⚠️ Abbiamo deciso di abilitare i commenti su tutti i post del Blog, senza alcuna forma di censura. ⚠️

Cerca nel blog

Main Sponsor :

18 gennaio 2010

La faccia come il culo!

 
E’ costato caro il gesto di un tifoso del Bologna che, durante l’incontro con la Fiorentina allo stadio Franchi di Firenze, nel settore ospiti si è calato i pantaloni e ha mostrato il sedere.
Il supporter del Bologna, identificato tramite le immagini delle telecamere a circuito chiuso, è stato denunciato per atti osceni. Non solo: per lui è scattato il provvedimento di Daspo, e per due anni non potrà frequentare impianti sportivi.
Il provvedimento gli e’ stato notificato in questura, al termine della partita, assieme alla denuncia per atti osceni.
Gesto sicuramente di cattivo gusto quello compiuto dal supporters bolognese ma ben due anni di Daspo ci sembrano quantomeno eccessivi. Non essendo un comportamento violento non capiamo il rischio per l’ordine pubblico di un atto goliardico simile.

16 gennaio 2010

Sassaiola dopo Juve-Napoli:arrestati due tifosi azzurri

Due tifosi del Napoli, non appartenenti a gruppi organizzati, sono stati arrestati dagli agenti della digos partenopea per gli atti di teppismo compiuti mercoledì sera all´Olimpico di Torino dopo il match di coppa Italia vinto 3-0 dalla Juventus contro il Napoli.
I due tifosi, che hanno 20 e 27 anni, sono accusati di lancio di oggetti pericolosi, danneggiamento e il più giovane anche di travisamento. I due erano già stati identificati al ritorno da Torino all´aeroporto di Capodichino insieme ad un nutrito gruppo di supporter azzurri. Oggi, dopo i riscontri, sono stati arrestati.
Mercoledì sera, al termine della partita, alcuni tifosi partenopei avevano dato vita a una sassaiola contro gli steward in servizio all´Olimpico. Il bilancio è stato di cinque feriti tra gli steward: tre erano stati portati in ospedale.
I due tifosi arrestati sono di Napoli. Quello di 20 anni è domiciliato nella zona di via
Duomo, quello di 27 nella zona di Ponticelli. Nelle immagini delle telecamere interne allo stadio di Torino, si nota, in particolare, viene spiegato dagli investigatori, il ventenne
che, con il viso travisato, lancia un sediolino divelto in direzione dei tifosi juventini.
Nell´ambito della stessa indagine, la digos partenopea ha denunciato anche un terzo
tifoso di 26 anni, sempre di Napoli, domiciliato nella zona di via Foria.


(ANSA).

12 gennaio 2010

Scontri fra tifosi, la Juve trema

Il fuoco appiccato in curva da alcuni tifosi della Juve
I bianconeri rischiano la squalifica del campo


Fonte”lastampa.it”

Mentre le due società continuano a scambiarsi messaggi di stima e affetto, confermando che i rapporti sono ottimi, non si può dire che ci sia altrettanta cordialità fra le tifoserie. Tutto completo il settore ospiti e sono stati i tifosi rossoneri ad aprire le ostilità.
Dallo spicchio di stadio a loro riservato hanno lanciato petardi e fumogeni verso i bianconeri della curva Nord, colpendo soprattutto la parte meno bollente della tifoseria, e costringendola a una ritirata precipitosa. La risposta degli ultrà juventini non si è fatta attendere. Un ping pong a colpi di bengala durato tutta la partita.
Negli ultimi minuti del match i supporter bianconeri hanno bruciato dei seggiolini in curva. Episodio che mette la società bianconera a rischio squalifica del campo. E all’uscita dell’Olimpico ci sono stati alcuni scontri, senza conseguenze, fra ultrà juventini e forze dell’ordine in assetto antiguerriglia, costrette a delle cariche per disperdere i contestatori.

10 gennaio 2010

COMUNICATO UFFICIALE RED BLUE EAGLES L’AQUILA 1978

I Red Blue Eagles L’Aquila 1978 in seguito all’apertura del conto corrente bancario aperto all’indomani del terremoto del 6 aprile 2009 rendono noto che non è possibile ristrutturare un asilo o una scuola, come scritto nei comunicati precedenti, perchè tali strutture sono già state realizzate con prefabbricati provvisori nella periferia della città dell’Aquila. Le strutture gravemente danneggiate dal terremoto situate nel centro storico, verranno ricostruite dagli enti locali e ci vorranno molti anni prima della loro riapertura. Parte del centro storico della città è in zona rossa ed è inaccessibile. Pertanto abbiamo individuato l’area dove verranno destinati i fondi raccolti; l’area denominata “Parco del Sole” è un grande parco verde comunale situato nei pressi della Basilica di Collemaggio alle porte del centro storico della città dell’Aquila.
Verrà realizzato un parco giochi per bambini unitamente a strutture ricreative e sociali aperte a tutti gli Aquilani che in questo momento non hanno più luoghi di aggregazione, in quanto il terremoto ci ha privati di tutto. Nel Parco verrà realizzato un monumento denominato “ Parco del Sole Ultras d’Italia “ con incisi tutti i nomi dei Gruppi e delle Curve Ultras che contribuiranno alla realizzazione del Parco; per lasciare nel tempo il ricordo scritto della vostra solidarietà.
Questo monumento verrà dedicato alle 307 vittime del terremoto perché non vengano mai dimenticate.
Stiamo lavorando per la realizzazione dei progetti con tutti i dettagli che pubblicheremo prima possibile; poi ci attiveremo al più presto per la messa in opera.
Intanto sul nostro nuovo sito ufficiale (www.redblueeagleslaquila1978.com) potrete vedere le foto del Parco come è al momento e seguire da vicino tutti gli sviluppi della nostra iniziativa. Al giorno 29 dicembre 2009 i gruppi e le Curve Ultras che hanno già aderito alla nostra iniziativa sono:
ASSOCIAZIONE SPORTIVA GUBBIO 1910 CLUB FEMMINILE
ULTRAS PANTHERS FANO 1977
GIOVANNINI S.N.C. (un Ultras Curva Sud Roma)
I CANI SCIOLTI DI LECCE
ULTRAS CRIPS 1988 CASERTA
ULTRAS FEDAYN BRONX CASERTA
ULTRAS SETTORE SUD CASERTA
ULTRAS FOREVER ATALANTA
ULTRAS CURVA SUD BENEVENTO
ULTRAS RIZLA GROUP – MOSCIANO
ULTRAS U.T.S.B. CASSINO
ULTRAS RAVELLO CASUAL FIRM SA 1919 – AMALFI
ULTRAS BEVI & SCOLA VADESE 1985
ULTRAS TESTE QUADRE REGGIO EMILIA
ULTRAS CURVA NORD ANCONA
ULTRAS COLLETTIVO INC UDINE
ULTRAS GRANATA PONTEDERA 1979
ULTRAS BOYS CASALE
ULTRAS GUADALUPE ROMA
ULTRAS BAD BOYS MONOPOLI, ARMY KORPS MONOPOLI E U8 – ULTRAS … E OLTRE. II EDIZIONE, MONOPOLI 4 – 5 LUGLIO 2009. TORNEO ULTRAS DI CALCETTO PER L’ABRUZZO. (TIFOSERIE PARTECIPANTI: Albinoleffe, Bari, Casale, Casarano, Chieti, Diffidati d’Italia, L’Aquila, Latina, Manduria, Matera, Melfi, Milan, Monopoli, Pro Sesto, Reggina, Salernitana, Taurisano, Termoli, Trani, Viterbo).
ULTRAS TRICASE 1992
ULTRAS RUM BOYS TRICASE 2006
ULTRAS ALTA QUALITA’ MATERA
ULTRAS CURVA EST RIMINI
ULTRAS CURVA SUD CATELLO MARI CAVA DE’ TIRRENI
ULTRAS COLLETTIVO CHI BURDEL CESENA
ULTRAS CURVA OVEST SPAL FERRARA
ULTRAS RIONERO “VECCHI TEMPI”
ULTRAS CURVA NORD CAMPOBASSO “ MICHELE SCORRANO “
ULTRAS POINT IMOLA “FABRIZIO FAVILLI”
ULTRAS SANTEGIDIESE
FASANO ULTRAS
ULTRAS GRADINATA SUD SAMPDORIA

Al momento la cifra raccolta è pari a € 33.196,64.

Altri gruppi Ultras si stanno adoperando alla raccolta fondi e saranno prossimi al versamento.
Raccomandiamo a tutti di precisare il nome del gruppo di appartenenza, per noi è importante saperlo.
I risultati verranno aggiornati periodicamente: su internet, giornali sportivi e riviste ultras.
Ringraziamo tutti i gruppi e le curve Ultras che hanno già aderito e tutti quelli che lo faranno prossimamente.
IL VOSTRO GESTO NON SARA’ MAI DIMENTICATO
PER SEMPRE ULTRAS

NON E’ FORTE CHI NON CADE MA E’ FORTE CHI CADE E SI RIALZA
L’AQUILA RIALZATI E TORNA A VOLARE
RED BLUE EAGLES L’AQUILA 1978

Conto Corrente: numero 2235 presso la Banca di Credito Cooperativo di Roma Agenzia di Sassa (L’Aquila) numero 73;


Codice Iban: IT 25 V 08327 03601 000 000 00 2235

Intestazione: Caruso Pasquale Giuseppe – Di Filippo Emilio – Iannini Andrea – Pace Antonello – Tinari Paolo.

Causale: FONDI PRO – TERREMOTO – RED BLUE EAGLES L’AQUILA 1978.

Nr. di telefono: 339/5363332 Paolo – 349/5877022 Pasquale.

E-Mail: direttivo@redblueeagleslaquila1978.com

7 gennaio 2010

Comunicato ufficiale TM UFV Viareggio

ASSENZA FORZATA

IN SEGUITO ALLE ULTIME DIFFIDE ARRIVATE, CHE SOMMATE A QUELLE GIA’ IN ESSERE FALCIDIANO DI FATTO L’INTERO ZOCCOLO DURO DELLA TIFOSERIA, NOI GRUPPI ORGANIZZATI DELLA CENTRALE SIAMO OBBLIGATI, NOSTRO MALGRADO, A COMUNICARE LA SOSPENSIONE DELLA PRESENZA ULTRAS AL SEGUITO DELL’ESPERIA VIAREGGIO, IN ATTESA DELLA FINE DEI PROVVEDIMENTI.

IN RISPETTO ALLA NOSTRA TRADIZIONE E AI NOSTRI IDEALI, SI INVITA CHIUNQUE NE SIA IN POSSESSO, A NON INDOSSARE MATERIALE DEI GRUPPI AL SEGUITO DELLA SQUADRA , NON SARANNO INOLTRE TOLLERATI STRISCIONI AUTORIZZATI IN CENTRALE, O COMUNQUE PEZZE ATTACCATE AL NOSTRO USUALE POSTO DELLA VETRATA.

UN ULTIMA COSA PER CHI E’ ENTRATO NELLE NOSTRE CASE NEL CUORE DELLA NOTTE, PER CHI SCRIVE QUOTIDIANAMENTE SU DI NOI SOLO VELENO E AI TANTI FALSI MORALISTI CHE VOMITANO GIUDIZI NEI NOSTRI CONFRONTI...NOI NON CAMBIEREMO, NON CI ARRENDEREMO, IL NOSTRO STILE DI VITA NON ACCETTA DIFFIDE...CONTINUEREMO A RICORDARE E RENDERE ONORE AL NOSTRO FRATELLO NICOLA COME OGNI ANNO E A LOTTARE A TESTA ALTA CONTRO IRRAZIONALI DECRETI ANTIVIOLENZA, ASSURDI DIVIETI E TESSERA DEL TIFOSO .ULTRAS ITALIANI NON MOLLATE !!!.
NE PENTITO NE DISSOCIATO ESSERE ULTRAS… E’ IL MIO REATO

NICOLA SEMPRE CON NOI !!!

U.F.V. 84 T.M. 97


15 dicembre 2009

Oggi agli Ultrà, domani in tutta la città

Un vecchio motto, caro al movimento Ultras, recitava “Oggi agli Ultrà, domani in tutta la città”.
Con questo slogan si denunciava il fatto che la repressione rivolta ai tifosi più turbolenti, potesse rappresentare un precedente pericoloso. Un modello che applicato in altri ambiti, come quello politico,  avrebbe minato seriamente la libertà di espressione.
A quanto pare, quel “domani” sta per arrivare.
Da Repubblica.it
Giovedì il Consiglio dei ministri esaminerà nuove, più rigide norme sulle manifestazioni e su internet. Lo ha annunciato il ministro degli Interni Roberto Maroni, parlando di “misure più adeguate e urgenti” per cui è ipotizzabile che il governo agisca per decreto. Il titolare del Viminale ha anche fatto sapere che l’esecutivo sta valutando la possibilità di estendere alle dimostrazioni pubbliche le norme contro la violenza negli stadi.
“Sono misure che stiamo valutando – ha detto Maroni in Transatlantico – per garantire ai cittadini e a chi ha compiti istituzionali di poter svolgere tranquillamente la propria azione”. Ma il ministro non è sceso nei particolari: “Ho detto che sono allo studio misure ma non ho intenzione di dire quali: lo dirò prima al Consiglio dei Ministri, essendo misure delicate, che riguardano terreni delicati come la libertà di espressione sul web e quella di manifestazione, ancorchè in luoghi aperti, pubblici”. Secondo Maroni è in ogni caso necessario “trovare un equilibrio tra la libertà di manifestazione del proprio pensiero in campagna elettorale e quella di manifestare la propria critica. Tutte queste sono norme che stiamo valutando, per vedere se servono e cosa serve alla luce di quanto sta accadendo in questi giorni”.
In precedenza, in un intervento alla Camera, Maroni aveva fatto riferimento alla polemica nata per la rpesenza in rete di siti inneggiati all’aggressore di Berlusconi: “Valuteremo soluzioni idonee da presentare al prossimo consiglio dei ministri” per consentire “l’oscuramento dei siti che diffondono messaggi di vera e propria istigazione a delinquere”. E aveva aggiunto: “Nel rispetto di chi usa i social network con finalità pacifiche, il governo sta facendo approfondimenti tecnici per una legislazione per contrastare in modo più efficace episodi di violenza nelle manifestazioni pubbliche” nel rispetto delle norme vigenti e sulla “falsariga” di quelle adottate per prevenire la violenza negli stadi”. Maroni ha detto di “accogliere l’invito del presidente della repubblica, giorgio napolitano, perchè si fermi la pericolosa esasperazione della polemica politica e si torni a un civile confronto tra le parti”.

Ma Maroni, a quanto pare, non si è inventato nulla. Anche in questo campo aleggia il fantasma di un “modello inglese”. L’equivalente politico del Daspo (divieto di assistere a manifestazioni sportive) si chiama Asbo (Anti-Social Behaviour Orde).
Da oggi gli Ultras si sentiranno meno soli e incompresi.

10 dicembre 2009

Cascina-Massese: agguato dopo il derby, dieci feriti

Drammatico epilogo della partita Cascina-Massese. Sassaiola e bastonate ai tifosi apuani: numerose auto danneggiate

Fonte: "lanazione.ilsole24ore.com"

Cascina (Pisa), 7 dicembre 2009 - È stato un vero e proprio agguato quello che un folto gruppo di tifosi apuani ha dovuto subire al termine della partita di calcio tra il Cascina e la Massese, gara valida per la tredicesima giornata di andata del girone A del campionato toscano di Eccellenza e finita con il risultato di 2-1 in favore degli ospiti.

Il bilancio è piuttosto pesante: i feriti (tutti massesi) sono una decina e altrettante le vetture danneggiate dalla violenza gratuita di una ventina di scalmanati che hanno messo in trappola i supporter della squadra bianconera. Il grave e inquietante episodio si è verificato poco prima delle 17 mentre i tifosi ospiti, lasciato lo stadio cascinese, si erano incolonnati a bordo delle loro auto e si stavano dirigendo verso la superstrada 'Firenze-Pisa-Livorno'.

Arrivato sulla rotatoria tra via del Fosso Vecchio e via Nazario Sauro, il lungo serpentone di auto degli sportivi bianconeri ha dovuto rallentare. È stato proprio in quel momento — hanno poi raccontato agli investigatori i massesi, unici testimoni reperibili dell’accaduto — che dal nulla si sono materializzati una ventina di giovani, in gran parte con il volto travisato con sciarpe, passamontagna e foulard, che ha affrontato i malcapitati attacandoli inizialmente con un fitto lancio di pietre. Ben presto, poi, gli autori dell’agguato — certamente un’azione premeditata e organizzata nei particolari — sono passati alla fase 2.

Armati di bastoni e catene hanno menato fendenti sulle auto — solo quelle che erano all’inizio della colonna sono riuscite a fuggire — devastando le carrozzerie e mandando in frantumi lunotti e finestrini. Sono stati lunghi momenti di terrore. Sentendosi in trappola, alcuni tifosi apuani sono usciti dalle vetture, ma hanno avuto a peggio perché la furia dei teppisti si accanita su di loro. Un ragazzo di 29 anni ha riportato un’ampia ferita alla testa che ha richiesto alcuni punti di sutura.

Un altro tifoso, finito a terra sotto i colpi degli aggressori, ha perso i sensi ed è finito in osservazione all’ospedale di Massa, dove al pronto soccorso sono stati medicati tutti i feriti nell’agguato. Ora è in osservazione. Altri hanno accusato ferite ed ematomi in varie parti del corpo e per questo sono stati sottoposti a esami radiologici.

Tra i contusi c’è anche una ragazza. A ben cinque delle vetture danneggiate sono state anche rubate (o andate perse nel parapiglia) le chiavi di accensione, cosicchè gli automobilisti sono stati costretti a contattare parenti e amici per farsi portare le seconde chiavi. La polizia al suo arrivo non è riuscita a effettuare alcun fermo: gli aggressori erano già fuggiti.
Le persone rimaste contuse non sono state in grado di fornire indicazioni utili per individuare i responsabili dell’agguato. Dato che il Cascina è praticamente senza una vera e propria tifoseria, gli investigatori non escludono che si possa essere trattato di un blitz effettuato dai supporter del Pisa, avversari di lunga data dei massesi e che sono anche gemellati con i sostenitori della Carrarese.

2 dicembre 2009

Agguato ai veronesi degli ultrà rossoblu

Fonte: "tarantosera.com"

- L'agguato è scattato poco prima delle 19, quanto la partita era finita da tempo. Un gruppetto sparuto, un pugno di pseudo sostenitori del Taranto, ha atteso il passaggio del pullman dei tifosi dell'Hellas Verona che che stava per imboccarre il casello di Palagiano, dopo aver percorso la strada statale 106. E lì è partita una fitta sassaiola che ha investito il mezzo con il quale i supporters gialloblu, scesi in oltre duecento in riva allo Ionio per la trasferta della compagine di Remondina. Un raid che non ha avuto conseguenze sui tifosi veronesi, visto che nessuno dei passeggeri del pullman è stato ferito, mentre ad essere stati danneggiati sono stati due vetri del bus. Danni che comunque non hanno impedito la prosecuzione del viaggio ai trasfertisti provenienti dal Veneto. Ad agevolare la spedizione contro i veronesi, il luogo isolato e la scarsa visibilità della zona. Adesso sono gli agenti della Questura del capoluogo ionico ad indagare sull'episodio, per identificare chi abbia preso a sassate quegli avversari che, allo Iacovone, si sono fatti notare per i cori razzisti che in più occasioni si sono levati in maniera chiarissima dal settore ospiti dello stadio Era-smo Iacovone. “Sporchi terroni” è stato lo slogan preferito dagli ultrà dell'Hellas che hanno compiuto il viaggio sino alla Puglia al seguito della squadra che attualmente occupa il primo posto del girone B del campionato di Prima Divisione. “Bruciare il Meridione” e “morti di fame” sono stati altri cori intonati dalla pattuglia di veronesi giunti a Taranto. Da rilevare, comunque, come - al di là proprio degli slogan e dei cori - all'interno dell'impianto sportivo del rione Salinella non si siano registrati episodi di violenza tra le due tifoserie. Partita che si è conclusa con il punteggio di 0-0, con il rammarico da parte del Taranto che ha recriminato per un calcio di rigore non dato.

Post più recente

Al Maradona uno striscione per Giulia Tramontano

Nel cuore della festa scudetto del Napoli, allo stadio Maradona, tra i numerosi striscioni esposti dai tifosi, uno si distingue per ricordar...