10 settembre 2010

Il comunicato degli Ultras Spezia: «No alla tessera del tifoso, ma...»

Il gruppo storico Giovanni Zanzucchi, di cui la maggior parte dei membri sono anche i soci fondatori nel lontano 1974 degli U.S., e gli Ultras Spezia con questo comunicato «vogliono rendere noto il proprio pensiero sul comportamento che gli Ultras Spezia adotteranno nel corso del campionato 2010/11».
«Esprimiamo un convinto e fermo no alla tessera del tifoso, della quale contestiamo sia i termini che i modi, un punto su tutti per noi di basilare importanza è: chi ha subito un provvedimento Daspo, scontata la diffida dei tre anni, può ricevere provvisoriamente la tessera per poi vedersela ritirare per altri due anni se condannato dal tribunale, per un totale di 5 anni senza poter fare una trasferta, condanna che peraltro avviene nel 90% dei casi (per assurdo nemmeno un condannato per omicidio in terzo grado sconta 5 anni di pena consecutiva) e questo secondo noi si chiama dietrologia e ingiustizia».
«Gli ultras spezia — prosegue il documento — sono sempre stati un punto di ritrovo di tanti ragazzi/ragazze di tutti i quartieri di Spezia, sono un punto di riferimento sociale con un alto senso di solidarietà e appartenenza ma soprattutto sono innamorati dello Spezia, della maglia, dei loro ritrovi, della città in generale, della passione per la quale tirano fuori, auto finanziandosi, nella maggior parte dei casi di tasca propria, i soldi per le splendide coreografie fatte in tutti questi anni alle quali avete sempre guardato e applaudito con ammirazione e lasciatecelo dire, un pochino di emozione».

«Ci siamo accorti che i mezzi per combattere la tessera del tifo sono veramente pochi, pertanto faremo in modo di essere sempre più uniti e presenti, di stare vicini come sempre alla squadra con i nostri cori, il nostro entusiasmo e per far si che il Picco sia quello stadio passionale che tanti hanno avuto modo di ammirare e lodare. E' il cuore che sentono gli ultras e non la ragione, ecco cos'è la fede bianconera».

«Rispettiamo e onoriamo gli altri gruppi della curva Ferrovia i quali decideranno in modo autonomo sul loro comportamento da adottare: solo noi possiamo sapere, qualunque sia il loro pensiero, con quanto sacrificio prenderanno la loro decisione, ragazzi con i quali abbiamo passato, in tutti gli stadi dove giocava lo Spezia, momenti incredibili, gioia, tristezza, momenti di forte solidarietà quando veniva a mancare qualcuno di noi..., ingiuste diffide, manganellate prese, il tutto solo per una grande passione: lo Spezia».

«Di una cosa siamo sicuri non sarà certo una tessera a dividerci, a metterci gli uni contro gli altri, il rispetto prima di ogni altra cosa! Per le trasferte - conclude il comunicato - dove possibile saremo presenti, per le altre lasciamo liberi di scegliere ai singoli di poter stare vicino alle aquile: pensiamo che fino a quando lo striscione Ultras Spezia sarà presente la nostra storia continuerà e non avremo perso la nostra battaglia. Ultras Spezia, una scelta di vita una passione, un unico grande amore, ma soprattutto non ci avrete mai come ci volete».