League ha battuto la squadra quint'ultima in classifica,
distaccata di oltre 30 punti! I colpevoli sono i tifosi della Lazio
accusati di aver goliardicamente esultato e gioito del risultato della
partita Lazio Inter, poichè contenti di non vedere esultare i
rivali cittadini per la vittoria del campionato!!! Da sempre
all'apparire sul tabellone dello stadio del risultato della propria
rivale piu acerrima, si gioisce. Questo è il bello della rivalità
cittadina e fa parte della cultura calcistica dell'Urbe. Chi non vive il
derby di Roma non lo può capire, e mai lo capirà.
Critiche del genere, però, mosse dai dirimpettai giallorossi proprio non le capiamo. Sanno perfettamente che a parti invertite avrebbero fatto lo stesso. Anzi, scorrendo gli almanacchi, possiamo tranquillamente ricordare a questi "smemorati" che lo hanno già fatto (1972-73 ultima giornata di campionato, la Roma per evitare lo scudetto della Lazio, si fa rimontare il vantaggio ottenuto da Spadoni e consegna il titolo alla Juventus!!! Roma Udinese, Giugno 1993, condannando la Fiorentina alla retrocessione, la curva sud esulta al pareggio dell'Udinese!!! Campionato 1998-99 "noti" supporters giallorossi indossano la maglia del Milan, all'epoca in lotta con la Lazio per il titolo!!! 7/5/2000 striscioni in curva sud "m'hai costretto a tifà Juve". All'epoca Lazio e Juventus si contendono il titolo!).
Ai nostri cari cugini consigliamo di rinfrescarsi la memoria, e di andare a dare lezioni di mentalità presso altre "cattedre", in quanto da più di un ventennio ne prendono da noi! Ai politici "tifosi" dell'ultim'ora consigliamo di pensare un po' di più al loro mestiere, che per altro nella maggioranza dei casi svolgono indegnamente. Da loro ci aspettiamo una tale levata di scudi il giorno della sentenza del processo d'appello all'assassino del nostro Fratello Gabriele, invece che "sbracciarsi" tanto per il risultato di Lazio Inter! Ai giornalisti da quattro soldi che si fanno belli in TV chiediamo di mettere almeno una volta piede in uno stadio, provare ad essere tifosi veri se ci riescono, in modo da vivere per qualche ora quelle emozioni che la loro vita non gli ha mai regalato, in quanto troppo impegnati a sparare giudizi dalla mattina alla sera sul mondo degli ultras.
Al capitano della A.S. Roma ricordiamo, senza andare troppo indietro nel tempo, che solo pochi giorni fa, a Parma, ha fatto gol prendendo la palla con la mano. Al suo vice ricordiamo che a piangere per risultati sportivi stavolta sarà solo lui. Alla presidentessa Sensi e al suo "entourage" auguriamo di risolvere i problemi ben più seri che affliggono la propria Società. Noi siamo da sempre coerenti e chiari nei nostri comportamenti, non abbiamo minacciato nessuno ne insultato i nostri giocatori. In virtù anche di un'amicizia ormai ventennale con i ragazzi dell'Inter c'è stato, finalmente, un clima festoso e goliardico, cosa che in questa città sembra essere diventato un reato, almeno quando viene toccata la sensibilità del tifoso romanista.
Non abbiamo nulla da recriminarci, nulla di cui scusarci, nulla di cui vergognarci".
Critiche del genere, però, mosse dai dirimpettai giallorossi proprio non le capiamo. Sanno perfettamente che a parti invertite avrebbero fatto lo stesso. Anzi, scorrendo gli almanacchi, possiamo tranquillamente ricordare a questi "smemorati" che lo hanno già fatto (1972-73 ultima giornata di campionato, la Roma per evitare lo scudetto della Lazio, si fa rimontare il vantaggio ottenuto da Spadoni e consegna il titolo alla Juventus!!! Roma Udinese, Giugno 1993, condannando la Fiorentina alla retrocessione, la curva sud esulta al pareggio dell'Udinese!!! Campionato 1998-99 "noti" supporters giallorossi indossano la maglia del Milan, all'epoca in lotta con la Lazio per il titolo!!! 7/5/2000 striscioni in curva sud "m'hai costretto a tifà Juve". All'epoca Lazio e Juventus si contendono il titolo!).
Ai nostri cari cugini consigliamo di rinfrescarsi la memoria, e di andare a dare lezioni di mentalità presso altre "cattedre", in quanto da più di un ventennio ne prendono da noi! Ai politici "tifosi" dell'ultim'ora consigliamo di pensare un po' di più al loro mestiere, che per altro nella maggioranza dei casi svolgono indegnamente. Da loro ci aspettiamo una tale levata di scudi il giorno della sentenza del processo d'appello all'assassino del nostro Fratello Gabriele, invece che "sbracciarsi" tanto per il risultato di Lazio Inter! Ai giornalisti da quattro soldi che si fanno belli in TV chiediamo di mettere almeno una volta piede in uno stadio, provare ad essere tifosi veri se ci riescono, in modo da vivere per qualche ora quelle emozioni che la loro vita non gli ha mai regalato, in quanto troppo impegnati a sparare giudizi dalla mattina alla sera sul mondo degli ultras.
Al capitano della A.S. Roma ricordiamo, senza andare troppo indietro nel tempo, che solo pochi giorni fa, a Parma, ha fatto gol prendendo la palla con la mano. Al suo vice ricordiamo che a piangere per risultati sportivi stavolta sarà solo lui. Alla presidentessa Sensi e al suo "entourage" auguriamo di risolvere i problemi ben più seri che affliggono la propria Società. Noi siamo da sempre coerenti e chiari nei nostri comportamenti, non abbiamo minacciato nessuno ne insultato i nostri giocatori. In virtù anche di un'amicizia ormai ventennale con i ragazzi dell'Inter c'è stato, finalmente, un clima festoso e goliardico, cosa che in questa città sembra essere diventato un reato, almeno quando viene toccata la sensibilità del tifoso romanista.
Non abbiamo nulla da recriminarci, nulla di cui scusarci, nulla di cui vergognarci".
COMUNICATO ULTRAS LECCO
NOI CI SIAMO, E VOI ?
In un momento di grande difficoltà come quello attuale della Calcio Lecco, crediamo che chi ha a cuore le sorti del glorioso vessillo bluceleste debba dimostrarlo coi fatti.
Noi la nostra parte siamo pronti a farla, come sempre.
Senza aspettare che qualcuno ce lo chieda.
Noi vogliamo SOLO il bene del Lecco.
Per questo siamo disposti anche ad accantonare rabbia, risentimenti e speranze tradite.
Per questo facciamo un passo indietro, rimandando a tempi migliori, speriamo in tutti i sensi, i chiarimenti e le assunzioni di responsabilità che non mancheremo di pretendere da chi ci ha trascinati di nuovo ad un passo dal baratro. Alla faccia di tante promesse.
Ma adesso è il momento di stringerci, di fare gruppo e di lottare tutti insieme per uscire dalla crisi.
Nelle prossime 5 partite di campionato, noi assicuriamo sostegno leale ed appassionato alla squadra. Qualunque siano i risultati, il nostro comportamento, fuori e dentro lo stadio, sarà inappuntabile.
Fibrillazioni, tensioni e nervosismi vari saranno banditi. Anche per stroncare sul nascere potenziali alibi a polemiche capziose di cui si comincia ad avvertire il cattivo odore.
Dopo di che tireremo le somme.
Pronti come sempre a fare la nostra parte, ci attendiamo lo stesso atteggiamento da parte di TUTTI.
Se vorremo farcela, ce la faremo.
FORZA LECCO SEMPRE
In un momento di grande difficoltà come quello attuale della Calcio Lecco, crediamo che chi ha a cuore le sorti del glorioso vessillo bluceleste debba dimostrarlo coi fatti.
Noi la nostra parte siamo pronti a farla, come sempre.
Senza aspettare che qualcuno ce lo chieda.
Noi vogliamo SOLO il bene del Lecco.
Per questo siamo disposti anche ad accantonare rabbia, risentimenti e speranze tradite.
Per questo facciamo un passo indietro, rimandando a tempi migliori, speriamo in tutti i sensi, i chiarimenti e le assunzioni di responsabilità che non mancheremo di pretendere da chi ci ha trascinati di nuovo ad un passo dal baratro. Alla faccia di tante promesse.
Ma adesso è il momento di stringerci, di fare gruppo e di lottare tutti insieme per uscire dalla crisi.
Nelle prossime 5 partite di campionato, noi assicuriamo sostegno leale ed appassionato alla squadra. Qualunque siano i risultati, il nostro comportamento, fuori e dentro lo stadio, sarà inappuntabile.
Fibrillazioni, tensioni e nervosismi vari saranno banditi. Anche per stroncare sul nascere potenziali alibi a polemiche capziose di cui si comincia ad avvertire il cattivo odore.
Dopo di che tireremo le somme.
Pronti come sempre a fare la nostra parte, ci attendiamo lo stesso atteggiamento da parte di TUTTI.
Se vorremo farcela, ce la faremo.
FORZA LECCO SEMPRE
29 aprile 2010
Comunicato Curva Sud Piero-Curva Nord
I gruppi organizzati della CURVA SUD PIERO e della CURVA NORD precisano
che diserteranno la trasferta di Cava per una serie di motivi che
elenchiamo in questo comunicato.
Come ULTRAS abbiamo accettato biglietti nominativi, divieti e altre cose sulle quali purtroppo non si e´ riuscito a creare un fronte comune a livello nazionale per far capire l´assurdita´ di certi provvedimenti.
Ma ora siamo veramente alla frutta. Decisioni assunte dal Viminale, in pieno contrasto con le disposizioni dell´Osservatorio evidenziano, anche ai piu´ ciechi oppositori delle ragioni ultras, che siamo sempre stati di fronte ad uno stato di cose alquanto grottesco e ridicolo.
Per reggiani, potentini, cosentini il settore ospiti dello Zaccheria era inagibile e per i pescaresi e´ diventato magicamente agibile. I rappori tra noi e i cavesi non sono di certo cambiati in questi ultimi anni; l´unica cosa diversa e´ questa “magica” apertura del settore ospiti di Cava che per noi altro non e´ che un contentino politico per compensare l´apertura ai pescaresi di domenica scorsa su spinta delle richieste avanzate dal sindaco di Pescara. Ma c´e´ un altro aspetto ben preciso da sottolineare : partite che prima erano definite ad “alto rischio” (come appunto Cavese-Foggia) vengono adesso aperte alle tifoserie ospiti con un piccolo particolare: in trasferta si può andare solo se accompagnati dagli steward e previa intensa collaborazione con la Questura! Naturalmente a tutto questo noi ULTRAS non ci stiamo e le ragioni sono ben presto spiegate.
In primo luogo si vede, in queste aperture improvvise, semplicemente la speranza del “caro” Maroni di avere qualche incidente, qualche situazione da gettare in pasto ai giornalai di turno per avere l´appoggio dell´opinione pubblica sulla necessita´ della tessera del tifoso ( e di tutti i suoi effetti in termini di guadagni e di controllo sulle persone); un´opinione pubblica che, d´altronde, almeno su questo tema, sta venendo sempre meno.
In secondo luogo noi ULTRAS non possiamo e non dobbiamo scendere a compromessi ma mantenere una coerenza di comportamento che abbiamo sempre avuto in tutti questi anni; siamo consapevoli di avere una posizione da difendere e portare avanti con onore: in trasferta non si va accompagnati e sotto le direttive della Questura di turno.
Ci spiace dover rinunciare questa volta a star vicino alla nostra squadra, ma loro sanno bene che non abbiamo mai fatto mancare il nostro apporto in nessuna situazione, soprattutto quest´anno quando si era all´ultimo posto e in trasferta partivano solo i “soliti volti”; ma a volte bisogna prendere delle dure posizioni. Se le altre tifoserie accetteranno quanto gli viene imposto a noi non interessa; non ci vendiamo come gli altri, abbiamo una dignita´ da difendere, quella stessa dignita´ che al mondo d´oggi e´ sempre piu´ maneggiabile in nome del dio denaro. Noi siamo ULTRAS e preferiamo rimanere fedeli a certi valori e non scendere a facili compromessi. E se qualcuno dai salotti vorra´ puntare il dito su questa scelta, non ci meraviglieremo: sono pochi coloro che non si sentono dei burattini e sanno rinunciare a qualcosa a cui tengono pur di non vendersi al politico di turno e non offuscare gli ideali ultras.
LIBERI SEMPRE, NON SOLO A CAVA!
Curva Sud Piero-Curva Nord
Come ULTRAS abbiamo accettato biglietti nominativi, divieti e altre cose sulle quali purtroppo non si e´ riuscito a creare un fronte comune a livello nazionale per far capire l´assurdita´ di certi provvedimenti.
Ma ora siamo veramente alla frutta. Decisioni assunte dal Viminale, in pieno contrasto con le disposizioni dell´Osservatorio evidenziano, anche ai piu´ ciechi oppositori delle ragioni ultras, che siamo sempre stati di fronte ad uno stato di cose alquanto grottesco e ridicolo.
Per reggiani, potentini, cosentini il settore ospiti dello Zaccheria era inagibile e per i pescaresi e´ diventato magicamente agibile. I rappori tra noi e i cavesi non sono di certo cambiati in questi ultimi anni; l´unica cosa diversa e´ questa “magica” apertura del settore ospiti di Cava che per noi altro non e´ che un contentino politico per compensare l´apertura ai pescaresi di domenica scorsa su spinta delle richieste avanzate dal sindaco di Pescara. Ma c´e´ un altro aspetto ben preciso da sottolineare : partite che prima erano definite ad “alto rischio” (come appunto Cavese-Foggia) vengono adesso aperte alle tifoserie ospiti con un piccolo particolare: in trasferta si può andare solo se accompagnati dagli steward e previa intensa collaborazione con la Questura! Naturalmente a tutto questo noi ULTRAS non ci stiamo e le ragioni sono ben presto spiegate.
In primo luogo si vede, in queste aperture improvvise, semplicemente la speranza del “caro” Maroni di avere qualche incidente, qualche situazione da gettare in pasto ai giornalai di turno per avere l´appoggio dell´opinione pubblica sulla necessita´ della tessera del tifoso ( e di tutti i suoi effetti in termini di guadagni e di controllo sulle persone); un´opinione pubblica che, d´altronde, almeno su questo tema, sta venendo sempre meno.
In secondo luogo noi ULTRAS non possiamo e non dobbiamo scendere a compromessi ma mantenere una coerenza di comportamento che abbiamo sempre avuto in tutti questi anni; siamo consapevoli di avere una posizione da difendere e portare avanti con onore: in trasferta non si va accompagnati e sotto le direttive della Questura di turno.
Ci spiace dover rinunciare questa volta a star vicino alla nostra squadra, ma loro sanno bene che non abbiamo mai fatto mancare il nostro apporto in nessuna situazione, soprattutto quest´anno quando si era all´ultimo posto e in trasferta partivano solo i “soliti volti”; ma a volte bisogna prendere delle dure posizioni. Se le altre tifoserie accetteranno quanto gli viene imposto a noi non interessa; non ci vendiamo come gli altri, abbiamo una dignita´ da difendere, quella stessa dignita´ che al mondo d´oggi e´ sempre piu´ maneggiabile in nome del dio denaro. Noi siamo ULTRAS e preferiamo rimanere fedeli a certi valori e non scendere a facili compromessi. E se qualcuno dai salotti vorra´ puntare il dito su questa scelta, non ci meraviglieremo: sono pochi coloro che non si sentono dei burattini e sanno rinunciare a qualcosa a cui tengono pur di non vendersi al politico di turno e non offuscare gli ideali ultras.
LIBERI SEMPRE, NON SOLO A CAVA!
Curva Sud Piero-Curva Nord
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