La dimostrazione di affetto e fratellanza dei tifosi del Benevento verso
quelli del Savoia resta una delle immagini più belle di questo periodo
di difficoltà. I sanniti hanno parlato con il sindaco e il presidente
Oreste Vigorito per permettere al team oplontino di giocare al Santa
Colomba viste le difficoltà del Giraud. Dopo alcuni comunicati da parte
dei sostenitori giallorossi oggi è arrivato quello della Sud, che qui di
seguito proponiamo. Per domani inoltre è previsto un incontro fra le
parti per discutere dell´attuale situazione, a dimostrazione della
grande disponibilità trovata a Benevento.
FRATELLANZA INFINITA
Con questo comunicato vogliamo ringraziare la citta di Benevento e il
suo meraviglioso popolo a testimonianza, qualora ce ne fosse bisogno,
dellattaccamento tra queste due citta che vivono di calcio e respirano
ultras!
Questo ennesimo atto di solidarieta mostrato dalla citta sannita e la
dimostrazione piu grande ed un insegnamento cosi forte che rimarra
impresso nel cuore non solo dei tifosi del Savoia ma di tutta la citta
di Torre Annunziata
Con lauspicio che i problemi legati al nostro stadio si risolvano,
speriamo di incontrarci durante il prossimo campionato per suggellare la
nostra infinita e duratura amicizia.
TORRE ANNUNZIATA E BENEVENTO
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11 luglio 2014
3 luglio 2014
Napoli, comunicato delle curve A e B: 'Grazie a tutti gli ultras'
Gli ultrà del Napoli appartenenti alle curve A e B poche ore fa hanno
fatto circolare un volantino, in cui 'prendono le distanze dai vari
comunicati di ringraziamento nati on-line e firmati a nostro nome - si
legge -. Cogliamo ora l'occasione per poterlo fare in modo ufficiale e
veritiero. Grazie a tutti gli ultras per aver condiviso con noi la
perdita di un figlio della nostra città. Tale presenza non solo ha
dimostrato il grande senso di umanità che ancora vive tra noi ma anche
la consapevolezza che tutto ciò che è accaduto non è mai appartenuto a
quella parola che tutti pronunciano e di cui pochi sanno il significato.
Viva gli ultras!'.
23 aprile 2014
Comunicato Ultrà Perugia: "Prima Salerno, poi Frosinone"
Con un comunicato i tifosi della Curva Nord del
Perugia invitano squadra e addetti ai lavori a concentrarsi sul match
dell'?'Arechi contro la Salernitana e non alla sfida successiva, lo
scontro al vertice col Frosinone. Prima, avvisano gli ultras, c?'è la
sfida con i granata di Gregucci, partita attesa da inizio stagione, come
chiarito nel seguente comunicato:
?"Basta parlare del 4 Maggio, domenica si va a Salerno. Prima di tutto il campionato potrebbe esprimere i suoi verdetti anche già da domenica, secondo poi Salerno è una delle trasferte che aspettiamo da inizio stagione! E allora riempiamo il settore ospiti e andiamo a sostenere il nostro Grifo nella penultima finale, la Curva Nord ha il dovere di esserci fino in fondo, e in questo momento l?'apporto di una tifoseria come la nostra è fondamentale! Abbiamo aiutato i ragazzi a portare a casa più di un risultato in questo finale di stagione, non possiamo e non dobbiamo fermarci proprio adesso, andiamo a Salerno, andiamoci tanti, anzi andiamoci tutti! E andiamoci compatti, i pullman ci sono, dobbiamo solo riempirli e partire, compatti e incazzati come sappiamo fare, pronti a quella che potrebbe essere una delle trasferte più belle di questo campionato! Avanti Curva Nord, per inseguire questo sogno servono anche le nostre mani, le nostri voci e le nostre bandiere, tutti all?'Arechi! La partenza per tutti è fissata alle 07,30 dal piazzale della gradinata! AVANTI CURVA NORD! I gruppi della Nord?".
?"Basta parlare del 4 Maggio, domenica si va a Salerno. Prima di tutto il campionato potrebbe esprimere i suoi verdetti anche già da domenica, secondo poi Salerno è una delle trasferte che aspettiamo da inizio stagione! E allora riempiamo il settore ospiti e andiamo a sostenere il nostro Grifo nella penultima finale, la Curva Nord ha il dovere di esserci fino in fondo, e in questo momento l?'apporto di una tifoseria come la nostra è fondamentale! Abbiamo aiutato i ragazzi a portare a casa più di un risultato in questo finale di stagione, non possiamo e non dobbiamo fermarci proprio adesso, andiamo a Salerno, andiamoci tanti, anzi andiamoci tutti! E andiamoci compatti, i pullman ci sono, dobbiamo solo riempirli e partire, compatti e incazzati come sappiamo fare, pronti a quella che potrebbe essere una delle trasferte più belle di questo campionato! Avanti Curva Nord, per inseguire questo sogno servono anche le nostre mani, le nostri voci e le nostre bandiere, tutti all?'Arechi! La partenza per tutti è fissata alle 07,30 dal piazzale della gradinata! AVANTI CURVA NORD! I gruppi della Nord?".
Fonte: pianetalecce.it
20 marzo 2014
Hellas Verona, comunicato dei tifosi sul derby
Incominciano le prime polemiche riguardo il derby di
Verona tra Chievo Verona e Hellas Verona, che vedrà giocare in casa i
clivensi per ragioni di calendario. Il Chievo ha deciso dinoltre di
destinare la Curva Sud ai cugini dell'Hellas ma alcune politiche
riguardo i prezzi del derby non sono andate giù ai tifosi della squadra
di Mandorlini. In particolare, come riporta hellasnews24.com, i Butei
dela Busa hanno diramato un comunicato affermando di non entrare allo
stadio.
COMUNICATO UFFICIALE - Questo è il comunicato in questione: «Con riferimento alla partita del 05 aprile 2014 Chievo Verona vs Hellas Verona e nello specifico al prezzo del settore ospiti curva sud comunichiamo che saremo esternamente presenti, ma ci asterremo dallentrare allo stadio. Spiegare le motivazioni è superfluo perché siamo sicuri che chi ha orecchie per intendere capirà».
COMUNICATO UFFICIALE - Questo è il comunicato in questione: «Con riferimento alla partita del 05 aprile 2014 Chievo Verona vs Hellas Verona e nello specifico al prezzo del settore ospiti curva sud comunichiamo che saremo esternamente presenti, ma ci asterremo dallentrare allo stadio. Spiegare le motivazioni è superfluo perché siamo sicuri che chi ha orecchie per intendere capirà».
Fonte: calcionews24.com
13 marzo 2014
14 febbraio 2014
Basket: ultras Milano, arriva il comunicato dopo le 49 denunce
Ecco il comunicato degli Ultras Milano dopo le 49 denunce (ed un DASPO) in seguito alla contestazione di martedì.
49 DENUNCE PER AVER ESPRESSO UN'OPINIONE, OGGI A NOI DOMANI A CHIUNQUE
La questura di Milano ha fatto sapere che è in procinto di emettere 49 daspo oltre a dei procedimenti giudiziari per i "fatti accaduti durante gli allenamenti" e la società a mezzo del general manager Flavio Portaluppi, avvisato del fatto dagli stessi tifosi, ha dichiarato che "gli pare giusto" ed alla domanda se le denunce siano partite dall'Olimpia ha risposto: "non posso condividere questa informazione con voi".
Ma di quali fatti stiamo parlando???
Forse del fatto che il tifo organizzato ha espresso per la prima volta un giudizio critico verso la società dopo anni di sostegno incondizionato, sacrifici, coreografie, trasferte, senza mai aver creato problemi di ordine pubblico e qualcuno si è offeso?
I procedimenti che stanno per esser messi in atto sono un insulto alla libertà d'espressione visto che il confronto dei tifosi con la squadra non è MAI stato in alcun momento violento, minaccioso o volgare.
I fatti sono che un gruppo di persone si è recata in un luogo di allenamento aperto al pubblico e ha manifestato la propria delusione per il rendimento della propria squadra in occasione di un incontro reputato importante quindi dov'è il reato???
La nostra posizione sarà presto acclarata dagli avvocati a cui son già state consegnate le immagini che dimostrano l'assoluta pacificita' del confronto che sebbene rabbioso non ha mai trasceso i limiti del rispetto reciproco.
(Ognuno può farsi comunque la propria idea dai tanti video già presenti su youtube)
Il fatto che però ci pare di gravità assoluta e' la solidarietà ai provvedimenti da parte del sig. Portaluppi che in tutto il periodo in cui ha ricoperto il ruolo di general manager ha sempre improntato il rapporto con la tifoseria sul piano del reciproco rispetto salvo voltarle le spalle non appena qualcosa non è andata come voleva lui.
Gli Ultras Milano trarranno insegnamento dallo "spessore umano" dimostrato dal signore suddetto ed invitano la tifoseria dell'Olimpia a guardarsi bene dall'avere il coraggio di esprimere da uomini la propria opinione faccia a faccia con persone che evidentemente Uomini non sono.
49 DENUNCE PER AVER ESPRESSO UN'OPINIONE, OGGI A NOI DOMANI A CHIUNQUE
La questura di Milano ha fatto sapere che è in procinto di emettere 49 daspo oltre a dei procedimenti giudiziari per i "fatti accaduti durante gli allenamenti" e la società a mezzo del general manager Flavio Portaluppi, avvisato del fatto dagli stessi tifosi, ha dichiarato che "gli pare giusto" ed alla domanda se le denunce siano partite dall'Olimpia ha risposto: "non posso condividere questa informazione con voi".
Ma di quali fatti stiamo parlando???
Forse del fatto che il tifo organizzato ha espresso per la prima volta un giudizio critico verso la società dopo anni di sostegno incondizionato, sacrifici, coreografie, trasferte, senza mai aver creato problemi di ordine pubblico e qualcuno si è offeso?
I procedimenti che stanno per esser messi in atto sono un insulto alla libertà d'espressione visto che il confronto dei tifosi con la squadra non è MAI stato in alcun momento violento, minaccioso o volgare.
I fatti sono che un gruppo di persone si è recata in un luogo di allenamento aperto al pubblico e ha manifestato la propria delusione per il rendimento della propria squadra in occasione di un incontro reputato importante quindi dov'è il reato???
La nostra posizione sarà presto acclarata dagli avvocati a cui son già state consegnate le immagini che dimostrano l'assoluta pacificita' del confronto che sebbene rabbioso non ha mai trasceso i limiti del rispetto reciproco.
(Ognuno può farsi comunque la propria idea dai tanti video già presenti su youtube)
Il fatto che però ci pare di gravità assoluta e' la solidarietà ai provvedimenti da parte del sig. Portaluppi che in tutto il periodo in cui ha ricoperto il ruolo di general manager ha sempre improntato il rapporto con la tifoseria sul piano del reciproco rispetto salvo voltarle le spalle non appena qualcosa non è andata come voleva lui.
Gli Ultras Milano trarranno insegnamento dallo "spessore umano" dimostrato dal signore suddetto ed invitano la tifoseria dell'Olimpia a guardarsi bene dall'avere il coraggio di esprimere da uomini la propria opinione faccia a faccia con persone che evidentemente Uomini non sono.
Fonte: basketnews.it
2 febbraio 2014
23 gennaio 2014
Comunicato Curva Ferrovia Prato
In merito alla notizia uscita su tutti i quotidiani locali della
possibile acquisizione dellAC Prato 1908, da parte della ACF Fiorentina
della famiglia Della Valle, con il presente comunicato, la Curva
Ferrovia intende esprimere il suo più totale e netto dissenso.
Dopo decenni di chiacchere e falsità sulla possibilità di un cambio al vertice della società ci troviamo, di colpo, a dover affrontare la peggiore e la più inimmaginabile delle ipotesi, ovvero quella di finire tra le mani degli odiati cugini fiorentini. Dalla padella alla brace, come si suol dire.
Intendiamo subito chiarire che qui non si tratta solo di una squadra di calcio ma di tuttaltro, la storia della nostra città ci tramanda la profonda rivalità che ci divide da Firenze, rivalità fondata sul sangue e sui sacrifici dei Pratesi, che solo dopo una lunga battaglia son riusciti a liberarsi dal giogo asfissiante della città gigliata. Qui si parla della squadra rappresentazione della terza città del Centro Italia, si parla di una società che, in una città devastata da problemi sociali ed economici, rimane forse lunico appiglio per chi è ancora attaccato alle proprie origini e alle proprie tradizioni.
Si parla di un bene di tutti, non solo di chi va allo stadio o di chi siede su poltrone più o meno importanti.
Abbiamo una storia ultracentenaria di sport, una storia millenaria di lotte contro Firenze e decidiamo di calpestarla perché incapaci di trovare soluzioni alternative?
A noi non interessano né gli ideatori né i sostenitori di questa scellerata idea, non ci interessano progetti o prospettive a breve-lungo termine, chiediamo solo che venga tutto fermato sul nascere, prima che si arrivi a conseguenze ingestibili per tutti.
Leggiamo che ci vogliono elemosinare lasciandoci i nostri colori ed il nostro titolo sportivo, forse non è chiaro, noi con la città di Firenze e con la società che la rappresenta non ci vogliamo aver niente a che fare, né adesso né in futuro.
E non facciano testo i pochi spettatori presenti al Lungobisenzio, la fiamma della passione cittadina per la propria squadra arde ancora sotto la cenere, basta solo trovare il fiammifero giusto che sicuramente non è di colore viola.
Non siamo né facciamo la succursale di nessuno, tantomeno dellodiata Firenze.
Pretendiamo rispetto per Prato, per la sua storia e per i suoi abitanti.
Prendiamo rispetto e, se non ci verrà dato, state sicuri che ce lo prenderemo da soli.
Difenderemo la nostra identità ad ogni costo ed in ogni sede, e siamo sicuri che tutti i Pratesi, quelli veri, saranno al nostro fianco.
Meglio rischiare di morire da Pratesi, che vivere da fiorentini.
Curva Ferrovia Prato
Dopo decenni di chiacchere e falsità sulla possibilità di un cambio al vertice della società ci troviamo, di colpo, a dover affrontare la peggiore e la più inimmaginabile delle ipotesi, ovvero quella di finire tra le mani degli odiati cugini fiorentini. Dalla padella alla brace, come si suol dire.
Intendiamo subito chiarire che qui non si tratta solo di una squadra di calcio ma di tuttaltro, la storia della nostra città ci tramanda la profonda rivalità che ci divide da Firenze, rivalità fondata sul sangue e sui sacrifici dei Pratesi, che solo dopo una lunga battaglia son riusciti a liberarsi dal giogo asfissiante della città gigliata. Qui si parla della squadra rappresentazione della terza città del Centro Italia, si parla di una società che, in una città devastata da problemi sociali ed economici, rimane forse lunico appiglio per chi è ancora attaccato alle proprie origini e alle proprie tradizioni.
Si parla di un bene di tutti, non solo di chi va allo stadio o di chi siede su poltrone più o meno importanti.
Abbiamo una storia ultracentenaria di sport, una storia millenaria di lotte contro Firenze e decidiamo di calpestarla perché incapaci di trovare soluzioni alternative?
A noi non interessano né gli ideatori né i sostenitori di questa scellerata idea, non ci interessano progetti o prospettive a breve-lungo termine, chiediamo solo che venga tutto fermato sul nascere, prima che si arrivi a conseguenze ingestibili per tutti.
Leggiamo che ci vogliono elemosinare lasciandoci i nostri colori ed il nostro titolo sportivo, forse non è chiaro, noi con la città di Firenze e con la società che la rappresenta non ci vogliamo aver niente a che fare, né adesso né in futuro.
E non facciano testo i pochi spettatori presenti al Lungobisenzio, la fiamma della passione cittadina per la propria squadra arde ancora sotto la cenere, basta solo trovare il fiammifero giusto che sicuramente non è di colore viola.
Non siamo né facciamo la succursale di nessuno, tantomeno dellodiata Firenze.
Pretendiamo rispetto per Prato, per la sua storia e per i suoi abitanti.
Prendiamo rispetto e, se non ci verrà dato, state sicuri che ce lo prenderemo da soli.
Difenderemo la nostra identità ad ogni costo ed in ogni sede, e siamo sicuri che tutti i Pratesi, quelli veri, saranno al nostro fianco.
Meglio rischiare di morire da Pratesi, che vivere da fiorentini.
Curva Ferrovia Prato
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