25 settembre 2007

Comunicato ufficiale Curva Sud Milano

Riguardo al nostro sciopero del tifo e ai motivi per il quale è stato attuato,vogliamo precisare che: - La nostra non è stata una contestazione verso i giocatori,i quali sapevano perfettamente le ragioni del nostro sciopero,tantomeno verso la società.Si è trattato di una protesta contro il decreto Amato. Tale decreto infatti calpesta i diritti indicati nell'Art. 21 della costituzione italiana, negando libertà di espressione e di pensiero. 
Chi ha voluto strumentalizzare il nostro sciopero pacifico,parlando di interessi inesistenti,nonché lanciando illazioni a sproposito,dovrebbe almeno dimostrare tutto questo,fornendo spiegazioni appropriate. Sottolineamo che la nostra è stata una contestazione pacifica senza minacciare nessuno ! La Curva Sud dopo averne discusso internamente e con le persone a cui è mancato maggiormente il calore della Curva e l’apporto canoro,prendendo atto di ciò,comunica che dalla gara interna col Parma di sabato sera,riprenderà a cantare,ma ribadisce che: rivogliamo i nostri tamburi, le nostre bandiere e i nostri megafoni per tornare a colorare la curva. Siamo la mente pensante delle coreografie, siamo il dodicesimo giocatore in campo, siamo quelli che seguono ovunque e sempre.Quando la squadra vince e va bene ma anche quando questa va male e lo stadio e semideserto. Siamo quelli che riempiono una curva anche in una partita di Coppa Italia, quelli che fanno sacrifici economici per andare in trasferta e che non fanno mai mancare il loro apporto. Vogliamo riportare il folklore in curva e tornare a tifare come abbiamo sempre fatto,tuttavia,se questo è il calcio che volete,
QUESTO E IL CALCIO CHE AVRETE,IN SILENZIO.