15 maggio 2004

Storia degli Ultras Voghera

Il tifo organizzato nella nostra città, da sempre menefreghista e fredda nei nostri confronti, trova le proprie origini nel 1974 per opera di alcuni ragazzi innamorati dei rossoneri che decide di dar vita ad un gruppo che sostenga il più possibile la squadra vogherese. Influenzati dalla curva sud di Milano, i soci fondatori cercano un nome d'impatto, che possa incutere timore, decidendo, alla fine, per Brigate Rossonere, dicitura che riprende quella ben più famosa della curva milanista.

In quell'anno la Voghe, così viene soprannominata la Vogherese, disputa il campionato di Promozione e così, le prime trasferte, vengono effettuate in paesi vicini alla nostra città, su campi quasi da oratorio. A Mede si organizza la prima trasferta del movimento Ultras vogherese mentre, nella vicina Casteggio, ci sono i primi tafferugli, con il portiere locale che reagisce agli insulti dei vogheresi, scatenando un finimondo che le forze dell'ordine faticano a sedare.

Gli anni '70 sono quelli in qui il tifo è molto artigianale, le sciarpe sono di lana (fatte in casa!), le bandiere sono tutte uguali e per tamburi si usa quello che si trova. Il gruppo, nonostante i molteplici problemi di organizzazione, riesce a fare una discreta figura dal momento che in casa, sulle gradinate del Comunale, si ritrovano parecchi ragazzi e anche in trasferta ci si riesce ad organizzare abbastanza bene.

Con la dicitura Brigate Rossonere il gruppo tira vanti fino al 1976 anno in cui, a causa di pressioni esterne al mondo del calcio, ci si trova a dover cambiare nome. L'intenzione è di mantenere un nome d'impatto, senza avere problemi, e così, dopo alcune consultazioni, si decide di creare lo striscione Fighters.Sono anni di alterni risultati e, tra questi, c'è da segnalare la buona riuscita nella coppa Italia del 1977, che ci vede andare decisamente avanti. Ci si ritrova così, in uno dei turni finali, a dover affrontare la trasferta toscana di Forte dei Marmi, in cui le due tifoserie si picchiano duramente, vedendo alcuni nostri supporters uscirne mal conci.

I Fighters continuano, tra alti e bassi, fino al 1981, anno in cui avviene il primo cambio generazionale, cedendo le redini ad un nuovo gruppo: gli Ultras Voghera affiancati, ben presto, da un sottogruppo che prende il nome di Hell's Eagles. In questo periodo, vista la costruzione della gradinata nord, il gruppo abbandonerà la vecchia postazione in gradinata est, prendendo posto nel nuovo settore. Intanto la Voghe, al termine del campionato 1979/80, trova la promozione in C2, confrontandosi così con squadre e tifoserie di un certo blasone.

La prima metà degli anni '80, per la Voghera calcistica, sono anni d'oro, con una squadra competitiva e accompagnata da un pubblico che, mediamente, si aggira sulle 2500-3000 unità con punte record di 5000 spettatori nel derby provinciale contro i pavesi, storicamente odiati in tutto e per tutto.Sono anni in cui, nonostante si incontrano tifoserie ben più numerose dalla nostra quali Spezia, Alessandria, Novara, lucchese ed altre, la tifoseria rossonera riesce sempre a fare la sua figura più che dignitosa venendo anche a scontrasi con grigi e i novaresi. Molto in voga in quel periodo, con la curva strapiena di gente, le fumogenate e le cartate che davano un immagine un pò sudamericana.

Nel 1983, a seguito del furto dello striscione Hell's Eagles ad opera degli alessandrini (avvenuta in dubbie circostanze...), i componenti del gruppo confluiranno negli Ultras Voghera dei quali comparirà anche la prima sezione (ora scioltasi) formata da ragazzi di Torricella Verzate, paese vicino a Broni, con la denominazione di Fedelissimi Torricella. Durante il campionato 1984/85, per vari motivi interni ed esterni, il movimento ultrà a Voghera comincerà ad avere un lento ma progressivo declino, che porterà tanti ragazzi ad allontanarsi dalla nord. I pochi rimasti vivacchieranno alla bene meglio ma saranno tante le partite in cui non compare lo striscione. Questo triste periodo dura circa quattro anni in cui siamo costretti a vedere malinconicamente occupato il nostro settore da varie tifoserie avversarie.

Finalmente, tra la fine del campionato 1988/89 e l'inizio di quello 1989/90, una nuova ondata di entusiasmo invade la gioventù vogherese, che inizia a ritrovarsi sulle gradinate del Comunale (la vecchia gradinata nord è intanto stata resa non agibile e quindi abbattuta) portando una nuova ondata di tifo. I nuovi gruppi organizzati prendono il nome di Skins e Teste matte, e i componenti si dimostrano subito all'altezza e parecchio uniti. E' di quel periodo la nascita del gemellaggio con gli Ultras Savona, gruppo che stimiamo e rispettiamo tutt'ora, e viene ripresa anche l'amicizia con i Lions supporters di Tortona.

La Voghe si ritrova in serie D, gioca e diverte e gli Ultras sono presenti massicciamente anche in trasferta dove, in molti casi, ci si scontra con tifoserie avversarie come in quel di Bra (violenta scazzottata ma a Voghera mai pervenuti), Carcare, Savigliano, Lodi e S.angelo la cui tifoseria ci ha fatti tenere per diverso tempo dentro allo stadio assediato dall'esterno dall' intero paese. Ovviamente tutti questi casi di ordine pubblico portò stampa e forze dell'ordine a coalizzarsi contro gli Ultras causando lo scioglimento dei due gruppi.

Per fortuna questo nuovo periodo negativo dura poco, poiché, con l'inizio della stagione 1992/93, una nuova ondata di Ultras torna ad affollare il Comunale con alcuni di essi tutt'oggi presenti. I nuovi gruppi prendono il nome di Brigata ed Ultras ma successivamente decidono di unirsi per ridare vita allo striscione Ultras Voghera. La squadra disputerà un campionato stupendo e tornerà in C2 lasciandosi alle spalle (calcisticamente parlando) una piazza come Livorno i cui Ultras, il 14 marzo, si presentano a Voghera in 3000 unità creando una vera bolgia e costringendo la tifoseria vogherese a sistemarsi in tribuna. Il colpo d'occhio è impressionante e gli Ultras Voghera organizzeranno una bella coreografia cercando di tenere testa al meglio alla torcida livornese gli unici ad avere invaso così massicciamente il nostro stadio... Vinciamo il Campionato e si torna in C2.

La stagione successiva è vergognosa, la squadra affonda in classifica ma i suoi Ultras portano alti i propri colori in tutti gli stadi. A Pavia il gruppo si presenta in 120 unità circa con la squadra ultima in classifica e, anche sotto di 5 gol, canta ininterrottamente ricevendo elogi dalla stampa locale. Presenti anche a Sassari in 4 unità si salterà solo l'ultima trasferta. Nello stesso campionato si verificherà una dura contestazione che causerà la sospensione di due gare (con Pavia e Novara), per lancio di oggetti in campo e, contro la Torres, avverrà l'aggressione all'arbitro con lancio di un mattone sull'auto della terna arbitrale e conseguente scorta della stessa fino a Piacenza...la Voghe retrocede i suoi Ultras no!

Il nuovo campionato di serie D comincia con qualche problema, in primis quello del giorno delle partite che da domenica vengono spostate al sabato. L'entusiasmo è calato notevolmente ma, anche se ridotti numericamente, siamo sempre presenti sia in casa che in trasferta. Proprio durante questo campionato si aggiunge, alla lista delle tifoserie rivali, quella di Biella i cui Ultras, mai incontrati prima d'ora, rovinano a calci una nostra macchina dopo una discussione avuta in un bar alla fine della gara in casa loro. Alla gara di ritorno, memori di questo fatto, aspettiamo i tifosi biellesi agli ingressi dello stadio ma, di loro, nessuna traccia...

Nella stagione 1994/95 tornano le partite alla domenica e torna grande entusiasmo in città grazie ad una squadra forte e compatta che sarà seguita in massa dagli Ultras Voghera che si recano per ben tre volte in Sardegna più precisamente a Castelsardo, Selargius e Calangianus. Durante la Coppa Italia viene rotta l'amicizia che ci legava ai tortonesi che si trasformerà in un maracato odio fra le due tifoserie. Ed è durante questa stagione che apparirà, dopo un lavoro durato un mese e per la prima volta a Voghera, un copritesta di metri 20x6 che andrà a formare la coreografia per la partita con il Derthona, la voghe, alla fine, vincerà il campionato e si torna in C2.

Il nuovo campionato vede la nostra tifoseria subito attivissima, forse fin troppo, visto che alla prima trsferta prendiamo 5 diffide. Nonostante ciò siamo gasatissimi ed uniti e, grazie ai buoni risultati della squadra, aumenta l'afflusso di ragazzi al settore e si formeranno altri due gruppi: gli Alculisà e le Menti perdute che dureranno fino al 2000. Ritroviamo vecchi odi (Pavia) e se ne creeranno degli altri fra cui Pro Patria , Varese e Lecco. Soprattutto con gli ultrà di Busto Arsizio scoppiano, e scoppieranno negli anni a seguire, tafferugli notevoli, in modo particolare nella partita di ritorno a Voghera dove, i bustocchi, entrano in massa in gradinata dirigendosi verso il nostro settore e noi, ancora in pochi, decidiamo di non mollare. Saranno dieci minuti di autentica guerriglia con scambi di pugni, calci e cinghiate che coinvolgeranno anche i pochi Carabinieri presenti ma, solo per puro caso,no si riscontreranno feriti gravi. In questo periodo nasce anche la forte amicizia con gli Ultras dell'Olbia con cui ci uniamo nella partita di ritorno in Sardegna. Sempre in Sardegna, più precisamente a Sassari, veniamo cercati a causa della nostra amicizia olbiese,.. siamo in sette e non sarà una bella situazione. Ma finalmente ecco il Pavia. Vinciamo il derby di andata per 2-1, con circa 500 Ultras a tifare mentre, al ritorno, organizzeremo un treno speciale. Il 16-03-1997, in stazione, si rivedono anche vecchie facce degli anni'80 e alla fine, sul treno, siamo circa in 300 e con un altro centinaio arrivati in auto, invadiamo lo stadio pavese da cui usciremo vincitori (dopo 16 anni) anche dagli spalti, sottolineato anche dai quotidiani locali.

Il campionato 1997/98 si apre con nuove diffide, dopo l'ennesima sfida con la Pro Patria, avvenute dopo scontri avuti con la stessa modalità dell'anno precedente cioè arrivando praticamente al contatto fisico, unica differenza la presenza, all'interno dello stadio, delle video camere della Polizia...sarà l'anno in cui si si verificheranno i maggiori scontri violenti con i supporters avversari. Ce ne saranno con gli Ultras della Pro Patria, del Varese della Biellese ma anche con la Polizia come a Biella dove, dopo circa un'ora di guerriglia, la forze dell'ordine sono costrette a chiudere il parcheggio del settore ospiti e la circonvallazione che passa vicino allo stesso. Ancora oggi quella trasferta viene ricordata per la violenza degli scontri corpo a corpo in cui ci sono state persone e poliziotti che hanno dovuto farsi medicare e altre che zoppicavano vistosamente. Nonostante gli scontri si siano creati a causa di un servizio d'ordine a dir poco allucinante, a rimetterci, come sempre, saranno nostri ultrà con nuove diffide.

Il campionato 1998/99 vede un nuovo declino della tifoseria vogherese, dovuto sia al pessimo campionato della squadra, sia a nuove diffide che vanno a colpire elementi di spicco del gruppo portando lo stesso ad un atto di solidarietà decidendo l'auto sospensione facendo comparire solo lo striscione:"chiuso per diffide...torneremo". Alla fine la voghe retrocederà dopo lo spareggio play out con il Novara, al termine del quale, tre ultrà vengono arrestati dalla Polizia colpendo definitivamente nel cuore la tifoseria. Nell'anno seguente si decide solo di presentarsi nei match con il Pavia durante le quali, soprattutto in casa, si cerca di fare buona figura mentre in trasferta ci si presenta in pochi e demotivati.

Si arriva così al campionato 2000/01 che vede una lenta ripresa della curva (grazie anche al rientro dalla diffida di alcuni membri) dove resistono gli Ultras Voghera, mentre Alculisà e Menti Perdute escono di scena. Nonostante ciò la squadra è penosa e lotta tutta la stagione nelle zone basse della classifica salvandosi all'ultima giornata in una partita da infarto, con un rigore parato dal nostro portiere Bensi a 5 minuti dalla fine, che avrebbe significato retrocessione, contro il Fidenza davanti a 2500 spettatori in tripudio. Per l'occasione la nord si ripopola ed organizza una bella coreografia esibendo un copritesta rappresentante la maglia da gioco della squadra con il numero 12 e la scritta Ultras.

Purtoppo accade anche un fatto triste che colpisce la nord. Infatti, proprio il sabato prima la trasferta di Pavia, uno dei ragazzi dello zoccolo duro perisce in un incidente stradale dopo aver lottato tutta la notte tra la vita e la morte colpendo al cuore tutti noi. Contattiamo subito il Capitano della squadra Cinquetti facendogli sapere l'accaduto e chiedendo alla squadra il massimo impegno anche se l'avversario era superiore a noi. A Pavia comparirà uno striscione, fatto di primissima mattina, recante la scritta:"Ciao Pino, vero amico, vero ultrà" e lo stesso Cnquetti segnerà un gol stupendo che sancirà il pareggio finale, dedicando la rete al nostro amico scomparso. Da quel giorno, ovunque la squadra gioca, compare il drappo con la scritta "Pino".

Il 2001/02 si apre con nuovi tafferugli, culminati nella partita di Coppa Italia contro il Derthona, che causeranno l'arresto di tre supporters vogheresi, e susseguente diffida, a causa della geniale idea della scorta di far passare il gruppo nel bel mezzo del paese, proprio davanti al Bar dove si ritrovano abitualmente gli Ultras local,i causando un lancio di bottiglie reciproco. Nel tentativo di caricare veniamo fermati dalla scorta mentre dal fronte opposto solo un tifoso (a cui va dato rispetto sicuramente) tenta lo scontro invano. Riusciamo inoltre ad evitare l'arresto di alcuni nostri tifosi (alcuni strappati giù dalle volanti) ma grazie all'entrata in vigore della nuova legge sull'arresto in differita, verranno colpiti nei giorni seguenti. Per ciò che riguarda il campionato vede la presenza costante del gruppo (soprattutto in trasferta) con esodi massicci in quel di Tortona e Casale dove, dopo tanti proclami alla vigilia, non si presenterà nessuno. In questa annata si annota anche la nascita, da una costola degli Ultras, di un nuovo gruppo, i Rude Boys che si fa notare subito portando nuovo entusiasmo ed è anche l'annata in cui nasce una nuova rivalità, quella con i tifosi dell'Ivrea. Compare anche la politica creando un pò di malumore tant'è che, dopo alcuni scambi di vedute, si decide di lasciarla fuori dalla nord.

Il 2002/03, oltre a nuove diffide arrivate al termine dello spareggio fra Savona ed Ivrea giocata a Voghera, vede la rinascita del movimento Ultras vogherese che, nelle partite più importanti, si presenta numeroso e compatto come nella partita di Casale (due pullman pieni) e di Crema dove si instaurerà un bel rapporto con la tifoseria locale, trovandoci a ber insieme, in un bar nei pressi dello stadio. Nella stessa stagione compare a fianco degli Ultras Voghera anche il Gruppo Racca che riprende il nome di uno storico pugile vogherese degli anni 70 finito poi in miseria e particolarmente incline all'uso dell' alcool.