⚠️ Abbiamo deciso di abilitare i commenti su tutti i post del Blog, senza alcuna forma di censura. ⚠️

Cerca nel blog

Main Sponsor :

22 ottobre 2015

Comunicato Ingrifati Perugia

Come tutti sapete, nel dopopartita di Perugia-Cesena si sono verificati alcuni incidenti.
Bene, partiamo dal presupposto che non siamo qui a cercare scuse o dare giustificazioni sull’accaduto, ne vogliamo la compassione di nessuno.
I poliziotti di fronte gli spogliatoi erano gli stessi che in più occasioni avevamo “incontrato” a Frosinone, dove chi era presente sa di cosa stiamo parlando.
In seguito a questo in settimana sono arrivate numerose diffide, tutte a carico del nostro gruppo, che vanno da due fino a sette anni, ciascuna con obbligo di firma.
Ribadiamo il nostro pensiero pubblicamente, così come abbiamo fatto con i diretti interessati, dicendo che non condividiamo ne accettiamo il comportamento della curva e soprattutto degli altri ultras nel momento dell’accaduto e tantomeno quello della questura a pochi giorni dal derby.
Non possiamo restare muti di fronte a questa situazione, quindi facciamo presente che nei giorni successivi esterneremo il nostro disappunto, sperando che almeno in questo momento la curva non ci volti le spalle.
Nonostante tutto andremo avanti per la nostra strada, così come abbiamo sempre fatto a 360° nel bene e nel male, ostinatamente ultras ostinatamente INGRIFATI!!!!!!

12 ottobre 2015

Comunicato ufficiale Curva Sud Roma

“Dimostrate che non volete cancellare per sempre la parola passione da quello che è da sempre il fulcro del tifo della Roma: la Curva Sud”. Nella giornata in cui l’altra sponda del Tevere (la Curva Nord) ha annunciato – via radio – di non presenziare al derby dell’8 novembre, gli ultras delle due squadre capitoline continuano a manifestare il proprio dissenso per le decisioni assunte dal Prefetto Gabrielli sulla divisione dei settori popolari e le relative sanzioni (economiche e legali) che ne sono derivate. L’ultimo messaggio inoltrato dalla tifoseria romanista più accesa – ultimo “in caso di mancata presa di posizione nei confronti della società” – sembra infatti una richiesta di maggior sostegno, da parte della dirigenza di Trigoria: “Non accetteremo mai la situazione attuale – si legge sul comunicato – Non possiamo stare immobili davanti ad una società che non tutela i propri tifosi. Siamo quello che siamo, pieni di difetti, ma di sicuro non collusi”. E in modo simile, anche i laziali hanno preso le distanze, annunciando che la Curva Nord resterà vuota in occasione della stracittadina del girone d’andata: “Pensiamo sia la cosa più giusta per dimostrare il grave danno perpetrato ai tifosi della Lazio”.
Nonostante la Roma abbia esplicitamente fatto comprendere la propria posizione, in più occasioni, recriminando l’impossibilità di disporre del prezioso sostegno della propria tifoseria e specificando il non coinvolgimento diretto nell’assunzione delle decisioni per la gestione dell’Olimpico, tale giustificazione sembra non essere sufficiente agli ultras romanisti che, anzi, replicano così, a mo’ di ultimatum: “Ora sta a voi, società e chiunque sia complice o artefice di questo scempio, dimostrare a tutti la vostra buona fede. Insulti, diffide, multe, biglietti, vetri divisori, rimborsi mancati e bugie varie… ora basta”. E poi – riporta Repubblica.it – la chiosa: “Nessuno può comprarci perché noi non siamo in vendita. Collusi e complici mai”. Se la situazione non dovesse cambiare, la possibilità di assistere ad un derby – storicamente acceso come quello della capitale – con le curve vuote, diventerà realtà: una realtà che porterà a riflettere anche i due club, preoccupati dello scollamento che si avverte, ogni giorno di più, con le relative tifoserie.
 

Basket : Atti di vandalismo: il comunicato degli Ultras Milano

Gli UM si dissociano dai danni alle auto dei giocatori e invitano tutti a dar sostegno alla squadra.

In riferimento agli atti vandalici subiti dalle auto dei giocatori durante la notte seguente la sconfitta dell'Olimpia a Trento gli Ultras tengono a puntualizzare quanto segue.
Gli UM confermano la propria linea di critica agli attuali vertici dirigenziali ma si dissociano da ogni forma di manifestazione violenta o illegale associabile ad essa. Gli Ultras invitano i frequentatori della curva ad assumere il medesimo atteggiamento di condanna a dette illecite forme di contestazione. Il pensiero degli UM anche a Trento come in precedenza a Torino é stato manifestato con un eloquente striscione e questa sara' l'unica forma di protesta che ci riserviamo di utilizzare fino al giorno in cui certa gente abbandonera' il proprio ruolo societario.
Adesso pero' é anche arrivato il momento di far sentire il sostegno che merita chi indossa la Nostra maglia. L'assenza di preparazione dovuta alle solite scelte societarie, atte a curare piu' l'immagine che la sostanza, ci pare un'attenuante dovuta a coach Repesa ed alla quasi totalita' dei nuovi entrati in roster. Per l'incontro di domenica con Varese invitiamo tutti a dar pieno sostegno a chi non ha certo colpa delle condizioni in cui e' stato costretto ad affrontare la fase preparatoria di pre-campionato.
AVANTI ULTRAS, AVANTI OLIMPIA!!!

25 settembre 2015

Comunicato Curva Sud Avellino: "Non dateci lezioni di tifo"

Di seguito il comunicato stampa integrale rilasciato dalla Curva Sud Avellino dopo l’episodio avvenuto nel post-partita di Avellino-Novara. I calciatori biancoverdi in seguito al pareggio casalingo non hanno scambiato il classico saluto con i tifosi sotto la curva a fine match. Rientrando negli spogliatoi dagli spalti si alzato un coro di protesta. Ecco le motivazioni della tifoseria avellinese:
“Essere considerati ignoranti da chi lo è più di noi fa veramente sorridere. Ci riferiamo agli attacchi che abbiamo subito da alcuni tifosi e giornalisti riguardo il rapporto calciatori/tifosi relativamente alle modifiche introdotte dalla FIGC nel codice di giustizia sportivo. Quindi consideriamo doveroso ed inevitabile pubblicare l’articolo del codice in questione per fare chiarezza. Il codice di giustizia sportivo, titolo I bis “norme di comportamento”, art. 12 “prevenzione di fatti violenti” al comma 8 recita:
Ai tesserati è fatto divieto di avere interlocuzioni con i sostenitori durante le gare e/o di sottostare a manifestazioni e comportamenti degli stessi che, in situazioni collegate allo svolgimento della loro attività, costituiscano forme di intimidazione, determinino offesa, denigrazione, insulto per la persona o comunque violino la dignità umana. In caso di violazione del divieto si applicano le sanzioni di cui all’art. 19, comma 1, lett. e) oh)(ovvero squalifica di 1 o più giornate o a tempo). In ambito professionistico, unitamente alla sanzione di cui al capoverso precedente, si applica la sanzione di cui all’art.19, comma 1, lett. d). L’ammenda è applicata nelle seguenti misure: euro 20.000 per violazioni in ambito di Serie A; euro 8.000 per violazioni in ambito di Serie B; euro 4.000 per violazioni in ambito di Lega Pro. Ora fateci capire cosa vieta ai nostri calciatori di venire a salutare i propri tifosi sotto la curva! Il dispositivo non lo vieta. Non c’è scritto. Se qualche professore ci vuole aiutare a leggere siamo pronti con il foglio in mano a seguire la lezione ma non ci pare che su questo necessitiamo di insegnamenti. Quello che ora è vietato è l’interlocuzione tra calciatori e tifosi. Su tutti i dizionari italiani leggiamo testualmente che interloquire significa: a) prendere parte come interlocutore a un dialogo, a una discussione b) intervenire in una conversazione, mettere bocca in un discorso. Vogliamo ricordare che le modifiche al codice di giustizia sportivo sono state introdotte a seguito di due episodi che hanno avuto una grande eco mediatica: 1) la finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina quando l’inizio della partita fu ritardato da un confronto tra tifosi, polizia e giocatori sotto la curva napoletana 2) la gara tra Genoa e Siena di qualche anno fa quando i tifosi del Genoa, durante la partita, si fecero consegnare le maglie dai propri giocatori. La FIGC ha quindi voluto interrompere e regolarizzare questo tipo di situazioni. Il giro sulla pista di atletica, ascoltare gli incoraggiamenti oppure pigliarsi fischi e applausi, lanciare le maglie, esultare per un gol sono tutte situazioni non vietate. Quindi non deve meravigliare il coro di fine partita rivolto a chi indossa le nostre maglie che, rientrando negli spogliatoi, per un timore infondato ovvero quello di rischiare multe o squalifiche ha offeso la curva e un’intera tifoseria, mostrando poco attaccamento alla maglia ed agendo appunto da “classico mercenario” Il coro scaturisce solo da questo episodio. Se poi alla base ci sono scelte societarie e/o altre motivazioni ne prendiamo atto ma noi non possiamo passare per ignoranti. Comunque questa squadra la stiamo sostenendo con tutte le nostre forze. Non accettiamo lezioni di tifo”.

Comunicato Curva Sud per Roma-Carpi

"Tutti a casa! La Questura di Roma ci denuncia per manifestazione non autorizzata, ma noi non abbiamo fatto altro che sostenere i nostri colori da uomini liberi. Vogliamo sottolineare che abbiamo preso questa scelta per non creare problemi a voi ragazzi, che condividete le nostre scelte, noi siamo i vostri parafulmini, mai la causa dei vostri guai alla faccia di chi ci addita come il marcio della curva. Nessuno di chi è entrato domenica alla partita è stato minacciato, anzi, ringraziamo ancora una volta tutti per la comprensione e collaborazione. Sabato la Curva Sud rimarrà a casa, per non dare adito a strumentalizzazioni, per salvaguardare tutti i ragazzi, per dare uno schiaffo morale a chi vorrebbe metterci il bavaglio. Noi non siamo in vendita, non accettiamo compromessi, non molliamo di un centimetro. Finché la nostra Curva non sarà liberata, finché l’As Roma non aprirà gli occhi. Ed ora cara Questura di Roma e Cara Digos venite a toglierci il televisore a casa! Avanti Curva Sud fino alla Vittoria!"

21 settembre 2015

Comunicato Ultras Roma Curva Sud: "Resteremo fuori"

Domenica contro il Sassuolo non saranno nemmeno sugli spalti: i tifosi della curva Sud Roma non vogliono interrompere la loro protesta che, come già detto, è inizia per via della divisione a metà del settore per motivi di sicurezza.
Se un uomo viene offeso risponde... L'AS Roma di Rudi Garcia sta vivendo un ottimo inizio di stagione, culminato con il prestigioso pareggio ottenuto in Champions League contro il Barcellona e i sette punti in campionato nelle prime tre partite, tra cui la vittoria in casa contro i campioni d'Italia in carica, la Juventus, ma ha fatto tutto senza l'apporto del cuore della tifoseria giallorossa, la Curva Sud. È sicuramente presto per dirlo, ma i presupposti per fare bene ci sono tutti.
La Curva spiega così le ragioni della protesta senza interruzione: "Abbiamo speso dei soldi, magari facendo sacrifici, ma questo non è quello che abbiamo comprato".
"Grazie a tutti quelli che mercoledì hanno cantato e gioito fuori ai baretti, grazie anche a chi comunque ci ha ascoltato decidendo poi di entrare, grazie a chi in modo civile, ma comunque fermo e deciso, ha portato avanti la protesta non cantando per tutta la partita". E l'appello: "Adesso più che mai, tutti uniti per riprenderci la nostra cara Curva Sud". In campo la Roma è partita benissimo, nelle tribune la soddisfazione non è mai completa.

17 settembre 2015

Comunicato UVM Termoli Ultras


Riceviamo e pubblichiamo il comunicato degli UVM Termoli Ultras:
"Gli U.V.M. Termoli Ultras annunciano la sospensione del gruppo e la conseguente esposizione della pezza.
Scelta dolorosa ma inevitabile dettata da defezioni e dalle innumerevoli diffide che hanno drasticamente ridotto il numero dello stesso. Con la coerenza che ci ha sempre contraddistinto e vista la mancanza di materiale umano siamo arrivati a questa forzata decisione.
Intendiamo specificare che non si tratta né di uno scioglimento né di un abbandono, ma come detto solo una sospensione derivata dalle numerose diffide mirate e prevenute che abbiamo subito. I pochi sopravvissuti insieme agli stessi diffidati continueranno attivamente a collaborare con la Curva Marco Guida e difesa dei nostri dieali e i nostri colori."
U.V.M. Termoli Ultras
Curva Guida

Lazio, comunicato della Curva Nord: "Torneremo in trasferta"

La Curva Nord della Lazio torna in trasferta. Ad annunciarlo sono gli stessi tifosi attraverso un comunicato stampa letto questa mattina da Danilo Galdino, conduttore del programma radiofonico "I laziali sono qua".
Arriva quindi la risposta dei supporter biancocelesti alle accuse e alle misure lanciate dalla Prefettura e dalla Questura di Roma, in particolare la divisione delle curve che sta creando mille politiche nella Capitale.

ECCO IL COMUNICATO:
“Sono passati tanti anni dall’introduzione della tessera del tifoso e, dopo una protesta iniziale che sembrava compatta, una dopo l’altra, quasi tutte le tifoserie hanno deciso di tornare in trasferta. Oggi però, solo a Roma, vogliono provare ad indebolirci separando un settore che è sempre stato unito. Ciò che si è vissuto domenica pomeriggio nella nostra casa, è la pagina più triste della storia del tifo a Roma. Una giornata in cui una parte sacrale della cultura popolare romana, è stata oltraggiata e mortificata senza alcun motivo logico. La Curva è diventata come un aeroporto: obbligo di togliersi le scarpe per i controlli, infiniti prefiltraggi, telecamere ovunque, microfoni direzionali, oltre alla nota divisione a metà del settore. Rimasti in pochi nella protesta contro la tessera e a differenza degli altri, colpiti nel cuore del tifo, dimostreremo che siamo più vivi che mai. Torneremo in trasferta per non morire di vecchiaia guardando una vetrata che ci separa. Ci ritroverete come ai vecchi tempi e chi non li ricorda, avrà modo di vederli. Nonostante tutto, torna tutto come prima… Tornano i Laziali. Avanti Lazio. Avanti Curva Nord”.

Post più recente

Al Maradona uno striscione per Giulia Tramontano

Nel cuore della festa scudetto del Napoli, allo stadio Maradona, tra i numerosi striscioni esposti dai tifosi, uno si distingue per ricordar...